La storia dell'IF Vestri, che raccontavo qualche post fa, ha un epilogo triste, ma che in qualche modo era nell'aria.
Dopo aver conquistato la coppa nazionale, primo trofeo della storia ad approdare nei remoti fiordi occidentali islandesi, la squadra che rappresenta la regione ha dapprima mancato all'ultima giornata la qualificazione alla poule scudetto (da qualche anno in Islanda, dopo andata e ritorno il campionato si divide in due tronconi da sei squadre ciascuno, che si incontrano in altre cinque partite per giocarsi rispettivamente titolo e retrocessione) trovandosi invischiata in quella per non retrocedere, seppure con un vantaggio inizialmente abbastanza consistente rispetto ai posti a rischio.
Da lì, ha raccolto la miseria di due soli punti, frutto di due pareggi esterni, mentre le due gare interne, al Torfnesvöllur sopra citato da Maremma, sono finite con rovesci per 0-4 e 0-5.
All'ultima giornata, il piccolo Vestri giocava in casa contro il KR Reykjavík, la squadra più titolata d'Islanda, che da giornate non riusciva a schiodarsi da una delle ultime due piazze, che sarebbero valse la retrocessione. Con due punti di vantaggio, poteva contare su due risultati su tre: ebbene, è finita 1-5, decretando una retrocessione rocambolesca, nemmeno due mesi dopo il trionfo in coppa.
Dunque la prossima estate, parteciperà ai preliminari di Europa League una squadra della seconda serie islandese.