Citazione di: Montreal il 03 Mag 2022, 01:38
Che bel post, davvero complimenti!
Ma poi alla fine, si sa perché Acerbi zittì la curva dopo quel goal? Perché iniziò tutto da lì se non sbaglio.
Ciao, Montreal, ti ringrazio :-)
Se non ricordo male, in quel periodo si parlava - e si leggeva sul giornale, specie Il Messaggero... - molto di Acerbi.
Delle sue difficoltà (reali) a digerire le direttive di Sarri.
Della sua propensione a scappare in attacco (ancora posseduto dalle indicazioni di Inzaghi) incasinando così l'ordine e le simmetrie maniacali di Sarri.
Si diceva che la sconfitta contro il Sassuolo fosse colpa sua, così come pure il pari folle contro l'Udinese.
Si ragionava sul fatto che Acerbi avesse perso la testa, dopo il rosso con tanto di dito medio a "non si sa chi" contro il Bologna.
Si leggeva persino giocasse contro l'allenatore (!) e preparasse un colpo di stato per defenestrarlo (!!!).
Etc Etc Etc.
Siccome Francesco è un bravo ragazzo, ma molto istintivo, e se non se la tiene contando fino a dieci, si perde per strada la furbizia: dopo il gol contro il Genoa pensò bene di zittire la Curva (non la Tevere, non la Monte Mario, non la Curva Maestrelli vuota, etc: la Curva) portandosi l'indice alla bocca.
Ero allo stadio quando Mihajlovic (Forza, Sini!) lesse al microfono la sua lettera di scuse, davanti alla Curva, discolpandosi di avere mai sputato sulla maglia.
Non penso Acerbi debba fare altrettanto ma - come gli era stato richiesto dopo Lazio-Genoa - non farebbe male ad andare sotto la Curva (attorniato dalla Digos? Per me basterebbe Immobile) prima della prossima partita, per un confronto a quattr'occhi
("da omo a omo, fratè!") con cui chiudere la questione una volta per tutte.
Dicendo questo, ovviamente, io non sto legittimando questo o quel pregiudicato (la minoranza assoluta di una Curva) nè tantomeno sto legittimando i tristi riferimenti politico-ideologici del nostro Settore Caldo.
Sto semplicemente ribadendo che - nel Calcio, che è più di un semplice gioco - il rapporto fra una Squadra, i Giocatori e la loro Curva (il discorso ideologico in questo caso viene dopo, seppure ingombrante e purtroppo sempre presente: me ne rendo conto) è qualcosa di speciale. Una relazione viscerale.
Nel bene (il mito del gol sotto la Curva, sognato da bambini, con la fascia di capitano al braccio: Immobile alza il pugno verso la Nord, in genere, e lì s'invola: non sotto la Tevere o la Monte Mario).
Ma anche nel male (le contestazioni e le prese di posizione degli Ultras, anche dure, purchè ovviamente non sfocino nel codice penale. E non è il caso di Acerbi, per fortuna, al momento).