Domenica prossima tutti all'Olimpico con Tonino!

Aperto da Biafra, 16 Mag 2011, 00:19

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Biafra

*
Lazionetter
* 10.706
Registrato
Lo stile Roma
pubblicata da Il Romanista il giorno giovedì 2 settembre 2010 alle ore 2.47
TONINO CAGNUCCI

Mentre i laziali aspettano ancora Santa Claus, con Gheddafi ripartito per le Libie, proprio a Ciampino sbarca qualcuno che è meglio di un regalo di Babbo Natale e più importante del Colonnello: Marco Borriello. In rima. Per la Roma. Alè, alè. Arriva da Milano come Delvecchio, è passato dal Genoa come Pruzzo, è nato nello stesso giorno di Montella (e di Paul McCartney che tifa Everton e tifava Roma quella sera) nell'anniversario di San Simplicio (esiste, è protettore di Olbia) esattamente nel giorno in cui l'anno scorso se ne andò con gli occhialoni scuri scuri Luciano Spalletti.
Come passa il tempo. Quanti anni in un anno soltanto. Da Zamblera all'attaccante della Nazionale che ha voluto lasciare il Milan dopo aver rifiutato la Juventus per questa maglia, se poi ci aggiungete che un paio d'anni fa da solo "doppiò" la Lazio all'Olimpico... Cos'è questo? Onanismo da incalliti. Una notizia da sparare alla mamma. Quintessenza del Nirvana. La quinta carta spizzata a poker quando in mano c'hai tre assi (Vucinic, Menez e Adriano) e un re che vale più tutti gli altri messi insieme. Senza Parola.
Borriello è la colomba della pace, la bella domenica in cui la Roma vince e la Lazio perde, tanta tanta serenità per tutti. Chi è romanista sente chiaramente sfumati gli effetti della crisi economica, e politica, e finanziaria: ed è una constatazione scientifica. Borriello parte bene e arrivameglio. Ciampino, quell'aeroporto, non è soltanto - ormai – di Gheddafi ma quello in cui una volta, in una notte di maggio di tanti anni fa (era il millenovecentottantrè) sbarcò la Roma campione d'Italia. Aveva appena vinto lo scudetto a Genova con un gol del suo numero 9 per sempre e con una città che aspettava quel momento da un po' di più di sempre.Ecce bomber e c'è un'altra volta: erano dieci anni che aspettavamo un attaccante così (a parte il 10 che non sarà mai solo e soltanto un attaccante). A Ciampino. Quanti anni in un anno soltanto. Quanti cuori. Quanta Curva Sud. Quantevolte Roma e quanti giocatori. Quanti dolori, e quanto grande quello con la Sampdoria l'anno scorso (quasi come col Lecce, mentre per il Liverpool c'è rimasto male pure McCartney). Quante premesse e illusioni. Quanti cori.C'è una cosa bella dell'arrivo a Roma di Borriello: tutto. Ma di più quel coro alzato dai tifosi che stavano lì soltanto per un motivo, un sogno, che è tre parole e un obiettivo che si concretizzerà con la Sampdoria il 22 maggio anche grazie a un giocatore che prenderà la maglia numero 22 (non sarà mai un caso): Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor... Vinceremo. Vinceremo, vinceremo il tricolor. Brividi. Anche per la veemenza con cui chi c'era lo ha cantato. E questo è il segno che il sogno è possibile, che è cugino della realtà: indica consapevolezza, senza bisogno di ricorrere alla scaramanzia (anche perché i veri scaramantici non lo diranno mai che lo sono): ogni volta che la Roma è diventata campione d'Italia, la sua gente, la sua curva - senza mai bisogno di tessera - ha cantato da subito quel coro, che diventapiù bello ogni volta di più che si fa ripetitivo. (Così: Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor...). E' il primo gol che ha fatto Marco Borriello. E' un sogno. E un sogno non è un'illusione: quella ce l'ha chi aspetta ancora Santa Claus e manco sa che non esiste.

:rock:


Flaminio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.547
Registrato
Citazione di: Biafra il 16 Mag 2011, 00:19
Lo stile Roma
pubblicata da Il Romanista il giorno giovedì 2 settembre 2010 alle ore 2.47
TONINO CAGNUCCI

