Citazione di: biancocelestedentro il 06 Gen 2015, 20:57
sono d'accordo con te sullo scempio dell'anno precedente, e come corollario penso che se noi avessimo vinto quello scudetto, quello dell'anno successivo non lo avremmo vinto perché, come dimostrò il campionato 2000-2001, la squadra, diciamo così, si rilassò troppo giocando un girone d'andata al di sotto delle aspettative, cosa che ritengo si sarebbe verificata pari pari nel campionato terminato alle 18.04 del 14 maggio 2000. come ulteriore corollario penso proprio che però in questo caso il campionato 2000-2001 lo avremmo vinto noi anziché gli scatarri. quella Lazio aveva le potenzialità per vincere almeno un paio di campionati e per arrivare almeno in una semifinale di champions league e ha vinto meno di quanto avrebbe potuto.
non so se qualche pagina fa tu o l'altro juventino che scrive su questo forum in un post abbia alluso a un ipotetico scambio tra juve e napoli: supercoppa ai ciucci in cambio di tre punti per voi al san paolo. ho visto solo i supplementari della supercoppa e ho avuto questa impressione pure io, troppo più forte questa juve di questo napoli, fino al 2-1 gli ha nascosto la palla. poi però ho avuto anche l'impressione opposta: nessun baratto, è proprio la juve di quest'anno che non è molto affidabile, e anche per questo per la lotta scudetto di quest'anno mi preoccupate un po' e tra questo e gli arbitraggi scandalosi che stanno tirando la carretta di trigoria mi fate pensare seriamente che alla fine le blatte glassate di catarro possano vincere. tifo perché tu abbia ragione.
No, no ero io, ste cose non si fanno soprattutto quando c'è di mezzo un trofeo.
Supercoppa buttata da noi da polli.
Stop.
Quella di domenica sarà un'altra partita, e cercheremo di vincerla come sempre.
La Juve di quest'anno gioca meglio e ha imparato a gestire le risorse fisiche e nervose con il possesso palla.
Quanto alla Lazio dei primi anni 2000, mi trovi completamente d'accordo.
Quella squadra è stata per almeno un triennio (dall'arrivo di Vieri fino allo scudetto dei vostri vicini) la più forte d'Italia, non a caso è stata l'ultima italiana a giocare un quarto di Champions League in quegli anni le italiane prendevano schiaffi da tutti, anni nei quali fra formule allucinanti (mille mila partite) e spagnole ultrapompate in tutti i sensi: il Valencia di Cùper come collettivo andava a mille, presi uno per uno fallirono tutti. Erano gli anni di Operacion Puerto. Coincidenze? Boh!
Una squadra che in quel periodo poteva schierare Nesta, Simeone, Nedved, Vieri, Crespo, Poborsky, Sensini, Salas, Boksic, Veròn, Stankovic, Mancini e Mihaijlovic (e ne dimentico sicuramente qualcuno) non poteva essere considerata seconda a nessuno in Italia.