Non sparatemi.
Felipe Anderson e' Mauro Zarate intelligente.
Un ragazzo che e' arrivato, si e' preso una dose massiccia di fischi, di panchine, di primi tempi giocati fuori ruolo.
Ma non si e' mai depresso, sportivamente parlando.
Ha preso la sua tecnica, i suoi piedi, la sua testa, e gli ha detto: "Lavorate".
E lo ha fatto in silenzio.
In una realtà difficile come la nostra.
Avrebbe potuto essere ingurgitato dal vortice di pessimismo che lo aveva avvolto.
E invece no.
Lui i mezzi li ha, ma non li ha sbandierato ai 4 venti.
Li ha taciuti per un pò.
Li ha fatti crescere, li ha adattati al nostro calcio.
E finalmente, li ha fatti esplodere.
Eccome se li ha fatti esplodere.
Questo e' un giocatore vero.
Felipe Anderson e' un giocatore forte.
Perche' e' forte di testa.