Oggi stavo per un fortuito (e spero irripetibile) caso leggendo il CdS e nell'articolo dedicato al nuovo fenomeno Nico Lopez, in procinto di entrare nell'affare (?) Benassia', mi è balzata agli occhi una notizia.
Pare che il suo cartellino sia per la metà di proprietà del rioma e per l'altra metà del suo procuratore e che, a seguito delle (presunte) trattative in essere, le percentuali potrebbero modificarsi per arrivare ad un 33-33-33 di troisiana memoria.
Cosa talmente strana (sia la "comproprietà" in essere che l'eventuale nuovo assetto) che l'estensore dell'articolo (Evangelisti, mi pare, ma è facilmente verificabile) non si è potuto esimere dallo scrivere che la situazione è un "intrico di interessi di fronte al quale la Lega non può restare tranquilla".
E' possibile che un procuratore (e non un club) detenga la metà di un cartellino la cui altra metà è posseduta da una squadra italiana?
Nel caso ciò non fosse consentito, ci sono delle penalità previste?
Prima di tornare a mangiare tranquillo, faccio notare che il paragrafo dell'articolo che conteneva tale notizia è intitolato "Cresta" (che precede il terzo ed ultimo paragrafo "Malinconia"...)