venerdì 1 aprile ore 18.00, Sala del Carroccio, Piazza del Campidoglio
IL TALENTO DI TOTTI E BORROMINI
Venerdì 1 aprile alle ore 18.00 presso la sala del Carroccio in Campidoglio la
presentazione del libro di Enrico Maida e Fulvia Strano 'Il talento di Francesco Totti
e Borromini: due fuoriclasse a confronto' con la prefazione del giornalista Vincenzo
Cerracchio, ed edito da Edilizio. Il talento di Francesco è un accattivante libro su Roma,
sui suoi capolavori, architettonici e tecnici, sulle bellezze artistiche di Borromini e sulle
prodezze calcistiche di Totti, ma non è necessario essere cultori d'arte né tifosi della Sud
per goderselo appieno. Introduce e coordina il consigliere di Roma Capitale Paolo Masini.
Intervengono, oltre allo stesso autore e a Cerracchio, il giornalista RAI Giovanni Floris,
l'editorialista del Corriere della Sera e di Sky Mario Sconcerti e lo storico dell'arte Paolo
ma v.a.f.f.a.c...!
Mcerracchio se la poteva risparmiare la prefazione comuqnue.
FORZA S.S.LAZIO 1900!!!
Non so se è più lo schifo o la vergogna che provo per questa cosa. In ogni caso Cerracchio che stimo e apprezzo adesso quando parlerà di bandiere per me non sarà più credible.
Buon primo di aprile anche a voi... :D
Questa notizia puzza anche a me (di pesce), ma se è un pesce ce se so' messi d'impegno:
http://www.edilet.it/pubblicazioni.asp?action=readone&idcollana=5&idautore=66&idpubblicazione=81
(Che poi sarebbe più corretto Boromini, cioè un piccolo boro o, meglio, un boro piccolo piccolo; e forse è la chiave dello scherzo)
Ma volete mettere il talento di Maida. :pp
Citazione di: gigiazzo il 01 Apr 2011, 13:33
Questa notizia puzza anche a me (di pesce), ma se è un pesce ce se so' messi d'impegno:
http://www.edilet.it/pubblicazioni.asp?action=readone&idcollana=5&idautore=66&idpubblicazione=81
Azz io ho provato anche a d acquistarlo!!!
Speravo fortemente fosse un pesce d'aprile. in caso contrario mi porto avanti e vado a vomitare.
...non avevo pensato a un pesce...per la stima che ho di Cerracchio, uno dei pochi credibili rimasti, è sicuramente un pesce d'aprile.
l'ho ordinato, chiedendogli gentilmente se esiste davvero :DD
Ordine "Il talento di Francesco"
Riepilogo
Pubblicazione: Il talento di Francesco
Quantità: 1
Pagamento: Bonifico
Prezzo totale: € 12,00
Nome: cippa
Cognome: lippa
Email:
Telefono fisso: 061234567
Telefono cellulare:
Provincia: roma
Città: roma
CAP: 00100
Indirizzo: via del casale lombroso 100
Note: E' un pesce d'aprile ve'?
Purtroppo a me non sembra assolutamente un pesce d'aprile. Rabbrividisco :s
con la partecipazione di rizla+ :=))
Citazione di: Maremma Laziale il 01 Apr 2011, 15:17
Purtroppo a me non sembra assolutamente un pesce d'aprile. Rabbrividisco :s
No, non lo è.
Ho sentito la conferenza della stampa su Radio Radio.
Citazione di: genesis il 01 Apr 2011, 19:50
No, non lo è.
Ho sentito la conferenza della stampa su Radio Radio.
Questa è una vera operazione da MinCulPup.
Mi devo fidare di genesis, a meno che anche lui sia complice del pesce d'aprile.
Io non ci credo, pero' e' bello commentare questa cosa.
Sono incredibili. E il pensare che il conduttore di Ballaro', Cerracchio e Sconcerti siano sodali di questa situazione mi convince sempre di piu' che in Italia, e specialmente a Roma, e specialmente quando si parla dei poracci, tutto e' permesso.
Incredibile.
Finché non lo vedo dal vivo non ci credo, non può essere vero.
Anzi pure se lo vedo mi rifiuto di credere ad una cosa simile,
fa troppo cacare...
Che vergogna...
Roberto Maida e famiglia (quindi anche l'altrettanto riomico padre) erano i miei vicini di casa al mare e lui "robertino" era pure il miglior amico di mia cugina.
E nello stesso comprensorio c'era anche Sconcerti con famiglia.
Un incubo lungo un'infanzia.
Ah, era un mediocre lido alle porte di Terracina. Prima che qualcuno ipotizzi lussi sfrenati e ville certose varie :D
Comunque per me cerracchio faceva schifo anche prima, ora ne ho solo la conferma.