Mentre i laziali aspettano ancora Santa Claus, con Gheddafi ripartito per le Libie, proprio a Ciampino sbarca qualcuno che è meglio di un regalo di Babbo Natale e più importante del Colonnello: Marco Borriello. In rima. Per la Roma. Alè, alè. Arriva da Milano come Delvecchio, è passato dal Genoa come Pruzzo, è nato nello stesso giorno di Montella (e di Paul McCartney che tifa Everton e tifava Roma quella sera) nell'anniversario di San Simplicio (esiste, è protettore di Olbia) esattamente nel giorno in cui l'anno scorso se ne andò con gli occhialoni scuri scuri Luciano Spalletti.
Come passa il tempo. Quanti anni in un anno soltanto. Da Zamblera all'attaccante della Nazionale che ha voluto lasciare il Milan dopo aver rifiutato la Juventus per questa maglia, se poi ci aggiungete che un paio d'anni fa da solo "doppiò" la Lazio all'Olimpico... Cos'è questo? Onanismo da incalliti. Una notizia da sparare alla mamma. Quintessenza del Nirvana. La quinta carta spizzata a poker quando in mano c'hai tre assi (Vucinic, Menez e Adriano) e un re che vale più tutti gli altri messi insieme. Senza Parola.
Borriello è la colomba della pace, la bella domenica in cui la Roma vince e la Lazio perde, tanta tanta serenità per tutti. Chi è romanista sente chiaramente sfumati gli effetti della crisi economica, e politica, e finanziaria: ed è una constatazione scientifica. Borriello parte bene e arrivameglio. Ciampino, quell'aeroporto, non è soltanto - ormai – di Gheddafi ma quello in cui una volta, in una notte di maggio di tanti anni fa (era il millenovecentottantrè) sbarcò la Roma campione d'Italia. Aveva appena vinto lo scudetto a Genova con un gol del suo numero 9 per sempre e con una città che aspettava quel momento da un po' di più di sempre.Ecce bomber e c'è un'altra volta: erano dieci anni che aspettavamo un attaccante così (a parte il 10 che non sarà mai solo e soltanto un attaccante). A Ciampino. Quanti anni in un anno soltanto. Quanti cuori. Quanta Curva Sud. Quantevolte Roma e quanti giocatori. Quanti dolori, e quanto grande quello con la Sampdoria l'anno scorso (quasi come col Lecce, mentre per il Liverpool c'è rimasto male pure McCartney). Quante premesse e illusioni. Quanti cori.C'è una cosa bella dell'arrivo a Roma di Borriello: tutto. Ma di più quel coro alzato dai tifosi che stavano lì soltanto per un motivo, un sogno, che è tre parole e un obiettivo che si concretizzerà con la Sampdoria il 22 maggio anche grazie a un giocatore che prenderà la maglia numero 22 (non sarà mai un caso): Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor... Vinceremo. Vinceremo, vinceremo il tricolor. Brividi. Anche per la veemenza con cui chi c'era lo ha cantato. E questo è il segno che il sogno è possibile, che è cugino della realtà (vedi onanismo, poco sopra): indica consapevolezza, senza bisogno di ricorrere alla scaramanzia (anche perché i veri scaramantici non lo diranno mai che lo sono): ogni volta che la Roma è diventata campione d'Italia, la sua gente, la sua curva - senza mai bisogno di tessera - ha cantato da subito quel coro, che diventapiù bello ogni volta di più che si fa ripetitivo. (Così: Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor...). E' il primo gol che ha fatto Marco Borriello. E' un sogno. E un sogno non è un'illusione: quella ce l'ha chi aspetta ancora Santa Claus e manco sa che non esiste.

:rock:

Barabba Terzo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.621
Registrato
Come ama dirsi da solo il cagnuccio.... BRIVIDI.

lorenz82

*
Lazionetter
* 7.661
Registrato
a tonì...il problema è che è andata lievemente diversa :lol:

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

JoeStrummer

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.416
Registrato
Citazione di: Biafra il 16 Mag 2011, 00:19
Ciampino, quell'aeroporto, non è soltanto - ormai – di Gheddafi

Ammazza questo è più letale del gatto nero di Biafra! :o

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
ma le foto de sti articoli ?

dai che come tappezzeria so' micidiali

Murmur

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.780
Registrato

PILØ

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.695
Registrato
"aspetta ancora Santa Claus e manco sa che non esiste. " è appena diventato il mio stato su facebook

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Maremma Laziale

*
Lazionetter
* 21.725
Registrato
Citazione di: Biafra il 16 Mag 2011, 00:19
Lo stile Roma
pubblicata da Il Romanista il giorno giovedì 2 settembre 2010 alle ore 2.47
TONINO CAGNUCCI

C'è una cosa bella dell'arrivo a Roma di Borriello: tutto. Ma di più quel coro alzato dai tifosi che stavano lì soltanto per un motivo, un sogno, che è tre parole e un obiettivo che si concretizzerà con la Sampdoria il 22 maggio anche grazie a un giocatore che prenderà la maglia numero 22 (non sarà mai un caso): Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor... Vinceremo. Vinceremo, vinceremo il tricolor. Brividi.

Ha avuto un "Flash Forward"...solo che era totalmente sballato.


intruppone23

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 4.014
Registrato
La perla odierna...

