Campionato falsato

Aperto da Ulissechina, 26 Set 2012, 12:53

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Eagle70

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Citazione di: surg il 30 Set 2012, 13:12
Falsatp in testa o in coda?

a sto punto me sa in coda....

;)

PicchioMontesacro

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Sbaglio o per la  definitiva assegnazione  dei  3 punti al  as corropoli,dovranno  esserci altri 2 gradi di  giudizio?Mi  sembra  che  il  cagliari  abbia fatto  ricorso.Visto  l'eterno  atroce  dilemma ,sarebbe  naturale  che  alla  fine  di  questa  storia, il  tavolino se  lo  danno  in  faccia  :asrm

ian

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Non so se è possibile linkare quella carta da culo di repubblica, ma c'è un articolo a forma certo Fulvio Bianchi il quale dice che è sicuro che penalizzeranno il Cagliari e ripeteranno la partita je l'ha detoo "qualche importante dirigente del calcio" (?), e il motivo sarebbe che sono tutti incazzati per il fatto che la sola aessemerdesecche abbia tratto vantaggio dalla pazzia di Cellino.
Io credo che l'articolo sia veritiero, in quanto il Bianchi nello stesso articolo sostiene che la regolarità del campionato è già falsata dal fatto che scendono in campo, anche nelle coppe europee, giocatori implicati nel calcioscommesse.
Insomma, da una parte dice quello che gli è stato riferito,  e che non puo' negare, ma dall'altra, immediatamente, si fa l'immancabile rosicata insultante.

In ultimo, credo che questa sia solo l'anteprima di quella che sarà la reazione di redazioni tipo repubblica, e quindi a seguire del magnifico bobbolo: 'o sdegno perchè allora pure mauri 'n deve da giocà.

Insomma se, come credo, 'sta notizia fosse vera sarebbe una GRAN notizia
:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm

Eagle70

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Citazione di: ian il 30 Set 2012, 16:51
Non so se è possibile linkare quella carta da culo di repubblica, ma c'è un articolo a forma certo Fulvio Bianchi il quale dice che è sicuro che penalizzeranno il Cagliari e ripeteranno la partita je l'ha detoo "qualche importante dirigente del calcio"
:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm

http://www.repubblica.it/rubriche/spycalcio/2012/09/30/news/cagliari-43585983/?ref=HRER3-1

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Davy_Jones

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Cagliari-Roma, molto probabilmente, si rigiocherà (anzi, si giocherà). Se n'è parlato, informalmente, anche venerdì scorso in occasione del consiglio federale. "Per una questione di regolarità del campionato è giusto che la partita venga disputata", ci ha detto un influente dirigente. La vicenda è nota: Cellino da Miami che invita i tifosi ad andare allo stadio Is Arenas nonostante il prefetto di Cagliari abbia ordinato le porte chiuse, il prefetto che a tarda notte blocca la partita, il giudice che dà lo 0-3 a tavolino alla Roma. Come da prassi. Ma questo è un caso inedito e la soluzione migliore, proprio per garantire la regolarità del campionato, sarebbe proprio quella di dare una penalizzazione al Cagliari (1 o 2 punti) per il colpo di testa di Cellino, che sarà anche squalificato, e fare rigiocare la partita. Dove? A Cagliari, magari con una capienza ridotta come oggi con il Pescara. D'altronde perché dovrebbe avvantaggiarsene una squadra, in questo caso la Roma, della follia di Cellino, penalizzando così le altre? Tra l'altro, l'Atalanta aveva giocato a porte chiuse a Cagliari. Ora tocca alla Disciplinare decidere, dopo che il club sardo ha fatto appello. Sarebbe una sentenza innovativa, e sono in molti, ormai, a spingere in questa direzione. D'altronde è già è discutibile che ci siano molti giocatori di serie A coinvolti nel calcioscommesse che scendono regolarmente in campo, alcuni anche nelle Coppe europee. Non si sa se, e quando, arriveranno i deferimenti. Non si sa quando si terranno gli eventuali processi. E' normale, tutto questo? E la cosidetta regolarità del campionato? Giriamo la domanda a Giancarlo Abete che ha appena riconfermato per altri quattro anni Stefano Palazzi-Sherlock Holmes.