Non so con quale coraggio parli spesso a radiosei fingendosi laziale.
Io una prefazione di un libro su nesta scritta da qualche riomico non la vorrei. Non capisco veramente l'operazione.
Citazione di: cbea il 01 Apr 2011, 13:18
venerdì 1 aprile ore 18.00, Sala del Carroccio, Piazza del Campidoglio
IL TALENTO DI TOTTI E BORROMINI
...........................
FORZA S.S.LAZIO 1900!!!
Allora il libro e' di :
Enrico Maida e Fulvia
Stranola prefazione del giornalista Vincenzo Cerracchio(Laziale)
Introduce e coordina il consigliere di Roma Capitale Paolo Masini
Intervengono Giovanni Floris, Mario
Sconcerti e lo storico dell'arte Paolo Emilio
Trastulli Floris e' dichiaratamente riomico , Maida da quello che si scrive qui , pure .
Poi ci sono Strano,Sconcerti e Trastulli .
Cerracchio e' Laziale , alla prefazione .
A me sembra una bella presa per il culo e se cosi'non fosse , sarebbe ancora piu' grossa :pp
Vi prego: no!
Cacca (di quella squacquarata) e cioccolata (di quella extra sopraffina) a confronto....
Auspico (cit.) si tratti di un bel pesciolone...
http://www.forzaroma.info/rassegna-stampa-as-roma/40067-totti-e-borromini-questione-di-talento.html : io non lo vorrei direi, ma me sa che è vero.
In realta' le affinita' non sono poche
Citazione
Al suo arrivo a Roma, documentato almeno dal 13 aprile 1619, troviamo al cognome Castelli l'aggiunta del nome Boromino o Boromini
Nomen omen.
CitazioneAlla morte del Maderno le sue attese di essere nominato architetto delle fabbriche portate avanti da questi, vennero frustrate con la nomina a tale ruolo di Gian Lorenzo Bernini il quale, acerbo allora di architettura, lo confermò quale primo assistente
Primo architetto morale.
Citazione
La cupola di San Carlino
Anche il Borromini aveva a che fare con la cupola.
Citazione
Tra il 1632 e il 1637 lavorò alla galleria di palazzo Spada; nello stesso anno vinse il concorso per l'Oratorio dei Filippini
Entrambi si fregiano di trofei inutili.
CitazioneInfine nel fabbraio del 1650 abbandonò il cantiere per dissensi sul compenso
Entrambi ingordi e spocchiosi, a quei tempi era un po' piu' dura ottenere contratti esosi, e il Borromini non poteva contare sul meraviglioso bobolo.
Citazione
il Palazzo di Propaganda.
Dal 1646 il Borromini fu nominato architetto della Sacra Congregazione de Propaganda Fide, che gli commissionò il palazzo omonimo
Le coincidenze non si fermano. La Propaganda ha giocato un ruolo importante anche nella vita dell'Architetto.
Citazione
La chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza
L'incarico di architetto della Sapienza, se pur ufficializzato fin dal 1634, si concreta solo nel 1642, allorché realizzò la facciata su piazza Sant'Eustachio e l'aula della Biblioteca Alessandrina. L'anno successivo avviò i lavori a Sant'Ivo alla Sapienza, la chiesa annessa all'antico studio romano diventato poi università
Certo ci sono anche piccole differenze. la parola Universita' non e' mai comparsa nella vita di Totti.
Citazione
Tuttavia ancora nel 1646 subî uno smacco: i Pamphili (per cui contemporaneamente progettò un casino nella villa di San Pancrazio) scelsero il progetto di Carlo Rainaldi, a preferenza di quelli borrominiani per il loro palazzo di Piazza Navona, affidandogli solo la galleria nord, decorata dagli affreschi di Pietro da Cortona, e il salone di raccordo tra i due cortili.
E anche il Borromini dovette affrontare l'Eterno Dilemma. Se sara' attaccatoarcazzo o se la sara' presanderculo? Non esistono documenti che chiariscano la scelta, anche qui rimaniamo nel dubbio.
Citazione
Il favore incontrato presso Innocenzo X (che il 26 luglio 1652 lo nominò cavaliere dell'Ordine di Cristo) gli aprì le porte per altri prestigiosi incarichi
Entrambi amici dei potenti.
Citazione
La facciata fu ampliata per includere alcune parti dell'attiguo palazzo Pamphili, guadagnando così dello spazio per le due torri campanarie, ciascuna delle quali ha un orologio, come in San Pietro: uno per l'ora di Roma, l'altro per il tempo ultramontano, ossia l'ora europea
Anche il Borromini vedeva l'Europa da lontano e addirittura aveva un orario diverso.
