http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/calciopoli/2010/06/08-71740/E+per+Milito-Thiago+Motta+rischiano+Moratti+e+Preziosi
E per Milito-Thiago Motta rischiano Moratti e Preziosi
Deferimenti in arrivo: il prossimo 17 giugno vanno a giudizio i Menarini e il ds dell'Arezzo, Ceravolo, per i rapporti conviviali intrattenuti con lo squalificato Moggi
ROMA, 8 gigno - Il prossimo 17 giugno vanno a giudizio i Menarini e il ds dell'Arezzo, Ceravolo, per i rapporti conviviali intrattenuti con lo squalificato (ma anche ormai esterno all'ordinamento) Luciano Moggi. E allora per una sorta di par condicio (anche se molto meno rapida) Palazzi ha deferito in queste ore con l'invio della chiamata in udienza (metà luglio la Disciplinare?) di Massimo Moratti ed Enrico Preziosi, con Inter e Genoa per responsabilità diretta, per la famigerata vicenda della cessione di Motta e Milito (ma anche di pezzi di Bonucci, Acquafresca, Viviano) il 21 maggio del 2009. Par condicio perché è vietato trattare con il Preziosi, «inibito in via definitiva» direttamente, come da lui candidamente ammesso su vari organi di stampa (ma anche agli uomini della Procura federale quando interrogarono i due l'estate scorsa) proprio dal presidente genoano inibito per cinque anni con richiesta di preclusione (la stessa che incombe su Moggi e Giraudo, per intenderci). Ebbene l'articolo 10 del codice di giustizia partorito proprio dopo Calciopoli vide anche l'ex ds della Juve, Secco, squalificato per un mese per aver trattato Criscito con lo stesso Preziosi, vieta i rapporti e i contatti d'affari con i paria della squalifica. Non solo, addirittura, pregiudica gli effetti di quei contratti sottoscritti tra un presidente nel pieno delle sue funzioni (Moratti, in questo caso) e uno che non può partecipare attivamente a trattative (Preziosi, nell'estate del 2009). Contratti nulli, sarebbero, a rigore di regolamento quelli sottoscritti per cedere l'uomo del Destino nerazzurro, Diego Milito autore dei gol decisivi per scudetto, Coppa Italia e anche Champions League. Nulli i trasferimenti di Motta e tutti gli altri del maxi -affare dell'anno 2009. Preziosi avrebbe, secondo le indiscrezioni, confermato a Palazzi. «Abbiamo trovato l' accordo per la cessione di Milito e Thiago Motta all' Inter - disse - . Ci siamo privati di due pedine importanti. Mi sono incontrato a colazione con il presidente Moratti e abbiamo raggiunto l'accordo», disse dopo l'incontro al Palazzo Saras, Preziosi. La vigorosa stretta di mano per il codice non vale quanto la firma (apposta con tutta probabilità da chi era titolato a farlo), ma l'articolo 10 del codice recita al secondo capoverso: «È fatto divieto, nello svolgimento di attività (di compravendita, ndr), di avvalersi di soggetti non autorizzati e di avere comunque contatti con tesserati inibiti o squalificati. In questi casi gli atti, anche se conclusi, sono privi di effetto».
In soccorso di Genoa, Inter (deferite anch'esse nel procedimento numero 8430/139 firmato da Palazzi il 31 maggio scorso) verrebbero i pronunciamenti della Commissione tesseramenti: per i dilettanti l'articolo 10 provoca tutti gli effetti anche ex tunc, quindi partite perse per irregolare posizione del tesserato con cessione nulla; per i pro invece (da sentenza Giacomo Galli 2002) gli effetti sono ex nunc, ovvero la nullità degli atti sarebbe non già da quando Preziosi incautamente rivela l'accordo con Moratti, ma dalla sentenza sportiva cioè da adesso. Squalifiche in vista, comunque.
Non tutti la pensano così: ci anche fior di legali che interpetrano estensivamente l'articolo 10 e la sua violazione chiedendo (articolo 17 del codice) la perdita delle gare e la penalizzazione in classifica. La battaglia legale a luglio sarà accesa. E pesante anche l'accusa di «testimonianza non attendibile» attribuita dalla Procura federale a Moratti quando è stato ascoltato (ormai quasi un anno fa...) sul caso. Insomma: la Roma resta alla finestra, sperando che qualcuno le butti dal piano di sopra uno scudetto e una coppa Italia (decise da Milito). Ma la cautela per un caso con qualche precedente, ma mai così importante è d'obbligo.
alvaro moretti
tutto il mondo del calcio legittima preziosi come presidente del genoa e questi non si dovevano nemmeno parlare...
