Tutto il mondo è paese - Il Napoli Soccer

Aperto da Murmur, 06 Lug 2010, 10:45

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Murmur

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Il Napoli è in alto mare
Finora niente acquisti


Tifosi preoccupati. E fra due giorni il pre-raduno. Servono colpi importanti per essere protagonisti in Italia e in Europa. Nell'estate 2009 investiti 37 milioni di euro: stavolta vince l'immobilismo. Nessun volto nuovo e per ora si parla prima di tutto delle cessioni da fare in ossequio ai conti finanziari. Presidente e allenatore rimangono nell'ombra



NAPOLI, 6 luglio - C'è chi parla di strategia; chi in­vece di ingessatura; chi di scarsa voglia di intervenire. Sta di fatto che l'atteggiamen­to del Napoli al calcio mercato 2010, è di un immobilismo disarmante. Tutto l'opposto rispetto alla scorsa estate allorché, di que­sti tempi, erano stati già conclusi gli acqui­sti di Quagliarella (addirittura a giugno), Cigarini (3 luglio) e Zuniga (9 luglio) per un totale di trentasette milioni di euro in­vestiti. Sembra una sfida a chi sognava, e sogna ancora, una squadra sempre più competitiva. Persino nella risoluzione delle compro­prietà è stata notata remissi­vità: lasciato Calaiò al Siena per poco più di un milione di euro; rinnovata, invece, la comproprietà di Mannini con la Sampdoria. E da di­versi giorni non si discute al­tro che di calciatori in uscita. Di acquisti, neanche l'om­bra. Tutti sondaggi, trattati­ve poggiate su poco, o più che altro semplici rumours.

SILENZIO DISARMANTE - Sareb­be diverso, se ci fosse un mi­nimo di chiarezza da parte di chi regge le fila di un club così ambizioso. Invece, il si­lenzio di De Laurentiis, il black out di Mazzarri ed i giri di parole di Bigon contribuiscono soltanto ad alimenta­re equivoci e a creare turbativa nella tifose­ria che si aspetta quei tre-quattro innesti di qualità per non sfigurare in Europa League e magari competere per ottenere la qualifi­cazione alla Champions League nel prossi­mo campionato. Si dirà: c'è tempo fino al trentuno agosto; pochi altri club sono intervenuti in manie­ra massiccia sul mercato; le valutazioni al momento attribuite a quelli che possono es­sere i rinforzi giusti per il Napoli dovranno giocoforza calare tra qualche settimana. Tutto vero. Intanto, gli stessi elementi rite­nuti funzionali al progetto tattico di Maz­zarri si stanno accasando altrove; quando si tratta di completare il mosaico si rischia di trovare poco in giro; e tra due giorni è fis­sato il pre raduno a Castelvolturno mentre domenica si partirà per il ritiro di Folgaria con un organico persino approssimativo vi­sto che mancheranno anche coloro che han­no partecipato al Mondiale (Quagliarella, Maggio, De Sanctis, Hamsik e Gargano). Insomma, una situazione di stallo, che smorza l'entusiasmo tra i tifosi e chissà quanto voluta o casuale.

IL BILANCIO - Dopo aver investito circa cen­to milioni di euro in tre anni, De Laurentiis ha detto stop: prima cedere e poi eventual­mente acquistare. E giammai sforare con il tetto ingaggi, già lievitato negli ultimi tem­pi. Decisione saggia, se non fosse che la crescita gradua­le del progetto subirebbe un inevitabile rallentamento. Pur rispettando certi para­metri sarebbe sempre possi­bile prendere un centrocam­pista di valore, una punta che possa avvicendarsi con Quagliarella o Lavezzi, un difensore mancino. Ma si preferisce temporeggiare, in attesa di sfoltire i ranghi. E Mazzarri, pur masticando amaro, ben poco può dire. Lui ha ottenuto più di quan­to si aspettasse dal presi­dente: altri due anni con­tratto; ha ricevuto la pro­messa che verrà accontentato, non gli resta che tacere.

Kalle

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Colgo l'occasione del topic (complimenti a chi lo ha aperto) per ampliare , se consentito, il discorso ad una denuncia complessiva del brutto andazzo dei giornali italiani. Sportivi in particolare. Corsport ancora più in particolare.

La tendenza a stare sempre 'dalla parte dei tifosi' senza mai analizzare complessivamente le problematiche di gestione delle società di calcio. E dando, spesso, la sponda alle parti più esagitate della tifoseria nella quale, si pensa, si trovi il maggior numero di clienti/lettori.

Oggi sul Corsport edizione romana, velatamente viene già messa all'indice la trattativa per il passaggio dell'asroma al controllo di UniCredit.

Mi sembra una deriva molto, molto pericolosa...

Murmur

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Esattamente, Kalle.

Si tende sempre a aizzare il tifoso, anche se la sua squadra ha ottenuto ottimi risultati (come il Napoli di quest'anno). Il tifoso deve pretendere sempre di più, sei arrivato sesto? Il 3 Luglio dev'essere pronta la squadra per arrivare quinto, a Gennaio devi fare gli acquisti per arrivare quarto, ecc.