Citazione
il progetto per la Chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori gli fu affidato e tuttavia dovette interrompere i lavori nel 1655 per mancanza di fondi
Vedremo se Tom DiBenedetto riuscira' a rompere questo maledetto incantesimo delle pezze ar culo che affligge i due Franceschi.
Citazione
Nell'estate del 1667, Borromini, che soffriva di disturbi nervosi e di depressione, si gettò sulla propria spada
Le analogie continuano anche se le disfunzioni cerebrali del Fesso sono di tipo diverso.
Citazione di: Tarallo il 02 Apr 2011, 09:54
...
Certo ci sono anche piccole differenze. la parola Universita' non e' mai comparsa nella vita di Totti.
...
Non e' del tutto esatto: pare invece che la parola CEPU non sia mai comparsa nella vita del Borromini...
ancora che ve stupite...
cerracchio va dove il maida lo conduce.....
oggi e' il 2: lo scherzo e' finito, no?
:asrm :asrm :asrm
sul paragone, visto che ho letto cose strane..... (soprattutto da uno...):p
(ricevo da lettrice indignata e pubblico)
...il libro crea un parallelismo tra due "Francesco" importanti per la storia di Roma e forse dell'umanità, visto che uno dei due sicuramente lo è. Francesco Totti e Francesco Borromini. Borromini ha avuto la sfortuna di chiamarsi Francesco ed essere nato il 26 settembre come il pupone e per questo è stato scomodato.
che si fosse arrivati ormai al DELIRIO in questa città di lacchè lo sapevo, ma questo va oltre l'umana immaginazione.
oltre al parallelismo azzardato (che non voglio nemmeno commentare, ci mancherebbe altro.. è talmente assurdo a prescindere che fa rimanere mortificati per chi lo ha prodotto.. come quando ascolti una barzelletta raccontata male..) facendo finta che non sia assurdo.. è anche sbagliato concettualmente.
nella eterna e classica diatriba tra G.Lorenzo Bernini e Francesco Borromini ho sempre preferito il secondo. nel '600 i due grandi architetti facevano grande Roma.
Bernini inventa il Barocco in scultura (egli è architetto e scultore), dopo che Pietro da Cortona lo aveva "inventato" in pittura, a 20 anni era famosissimo, idolatrato, talentuosissimo, prolifico, amatissimo in città, cercato e finanziato dalle più importanti famiglie della capitale, introdotto.. era quello che oggi chiameremmo vip, ma con merito ! bello, ricco, genio.. un Artista vero.. non si può rimanere indifferenti davanti le sue sculture, davanti il Colonnato di S. Pietro, "il ratto di Proserpina" davanti "l'estasi di S. Teresa"..
semplicemente, incondizionatamente un grande.
e qua l'autore fa lo sbaglio. visto che il tuo libro è un azzardo perlomeno nell'ambito dell'azzardo non sbagliare ancora di più. il parallelismo con il calciatore fallo con Bernini.. hanno dei punti in comune, la giovane età in cui comincia il successo, miti in città, romani, amati da tutti, talentuosi, un talento "facile" che piace a tutti.. senza se e senza ma e spalleggiati dai potenti.
lo accosta invece a Borromini.
non era di Roma, ombroso, lunatico, al di fuori degli schemi, non amato dai potenti e dalle famiglie nobili come il suo collega, non si affannava a cercar commissioni, intenso, depresso. e genio. puro.
le chiese da lui progettate non traboccano, come quelle del Bernini, ma sono ricche di soluzione originali, eleganti dove l'artista cerca di inserire sempre il suo pezzo forte: accettando progettazioni di chiese con spazi angusti, impossibili, Francesco sfruttava lo spazio al millimetro, con i suoi giochi di linee concave e convesse che dilatano lo spazio, lo aprono, lo fanno andare oltre, come i sogni, come l'immaginazione.. concavo, convesso, concavo, convesso.. come la sua anima sempre in bilico..
cosa ci trovi in queste peculiarità caratteriali, umane, di vita (una vita difficile, patita nell'anima e nella materialità, morì pure suicida, a raffronto di quella splendida e ricca di successi e di denari del Bernini) con Totti idolatrato, amatissimo e dal talento che non va certo compreso, spiegato ma è lì, facile,a portata delle folle.
perlomeno, se dovete DELIRARE delirate con un pò di apertura mentale. perchè è ovvio, è scontato, lapalissinano che se proprio dobbiamo azzardare... Borromini non avrebbe potuto che essere Laziale..