che carrozzone, che avvilente teatrino
Citazione di: mansiz il 08 Giu 2010, 23:29
: la Roma resta alla finestra, sperando che qualcuno le butti dal piano di sopra uno scudetto e una coppa Italia (decise da Milito).
alvaro moretti
come dice la sensi? moratti e' gran signore quando deve avere e si deve chinare a 90.....quando deve dare ma io dico invece di fargli ancora favori e favoretti a questi signori, si comportasse con loro esattamente come si comporta con noi (da schifo sia ben chiaro).
su palazzina sorvolo, visto che oramai e' noto che si muove su chi gli pare a lui e dorme su altri.....
a parte che non mi pare che ci sia stato un comunicato da parte della FIGC e poi i precedenti portano solo a dellle inibizioni e multe(vedi Secco della Juventus)tra l'altro le uniche che riportano questo guarda caso sono Tuttosport,Il Romanista,Marione e il Corriere di Trigoria strano eh? :D
ma poi perchè 1 anno dopo?bah a me sa proprio di bufalona
Citazionema poi perchè 1 anno dopo?bah a me sa proprio di bufalona
Fonte: Tuttosport :D
Citazione di: Zaratommy il 09 Giu 2010, 12:24
Fonte: Tuttosport :D
Ma appunto :D
tra l'altro non c'è nessun comunicato nel sito della FIGC
http://213.215.145.251/it/215/11/15/ComunicatoUfficiale.shtml
l'ultimo è di oggi ma non c'è traccia di Moratti,Genoa,Preziosi ecc.ecc.
Ma io dico,sono talmente in malafede che non si prendono nemmeno la briga di andare sul sito della FIGC e controllare se la notizia che riportano è vera.
ricordo che Lotito parlò con Preziosi in tribuna a Genoa-Lazio e tutti dissero che parlarono di Floccari.
saremo retrocessi direttamente o ci daranno 15 pt. di penalizzazione?
Citazione di: robylele il 09 Giu 2010, 14:40
ricordo che Lotito parlò con Preziosi in tribuna a Genoa-Lazio e tutti dissero che parlarono di Floccari.
saremo retrocessi direttamente o ci daranno 15 pt. di penalizzazione?
bonucci e ranacchio al bari.... chi ce li ha mandati...
e per zapater con chi si è trattato?
e acquafresca?
io chiederei pure la ripetizione della finale di champions, chiaramente coaaaroma al posto dell'inter. Mi pare il minimo
IL ROMANISTA (C.ZUCCHELLI / D.GALLI) - «Perchè il deferimento è stato firmato il 31 maggio quando i fatti risalgono all'anno prima? Non lo chiedete a me... Non ne ho proprio idea». È perplesso Mattia Grassani, uno dei massimi esperti in Italia di giustizia sportiva. Avvocato, ha pubblicato il "Dizionario giuridico dello sport dalla A alla Z" ed è stato docente di diritto, legislazione ed economia dello sport nelle università di Bologna, Milano, Roma, Firenze e Cagliari. Nessuno meglio di lui, quindi, può avere un quadro preciso della situazione. Contattato dal "Romanista" per cercare di capire incontro a quali sanzioni potrebbero andare Inter e Genoa, e di conseguenza i loro presidenti, Moratti e Preziosi, Grassani non sa spiegarsi come mai la procura federale solo adesso, a campionato concluso, li abbia deferiti. L'avvocato, però, esclude provvedimenti severi: «Semplicemente perché - spiega - non è mai successo che ci siano state penalizzazioni o cose del genere per questa particolare fattispecie». Al massimo i protagonisti della vicenda, secondo Grassani, rischiano «un'inibizione di 15 o 20 giorni e un'ammenda».
Da un esperto all'altro. Anche l'avvocato Mario Stagliano pensa che le sanzioni saranno minime. «Dalle carte che ho potuto vedere devo pensare che il deferimento nei confronti di Moratti, Preziosi, Inter e Genoa sia solo per i rapporti intrattenuti dal primo con il secondo, nonostante l'inibizione ancora in atto del presidente del Genoa (che andrà a scadere a luglio prossimo). È certo - aggiunge Stagliano - che il modulo di trasferimento di Milito e Thiago Motta sia stato sottoscritto (nell'interesse del Genoa) da soggetto non inibito: pertanto il tesseramento dei due calciatori non è in alcun modo revocabile, restando cristallizzato alla data in cui i moduli sono stati depositati in Lega». Come detto, anche per Stagliano le sanzioni saranno irrilevanti e non porteranno grandi sconvolgimenti nel campionato italiano: «Sì - conferma - Credo, quindi, che la cosa si limiterà ad una sanzione economica per le società e ad un periodo di inibizione per i due presidenti. Nessuna conseguenza, invece, per i tesseramenti». Che, come sono stati validi per il campionato appena concluso, lo saranno anche in futuro.
in buona sostanza se la pijano 'nderculo e/o s'attaccano ar cazzo anche stavolta :D
Citazione di: Dissi il 09 Giu 2010, 17:38
in buona sostanza se la pijano 'nderculo e/o s'attaccano ar cazzo anche stavolta :D
Secondo me ce stanno a prende gusto. :lol:
io non capisco: allora tutti i tesseramenti sono irregolari!