Kalle

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Si. Ultimamente stà cosa è veramente pesante... Il corsport non è più un giornale di notizie sportive e commenti (belli o brutti ma almeno il più possibile veritieri). E' sempre di più un giornale di notizie che i 'clienti'/lettori vorrebbero leggere.

E quando proprio non è possibile si trasforma in un 'dagli alla Società..'

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ReflexBlue

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E' vero. E' una scelta editoriale, ma anche una conseguenza della mancanza di spessore di alcuni professionisti, i direttori in primis.

TheVoice

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E' un punto dirimente: l'esasperazione dei toni e degli atteggiamenti dei tifosi trae origine proprio dalle politiche editoriali estive, artatamente ruffiane.
Il giochetto è quello di sobillare le aspirazioni più o meno recondite dei tifosi (i quali, va detto, non ci mettono poi molto a farsi sobillare) allo scopo di ottenere un duplice vantaggio.
Uno immediato, riempiendo pagine e pagine di giornali; il secondo a medio termine, più sofisticato e di sicura rendita: considerato che pochi vincono, maggiori sono le aspettative più forte sarà la delusione, che troverà "magicamente" spazi sempre più ampi durante lo svolgersi della stagione sportiva.
Di nuovo, pagine e pagine.
Gli effetti indiretti (ma manco tanto) sono l'aumento dell'incarognimento" medio dei tifosi (persino in piazze una volta definite tranquille ) ed un avvelenamento dell'aria che si respira allo stadio e, più in generale, nel mondo del calcio.

Checco_Puricelli

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Citazione di: Kalle il 06 Lug 2010, 10:51
Colgo l'occasione del topic (complimenti a chi lo ha aperto) per ampliare , se consentito, il discorso ad una denuncia complessiva del brutto andazzo dei giornali italiani. Sportivi in particolare. Corsport ancora più in particolare.

La tendenza a stare sempre 'dalla parte dei tifosi' senza mai analizzare complessivamente le problematiche di gestione delle società di calcio. E dando, spesso, la sponda alle parti più esagitate della tifoseria nella quale, si pensa, si trovi il maggior numero di clienti/lettori.

Oggi sul Corsport edizione romana, velatamente viene già messa all'indice la trattativa per il passaggio dell'asroma al controllo di UniCredit.

Mi sembra una deriva molto, molto pericolosa...

La colpa è nostra...negli anni abbiamo dato l'idea di essere un popolo con i paraocchi, di un popolo pecorone senza spirito di critica ed analisi, io personalmente sono anni che non acquisto certi giornali.
Leggere certi giornali sembra che ti prendono per culo...

Esprit Libre

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I giornali sono merce e chi li produce fa in modo di dare ai consumatori quello che questi chiedono.

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anderz

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Citazione di: Kalle il 06 Lug 2010, 11:00
Si. Ultimamente stà cosa è veramente pesante... Il corsport non è più un giornale di notizie sportive e commenti (belli o brutti ma almeno il più possibile veritieri). E' sempre di più un giornale di notizie che i 'clienti'/lettori vorrebbero leggere.

E quando proprio non è possibile si trasforma in un 'dagli alla Società..'

Verissimo, io non l'ho mai comprato però sono rimasto davvero colpito dal titolo principale del 3 luglio: rioma, è il giorno.
Ricordo che il 2 luglio c'erano state due partite mondiali importantissime, con la tiratissima Uruguay - Ghana (non oso immaginare se Muslera fosse stato de quelli) e la clamorosa eliminazione del Brasile. Il mondiale occupava una piccola box blu sotto tonnellate di titoli e controtitoli ad effetto sui peperoni.
A questo punto è possibile affermare che il corriere dello sporco è un quotidiano sportivo?

jp1900

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Citazione di: Kalle il 06 Lug 2010, 11:00
Si. Ultimamente stà cosa è veramente pesante... Il corsport non è più un giornale di notizie sportive e commenti (belli o brutti ma almeno il più possibile veritieri). E' sempre di più un giornale di notizie che i 'clienti'/lettori vorrebbero leggere.

E quando proprio non è possibile si trasforma in un 'dagli alla Società..'
Nel caso nostro è un giornale di notizie 'dagli alla Società..' che i 'clienti'/lettori vogliono leggere.

Kalle

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Citazione di: jp1900 il 06 Lug 2010, 12:45
Nel caso nostro è un giornale di notizie 'dagli alla Società..' che i 'clienti'/lettori vogliono leggere.

Vero,, ma vale anche per il napoli e (meno pesantemente a seconda di come tira il vento..) per la gestione dell'asrioma.

scevro

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Citazione di: Kalle il 06 Lug 2010, 13:49
Vero, ma vale anche per il napoli e (meno pesantemente a seconda di come tira il vento..) per la gestione dell'asrioma.
mah... per l'asmafia non direi proprio
fatto di questi giorni: Lazio e asroma prendono due giocatori di 30 anni, entrambi svincolati dal palermo, Bresciano e Simplicio. Titolone del messaggero: Lotito prende ancora svincolati
Stesso giornale sull'acquisto di Simplicio: colpo della roma: preso simplicio

d'altronde se non li paghi, questo è il risultato

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commi159

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I giornali, ma più in generale i media in toto, sono puro inquinamento per il calcio e al contempo sono parassiti che si attaccano al calcio per trarne profitto. Tranne alcune eccezioni.

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