Si, sono passate solamente tre giornate in Champions League, ma sicuramente sono bastate a Cesar Santin, attaccante del Copenaghen, per farsi conoscere al grande pubblico. Il punto è che sotto i riflettori non ci sono gol, rovesciate, assist o gesti di fair play, bensì due errori madornali. Clamoroso quello nel secondo tempo della partita contro il Barcellona, quando a porta vuota riuscì nell'impresa di spedire la palla fuori con un facile colpo di testa.
Ma ancora più lampante, e di conseguenza comico, quello avvenuto nel primo tempo. Lanciato a rete da un compagno, Santin doveva solamente dirigersi verso la porta di Pinto – nella circostanza sostituto di Victor Valdes – e sperare di non essere raggiunto dai difensori che lo rincorrevano come fanno i cani con le volpi. Ma ecco che succede l'inspiegabile: l'attaccante brasiliano sul più bello smette di correre e torna verso il centrocampo, con Solbakken, il suo allenatore, che si inventa nuovi epiteti apposta per l'occasione.
Tutti hanno parlato di "giornata sfortunata" per il povero Santin, ma ecco il colpo di scena. Ad ingannare la punta dei danesi è stato un fischio, ma non uno dei tanti che avrebbe potuto provenire dagli spalti, bensi quello del portiere del Barcellona che voleva in tal modo richiamare l'attenzione del guardalinee ed intimarlo ad alzare la bandierina per segnalare il fuorigioco, tra l'altro inesistente. Santin non avrà segnato, ma intanto Pinto si è preso due giornate di squalifica per aver "imitato il fischio arbitrale". Fischia bene chi fischia ultimo.
http://www.calcioline.com/2010/10/29/champions-santin-ingannato-portiere-del-barca-squalificato-54011/