TONINO CAGNUCCI
Nella nostra storia il 15 maggio ha sempre e solo significato la festa scudetto col Torino nel 1983, un mare di bandiere da non vederne la fine, la diretta per la zona di Roma su Rai3. Da ieri il 15 maggio deve avere anche il significato profondo della fine di un'era. Quella di chi va in campo e non sa che maglia indossa, che storia interpreta, che tifosi rappresenta, che nome porta, che colori sventola. Da adesso in poi chi si chiama Roma dovrà essere Roma, vivere Roma, amare Roma. Come un dovere. Come una scelta. Come un privilegio.
Voi, voi che siete riusciti a finire sotto alla Lazio di Reja, che avete fatto sembrare persino Simeone un allenatore, che avete fatto tre tiri contati in porta (il gol, quello sbagliato da Borriello e il colpo di testa nel recupero di Doni!) e ne avete subiti mille, che avreste dovuto avere mille e mille stimoli in più e invece avete giocato con l'abbronzante, che - malgrado tutto quello che avete combinato in questa stagione fatta di 5-1 a Cagliari, di 0-3 a 4-3 col Genoa, di 5 gol presi a San Siro e addirittura festeggiati come una bella partita - avreste potuto ancora far sorridere la vostra gente costantemente innamorata e pronta a esultare addirittura per un quarto posto, voi vi chiamavate Roma. Capito? R-O-M-A.
E' un'emozione già solo a scriverlo e voi - quelli che si sentono chiamati in causa - l'avete bestemmiata, vi siete fatti prendere a pallonate per l'ennesima volta da una squadra fatta per tredici-undicesimi di argentini molto più attaccati alla causa di eguagliare il record di punti in serie A del Catania dando tutto (pure troppo, ma questa è un'altra storia che chiama in causa altre farse del nostro - non più nostro - calcio) rispetto a voi, a cui sarebbe dovuto bastare il semplice enorme fatto di giocare per la Roma. Giocare per la Roma. Capito?
Com'è possibile che una squadra più attaccata alle radioline per il superclasico fra Boca-River ieri avesse più stimoli di una squadra che si giocava Champions primato e dignità? Neanche la retrocessione in serie B della Sampdoria e di Pazzini (tecnicamente finora il suo unico titolo in stagione e in carriera) ci avete fatto assaporare fino in fondo. Questa squadra potrebbe anche perdere domenica sera per farsi le ferie quest'estate visto che il terzo turno preliminare di Europa League si gioca il 28 luglio. Non fatelo. Facciamo in modo che il ritiro estivo per Brunico inizi subito dopo la partita con la Samp. Anzi a Brunico andiamoci da stamattina visto che ieri a Trigoria è finita un'era. Perché dentro ieri c'è tutto un anno: il meno peggio che è Loria, la solitudine del capitano, le palle e il cuore di Burdisso che ci mette la faccia fino a sbatterci per terra, un portiere che è meglio che fa l'attaccante, una squadra in grembiulino bianco, in uno stadio con quindici romanisti al seguito. Basta così. Il passato non si dimentica, ma che nel presente ci sia già il futuro. Oggi. Ci vuole un segnale di svolta da parte dei nuovi proprietari. Adesso. Bisogna semplicemente cambiare tutto. Non c'è più niente da aspettare, non c'è più nemmeno nessuna Sampdoria da condannare, non ci sono sogni da sognare. C'è da fare. Per la Roma. Per la cosa più bella che c'è, e non solo fra le cose meno serie come a volte si dice, visto che non c'è niente di poco serio in un sentimento. Poco serio è non rispettarlo, poco serio è andare in campo come ieri senza sapere quella maglia che storia interpreta, che tifosi si rappresenta, che nome porta, che colori sventola. Tanti fa anni fa invece, ed era proprio un 15 maggio come ieri, un uomo molto serio, un grande uomo prima di un grande giocatore che si chiamava Agostino Di Bartolomei, prese i fiori e li tirò ai tifosi. Questa è la Roma. Si tenne la maglia e lanciò fiori ai tifosi. Capito? 


Ma dopo la partita con la Samp non dovevano invadere Roma con bandiere e striscioni per festeggiare lo scudetto? :asrm

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: intruppone23 il 16 Mag 2011, 13:12
....poco serio è andare in campo come ieri senza sapere quella maglia che storia interpreta, che tifosi si rappresenta, che nome porta, che colori sventola.

Invece magari lo sanno benissimo. Sara' quello il problema?

:rotfl2:

Cagnu' facce ride!! :lol:

ZombyWoof

*
Lazionetter
* 9.789
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Silverado

*
Lazionetter
* 2.271
Registrato
Citazione di: intruppone23 il 16 Mag 2011, 13:12
La perla odierna...

