ROMA - Il derby è per sempre, non ti molla mai, ti insegue a qualunque latitudine ti possano aver portato le vie del pallone. Per Delio Rossi vincere all'Olimpico, battere la Roma, forse è stato il compito più facile della giornata. Il problema è un altro, sfuggire all'ottica della stracittadina: più che fare un piacere alla Lazio (che senza di lui il derby non lo vince più), giura e rigiura, il Palermo ha fatto un regalo a se stesso e lui, Delio, è felice perché ha vinto la sua squadra, stop. Certo, ha regalato un assist preziosissimo a Reja nella volata Champions.
« Ma non mi paga Lotito, anzi, mi dovrebbe ancora pagare... » , chiosa con una battuta per provare a uscire dal trappolone dialettico. « Ho tolto la Champions alla Roma? Io alleno il Palermo, non faccio l'allenatore della Lazio. Non ho niente contro i giallorossi, sono stato alla Lazio ma non deve esserci per forza questo dualismo. Io non sono mai contro, sono pro, a favore delle squadre che alleno. Anche perché mi pagano... Sono stato alla Lazio, dove mi hanno voluto un bene incredibile, penso di godere anche di grande stima dai parte dei romanisti. Mi vogliono bene a Palermo come me ne vogliono a Lecce, Foggia. Non rinnego niente, fa tutto parte del mio passato e ne sono orgoglioso ». E se il concetto non fosse abbastanza chiaro, Delio ci mette su il carico da novanta: « Non capiterà, ma se arrivasse una proposta della Roma la prenderei in considerazione. Io faccio questo lavoro, mica il fornaio ». In tempi come questi, con la nuova proprietà e Sabatini diesse in pectore, suona tanto come una candidatura.