Mi sembra che questa sia un'interpretazione forzata. Alcuni di noi (tra cui il sottoscritto) non hanno espresso perplessità nei confronti del gemellaggio in sé - ben venga se così si evitano le coltellate, ma è triste che si debba andare in guerra se non si è gemellati - bensì del fatto che sia il frutto di una coesione tra estremismi politici. Nun me venite a dì che nun so' fascisti, so' tutti santarelli. La stessa repulsione avrei se si trattasse, per esempio, di un gemellaggio tra comunisti che inneggiano alle foibe. A me non frega nulla se sei rosso o se sei nero, non frega nulla se voi vedé la partita a braccetto co' 'n'avversario, quel che mi interessa è che la politica la lasci a casa. Rosso o nero. Estremista (e questi lo sono, tra l'altro, ma non è questo il punto) o moderato. Se si vuole farneticare di politica ci sono le sedi opportune per farlo, non lo stadio.