I calciatori sono come bambini !!

Aperto da Raptus, 05 Lug 2012, 17:16

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Riporto questa notizia sulla sentenza assolutoria dei calciatori del Bologna, riguardante l'abuso di falsi pass per invalidi di Di Vaio e altri e dei rispettivi familiari, andato avanti impunemente per anni.
La vicenda a me pare assolutamente inconcepibile, visto che la presunta insussitenza di colpevolezza degli imputati si basa principalmente sulle dichiarazioni della signora Molinari, che da sempre è al servizio degli stessi giocatori :

da corriere.it

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2012/4-luglio-2012/pass-invalidi-archiviazione-tutti-rossoblu-201875070943.shtml

L'INCHIESTA SULL'ABUSO DI PERMESSI INVALIDI E RESIDENTI PER IL CENTRO
Pass H, archiviazione per tutti i rossoblù
Il pm: «Vivono in una bolla immateriale»
Il procuratore aggiunto Giovannini, nella richiesta poi accolta dal gip: «I calciatori sono avulsi dal quotidiano»

Alcuni calciatori in Procura l'anno scorsoAlcuni calciatori in Procura l'anno scorso
BOLOGNA - Marilena Molinari, la factotum disabile da sempre al servizio dei giocatori rossoblù, disse che i calciatori sono «come bambini», incapaci di star dietro alle minime incombenze che toccano ai comuni mortali: bollette, affitti e permessi per entrare in centro. Così facendo si addossò tutta la colpa del pasticcio dei pass handicap associati alle targhe delle loro fuoriserie.

«I CALCIATORI VIVONO IN UNA BOLLA» - Un concetto ribadito in modo ancora più netto in un passaggio della richiesta di archiviazione avanzata dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, e accolta dal gip Alberto Ziroldi, per 12 professionisti della pedata (e alcune delle loro consorti) finiti nella maxi inchiesta sui furbetti dei permessi H e delle residenze farlocche: «Nel nostro paese i "moderni gladiatori" e cioè i calciatori - scrive Giovannini - vivono in una sorta di bolla immateriale che, salvo rare eccezioni, li mantiene avulsi dal quotidiano, al limite dell'incapacità di badare agli affari correnti di natura burocratica, che affaticano invece ogni persona che non pratica, ad alti livelli, l'arte pedatoria».

LE MULTE CANCELLATE A DI VAIO - Chi tira calci a un pallone vive in un altro mondo e i calciatori del Bologna non fanno eccezione. Per questo, a sentire Molinari, non erano consapevoli di utilizzare impropriamente il pass. Non lo era nemmeno Marco Di Vaio cui vennero cancellate 59 multe prese per gli accessi nella «T», zona off limits alle auto (poi pagate). Anche in questo caso Molinari si prese la colpa, sostenendo d'aver compilato i moduli per l'annullamento e che in tutte le «entrate» sospette lei era a bordo dell'auto: «Siamo soddisfatti dell'archiviazione, si tratta della soluzione logicamente e giuridicamente più ragionevole», hanno detto gli avvocati di Di Vaio, Guido Magnisi e Aldo Savoi Colombis.

«IMPOSSIBILE SOSTENERE L'ACCUSA» - L'impossibilità di andare avanti nell'inchiesta deriva soprattutto «dalle dichiarazioni assolutorie della Molinari rispetto a tutti i calciatori dei quali si era occupata». È quindi «di tutta evidenza come in assenza di oggettivi elementi dotati di autonoma forza probatoria, sia impossibile sostenere l'accusa in un eventuale futuro dibattimento» rileva l'aggiunto. Archiviato il filone calciatori, resta in piedi il fascicolo «madre» sull'uso e l'abuso dei tagliandi H per entrare in centro e parcheggiare senza grattacapi.

Gianluca Rotondi 04 luglio 2012 (modifica il 05 luglio 2012)

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