messaggeroveneto.itUDINE. C'era il povero Mino Damato, presentatore famoso per aver camminato sui carboni ardenti, c'è Antonio Damato, arbitro di Barletta che da ieri sera è diventato una celebrità in Friuli: poca roba, per carità, siamo "quattro gatti" rispetto a Milano, Roma o Napoli, ma annullare il gol della vittoria nel recupero per un fallo di mano (di Asamoah), senza vedere il precedente fallo da rigore è davvero da galleria degli orrori, delle crudeltà calcistiche. Se l'Udinese non finirà in Champions, fate pure un pellegrinaggio a Barletta il giorno del preliminare: davanti a casa Damato troverete sicuramente un altarino giallorosso, con lui la Roma ha vinto due delle ultime tre partite in trasferta.
Ma le sorprese non sono mancate neppure prima del fischio d'inizio, quando l'Udinese esce dal tunnel senza Alexis Sanchez al termine di un autentico valzer durato un'intera giornata. Prima l'avvicinamento con la speranza, sempre più concreta, di vedere il Niño in campo, poi il riscaldamento, sotto gli occhi dei primi tifosi all'interno dell'impianto dei Rizzi, quindi la diffusione della lista delle formazioni con il cileno regolarmente al proprio posto, al pari di Di Natale, acciaccato alla caviglia sinistra, e Isla, anche lui in dubbio alla vigilia. Il colpo di scena all'uscita dal tunnel, come conseguenza del conciliabolo tra Sanchez e il dottor Rigo, responsabile dello staff medico bianconero, in piena rifinitura: niente Niño, neppure per la panchina, tanto che per sostituire Denis, passato nel giro di pochi minuti dalla panchina al campo, Guidolin è costretto a far cambiare il giovane Vydra.
È questa la vera partenza in salita dell'Udinese, alla quale cerca di rispondere con una certa vivacità offensiva, capace di mettere alle corde la Roma, ma senza quella produzione di palle-gol che di solito contraddistingue le manovre bianconere. Manca l'inventiva di Sanchez, mancano le geometrie di Inler, così la Roma riesce presto a prendere il pallino del gioco.
L'Udinese produce soltanto fiammate: poca cosa, la Roma non barcolla, anzi. Colpisce su rigore, quando Pinzi entra sulle gambe di Pizarro e Totti sforna il solito irridente "cucchiaio" per battere Handanovic. Un rigore che sbalestra il portiere sloveno che deve ricorrere al salvataggio di Domizzi per mantenere il minimo vantaggio.
Ma l'Udinese non molla a partire da Guidolin che cambia le carte in tavola, sostituendo lo spento "Tanque" Denis con Corradi e Abdi con Cuadrado. È così che i bianconeri arrivano a pareggio: sponda di Corradi per Di Natale che brucia Juan e insacca l'1-1.
Nel recupero succede di tutto: prima l'arbitro Damato annulla un gol di Asamoah per un tocco di mano del ghanese, causato, però, da un netto fallo sullo stacco di Perrotta. Il Friuli incredulo impazzisce di rabbia e la squadra perde la bussola nel finale: rimessa giallorossa, Cuadrado si addormenta e lascia un corridoio a Riise per il cross dal fondo sul quale si avventa Totti: 2-1.
La Roma ha dimezzato lo svantaggio in classifica: ora è a meno tre punti dall'Udinese.