AquilaLidense

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Citazione di: Davy_Jones il 30 Set 2012, 17:32
Cagliari-Roma, molto probabilmente, si rigiocherà (anzi, si giocherà). Se n'è parlato, informalmente, anche venerdì scorso in occasione del consiglio federale. "Per una questione di regolarità del campionato è giusto che la partita venga disputata", ci ha detto un influente dirigente. La vicenda è nota: Cellino da Miami che invita i tifosi ad andare allo stadio Is Arenas nonostante il prefetto di Cagliari abbia ordinato le porte chiuse, il prefetto che a tarda notte blocca la partita, il giudice che dà lo 0-3 a tavolino alla Roma. Come da prassi. Ma questo è un caso inedito e la soluzione migliore, proprio per garantire la regolarità del campionato, sarebbe proprio quella di dare una penalizzazione al Cagliari (1 o 2 punti) per il colpo di testa di Cellino, che sarà anche squalificato, e fare rigiocare la partita. Dove? A Cagliari, magari con una capienza ridotta come oggi con il Pescara. D'altronde perché dovrebbe avvantaggiarsene una squadra, in questo caso la Roma, della follia di Cellino, penalizzando così le altre? Tra l'altro, l'Atalanta aveva giocato a porte chiuse a Cagliari. Ora tocca alla Disciplinare decidere, dopo che il club sardo ha fatto appello. Sarebbe una sentenza innovativa, e sono in molti, ormai, a spingere in questa direzione. D'altronde è già è discutibile che ci siano molti giocatori di serie A coinvolti nel calcioscommesse che scendono regolarmente in campo, alcuni anche nelle Coppe europee. Non si sa se, e quando, arriveranno i deferimenti. Non si sa quando si terranno gli eventuali processi. E' normale, tutto questo? E la cosidetta regolarità del campionato? Giriamo la domanda a Giancarlo Abete che ha appena riconfermato per altri quattro anni Stefano Palazzi-Sherlock Holmes.

complotto!

habana

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si dice Gomblotto eddaiii manco le basi.... :=))

Drake

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Citazione di: Davy_Jones il 30 Set 2012, 17:32
Cagliari-Roma, molto probabilmente, si rigiocherà.
pensate se dovessero perderla, già mi sembra di sentire il rumore dei loro fegati che scoppiettano tipo popcorn

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Maremma Laziale

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Citazione di: Drake il 30 Set 2012, 19:29
pensate se dovessero perderla, già mi sembra di sentire il rumore dei loro fegati che scoppiettano tipo popcorn

Già rosicherebbero nel doverla semplicemente giocare perché avevano tappezzato la rete di scritte come "stateve zitti perché l'art. 18 dice così, quindi 0-3 a tavolino".

eandiamo

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E se la rigiocano c'è la possibilità che si trovino contro o Reja o Rossi!

fabichan

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Citazione di: eandiamo il 30 Set 2012, 19:39
E se la rigiocano c'è la possibilità che si trovino contro o Reja o Rossi!

A quel punto la retrocessione si avvicinerebbe in modo preoccpuante.  :)

PDB

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Bello il "rigiocherà"

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nonnullo

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http://ilfantasistaalpotere.comunita.unita.it/2012/09/30/cagliari-il-mistero-buffo-dellis-arenas/