Il Genoa ha scambiato, negoziato, fatto affari con mezza serie A negli ultimi due anni.
Che bello, si va tutti in serie B a braccetto :D
Citazione di: Dissi il 09 Giu 2010, 17:38
in buona sostanza se la pijano 'nderculo e/o s'attaccano ar cazzo anche stavolta :D
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Milito-Motta: Preziosi trattò
Che cosa rischiano Moratti e l'Inter
(di Luca De Carolis)
Un supplemento di sospetti e polemiche, quasi a ricordare che in Italia i campionati finiscono sul campo, ma spesso proseguono altrove. Per esempio, nelle stanze della procura della Federcalcio, che ha deferito, ovvero rinviato a giudizio, il patron dell'Inter Massimo Moratti, quello del Genoa Enrico Preziosi e i due club per responsabilità oggettiva. Secondo il procuratore federale, Stefano Palazzi, nel maggio 2009 Moratti e Preziosi hanno violato il codice di giustizia sportiva, trattando il passaggio di Milito e Thiago Motta dal Genoa all'Inter. Il patron rossoblù, inibito dai giudici del calcio per 5 anni a partire dal 2005, non poteva trattare giocatori, né rappresentare in alcun modo il suo club. Eppure sarebbe stato proprio lui a discutere con il presidente nerazzurro la cessione dei due sudamericani. A provarlo, un'intervista di Preziosi alla televisione locale Telenord (ripresa da diversi quotidiani), in cui il proprietario del Genoa raccontava la trattativa: "Ho visto Moratti a colazione, abbiamo raggiunto un accordo sulla valutazione dei due giocatori (Motta e Milito, ndr) e ci siamo stretti la mano. Non voglio entrare nei dettagli: abbiamo ottenuto delle contropartite importanti. Posso rivelare solo che dell'affare fa parte Acquafresca". Preziosi ha confermato queste parole a un collaboratore della procura federale, precisando però che nell'incontro con Moratti "non si sarebbe fatto riferimento all'importo globale dell'operazione e alle contropartite tecniche". Così recita il deferimento, pubblicato integralmente sul sito di Mario Corsi, conduttore radiofonico molto popolare a Roma. Il primo a dare la notizia del rinvio a giudizio, arrivato dopo lunga riflessione. Il dossier è rimasto per mesi sul tavolo di Palazzi, che ha deciso per il deferimento anche perché poco convinto dalla deposizione di Moratti. Il presidente dell'Inter ha confermato l'incontro con Preziosi, negando però di aver parlato con lui di mercato, dopo aver saputo dell'inibizione proprio dal patron genoano. "Dichiarazioni non attendibili" scrive Palazzi, perché è "inverosimile" che Moratti non sapesse della squalifica. Così i due presidenti dovranno rendere conto della vicenda alla Commissione disciplinare, il primo grado della giustizia sportiva, che li convocherà il mese prossimo. Cosa rischiano i due club? In linea teorica, i contratti di Milito, Motta e Acquafresca potrebbero essere annullati e le due società punite con punti di penalizzazione (uno per ciascuna partita in cui sono stati utilizzati i giocatori coinvolti) o addirittura con la revoca automatica del titolo, per quanto riguarda l'Inter. Ipotesi quanto mai improbabile, stando a un ex giudice sportivo: "In caso di condanna, daranno una lieve squalifica a Moratti e multe ai due club". Preziosi, interpellato dal Fatto, ha risposto così: "Non parlo di cazzate, scrivetelo pure". Moratti ha fatto sapere di non aver ricevuto nulla dalla procura. Ma dall'Inter ostentano tranquillità: "Ci difenderemo, come sempre". Intanto ieri il patron del Palermo, Maurizio Zamparini, è stato inibito per sei mesi dalla Disciplinare per plusvalenze fittizie.
Si ma io voglio sapere da Palazzi come fa Marione Corsi a pubblicare in anteprima il testo del deferimento!!!
Citazione di: BEBBOGOL il 10 Giu 2010, 10:11
Si ma io voglio sapere da Palazzi come fa Marione Corsi a pubblicare in anteprima il testo del deferimento!!!
e di che ci sorprendiamo...poco tempo fa non era stata aperta un'inchiesta da parte della procura della repubblica sulla base di qualche articolo di giornale? aiutatemi un po' a ricordare...
