Ronaldo salva l'invasore di Real-Chelsea. Scrive al Procuratore Usa: "Lo perdoni"
Milano, 12 ottobre 2013
L'attaccante avrebbe mandato una lettera alle autorità della Florida per chiedere che il giovane entrato in campo durante la finale di Guinnes Cup per abbracciarlo non finisca in prigione
Se fosse vero, l'immagine di ragazzotto superficiale, tutto soldi e successo, subirebbe un notevole ridimensionamento. Cristiano Ronaldo, seppur amareggiato dal fatto che Zidane, suo viceallenatore abbia preferito Ribery a lui nella candidatura al Pallone D'oro, ha messo da parte il suo pessimo umore compiendo un gesto altruista davvero inaspettato. Secondo il quotidiano spagnolo "Marca", l'attaccante portoghese avrebbe scritto una lettera al Procuratore della Florida, in cui chiedeva di perdonare il tifoso aveva invaso il campo durante l'amichevole tra Real Madrid e Chelsea per abbracciarlo.
la vicenda — Ma torniamo indietro. L'8 agosto scorso, nella finale di Guinnes Cup , Ronald Gioka, 20enne studente con passaporto canadese e albanese arrivato negli States per frequentare la Beach University of Miami, entra in campo, si lancia verso l'attaccante e lo abbraccia a lungo parlandogli all'orecchio per qualche minuto. Il gesto gli costò una notte di carcere e l'accusa da parte del Procuratore della Florida di "turbamento dell'ordine pubblico".
il contenuto — Nella sua lettera il portoghese avrebbe chiesto al Procuratore di cambiare idea: "Mi chiamo Cristiano Ronado e gioco nel Real Madrid con cui stavo giocando a Miami quando un tifoso, uno studente universitario, di nome Ronald Gioka ha invaso il campo. Ci siamo abbracciati, abbiamo parlato, poi è arrivata la sicurezza che lo ha portato via. Non è stato né violento né aggressivo, MAI. ... Non ha fatto nemmeno resistenza quando lo hanno portato via. Capisco che abbia sbagliato, ma è un ragazzo di soli 20 anni cresciuto senza padre e solo con una giovane madre single. Sta studiando in un prestigioso college della Florida, ma temo che possa andare incontro a problemi seri con il Dipartimento dell'immigrazione se le accuse non fossero ritirate, quindi vi prego rispettosamente di riconsiderare l'accaduto. Non voglio che possa rischiare accuse penali per colpa di un'ingenuità. Cristiano Ronaldo".
Perdono — A quanto pare le parole di Ronaldo hanno fatto effetto. Il Procuratore avrebbe rivisto la sua linea: nei confronti dell'invasore l'accusa, ora, sarebbe quella di "violazione di domicilio" che costerebbe comunque al giovane la carta di studente internazionale e la relativa fine della sua avventura all'Università di Miami.