Cagliari, il Mistero Buffo dell'Is Arenas
30 settembre 2012


Premessa importante: Massimo Cellino, patron del Cagliari Calcio, non è un presidente come gli altri. Importante imprenditore nel ramo del commercio alimentare, il n. 1 della squadra sarda si è sempre contraddistinto per uscite al limite del folkloristico, lasciando poco spazio a logica e immaginazione. Basti pensare ai 32 cambi di allenatore che Cellino ha messo in scena nei circa 20 anni di presidenza, in quel modo di fare tutto italiano che ha consegnato alla storia il titolo di Mangia Allenatori. L'ultima vicenda che lo ha visto protagonista, però, è stata la celebre goccia che ha fatto traboccare l'altrettanto celebre vaso. Abbandonato il vecchio e ormai inagibile stadio Sant'Elia, durante lo scorso campionato il presidente Cellino, un pò per necessità un pò per protesta, aveva trasferito la propria squadra al Nereo Rocco di Trieste, altrettanto storico stadio ma di certo poco comodo per le kilometriche trasferte dei tifosi isolani. La nuova stagione, quella attuale, ha visto sbocciare come un fiore nell'asfalto lo stadio "Is Arenas" di Quartu Sant'Elena, per l'occasione agghindato con vere e proprie tribune mobili dall'eccentrico proprietario cagliaritano. L'impianto preesistente ospitava gare d'atletica e partite di serie inferiori e, per permettere l'afflusso mastodontico della serie A, c'era bisogno di lavori adeguati. Lavori che, il 23 settembre 2012, avevano impedito l'apertura al pubblico dell'impianto, in occasione della sfida di campionato tra il Cagliari e la Roma. A ratificare l'impossibilità di ospitare tifosi sulle tribune dell'Is Arenas ci aveva pensato anche il Prefetto di Cagliari, mandando su tutte le furie Cellino che, dal caldo di Miami, già pregustava il battesimo della sua creatura nel nuovo stadio.
"La Società Cagliari Calcio, rappresentata dal Presidente Massimo Cellino, i tesserati e tutti coloro che lavorano per essa, visto il perdurare della situazione che porta a non vedere più un futuro per via delle difficoltà burocratiche ed il disinteresse collettivo delle istituzioni, invita e chiede a tutti i suoi tifosi, titolari di biglietto e abbonamento, di recarsi allo stadio per assistere alla partita Cagliari-Roma nel rispetto dell'ordine e della civiltà. La Società Cagliari Calcio e i suoi ingegneri reputano infatti la struttura agibile e sicura. Questo atto, assolutamente pacifico, spinto dal dolore e dalla frustrazione, per difendere il diritto di esistere. Viceversa è giusto prenderne atto". Un vero e proprio guanto di sfida gettato in faccia alle istituzioni locali e nazionali, una presa di posizione che, nel giro di poche ore, aveva portato alla sospensione della partita da parte del Prefetto e al conseguente 0 – 3 inflitto ai rossoblù da parte del giudice sportivo Tosel. Una decisione senza precedenti, visti i tempi e le modalità, una decisione che ha penalizzato la squadra di casa e che, di conseguenza, ha avvantaggiato gli ospiti vestiti in giallorosso. Tutto questo, come detto, accadeva a cavallo tra il 23 e il 24 settembre. Dopo pochi giorni, cinque per la precisione, il miracolo: lo stadio Is Arenas è parzialmente agibile, i cancelli possono spalancarsi per tutti gli abbonati del Cagliari Calcio. Che il debutto non sia stato fortunato, visto l' 1 – 2 subito contro il Pescara, è un dettaglio trascurabile per chi non ha particolarmente a cuore le sorti della squadra rossoblu ma, a far rumore, è la decisione immediata e contraria rispetto a quanto accaduto pochi giorni prima. A chiudere una storia tutta italiana, grottesca al punto giusto, è arrivato l'inevitabile scoop. A parlarne è il collega Fulvio Bianchi, sulle pagine di Repubblica.it, nelle colonne della sua rubrica Spy Calcio. "Per una questione di regolarità del campionato è giusto che la partita venga disputata". Il virgolettato riportato da Bianchi è quello di "un influente dirigente" della federcalcio e, dopo il ricorso in appello della società sarda nei confronti dello 0 – 3 a tavolino, è probabile che la gara tra Cagliari e Roma si debba giocare. L'ipotesi più probabile è quella di una penalizzazione in classifica per i rossoblu, con la Roma che dovrà guadagnarsi sul campo i tre punti ottenuti a tavolino, in nome della regolarità del campionato. La parola ultima spetta alla commissione disciplinare ma, ancor prima di conoscere la sentenza, la sensazione suscitata dalla questione è la triste e banale copia di tante altre vicende pallonare: fretta, giustizia sommaria, dilettantismo. Massimo Cellino, che si è autosospeso dalla carica di presidente per potersi difendere nelle sedi preposte, ha voluto forzare le istituzioni sbagliando clamorosamente tempi e modi. Le istituzioni, dal canto loro, non hanno saputo dare una risposta adeguata al reale problema degli impianti sportivi italiani. Il gesto pilatesco del lavarsi le mani, regalando tre punti alla prima e fortunata squadra che ha incrociato i destini dell'Is Arenas, ha il dolceamaro sapore dei Tarallucci&Vino. Aspettiamo fiduciosi l'ultima decisione sulla questione ma resta viva una consapevolezza: porte chiuse, semi aperte, spalancate, poco cambia. Lo spettacolo mostrato dai protagonisti è squallido e ormai non più credibile. Tra un Don Chisciotte molto poco sognatore transfugo sotto le palme di Miami e un manipolo di burocrati poco avvezzi alla giusta decisione finale, la differenza è sempre più difficile da individuare.

AguilaRoja

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Citazione di: nonnullo il 30 Set 2012, 21:19
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30 settembre 2012


