fonte: Il Tempo (on-line) 09/05/2015 06:01
L'appunto di Luigi Salomone
Cassandre e contestatori giù le mani da Felipe....
Due partite sufficienti ma non da fuorisclasse ed è partito il tiro al piccione, lo sport preferito dall'ambiente laziale, specialista nel Tafazi smo più spinto. «Ormai lo hanno scoperto», «Altro che 40 milioni, non vale nemmeno al metà», «È un altro Zarate»: ecco le frasi più gettonate dalle cassandre di professione. Votate all'autolesionismo, ossessionate dalla contestazione al presidente Lotito, non riescono a farsi una ragione dell'ottima stagione della Lazio e hanno quindi trovato un'altra ragione di vita. «Felipe è sopravvalutato, una sorta di Rebonato del 2015 (attaccante del Pescara che segnò gol a raffica solo per una stagione per poi sparire, ndr)», ecco l'ultima verità. Al «povero» brasiliano che pure nelle prove più opache è sempre capace di creare una paio di occasioni per far vincere la sua squadra, chiediamo di non curarsi di loro e di andare oltre. I laziali sono innamorati di lui, i bambini impazziti per le sue magie, i vecchi tifosi si stropicciano gli occhi per i suoi dribbling: giù le mani da Felipe, lunga vita a Felipe. Alla Lazio, naturalmente.
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