La Champions, si sa, l'hanno vinta un pochetto pure loro

Aperto da Flaminio, 28 Mag 2011, 23:08

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National Anthem

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se non li conoscessi per benino mi susciterebbero pena

NatoIl9Gennaio

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Pena no, ma tenerezza si.

In genere sono degli sfigati autoconvinti di tifare una grande squadra che li riscatta dalla loro mediocritá.

:(

Gio

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Sono stato a pranzo con un po' di loro.
La cosa bella è che sono convinti (o si stanno convincendo) che il barcellona gioca così grazie al barcellona b ed a Luis Enrique che con il suo lavoro permette a Guardiola di raggiungere questi risultati.
Un po' come se uno dicesse che il milan di sacchi giocava bene perchè la primavera del milan era forte.

E' una cosa talmente surreale da pensare che io alla fine non riesco più a dire niente ed ascolto affascinato.

Flaminio

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Riporto da altro topic (grazie a Il Mitico...):
http://www.forzaroma.info/news-as-roma/44455-guardiola-un-pezzettino-di-roma-nella-leggenda.html

(di Alessio Nardo) Alla tenera età di 40 anni può già considerarsi uno degli allenatori migliori di sempre. Forse il più grande. Nessuno come lui: Josep Guardiola, classe 1971, ex mente geniale del Barcellona anni '90 ed oggi gagliardo condottiero in panchina di un dream team da spavento. Seconda Champions League al suo terzo anno d'allenatore, vinta quasi per inerzia (decimo trofeo da tecnico, ventisettesimo da professionista). Nemmeno un'icona del futbol mondiale, Sir Alex Ferguson (e scusate se ci alziamo in piedi...) ha potuto far nulla di fronte allo tsunami blaugrana.
Che spettacolo, che gioia per gli occhi. Mai nella storia del calcio abbiamo ammirato un simile amalgama: tecnica pura e cristallina, velocità d'azione 'aliena', mentalità vincente, affiatamento collettivo fuori dal comune. La perfezione o quasi. Merito del professor Pep, l'umile gestore, impeccabile in ogni sua mossa. L'ultima, la più bella. Far alzare la Coppa dei Campioni al cielo a Eric Abidal, reduce da una dura battaglia contro un tumore al fegato Giù il cappello, signori. Per Piqué, Dani Alves, Xavi, Iniesta, Pedro e Villa. Naturalmente anche per Leo Messi, destinato a consacrarsi quale più grande fuoriclasse della storia. Un tipetto che a soli 23 anni e mezzo ha già soppiantato un certo Diego Armando Maradona.
Ma torniamo a lui, Guardiola, il vero regista di un capolavoro leggendario. Un uomo speciale, un vincente che sa farsi amare. Ce lo sentiamo un po' nostro, un po' giallorosso. I ricordi tornano all'estate del 2002, quando la Roma annunciò il suo arrivo dal Brescia (quasi in gran silenzio). Pep, ormai a fine carriera, rimase a Trigoria per poco. Giusto il tempo di quattro misere presenze e bye bye, di nuovo alla corte di Mazzone, prima di intraprendere un percorso stratosferico in panchina. Nonostante l'acclarata grandezza del calciatore, non potevamo renderci conto di quale leggenda ci fossimo portati in casa. "Guardiola alla Roma", oggi sembra fantascienza. Solo nove anni fa, era realtà.

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Flaminio

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Citazione di: arturo il 29 Mag 2011, 14:22
L'evoluzione della specie: da vincitori morali a vincitori transitivi.
Si metta agli atti  :)
:clap: :clap: :clap:

jp1900

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Citazione di: Flaminio il 29 Mag 2011, 16:59
Riporto da altro topic (grazie a Il Mitico...):
http://www.forzaroma.info/news-as-roma/44455-guardiola-un-pezzettino-di-roma-nella-leggenda.html

(di Alessio Nardo) Alla tenera età di 40 anni può già considerarsi uno degli allenatori migliori di sempre. Forse il più grande. Nessuno come lui: Josep Guardiola, classe 1971, ex mente geniale del Barcellona anni '90 ed oggi gagliardo condottiero in panchina di un dream team da spavento. Seconda Champions League al suo terzo anno d'allenatore, vinta quasi per inerzia (decimo trofeo da tecnico, ventisettesimo da professionista). Nemmeno un'icona del futbol mondiale, Sir Alex Ferguson (e scusate se ci alziamo in piedi...) ha potuto far nulla di fronte allo tsunami blaugrana.
Che spettacolo, che gioia per gli occhi. Mai nella storia del calcio abbiamo ammirato un simile amalgama: tecnica pura e cristallina, velocità d'azione 'aliena', mentalità vincente, affiatamento collettivo fuori dal comune. La perfezione o quasi. Merito del professor Pep, l'umile gestore, impeccabile in ogni sua mossa. L'ultima, la più bella. Far alzare la Coppa dei Campioni al cielo a Eric Abidal, reduce da una dura battaglia contro un tumore al fegato Giù il cappello, signori. Per Piqué, Dani Alves, Xavi, Iniesta, Pedro e Villa. Naturalmente anche per Leo Messi, destinato a consacrarsi quale più grande fuoriclasse della storia. Un tipetto che a soli 23 anni e mezzo ha già soppiantato un certo Diego Armando Maradona.
Ma torniamo a lui, Guardiola, il vero regista di un capolavoro leggendario. Un uomo speciale, un vincente che sa farsi amare. Ce lo sentiamo un po' nostro, un po' giallorosso. I ricordi tornano all'estate del 2002, quando la Roma annunciò il suo arrivo dal Brescia (quasi in gran silenzio). Pep, ormai a fine carriera, rimase a Trigoria per poco. Giusto il tempo di quattro misere presenze e bye bye, di nuovo alla corte di Mazzone, prima di intraprendere un percorso stratosferico in panchina. Nonostante l'acclarata grandezza del calciatore, non potevamo renderci conto di quale leggenda ci fossimo portati in casa. "Guardiola alla Roma", oggi sembra fantascienza. Solo nove anni fa, era realtà.

Non li sfiora l'idea che è stato talmente poco che non ha avuto tempo di assorbire la loro innata capacità di perdere?

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Utilizzare il termine "tsunami blaugrana" in un "articolo" di calcio é proprio da pezzi di merda... d'altra parte é quello che sono...

BoyRM76

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Citazione di: Zamorano il 29 Mag 2011, 14:11
Questi ai quarti di finale tifavano Barca per vendicare le scoppole rimediate dallo Schaktar tra andata e ritorno, in semifinale tifavano Barca contro Cristiano Ronaldo e contro  Mourinho che gli ha alzato due trofei in faccia e li ha derisi e perculeggiati per due anni interi e in finale tifavano Barca per il 7 a 1 subito contro lo United nel 2007.

Poveracci, patetici e provinciali.

E lo stesso motivo per cui nella finale di coppa Italia tifavano Palermo, con tutto ke c'era Delio Rossi in panchina.

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