Ai Sigg. Presidenti
Caro collega,
come al solito ci troviamo (oggi il Palermo) vittime di un sistema di ordinamenti Federali che penalizza le nostre società, i nostri diritti costituzionali violando le più elementari norme di giustizia ordinaria.
Orbene: Zamparini Maurizio è stato squalificato per 6 mesi (impedendo ora la sua partecipazione alle assemblee di Lega e Federali) per un fatto provocato nel giugno 2002 dalla proprietà della Roma, proprietaria allora anche del Palermo, con una cessione di diritti di un giocatore della Roma venduto al Palermo per € 11.000.000, Bombardini, ed uno del Palermo ceduto alla Roma per € 11.000.000, Brienza.
Questo provocava notevoli plusvalenze per Palermo e Roma di proprietà Famiglia Sensi, e un aggravio per ammortamenti notevoli per il Palermo negli anni 2003 – 2004 – 2005 – 2006 con cifre di circa € 2.750.000 anno.
Zamparini acquistava le azioni del Palermo Calcio nell'agosto 2002 obbligandosi con la proprietà a confermare in sede di approvazione di bilancio le operazioni fatte fino al 30/07/2002 dalla proprietà Sensi.
Orbene: se esiste un fatto di plusvalenza fittizia (ed allora anche di ammortamento) dovrebbe esistere per il Palermo e per la Roma.
Stranamente la Roma (beneficiaria della plusvalenza Brienza) e la proprietà che a giugno aveva creato "la plusvalenza fittizia" non sono state chiamate in causa: è stata squalificato Zamparini Maurizio non per aver commesso il fatto (eventuale reato sportivo) ma per aver approvato il bilancio (eventuale reato amministrativo non riscontrato dopo verifica della Guardia di Finanza).
E' chiaro che il Palermo della gestione Zamparini è stato fortemente penalizzato dallo scambio Bombardini - Brienza, con ammortamenti abnormi ereditati dalla proprietà Sensi che invece:
a) aveva sistemato il bilancio Palermo prima della cessione quote con plusvalenza attiva fittizia
b) aveva sistemato il bilancio Roma con plusvalenze fittizie
Morale finale: oltre il danno la beffa: Zamparini condannato a 6 mesi, la Roma e la famiglia Sensi assenti dal procedimento.
Questo è la nefasta applicazione della Giustizia Sportiva odierna.
Vi prego: dobbiamo riportare sotto la tutela della Lega di serie A tutti gli organi della gestione di diritto sportivo ora in Federazione: giustizia sportiva, settore arbitrale e altro come in Inghilterra.
Dobbiamo ridare alla Giustizia ordinaria i suoi compiti costituzionali perché la sua assenza (voluta dalla famosa firma compromissoria) ha fatto lievitare il potere di un virus che noi paghiamo e che ci soffoca senza tutela dei diritti normali della società e del cittadino: la procura Federale e la Corte di Giustizia Sportiva.
Tanto per Vostra conoscenza, poiché in futuro vittime potreste essere anche Voi.
Maurizio Zamparini
Palermo, 10 Giugno 2010
Estate 2001:
Gurenko, Mangone e Poggi passano al Parma per 50 milioni di euro.
In cambio dal Parma arrivano Lassissi e Diego Fuser valuatati 50 milioni.
e la plus valenza è fatta!
Nel bilancio chiuso al 30 giugno 2002 l'AS Roma iscrive 95,3 milioni di plusvalenze da cessione calciatori.
Ecco chi vale quella cifrai:
Marco Amelia, Cesare Bovo, Franco Brienza, Simone Casavola, Daniele Cennicola, Daniele De Vezze, Giuseppe Di Masi, Simone Farina, Alberto Fontana, Gianmarco Frezza, Armando Guastella, Daniele Martinetti, Giordano Meloni, Matteo Napoli, Simone Paoletti, Manuel Parla, Marco Quadrini, Cristian Ranalli, Fabio Tinazzi, Alfredo Vitolo.
Roma inchiodata sulle plusvalenze: ma l'affare ora è caduto in prescrizione
Ranalli e Picciau valevano 7 milioni.