TONINO CAGNUCCI
...
E' un'emozione già solo a scriverlo e voi - quelli che si sentono chiamati in causa - l'avete bestemmiata, vi siete fatti prendere a pallonate per l'ennesima volta da una squadra fatta per tredici-undicesimi di argentini molto più attaccati alla causa di eguagliare il record di punti in serie A del Catania dando tutto (pure troppo, ma questa è un'altra storia che chiama in causa altre farse del nostro - non più nostro - calcio) rispetto a voi, a cui sarebbe dovuto bastare il semplice enorme fatto di giocare per la Roma.
...

:sisisi:

telegraph road

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 3.490
Registrato

gesulio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.411
Registrato
Citazione di: intruppone23 il 16 Mag 2011, 13:12
La perla odierna...

TONINO CAGNUCCI
E' un'emozione già solo a scriverlo e voi - quelli che si sentono chiamati in causa - l'avete bestemmiata, vi siete fatti prendere a pallonate per l'ennesima volta da una squadra fatta per tredici-undicesimi di argentini molto più attaccati alla causa di eguagliare il record di punti in serie A del Catania dando tutto (pure troppo, ma questa è un'altra storia che chiama in causa altre farse del nostro - non più nostro - calcio) rispetto a voi, a cui sarebbe dovuto bastare il semplice enorme fatto di giocare per la Roma. Giocare per la Roma. Capito?





:o
ma l'anima de li MMV, l'altr'anno c'avete sfranto le gonadi con lo 0-2 di lazio inter, la squadra ridicolizzata, che non è scesa in campo per onorare la maglia e la regolarità del campionato ecc. ecc. e oggi il catania s'è impegato PURE TROPPO? ma li mortaccioni vostra un'altra volta, ve piasse un colpo secco, ma anvedi questi...

(chi ritrova l'editoriale del coprofagista post lazio inter? vi prego...)

merde siete e merde resterete.

est1900

Visitatore
Registrato
Citazione di: littledoggie il 16 Mag 2011, 00:19
La quinta carta spizzata a poker quando in mano c'hai tre assi (Vucinic, Menez e Adriano)

:lol:

Maremma Laziale

*
Lazionetter
* 21.725
Registrato
Citazione di: gesulio il 16 Mag 2011, 16:04
:o
ma l'anima de li MMV, l'altr'anno c'avete sfranto le gonadi con lo 0-2 di lazio inter, la squadra ridicolizzata, che non è scesa in campo per onorare la maglia e la regolarità del campionato ecc. ecc. e oggi il catania s'è impegato PURE TROPPO? ma li mortaccioni vostra un'altra volta, ve piasse un colpo secco, ma anvedi questi...

(chi ritrova l'editoriale del coprofagista post lazio inter? vi prego...)

merde siete e merde resterete.

Parma-rioma (con il capolavoro di Castellini), rioma-Cagliari e Chievo-rioma. E non aggiungo altro...

calimero

*
Lazionetter
* 6.595
Registrato
Citazione di: intruppone23 il 16 Mag 2011, 13:12
La perla odierna...

TONINO CAGNUCCI
"........ Neanche la retrocessione in serie B della Sampdoria e di Pazzini (tecnicamente finora il suo unico titolo in stagione e in carriera) ci avete fatto assaporare fino in fondo................


Quindi la retrocessione della Samp sarebbe da addebitare a Pazzini e non è stata causata (anche) dalla sua cessione.
Bene, se questa è la logica di Caccucci, domenica sera tutti allo stadio a festeggiare lo scudetto di Borriello e la Supercoppa di Burdisso.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

seagull

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.017
Registrato
 "......Ci vuole un segnale di svolta da parte dei nuovi proprietari....."

Ce vonno li baiocchi caro 'little dogs'.


:asrm

Pomata

*
Lazionetter
* 13.830
Registrato
Citazione di: gesulio il 16 Mag 2011, 16:04
:o
ma l'anima de li MMV, l'altr'anno c'avete sfranto le gonadi con lo 0-2 di lazio inter, la squadra ridicolizzata, che non è scesa in campo per onorare la maglia e la regolarità del campionato ecc. ecc. e oggi il catania s'è impegato PURE TROPPO? ma li mortaccioni vostra un'altra volta, ve piasse un colpo secco, ma anvedi questi...

(chi ritrova l'editoriale del coprofagista post lazio inter? vi prego...)

merde siete e merde resterete.

loro s'incazzano se non riescono a rubare, a tanto siamo arrivati.
perche' la sampdoria? ha osato vincere e qualificarsi alla CL quando invece se sarebbe dovuta scansare capito? je sta bene de anda' in serie B

Discussione precedente - Discussione successiva