Come già scritto in un altro topic il 26 Ottobre c'è stato quel maledetto articolo del sig. Oliviero Beha che sul fatto quotidiano ha definito "buzzurra" la parte laziale della città. Ho mandato una mail di protesta a questo sedicente giornalista che, ovviamente, non si è degnato di rispondermi. Ma io questa cosa non la mando proprio giù ed ho scritto una mail di protesta alla redazione del fatto:
Io non sono un buzzurro
Il titolo di questa e-mail nasce dall'articolo pubblicato dal fatto nel numero del 26 ottobre (http://www.olivierobeha.it/fatto_20101026.php), scritto da Oliviero Beha.
Ho già scritto al sopracitato giornalista, senza però ottenere nessuna risposta, così ho deciso di esprimere le mie lamentele presso la redazione de "Il Fatto".
Premetto che sono un affezionato lettore del "nostro" giornale (mi permetto di chiamarlo così, visto l'affetto con il quale ho seguito la sua nascita) e reputo che il servizio offerto dai vostri giornalisti è unico in tutto il paese e contribuisce a migliorare l'altrimenti squallido panorama giornalistico italiano. Ho sempre amato l'approccio "sui fatti" con il quale il vostro giornale si comporta verso le notizie, spesso evitando di esprimere opinioni personali o ragionamenti politici che esulino dai meri fatti.
La lamentela che mi sento di fare è relativa allo sport. Mi rendo conto che è un mondo frivolo, quasi insignificante rispetto ad altri aspetti del nostro paese, ma non per questo credo debba esentare i giornalisti che lo raccontano dall'adottare un approccio serio e professionale.
Oliviero Beha ha definito i tifosi della Lazio "buzzurri", senza nessun vero motivo, se non le sue opinioni e i suoi pregiudizi. Tralasciando il fatto ovvio che nessuno può essere indicato come buzzurro per il solo fatto di sostenere tifare una squadra di calcio piuttosto che un altra, qui è l'approccio a risultare di basso livello. Per quale motivo bisogna definire buzzurra una parte della città che sta attraversando un momento di gioia per una cosa così frivola come il calcio? Come si permette il signor Beha di definire buzzurre persone che non conosce, per il solo fatto di tifare la Lazio? Provate a sostituire "tifosi della lazio" con "comunisti" come sovente fa il nostro presidente del consiglio sui suoi giornali. Lo considerereste un approccio giornalistico corretto?
Mi rendo conto che stiamo parlando di sport, ma la correttezza intellettuale di chi pretende di fare il mestiere del giornalista dev'essere a tutto tondo e deve abbracciare ogni lato della cronaca, da quella politica a quella sportiva.
Continuo a nutrire grande stima del vostro giornale, ma ne nutrirei ancora di più se il sig. Beha pubblicasse un articolo di scuse verso quei "buzzurri" di cui parlava il 26 Ottobre.
Ho scritto a lui e non ha funzionato, spero che almeno voi possiate quantomeno redarguire il vostro giornalista.
Grazie,
Perchè tutti insieme non facciamo fronte compatto ed invitiamo il fatto a costringere Beha a scrivere una lettera di scuse al popolo laziale? Ci lamentiamo sempre di come veniamo trattati dai Media, ma adesso è l'ora di reagire!
Mandate una mail di protesta a: redazioneweb@ilfattoquotidiano.it
scusate, ho sbagliato sezione potete spostarlo in Lazio Talk?
Chiedo ancora scusa :p
Citazione di: Rick il 02 Nov 2010, 19:08
Come già scritto in un altro topic il 26 Ottobre c'è stato quel maledetto articolo del sig. Oliviero Beha che sul fatto quotidiano ha definito "buzzurra" la parte laziale della città. Ho mandato una mail di protesta a questo sedicente giornalista che, ovviamente, non si è degnato di rispondermi. Ma io questa cosa non la mando proprio giù ed ho scritto una mail di protesta alla redazione del fatto:
Io non sono un buzzurro
Il titolo di questa e-mail nasce dall'articolo pubblicato dal fatto nel numero del 26 ottobre (http://www.olivierobeha.it/fatto_20101026.php), scritto da Oliviero Beha.
Ho già scritto al sopracitato giornalista, senza però ottenere nessuna risposta, così ho deciso di esprimere le mie lamentele presso la redazione de "Il Fatto".
Premetto che sono un affezionato lettore del "nostro" giornale (mi permetto di chiamarlo così, visto l'affetto con il quale ho seguito la sua nascita) e reputo che il servizio offerto dai vostri giornalisti è unico in tutto il paese e contribuisce a migliorare l'altrimenti squallido panorama giornalistico italiano. Ho sempre amato l'approccio "sui fatti" con il quale il vostro giornale si comporta verso le notizie, spesso evitando di esprimere opinioni personali o ragionamenti politici che esulino dai meri fatti.
La lamentela che mi sento di fare è relativa allo sport. Mi rendo conto che è un mondo frivolo, quasi insignificante rispetto ad altri aspetti del nostro paese, ma non per questo credo debba esentare i giornalisti che lo raccontano dall'adottare un approccio serio e professionale.
Oliviero Beha ha definito i tifosi della Lazio "buzzurri", senza nessun vero motivo, se non le sue opinioni e i suoi pregiudizi. Tralasciando il fatto ovvio che nessuno può essere indicato come buzzurro per il solo fatto di sostenere tifare una squadra di calcio piuttosto che un altra, qui è l'approccio a risultare di basso livello. Per quale motivo bisogna definire buzzurra una parte della città che sta attraversando un momento di gioia per una cosa così frivola come il calcio? Come si permette il signor Beha di definire buzzurre persone che non conosce, per il solo fatto di tifare la Lazio? Provate a sostituire "tifosi della lazio" con "comunisti" come sovente fa il nostro presidente del consiglio sui suoi giornali. Lo considerereste un approccio giornalistico corretto?
Mi rendo conto che stiamo parlando di sport, ma la correttezza intellettuale di chi pretende di fare il mestiere del giornalista dev'essere a tutto tondo e deve abbracciare ogni lato della cronaca, da quella politica a quella sportiva.
Continuo a nutrire grande stima del vostro giornale, ma ne nutrirei ancora di più se il sig. Beha pubblicasse un articolo di scuse verso quei "buzzurri" di cui parlava il 26 Ottobre.
Ho scritto a lui e non ha funzionato, spero che almeno voi possiate quantomeno redarguire il vostro giornalista.
Grazie,
Perchè tutti insieme non facciamo fronte compatto ed invitiamo il fatto a costringere Beha a scrivere una lettera di scuse al popolo laziale? Ci lamentiamo sempre di come veniamo trattati dai Media, ma adesso è l'ora di reagire!
Mandate una mail di protesta a: redazioneweb@ilfattoquotidiano.it
Gia' fatto stesso tono e stessi argomenti . Niente . Non ci si fila.
In compenso ho ricevuto "repliche"da tifosi di altre squadre che ci danno ragione .
Vedere la sezione commenta ..... al suo articolo .
Ciao
link ?
Citazione di: Barabba Terzo il 04 Nov 2010, 04:45
link ?
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/26/senza-allegria/73575
all'armi siam buzzurri !!
Pare troppo eh ?? :roll:
Puo' andare tranquillamente a farsi benedire lui e il fatto quotidiano