Immaginate un po' cosa sarebbe successo se al posto dell'AS Lehman Brothers ci fosse stata un'altra squadra della stessa città:
Nell'Ama delle promozioni facili ai sindacalisti, dei summit per decidere le nomine svolti direttamente in Campidoglio, della pletora di familiari entrati con chiamata diretta (dal cugino della moglie del sindaco al genero dell'amministratore delegato), spunta anche qualcosa di inimmaginabile: «tariffe» legate a promesse di avanzamenti di carriera, chieste ai lavoratori dal sindacato dominante nella municipalizzata rifiuti, la Cisl. Con un prezzario di massima: 250 euro per salire dal 4° al 5° livello, 350 per arrampicarsi dal 6° al 7°, 500 euro tondi per inerpicarsi fino all'8°, a un passo dalla posizione di quadro.
Qualcuno però, alla fine, si è ribellato. Non ne ha potuto più di trattenere lo sdegno. La rabbia. Il senso di frustrazione. «I conati di vomito», bisbiglia l'Uomo della Mancata Promozione, quasi incredulo, davanti al bar dell'appuntamento. «Ma ti rendi conto? Tempo fa mi è toccato rivolgermi all'azienda per farmi difendere dalle angherie del mio sindacato!». E così ha detto no. Ha deciso che «la dignità non è in vendita». Però si è tenuto le prove. Una in particolare. Estrae il telefonino dalla tasca. Pigia sui tasti nervosamente. Appaiono 5 righe. «Leggi...» (ndr. guarda il pop-up sugli sms che svelano «contributi» al sindacalista).
In alto c'è il nome del mittente. É la persona che ha inviato il messaggio: «NARDI». Tono diretto, senza giri di parole: «Per il pensiero di Ale datemi ok? Computer casa accessoriato euri 1.750. Partecipano...». Questa è la prima pagina sul display . Si scende di alcune righe, che contengono i nomi dei 5 destinatari della richiesta di «dazione», e l'avviso chiarisce: «Euri 350 x 1. Aspetto vostre notizie, ci vediamo giovedì se va bene». Conclusione, sul simpatizzante: «Bgiornata».
Ecco, le promozioni in Ama, secondo la ricostruzione del dipendente e la robusta prova che adesso torna nel taschino della sua giacca, funzionerebbero così. «I 350 euro mascherati da regalo servono a passare, ad esempio, da vice capodistretto di 6° al livello successivo. Il sindacato se ne occupa nella persona di Alessandro Bonfigli, che manda avanti i suoi collaboratori e poi gestisce la pratica con la direzione del personale. Intanto partono gli sms, con la richiesta di contributo...». Nel messaggio «Ale» starebbe dunque per Bonfigli, autentico «direttore ombra» dell'azienda: segretario Fit-Cisl, presidente del Cral, Suv in garage, moglie assunta alla Multiservizi (controllata Ama) con lauto super-minino, 3-4 vacanze l'anno a spese del dopolavoro. È il regista dell'accordo di luglio con cui sono stati promossi dal 6° all'8° livello 11 sindacalisti (lui compreso). L'uomo, 43 anni, ragiona in grande: su una copertina della patinata rivista aziendale lo si vede sorridente con il sindaco Alemanno. E ha una grande passione: la Roma. Mesi fa, raccontano, mosse mari e monti per vivere un sogno che però non si realizzò: vedere la figlioletta entrare in campo, in occasione del derby, mano nella mano con Francesco Totti. La «magica» ritorna anche in questa brutta storia. Se per la promozione dei 5 la «tariffa» doveva soddisfare lo sfizio del «capo» di avere in casa un pc «accessoriato», per posizioni superiori la «quota fissa» dei 500 euro pare abbia avuto in passato un altro obiettivo: acquistare un bell'abbonamento per l'Olimpico, non si sa se Monte Mario vip o Tribuna Tevere, con il quale omaggiare la Bonfigli family .
E l'uomo dell'invio? Il suo nome si staglia nitido nell'sms della vergogna: accetterà la parte del capro espiatorio? Oppure spiegherà per benino la «filiera» dei favoritismi in Ama, che finora ha indotto il solo segretario generale dell'Ugl a cacciare i suoi due, beneficiari delle promozioni di luglio, mentre sia Raffaele Bonanni (Cisl, 6 promossi) sia Luigi Angeletti (Uil, due) sia il leader Fiadel (altri due) hanno scelto il silenzio?
Roberto Nardi, 45 anni, delegato di 5° livello, è inquadrato come capo-operaio di autorimessa. Ma l'attività di tuttofare al servizio di Bonfigli lo tiene spesso lontano. Un lavoro incessante: assunzioni, promozioni, trasferimenti, ordini di servizio.
E adesso l'Uomo della Mancata Promozione, in un ultimo guizzo, regala un ulteriore scenario su cui toccherà ad altri indagare: «Fai attenzione amico, queste cifre sono al momento della promessa! Se poi, al primo aumento in busta paga, sia previsto anche un saldo, questo non lo so: ho rifiutato. E mi fa talmente schifo che non voglio neanche saperlo». Infila la mano nel taschino, controlla che il cellulare sia al suo posto e se ne va.
Fabrizio Peronaci