il Pescara doveva salvarsi (almeno credo, eh... non è che sono troppo sicuro) nei progetti della dirigenza biancoblu, quando sostituirono Oddo con Zeman.
hanno chiamato un allenatore ormai alla frutta, ridicolo, una squadra che deve salvarsi e prende 18 contropiedi 3 contro 1 a partita, senza riuscire quasi mai non dico a segnare, ma almeno a tirare verso la porta avversaria.
lunedì scorso lo hanno inquadrato un paio di volte con lo sguardo vitreo e assente del consumatore abituale di tavernello alla sedicesima partita di tresette in cui alla penultima mano si è perso i conti e non sa se scartare coppe o denari.
dice che è per gettare le basi della prossima stagione. mah. con quella rosa per me sarà già tanto se non andranno ai playout.
come ormai ovvio da tempo immemore, ma sembra che ai cultori del mito ceko sta cosa del prendere atto dei dati oggettivi sia una sorta di montagna invalicabile, Zeman ormai è prigioniero di una logica tattica fallimentare in tutti i sensi, e buona (talvolta) solo quando hai i grandi campioni in squadra. il Pescara che venne su qualche stagione fa, aveva in rosa gente del calibro di Verratti, Immobile e Insigne, oggi titolari inamovibili della nazionale e delle rispettive squadre di club.
ma quando non ha sta gente a disposizione, fa sempre figure di merda con retrocessioni vergognose e partite oscene tipo quella di lunedì. al di là dell'avversario di turno, che in questo caso era la roma. però non puoi prendere gol "COMICI" come il secondo, circa 27 secondi dopo aver rimesso al centro per aver preso il primo. io da spettatore e tifoso mi sarei alzato e, andandomene via, avrei strappato l'abbonamento. la squadra scarsa sì, prendece per culo no.
sicuramente cavoli loro, eh... però è inconcepibile, dal mio punto di vista.
adieu pescara, e tanti buoni sabato pomeriggio per le prossime stagioni.