E' evidente che, per il trofeo in palio, merde-Liverpool sia inarrivabile.
Pero regà, veramente, voi che non l'avete vissuta non potete capire cosa é stato Roma-Lecce.
Roma-Lecce é stato lo zenith, il punto zero dell'inculata romanistoide.
Tutti, tutti, anche i pali della luce già festeggiavano quello scudetto dopo che erano riusciti a recuperare parecchi punti alla Juventus. Io ricordo indistintamente compagni di squadra e di scuola, tronfi della loro sicumera, praticamente già stavano spizzandosi le avversarie in coppa campioni. Già se davano appuntamento per andare a vedere il concerto di ++++++++ al Circo Massimo.
Il Lecce era già retrocesso, il Lecce era già retrocesso.
Porga lo ha ricordato, quel giorno Signorello, il sindaco che più di tutti, nella storia millenaria di Roma (la città) ha rappresentato il peggio del peggio dell'amministrazione, s'é fatto il giro di campo prima della partita, festeggiato tra un mare di barbari urlanti.
No, veramente, Roma-Lecce é stata inarrivabile.
Per chi ha passato i quaranta, un'altra partita che andrebbe collocata nella lista delle enculade storiche é il famoso ritorno a Jena, nel 1980, quando una roma, al solito tronfia, si presentò in germania Est forte di una vittoria per 3 a 0 all'andata e ne prese 4.