Premessa importante: Massimo Cellino, patron del Cagliari Calcio, non è un presidente come gli altri. Importante imprenditore nel ramo del commercio alimentare, il n. 1 della squadra sarda si è sempre contraddistinto per uscite al limite del folkloristico, lasciando poco spazio a logica e immaginazione. Basti pensare ai 32 cambi di allenatore che Cellino ha messo in scena nei circa 20 anni di presidenza, in quel modo di fare tutto italiano che ha consegnato alla storia il titolo di Mangia Allenatori. L'ultima vicenda che lo ha visto protagonista, però, è stata la celebre goccia che ha fatto traboccare l'altrettanto celebre vaso. Abbandonato il vecchio e ormai inagibile stadio Sant'Elia, durante lo scorso campionato il presidente Cellino, un pò per necessità un pò per protesta, aveva trasferito la propria squadra al Nereo Rocco di Trieste, altrettanto storico stadio ma di certo poco comodo per le kilometriche trasferte dei tifosi isolani. La nuova stagione, quella attuale, ha visto sbocciare come un fiore nell'asfalto lo stadio "Is Arenas" di Quartu Sant'Elena, per l'occasione agghindato con vere e proprie tribune mobili dall'eccentrico proprietario cagliaritano. L'impianto preesistente ospitava gare d'atletica e partite di serie inferiori e, per permettere l'afflusso mastodontico della serie A, c'era bisogno di lavori adeguati. Lavori che, il 23 settembre 2012, avevano impedito l'apertura al pubblico dell'impianto, in occasione della sfida di campionato tra il Cagliari e la Roma. A ratificare l'impossibilità di ospitare tifosi sulle tribune dell'Is Arenas ci aveva pensato anche il Prefetto di Cagliari, mandando su tutte le furie Cellino che, dal caldo di Miami, già pregustava il battesimo della sua creatura nel nuovo stadio.
"La Società Cagliari Calcio, rappresentata dal Presidente Massimo Cellino, i tesserati e tutti coloro che lavorano per essa, visto il perdurare della situazione che porta a non vedere più un futuro per via delle difficoltà burocratiche ed il disinteresse collettivo delle istituzioni, invita e chiede a tutti i suoi tifosi, titolari di biglietto e abbonamento, di recarsi allo stadio per assistere alla partita Cagliari-Roma nel rispetto dell'ordine e della civiltà. La Società Cagliari Calcio e i suoi ingegneri reputano infatti la struttura agibile e sicura. Questo atto, assolutamente pacifico, spinto dal dolore e dalla frustrazione, per difendere il diritto di esistere. Viceversa è giusto prenderne atto". Un vero e proprio guanto di sfida gettato in faccia alle istituzioni locali e nazionali, una presa di posizione che, nel giro di poche ore, aveva portato alla sospensione della partita da parte del Prefetto e al conseguente 0 – 3 inflitto ai rossoblù da parte del giudice sportivo Tosel. Una decisione senza precedenti, visti i tempi e le modalità, una decisione che ha penalizzato la squadra di casa e che, di conseguenza, ha avvantaggiato gli ospiti vestiti in giallorosso. Tutto questo, come detto, accadeva a cavallo tra il 23 e il 24 settembre. Dopo pochi giorni, cinque per la precisione, il miracolo: lo stadio Is Arenas è parzialmente agibile, i cancelli possono spalancarsi per tutti gli abbonati del Cagliari Calcio. Che il debutto non sia stato fortunato, visto l' 1 – 2 subito contro il Pescara, è un dettaglio trascurabile per chi non ha particolarmente a cuore le sorti della squadra rossoblu ma, a far rumore, è la decisione immediata e contraria rispetto a quanto accaduto pochi giorni prima. A chiudere una storia tutta italiana, grottesca al punto giusto, è arrivato l'inevitabile scoop. A parlarne è il collega Fulvio Bianchi, sulle pagine di Repubblica.it, nelle colonne della sua rubrica Spy Calcio. "Per una questione di regolarità del campionato è giusto che la partita venga disputata". Il virgolettato riportato da Bianchi è quello di "un influente dirigente" della federcalcio e, dopo il ricorso in appello della società sarda nei confronti dello 0 – 3 a tavolino, è probabile che la gara tra Cagliari e Roma si debba giocare. L'ipotesi più probabile è quella di una penalizzazione in classifica per i rossoblu, con la Roma che dovrà guadagnarsi sul campo i tre punti ottenuti a tavolino, in nome della regolarità del campionato. La parola ultima spetta alla commissione disciplinare ma, ancor prima di conoscere la sentenza, la sensazione suscitata dalla questione è la triste e banale copia di tante altre vicende pallonare: fretta, giustizia sommaria, dilettantismo. Massimo Cellino, che si è autosospeso dalla carica di presidente per potersi difendere nelle sedi preposte, ha voluto forzare le istituzioni sbagliando clamorosamente tempi e modi. Le istituzioni, dal canto loro, non hanno saputo dare una risposta adeguata al reale problema degli impianti sportivi italiani. Il gesto pilatesco del lavarsi le mani, regalando tre punti alla prima e fortunata squadra che ha incrociato i destini dell'Is Arenas, ha il dolceamaro sapore dei Tarallucci&Vino. Aspettiamo fiduciosi l'ultima decisione sulla questione ma resta viva una consapevolezza: porte chiuse, semi aperte, spalancate, poco cambia. Lo spettacolo mostrato dai protagonisti è squallido e ormai non più credibile. Tra un Don Chisciotte molto poco sognatore transfugo sotto le palme di Miami e un manipolo di burocrati poco avvezzi alla giusta decisione finale, la differenza è sempre più difficile da individuare.


:oda: :asrm

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