Citazione di: Mr. Mojo il 07 Apr 2011, 17:54
sul paragone, visto che ho letto cose strane..... (soprattutto da uno...):p
(ricevo da lettrice indignata e pubblico)
...il libro crea un parallelismo tra due "Francesco" importanti per la storia di Roma e forse dell'umanità, visto che uno dei due sicuramente lo è. Francesco Totti e Francesco Borromini. Borromini ha avuto la sfortuna di chiamarsi Francesco ed essere nato il 26 settembre come il pupone e per questo è stato scomodato.
che si fosse arrivati ormai al DELIRIO in questa città di lacchè lo sapevo, ma questo va oltre l'umana immaginazione.
oltre al parallelismo azzardato (che non voglio nemmeno commentare, ci mancherebbe altro.. è talmente assurdo a prescindere che fa rimanere mortificati per chi lo ha prodotto.. come quando ascolti una barzelletta raccontata male..) facendo finta che non sia assurdo.. è anche sbagliato concettualmente.
nella eterna e classica diatriba tra G.Lorenzo Bernini e Francesco Borromini ho sempre preferito il secondo. nel '600 i due grandi architetti facevano grande Roma.
Bernini inventa il Barocco in scultura (egli è architetto e scultore), dopo che Pietro da Cortona lo aveva "inventato" in pittura, a 20 anni era famosissimo, idolatrato, talentuosissimo, prolifico, amatissimo in città, cercato e finanziato dalle più importanti famiglie della capitale, introdotto.. era quello che oggi chiameremmo vip, ma con merito ! bello, ricco, genio.. un Artista vero.. non si può rimanere indifferenti davanti le sue sculture, davanti il Colonnato di S. Pietro, "il ratto di Proserpina" davanti "l'estasi di S. Teresa"..
semplicemente, incondizionatamente un grande.
e qua l'autore fa lo sbaglio. visto che il tuo libro è un azzardo perlomeno nell'ambito dell'azzardo non sbagliare ancora di più. il parallelismo con il calciatore fallo con Bernini.. hanno dei punti in comune, la giovane età in cui comincia il successo, miti in città, romani, amati da tutti, talentuosi, un talento "facile" che piace a tutti.. senza se e senza ma e spalleggiati dai potenti.
lo accosta invece a Borromini.
non era di Roma, ombroso, lunatico, al di fuori degli schemi, non amato dai potenti e dalle famiglie nobili come il suo collega, non si affannava a cercar commissioni, intenso, depresso. e genio. puro.
le chiese da lui progettate non traboccano, come quelle del Bernini, ma sono ricche di soluzione originali, eleganti dove l'artista cerca di inserire sempre il suo pezzo forte: accettando progettazioni di chiese con spazi angusti, impossibili, Francesco sfruttava lo spazio al millimetro, con i suoi giochi di linee concave e convesse che dilatano lo spazio, lo aprono, lo fanno andare oltre, come i sogni, come l'immaginazione.. concavo, convesso, concavo, convesso.. come la sua anima sempre in bilico..
cosa ci trovi in queste peculiarità caratteriali, umane, di vita (una vita difficile, patita nell'anima e nella materialità, morì pure suicida, a raffronto di quella splendida e ricca di successi e di denari del Bernini) con Totti idolatrato, amatissimo e dal talento che non va certo compreso, spiegato ma è lì, facile,a portata delle folle.
perlomeno, se dovete DELIRARE delirate con un pò di apertura mentale. perchè è ovvio, è scontato, lapalissinano che se proprio dobbiamo azzardare... Borromini non avrebbe potuto che essere Laziale..
Mamma mia ! :o
Che spettacolo di lettera ! :clap:
a favore della lettrice va anche il fatto che Bernini è nato a Napoli.
Perfetto per il paragone con il romanista medio
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1557231129.html
era tutto vero!!! :s :s :s :s :s :s :s :s :s :s
:asrm :asrm :asrm
Citazione di: ZanoniBC il 30 Apr 2011, 15:10
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1557231129.html
era tutto vero!!! :s :s :s :s :s :s :s :s :s :s
:asrm :asrm :asrm
ma che schifo.
Ennesimo esempio del degrado culturale a cui è sottoposto il nostro Paese, paragonare un calciatore (in questo caso un personaggio da du' spicci) ad un gigante del'arte.
Vergognatevi tutti.
Citazione di: anderz il 30 Apr 2011, 15:40
ma che schifo.
Ennesimo esempio del degrado culturale a cui è sottoposto il nostro Paese, paragonare un calciatore (in questo caso un personaggio da du' spicci) ad un gigante del'arte.
Vergognatevi tutti.
non solo lo paragonano, hanno il coraggio di andare a presentare il loro capolavoro nella BIBLIOTECA CASANATESE!!! mavafffffffffffffffffffffff