Secondo me nella valutazione di quest'anno si trascura (mi scuso se è stato scritto prima e mi è sfuggito) che almeno da metà anno Felipe ha dovuto cambiare posizione per sopperire alle lacune che la presenza in campo di Keita causava alla squadra. Del resto chiedere a Felipe di rincorrere l'uomo era l'unico modo per poter sopportare, con un minimo di equilibrio, la ritrosia di Keita a fare un qualsiasi lavoro di squadra (non mi ricordo in quale partita Radu è sbroccato dopo che per la trentesima volta Keita aveva fatto finta di seguire l'uomo di fascia e poi, passato il centrocampo, lo aveva mollato libero di puntare due contro uno il nostro terzino. Stessa cosa, mi pare, Biglia).
Tutta la squadra ha ruotato per consentire ad un giocatore che la fase difensiva neppure fa finta di farla (così come rinuncia a priori ad ogni movimento senza palla) di potersi dedicare all'unica cosa che è disposto a fare (molto bene, peraltro): prendere palla nei piedi e puntare l'uomo.
E pure così, nonostante la rinuncia a pretendere una posizione nella quale fosse più facile risaltare e mettere in mostra le proprie qualità migliori, nel corso della stagione Felipe ha fatto vedere, con discreta frequenza, giocate fantastiche.
Io credo che questo nei giudizi sulla stagione "sfavillante" di Keita e su quella "mediocre" di Felipe andrebbe considerato.
Keita, per mettersi in mostra, ha avuto bisogno che Inzaghi disegnasse la squadra per lui. Felipe, invece, si è adattato a fare quello che gli si chiedeva e, comunque, molte volte è stato ugualmente determinante.
E nonostante questo gli sono piovute critiche addosso, probabilmente senza che allenatore e squadra lo difendessero come lui si attendeva. Secondo me da qui nascono quei malumori che si intravedevono nelle ultime partite (specialmente al termine della finale di coppa).
Questo ovviamente non significa che Felipe non possa migliorare. Anzi per me ha ancora enormi margini di miglioramento.
Ma significa che, per me, assieme a Sergej Milinkovic-Savic è il nostro vero fenomeno.