Citazione di: ES il 16 Ott 2014, 20:11
Vuoi tifare Lazio e vincere?
Vuoi anche tua moglie alta, bella, ricca e che ti dica sempre sì? perchè ste cose non te le proietti sulla tua vita? perchè non ti vuoi presidente della repubblica?
o ricco a iosa? perchè, sappilo, i tuoi figli ti contesteranno per questo. E quando farai qualcosa di buono uno di loro ti contesterà perchè avresti potuto far meglio. E loro il papà nemmeno se lo sono potuto scegliere.
tifa juve, vivrai felice.
Dissento dall'ultima frase.

Guarda che anche fra noi gobbi albergano gli stessi tormenti, le stesse divisioni.
Nel vostro caso le opinioni divergono fra chi tifa Lazio perchè si sente rappresentato e gli va bene così e chi invece brontola perchè vorrebbe una squadra più forte.
E l'allenatore è scarso... e quell'altro è meglio del nostro... e la società non si fa rispettare... e il dg compra male...
Stesse cose che ho captato qui dentro.

Per noi gobbi è lo stesso: fidatevi che chi tifa Juve non la sceglie perchè, come recitava un vecchio spot pubblicitario, "gli piace vincere facile".
Quello è, diciamo, un effetto collaterale.
Ma se quei colori e le gesta di quegli uomini ti accompagnano sin da bambino non puoi metterti a tifare altro.
Chi tifa Juve travalica i confini del campanile, la Juve è a seconda dalle angolazioni dalle quali la osservi, allo stesso tempo la fidanzata e la puttana d'Italia.
Quando scegli di tifare Juve ti immagini di trovare molti che la penseranno come te, ma altrettanti -anzi, di più- che ti detesteranno.
La Juve è bianco o nero, e non ci sono mezze misure: si ama o si odia.
Quando vince gioiscono i suoi tifosi, e solo loro.
Quando perde, gode l'altra metà dell'Italia.
Non esiste nulla del genere, tutte le settimane è come andare in guerra, e per la squadra non è -purtroppo- una metafora.
Quello che sta succedendo negli ultimi anni alla squadra in trasferta è raccapricciante.
Il bello della Juve è che si nutre di tutto questo odio, di questo disprezzo, e il modo migliore per spronarla a dare il massimo è usare i mezzi che stanno usando i vs concittadini zozzi.
Tornando più in tema, mi rasserena vedere che anche fra di voi ci sono (civili) discussioni sollevate dal "laziale disfattista" controbattute dal "laziale ottimista" e mediate dal "laziale riflessivo".
Questo è il bello del calcio, il bello di questo meraviglioso sport che ti porta a tifare, appassionarti allo stadio o piazzarti davanti alla tv e diventare insensibile agli stimoli esterni, esultare, temere qualsiasi sciagura e poi alla fine urlare di gioia oppure ritrovarti col magone.
Non potete fare come mio fratello, ad esempio, che, cresciuto con padre e fratello maggiore gobbi ha compiuto una traiettoria del genere: da bambino tifava Roma (contro la Juve, primi anni Ottanta), poi è passato all'estero, tifando Real Madrid fino alla serata dello 0-5 contro il Milan in Coppa dei Campioni.
Serata che lo convinse a scegliere di tifare per l'Inter, in quanto rivale del maledetto Milan e della Juve.
Tifoso da fette di salame sugli occhi, un proto-romanista in pratica.
Resta il fatto che ancora nessuno mi ha risposto: chi ce l'ha con Lotito, fondamentalmente PERCHE' CE L'HA CON LOTITO?

La genesi del rapporto malato che si è instaurato fra Lotito e la tifoseria, quello mi interessa.