Ennesima rosicata dell'editoriale espresso-repubblica

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Offline bak

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20155
Ennesima rosicata dell'editoriale espresso-repubblica
« il: 12 Mag 2017, 12:23 »
Inchiesta Infront – Lotito: ‘Abodi pericolo pubblico, meglio Beretta che non conta nulla’

Giuliano Balestreri  Francesca Brunati

Andrea Abodi al vertice della Serie A? “Non esiste proprio, è un pericolo pubblico di totale inaffidabilità” dice il presidente della Lazio Claudio Lotito all’ex amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani. E, infatti, sarà proprio la Serie A, poi commissariata, ad affondare la candidatura di Abodi al vertice della Figc. La spiegazione è semplice: un uomo fuori dagli schemi avrebbe messo a nudo la lobby che da anni controlla il mondo del pallone. Meglio quindi tenere “Berettino che non conta un c…o” come dice Lotito, d’altra parte gli fa eco il presidente del Genoa, Enrico Preziosi “Beretta è un gatto che non graffia, è tranquillo, si fa i c…i suoi si fa, non rompe le palle, è di rappresentanza”. Tradotto: non disturba il manovratore.
Dai faldoni dell’indagine della procura milanese sull’intricato rapporto tra Infront e la Serie A emerge come ancora oggi a fare la voce del padrone nella Confindustria del pallone siano Marco Bogarelli, ex presidente di Infront, l’advisor della Lega per la commercializzazione dei diritti tv, e lo stesso Galliani. Bogarelli ha lasciato Infront a novembre dello scorso anno eppure la sua presenza nella stanza dei bottoni è costante. E questo è uno dei motivi per cui i pm hanno presentato appello contro l’ordinanza di Gip di Milano che ha respinto la richiesta di arresto del manager: la Procura è convinta che ci sia il rischio di reiterazione del reato. Anche perché l’ex dirigente si starebbe riorganizzando “con la creazione di una nuova società, con uffici a Londra e a Milano, operante nel settore dell’acquisizione e vendita dei diritti” e quella che gli inquirenti ritengono una “associazione a delinquere” sarebbe ancora “integra e attiva”.
E d’altra parte è evidente il tentativo di Galliani e dei suoi sodali di screditare Infront subito dopo l’uscita di scena di Bogarelli: “Non si può lasciare la Lega nelle mani di un advisor” dice l’ex numero uno dei rossoneri, mentre l’ex presidente di Infront annuisce. Quanto emerge dalle telefonate tra i due è al limite dell’incredibile: dopo aver gestito per anni la Serie A come fosse una proprietà privata (Infront e Galliani decidevano insieme quali diritti tv assegnare a chi con l’obiettivo di favorire Mediaset ai danni di Sky senza preoccuparsi di massimizzare il ritorno per le squadre di A), la lobby del pallone si mostra come scandalizzata dalla debolezza della Lega.
Addirittura Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, si lamenta della gestione dei diritti esteri da parte di Riccardo Silva: “Questo si mette in tasca 1,5 miliardi grazie a noi. Dobbiamo trovare uno bravo a recuperare 500-600 milioni l’anno”. L’obiettivo comune è uno solo: mantenere il controllo della Lega ed estromettere chi potrebbe volerne cambiare gli equilibri. In questo modo cadono le candidature al vertice della Serie A del presidente di Olivetti ed ex numero uno dell’audit di Telecom Italia, Federico Maurizio D’Andrea e dello stesso Abodi. Il piano di Bogarelli è quello di portare alla presidenza Galliani una volta chiusa la vendita del Milan ai misteriosi cinesi capitanati da Yonghong Li. In alternativa si parla di una nuova governance composta da un presidente politico – che sarebbe appunto Beretta – affiancato da due amministratori delegati di cui uno – su proposta di Galliani – con tutte le delega commerciali per fare da “interfaccia di Infront”. Insomma senza Bogarelli serve qualcuno che garantisca lo status quo.
La figura individuata da Galliani per il ruolo commerciale è quella di Andrea Francesco Silva – omonimo di Riccardo – e ottiene subito l’appoggio di Bogarelli e Lotito. In attesa poi di fare fuori Infront (la società “non c’è più – dice l’avvocato della Lega Bruno Ghirardi – per dirti la preoccupazione di De Siervo: li ha portati due giorni in agriturismo. Quelli bravi se ne stanno andando e intanto ci siamo trovati Lotti al ministero dello sport, meglio di così non poteva andare), i dominus della Serie A hanno un piano per mettere la mani sui diritti esteri dal momento che Mp&Silva è stata venduta da Riccardo a un colosso cinese.
“Bogarelli – dice Marco Bianchi di B4 Capital – ha trovato i soldi per fare una rivoluzione culturale” facendo fuori la concorrenza perché senza rapporti con le squadre: “E’ una cosa che facciamo per dieci anni e ce n’è per tutti”.  A patto, quindi, di estromettere “dai processi decisionali” Infront. Il “cambiamento di strategia”, si legge nell’informativa della Guardia di Finanza, era “caldeggiato da Galliani e avallato da Lotito (ed anche da Bogarelli)”, ma necessitava “ovviamente del supporto dell’assemblea” di Lega. Un aspetto di cui si sarebbe fatto “carico” il presidente della Lazio che ne avrebbe parlato anche con quello del Genoa Enrico Preziosi (indagato nell’inchiesta come Lotito).


https://it.businessinsider.com/inchiesta-infront-lotito-abodi-pericolo-pubblico-meglio-beretta-che-non-conta-nulla/

Cioè, il maggior debitore di MPS, uno che c'ha più denunce che anni di età, schiera il suo maggior giornale nell'ennesima crociata anti Lotito/Galliani/Preziosi, per tutelare il roma e la Juventus e il nuovo che avanza (cit).
Ma quando è che vi scoppia il fegato, luride merde?


Offline PARISsn

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Re:Ennesima rosicata dell'editoriale espresso-repubblica
« Risposta #1 il: 12 Mag 2017, 15:07 »

Offline fiord

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Re:Ennesima rosicata dell'editoriale espresso-repubblica
« Risposta #2 il: 12 Mag 2017, 15:21 »
Ma l'articolo è scritto in italiano? Non c'ho capito una mazza...

Offline warren

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Re:Ennesima rosicata dell'editoriale espresso-repubblica
« Risposta #3 il: 12 Mag 2017, 15:24 »
In effetti le trame di Lotito hanno portato molti benefici in termini di trofei e soldi alla Lazio....

Sono proprio ridicoli!

Online calimero

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Re:Ennesima rosicata dell'editoriale espresso-repubblica
« Risposta #4 il: 12 Mag 2017, 22:36 »
Quelle che vengono presentate come oscure trame di logge coperte sono normali interazioni tra gruppi di interesse che operano all'interno di un'associazione tra privati nella quale valgono alleanze, influenze e (anche) cambi di casacca. Quella che interesserebbe è la rilevanza penale di tali attività, ma dall'articolo non si capisce.

Offline Sonni Boi

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Re:Ennesima rosicata dell'editoriale espresso-repubblica
« Risposta #5 il: 12 Mag 2017, 22:47 »
Lo leggeranno 4 gatti, per lo più persone non interessate al calcio.
Lascateli perdere.
 

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