29.04.2010 09.00
Nel deferimento che è scattato lunedì per Cagliari, Palermo, Ternana e relativi responsabili, è riemerso il nome della Roma legato alle cosiddette plusvalenze fittizie. È scritto che il 5 luglio 2002 Cagliari e Roma si scambiarono alla pari due talenti come Picciau e Ranalli, valutandoli 7.020.000 euro, per poi procedere alla comproprietà. Il prezzo, secondo la Procura "risulta essere abnorme in relazione alle caratteristiche tecniche, ai contratti e alla carriera sportiva dei due calciatori". Tra l'altro si segnala che la "strumentalità dell'operazione" diviene lampante quando l'anno successivo i due furono valutati così: zero Piacciau e centomila euro Ranalli. La buona notizia per la Roma è che la Procura federale ha stabilito il non luogo a procedere al deferimento per via della prescrizione.
Citazione di: PILØ il 10 Giu 2010, 13:42
Ai Sigg. Presidenti
Caro collega,
come al solito ci troviamo (oggi il Palermo) vittime di un sistema di ordinamenti Federali che penalizza le nostre società, i nostri diritti costituzionali violando le più elementari norme di giustizia ordinaria.
Orbene: Zamparini Maurizio è stato squalificato per 6 mesi (impedendo ora la sua partecipazione alle assemblee di Lega e Federali) per un fatto provocato nel giugno 2002 dalla proprietà della Roma, proprietaria allora anche del Palermo, con una cessione di diritti di un giocatore della Roma venduto al Palermo per € 11.000.000, Bombardini, ed uno del Palermo ceduto alla Roma per € 11.000.000, Brienza.
Questo provocava notevoli plusvalenze per Palermo e Roma di proprietà Famiglia Sensi, e un aggravio per ammortamenti notevoli per il Palermo negli anni 2003 – 2004 – 2005 – 2006 con cifre di circa € 2.750.000 anno.
Zamparini acquistava le azioni del Palermo Calcio nell'agosto 2002 obbligandosi con la proprietà a confermare in sede di approvazione di bilancio le operazioni fatte fino al 30/07/2002 dalla proprietà Sensi.
Orbene: se esiste un fatto di plusvalenza fittizia (ed allora anche di ammortamento) dovrebbe esistere per il Palermo e per la Roma.
Stranamente la Roma (beneficiaria della plusvalenza Brienza) e la proprietà che a giugno aveva creato "la plusvalenza fittizia" non sono state chiamate in causa: è stata squalificato Zamparini Maurizio non per aver commesso il fatto (eventuale reato sportivo) ma per aver approvato il bilancio (eventuale reato amministrativo non riscontrato dopo verifica della Guardia di Finanza).
E' chiaro che il Palermo della gestione Zamparini è stato fortemente penalizzato dallo scambio Bombardini - Brienza, con ammortamenti abnormi ereditati dalla proprietà Sensi che invece:
a) aveva sistemato il bilancio Palermo prima della cessione quote con plusvalenza attiva fittizia
b) aveva sistemato il bilancio Roma con plusvalenze fittizie
Morale finale: oltre il danno la beffa: Zamparini condannato a 6 mesi, la Roma e la famiglia Sensi assenti dal procedimento.
Questo è la nefasta applicazione della Giustizia Sportiva odierna.
Vi prego: dobbiamo riportare sotto la tutela della Lega di serie A tutti gli organi della gestione di diritto sportivo ora in Federazione: giustizia sportiva, settore arbitrale e altro come in Inghilterra.
Dobbiamo ridare alla Giustizia ordinaria i suoi compiti costituzionali perché la sua assenza (voluta dalla famosa firma compromissoria) ha fatto lievitare il potere di un virus che noi paghiamo e che ci soffoca senza tutela dei diritti normali della società e del cittadino: la procura Federale e la Corte di Giustizia Sportiva.
Tanto per Vostra conoscenza, poiché in futuro vittime potreste essere anche Voi.
Maurizio Zamparini
Palermo, 10 Giugno 2010
Ho ascoltato questa mattina Zamparini in diretta a Radio Radio, inizialmente era tutto un coro unanime a favore del presidente del Palermo, come ha raccontato i fatti e nominato Sensi c'e' stata una frenata e tutto un susseguirsi di "vabbe', ma lo facevano tutti" tirando in ballo Milan, Juve, Inter, Parma e chiaramente noi (come te sbagli).
I piu' agguerriti sono stati Moretti e Di Giovanbattista, intervenuti quando Zamparini ormai non era piu' in collegamento (guarda caso :roll: ), con quest'ultimo arrivato a dire che era una vergogna che Zamparini chiamasse in causa chi non c'e' piu' e che avrebbe messo la registrazione dell'intervento a disposizione della roma.
L'unico a tirare comunque dritto e' stato Melli.
Ma quanto bisogna essere idioti per pensare che l'Inter verrà penalizzata o addirittura finire in B?ah già...bisogna essere tifosi della roma o della rubentus
Ieri a Centro Suono ha parlato sibillinamente Rosella Sensi: «Cosa penso della vicenda tra Inter e Genoa? Potrei dire tante cose ma ne parlerò in un secondo momento».
