RISCONE DI BRUNICO, 16 luglio - L'incontro con i rappresentanti del fondo sovrano saudita ci sarebbe stato e vi avrebbero partecipato gli alti vertici di Unicredit. Circola anche il luogo: un lussuoso albergo nel cuore della Capitale. I condizionali sono d'obbligo, considerato che quando si parla di investitori stranieri interessati alla Roma non ci sono mai riscontri ufficiali. Comunque qualcosa si muove, anche se «allo stato attuale non c'è alcun dossier sul tavolo per la vendita dell'As Roma»: lo ha detto un portavoce di Unicredit dopo le diverse indiscrezioni di stampa che parlano di potenziali acquirenti per il club giallorosso. In particolare, non è stato rilasciato nessun commento in merito all'ipotesi, circolata mercoledì e registrata anche dal nostro giornale, che la banca e l'advisor Rothschild siano in contatto con la famiglia sovrana saudita per valutare l'eventuale vendita della squadra giallorossa. Sembra però che i vertici della banca non abbiano dato troppa im portanza all'incontro. Ufficialmente tutto è fermo fino al 26, perchè prima di quella data l'istituto di credito non ha mano libera per trattare la cessione della Roma. Il 26 infatti la lettera di intenti che ha sancito l'accordo tra Unicredit e Roma dovrà diventare un atto di cessione di beni vero e proprio. Il 26 è prevista quella che doveva essere l'ultima udienza dell'arbitrato. Gli arbitri hanno chiesto alla Camera di Commercio una proroga rispetto alla scadenza di 180 giorni che partiva dal 24 febbraio, giorno dell'apertura dell'arbitrato. E' evidente che gli arbitri, a cominciare dal presidente Ruperto, temevano che ci sarebbero stati ritardi.
MOVIMENTI ROMANI - La banca, che ha tenuto a precisare che non c'è un dossier aperto per la vendita della Roma, continua i contatti informali con quelli che sono i suoi clienti abituali, in alcuni casi anche soci, che sono interessati a rilevare la società di calcio. In questi giorni il più attivo sembra essere l'imprenditore del campo della Sanità, Giampaolo Angelucci, che sarebbe ben visto a livello politico, anche in modo trasversale. Angelucci avrebbe già studiato la situa zione contabile, attraverso collaboratori di sua fiducia. Anche l'industriale farmaceutico Francesco Angelini avrebbe mosso i suoi passi, ma sarebbe interessato ad entrare nella Roma con altri soci.
TEMPI - Intanto il presidente Rosella Sensi anche mercoledì ha fatto visita ai giocatori a Trigoria, rassicurandoli sul futuro della società. Ieri c'è stato uno scambio di bozze tra gli avvocati delle parti. Si tratta di un contratto molto complesso. I tempi saranno inevitabilmente lunghi, perchè per motivi tecnici la cessione di Italpetroli non può avvenire prima di settembre. Per la vendita della Roma la banca si è data due anni di tempo, ma nelle intenzioni dei top manager tutto si potrebbe chiudere entro tre mesi.
Guido D'Ubaldo