Per me si merita tutte le pernacchie che si prenderà, sempre che rimangano nei limiti dell'educazione e della civiltà.
Il principale e oserei dire quasi unico responsabile per il ridimensionamento di quest'anno. Perché se una società ambiziosa mira a migliorarsi e ciò nella posizione della Lazio è oggettivamente difficile da farsi, quantomeno è doveroso confermarsi. Non farlo è stato un piccolo fallimento, solo parzialmente attenuato dal passaggio del turno in CL.
È pieno il mondo di DS che hanno azzeccato 3-4 colpi sensazionali. Ciò che distingue i grandi direttori sportivi è la capacità di tener lo stesso livello qualitativo nel corso degli anni, con gli alti e basis fisiologici per un ruolo di tal tipo. Tare ha dimostrato di essere un direttore solo leggermente superiore alla media, con una stampa paradossalmente fin troppo benevola.
Spero che se vi è da parte del Presidente l'intenzione di aprire un nuovo "ciclo" , il suo corso non sia affidato a Igli.