_______________________________
Ma che minchia deve dire?altro che Burdisso,io gli darei due belle pedate nel culo.
Citazione di: Galgo il 10 Giu 2010, 14:09
Ho ascoltato questa mattina Zamparini in diretta a Radio Radio, inizialmente era tutto un coro unanime a favore del presidente del Palermo, come ha raccontato i fatti e nominato Sensi c'e' stata una frenata e tutto un susseguirsi di "vabbe', ma lo facevano tutti" tirando in ballo Milan, Juve, Inter, Parma e chiaramente noi (come te sbagli).
I piu' agguerriti sono stati Moretti e Di Giovanbattista, intervenuti quando Zamparini ormai non era piu' in collegamento (guarda caso :roll: ), con quest'ultimo arrivato a dire che era una vergogna che Zamparini chiamasse in causa chi non c'e' piu' e che avrebbe messo la registrazione dell'intervento a disposizione della roma.
L'unico a tirare comunque dritto e' stato Melli.
:lol: :lol: :lol:
a disposizione di cosa? che l'ha fatto da solo quello "scambio"? qualche magistrato vuole apri un'inchiesta sul fatto che zamparini ha nominato chi non c'è più?
il zampa non mi è mai stato simpatico, però è bello che finalmente ci si renda conto di chi è che fa gli impicci, quindi solleviamo tutto quelloche c'è da sollevare e speriamo che i moratti di turno se ne accorgano presto di sta gente che quando c'ha bisogno sei un signore e quando succede qualcosa sei un ladro
Citazione di: tripleh il 10 Giu 2010, 18:34
:lol: :lol: :lol:
a disposizione di cosa? che l'ha fatto da solo quello "scambio"? qualche magistrato vuole apri un'inchiesta sul fatto che zamparini ha nominato chi non c'è più?
il zampa non mi è mai stato simpatico, però è bello che finalmente ci si renda conto di chi è che fa gli impicci, quindi solleviamo tutto quelloche c'è da sollevare e speriamo che i moratti di turno se ne accorgano presto di sta gente che quando c'ha bisogno sei un signore e quando succede qualcosa sei un ladro
Zamparini è un signore, ha provato negli anni, in maniera molto delicata, a tirare fuori le malefatte dei piscioruggine: a partire dall'episodio degli angoli coi raccattapalle dell'Olimpico che mettevano i palloni sul dischetto, passando per lo scippo di Simplicio (fu Zamparini stesso a denunciare l'accordo tra il brasiliano ed il riomma BEN prima dei tempi consentiti dalla federazione), per finire alla storia delle plusvalenze del (MAI da me) compianto Franco Sensi.
Ovviamente nessuno gli ha dato ascolto, mae sappiamo benissimo il perchè.
Citazione di: tripleh il 10 Giu 2010, 18:34
:lol: :lol: :lol:
a disposizione di cosa? che l'ha fatto da solo quello "scambio"? qualche magistrato vuole apri un'inchiesta sul fatto che zamparini ha nominato chi non c'è più?
il zampa non mi è mai stato simpatico, però è bello che finalmente ci si renda conto di chi è che fa gli impicci, quindi solleviamo tutto quelloche c'è da sollevare e speriamo che i moratti di turno se ne accorgano presto di sta gente che quando c'ha bisogno sei un signore e quando succede qualcosa sei un ladro
La cosa comica è che Zamparini non c'era neanche all'epoca dello scambio. Lo scambio lo fece davvero Sensi da solo, perchè era proprietario di entrambe le squadre.
Semplicemente quando Zamparini compro' il Palermo firmò un documento in cui si impegnava ad approvare tutte le operazioni fatte fino a quel momento.
Sensi fece lo stesso anche con il Foggia. Lo comprò, lo prosciugò portandosi a Roma i migliori giovani e giocatori (per esempio il portiere Roma) e lo lascio' sull'orlo del fallimento.
