http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcio/2013/articoli/1013456/la-lega-richiesta-la-modifica-sulle-norme-razzismo-160-.shtmlLa Lega: "Richiesta la modifica sulle norme-razzismo"
Il presidente Beretta ha annunciato l'invio dell'atto agli organi competentiLa Lega di Serie A ha
"spedito formalmente alla Federcalcio la lettera per modificare la norma sulla discriminazione territoriale". Lo ha annunciato il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta. E' il passo invocato da Adriano Galliani, lunedì, dopo aver consultato tutti presidenti della serie A. Differenziare il razzismo dalla discriminazione territoriale, è una scelta decisiva per la revisione del codice delle sanzioni.
Già ieri, il presidente della Federcalcio Abete aveva aperto uno spiraglio a proposito delle sanzioni previste a danno delle società:
non più la chiusura automatica dello stadio, dopo il secondo caso di razzismo e/o discriminazione territoriale. E anche una valutazione diversa fra cori (striscioni) offensivi e cori (striscioni) razzisti: l'Uefa prevede una differenza, che le norme italiane invece -fino a questo momento- non hanno nei codici sportivi.Lunedì, subito dopo la sentenza a carico del Milan, in piena assemblea di Lega, Adriano Galliani aveva invocato una azione decisa, presso la Federcalcio, per arrivare a una revisione completa della norma e agli automatismi delle sanzioni. Trovando una immediata solidarietà da parte di tutti i suoi colleghi dirigenti. E sono bastate meno di 48 ore perché il documento di richiesta, preparato dai presidenti di serie A, sia arrivato sul tavolo del presidnete Beretta e da questi inviato ai vertici del calcio.
Documento nel quale si chiede, appunto: una diversa valutazione fra discriminazione territoriale (meno grave) e razzismo (qui nessuno obietta, e le società sono pronte a un lavoro difficile); e una scala di sanzioni che non penalizzi la stragrande maggioranza dei tifosi e i club, poiché tra le sanzioni in vigore si arriva anche a sconfitte a tavolino e penalizzazioni.
AVANTI LAZIO