Il credito più piccolo è quello di un bar che aspetta da mesi 7 euro e 48 centesimi. Il più grande è quello di una agenzia di viaggi di 224 mila euro. In mezzo ce ne sono centinaia per tutte le cifre: dai 20 euro ai 200 mila euro. La lista dei creditori, che quasi quotidianamente bussano alla porta del Palermo per recuperare i soldi che avanzano dalla gestione Sensi, conta più di duecento nomi. Sì perché il presidente della Roma, insieme a tanti rimpianti per quello che era il suo progetto di società mai portato a compimento, ha lasciato anche qualcosa come quattro milioni di euro di debiti. Un buco che l' ex proprietario del Palermo si era impegnato a pagare, o quanto meno a garantire con una fideiussione, e che invece sino ad oggi è rimasto tale e che Zamparini sta cercando di ripianare. L' elenco dei creditori è svariato. C' è l' albergo che attende 140 mila euro. La foresteria del settore giovanile creditrice di oltre 60 mila euro. L' azienda che fornisce i tacchetti delle scarpe, le reti delle porte, i paletti e altro materiale da campo che vanta un credito di 8 mila euro. I medici, massaggiatori e gli altri componenti dello staff sanitario con un anno e mezzo di arretrati. Non sono nemmeno stati pagati gli animatori che hanno organizzato la festa di Natale per i bambini e che attendono di vedere corrisposti i loro 300 euro. Insomma mezza Palermo deve avere soldi da Sensi. Ma il vecchio Palermo ha debiti anche fuori città. Il caso più clamoroso è quello di Villa Stuart la clinica romana dove lo scorso anno Beppe Mascara venne operato per la frattura del malleolo. La direzione sanitaria non ha mai visto i 13 mila euro per l' intervento e lo scorso 28 ottobre, per fare operare Zauli, Zamparini si è visto costretto a pagare in anticipo. Ma è successo pure che tornando negli alberghi di Ancona e Cosenza, che avevano ospitato la squadra lo scorso anno, il Palermo abbia dovuto saldare gli extra mai pagati dalla precedente gestione. Senza contare gli oltre 400 mila euro che la Fifa ha imposto di pagare al San Gallo per Dittigen. Il motto di Sensi è sempre stato: «L' importante non è pagare, ma fare sapere che puoi pagare». Lo sanno bene i giocatori del Palermo che, senza stipendio per sei mesi, lo scorso anno hanno firmato le ricevute liberatorie soltanto a fine luglio. Hanno visto lo stipendio, ma non il premio salvezza che si aggira sui 65 mila euro per un totale di 900 mila euro. La settimana scorsa il pretore di Borgo Valsugana ha condannato il Palermo al pagamento di una multa di 2.500 euro più le spese giudiziarie. I soldi che il Palermo deve alla società del Primiero San Martino per l' utilizzo del campo di allenamento per il ritiro della scorsa stagione. I dirigenti trentini hanno fatto tre tentativi senza esito prima di ricorrere alla giustizia per ottenere quanto spettava loro. Di ingiunzioni di pagamento è pieno anche il tribunale di Palermo, ma molti di più sono i creditori che ancora non hanno intrapreso le vie legali e sperano in Zamparini. Ma Zamparini non può pagare. Nell' accordo di questa estate Sensi si impegnava a vendere la società rosanero per 15 milioni di euro pagabili in tre rate da cinque, ma senza un solo debito. Il debito sarebbe stato saldato attraverso un versamento da parte della delegataria della società Cristina Mazzoleni. Paradossalmente se Zamparini intervenisse potrebbe poi essere citato da Sensi perché il pagamento deve avvenire alla presenza della Mazzoleni. Tutto sarebbe doveva essere saldato entro agosto, ma di quei soldi non si è vista nemmeno l' ombra. Si aspettava il consiglio di amministrazione della Roma del 31 ottobre, ma niente. Poi Sensi è stato poco bene, poi è andato a Madrid con la squadra, quindi ha avuto il caso Cassano. Insomma, come ai tempi in cui gestiva a società rosanero, non ha trovato un minuto di tempo per occuparsi del Palermo. Adesso a Trigoria appena vedono sul display dei telefoni il prefisso 091 di Palermo nemmeno rispondono più. (Repubblica, 9 novembre 2002)
scusate forse sono troppo di parte e non riesco a capire, quindi chiedo un vostro aiuto...sento i miei amici indignati per questo avvenimento, ma a me non sembra nulla così grave non vedo dove sia il problema sinceramente, ma crediamo che Preziosi non decida tutto quello che riguarda il genoa veramente, qui si dice no l'inter non poteva schierare quei giocatori è una cosa che non si poteva fare...ma veramente sono arrivati dal confine del frustrato al patetico...magari non vedo la cosa grave illuminatemi
Citazione di: fabrizio1983 il 11 Giu 2010, 11:33
scusate forse sono troppo di parte e non riesco a capire, quindi chiedo un vostro aiuto...sento i miei amici indignati per questo avvenimento, ma a me non sembra nulla così grave non vedo dove sia il problema sinceramente, ma crediamo che Preziosi non decida tutto quello che riguarda il genoa veramente, qui si dice no l'inter non poteva schierare quei giocatori è una cosa che non si poteva fare...ma veramente sono arrivati dal confine del frustrato al patetico...magari non vedo la cosa grave illuminatemi
è solo l'ulteriore scusa per gettare fango sull'Inter,scusa che tra l'altro non è supportata dai fatti visto che sul sito della FIGC continua a non esserci questo comunicato che confermerebbe tale deferimento,anzi l'ultimo comunicato riguarda il tesseramento di Amauri
tra l'altro questi contratti non sono stati firmati da Preziosi e un eventuale deferimento riguarderebbe solo il fatto che Preziosi essendo inibito abbia parlato con Moratti,quindi al massimo Moratti rischia di essere inibito per una ventina di giorni mentre l'Inter una multa
i contratti sono validissimi anche perchè prima che vengano depositati dubito che non vengano controllati da chi di dovere
Aldilà di Inter,Roma,giuve,genoa ecc...ecc... qui la cosa grave è un'altra.
Si è aspettato un anno per un deferimento che doveva arrivare un secondo dopo la dichiarazione di Preziosi. Multe,squalifiche,contratti nulli..un secondo dopo la dichiarazione. Cosi,chi ha sbagliato avrebbe pagato e le due società avrebbero "rimediato" rifacendo i contratti 2 secondi dopo.
Se si interpretassero alla lettera i regolamenti, l'inter e il genoa rischierebbero "grosso" (Milito e Motta non potevano giocare in teoria quest'anno per l'inter). E questa si sarebbe un'ingiustizia (e se lo dico io che stimo l'inter quanto voi stimate la roma ci potete anche credere :D).
Palazzi andrebbe cacciato a pedate
P.s. cianator,i contratti vengono controllati un tanto al kg...
complotto!!!!!
La verità è che la c.d. giustizia sportiva - intendo dire tanto le regole sostanziali e procedurali quanto il modo e gli organi che le applicano - è ormai ridotta ad uno stato farsesco. Lo era in passato e lo è ancor più dopo lo sciagurato passaggio della banda degli ottuagenari (a proposito, il dott. Cesare Ruperto, l'ottantacinquenne presidente della CAF ai tempi dello scempio di calciopoli, risulta essere ora il presidente del collegio arbitrale del procedimento che vede contrapposti italpetroli ed unicredit; evidentemente senza la sua energia giovanile, cfr. Centurio d'epoca, le cose in questo Paese non si possono fare).
Ed è delittuoso e non degno di un paese minimamente civile che una attività economica che muove oltre mille milioni di euro l'anno sia lasciata alla mercè di una giurisdizione domestica tanto grottesca nelle sue strutture e nelle sue persone, nella quale la certezza del diritto ha da tempo lasciato posto alla certezza dell'arbitrio.
Citazione di: Un gobbo il 11 Giu 2010, 12:43
Aldilà di Inter,Roma,giuve,genoa ecc...ecc... qui la cosa grave è un'altra.
Si è aspettato un anno per un deferimento che doveva arrivare un secondo dopo la dichiarazione di Preziosi. Multe,squalifiche,contratti nulli..un secondo dopo la dichiarazione. Cosi,chi ha sbagliato avrebbe pagato e le due società avrebbero "rimediato" rifacendo i contratti 2 secondi dopo.
Se si interpretassero alla lettera i regolamenti, l'inter e il genoa rischierebbero "grosso" (Milito e Motta non potevano giocare in teoria quest'anno per l'inter). E questa si sarebbe un'ingiustizia (e se lo dico io che stimo l'inter quanto voi stimate la roma ci potete anche credere :D).
Palazzi andrebbe cacciato a pedate
P.s. cianator,i contratti vengono controllati un tanto al kg...
a parte che la figc ancora d'ufficiale non dice nulla,anzi no...l'unica cosa ufficiale e' questa:
Roma 10/06/2010
La Commissione Disciplinare ha rinviato al 22 giugno la discussione dei deferimenti (
per irregolarità intermediazione trasferimento calciatore) che riguardano Sartori (ds del Chievo),
Blanc (amministratore delegato della Ruve), Secco (ds della Ruve), Amauri (giocatore della Ruve), Zamparini (presidente del Palermo), Foschi, Stanislao e Mariano Grimaldi (agenti di calciatori) e delle società Chievo, Juventus e Palermo.
Robbi
appunto. il problema è proprio la lentezza.
Arrivo a dire che penalizzare l'inter adesso sarebbe un'ingiustizia enorme. Non devono penalizzare l'inter. Nella maniera più assoluta. il calcio italiano si renderebbe ancor più ridicolo di quanto già lo sia
Qui siamo di fronte ad un presidente inibito che dichiara urbi et orbi di aver intavolato una trattativa.
E a distanza di un anno non si è ancora mosso nessuno. Anzi,forse si muove adesso quel qualcuno.
Lo scandalo non è l'inter o il genoa,ma il qualcuno che non si è mosso