il pescara di zeman

Aperto da Pikkio, 19 Ott 2011, 14:50

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Emanuele

*
Lazionetter
* 8.473
Registrato

Pikkio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.758
Registrato
Citazione di: italicbold il 20 Ott 2011, 11:04
Non ha mai vinto una ceppa, e non é un caso.
anche i led zeppelin non hanno mai vinto niente.




ho esagerato, ve'?

Emanuele

*
Lazionetter
* 8.473
Registrato
più che altro il paragone è campato in aria
in musica si vincono premi
i premi sono assegnati da giurie, quindi persone

nel calcio si vincono titoli, coppe, trofei
non c'è un riconoscimento soggettivo del tuo lavoro
c'è un riconoscimento che è consequenziale ai risultati che raggiungi attraverso il lavoro stesso
ovvero: fai bene, vinci - non fai bene, tattacchiarcazzo
e zeman - in questo - è gran maestro

Pikkio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.758
Registrato
celiavo,

ma volendo possiamo fare l'elenco di chi ha vinto qualcosa negli ultimi trent'anni. secondo me non ci mettiamo tanto. per esempio, di quelli in attivita' attualmente in italia, quello che ha vinto di piu' e' er macellaretto de testaccio -e la cosa non gli ha impedito di reiterare l'eterno dubbio piu' e piu' volte alla guida dei bovi- poi mi vengono in mente allegri, malesani e guidolin in serie a, e udite udite, nel club dei vincenti in attivita' c'e' anche gigi simoni che attualmente guida il gubbio in serie b. dimentico qualcuno?

zeman nel suo non aver vinto un cazzo e' in buona compagnia. ottima, direi.
ha vinto un campionato di serie b. come reja -che forse ne ha vinti due-
e come la scucchia con le braccia che viene dalle asturie - che l'ha vinto in un'altra nazione e per questo e' diventato il motore del nuovo calcio.
e io vedo giocare la roma. e vedo giocare il pescara.
aho', gioca mejo er pescara. andando oltre la singola partita e la qualita' degli avversari -che la roma e' andata in cambogia totale contro l'ostico siena- me sembra pure de parecchio.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.273
Registrato
Citazione di: Pikkio il 20 Ott 2011, 12:28
celiavo,

ma volendo possiamo fare l'elenco di chi ha vinto qualcosa negli ultimi trent'anni. secondo me non ci mettiamo tanto. per esempio, di quelli in attivita' attualmente in italia, quello che ha vinto di piu' e' er macellaretto de testaccio -e la cosa non gli ha impedito di reiterare l'eterno dubbio piu' e piu' volte alla guida dei bovi- poi mi vengono in mente allegri, malesani e guidolin in serie a, e udite udite, nel club dei vincenti in attivita' c'e' anche gigi simoni che attualmente guida il gubbio in serie b. dimentico qualcuno?

Si, pero' nessuno dei citati passa, da vent'anni a questa parte come la reincarnazione di Rinus Michels, Ernst Happel, Zagalo, Lobanowsky e Maestrelli messi insieme.
Gigi Simoni uno scudetto con l'Inter l'avrebbe anche vinto, se non fosse stato per una subitanea cecità che colpi' un arbitro. Eppure, appunto, giornalisticamente non se lo caca nessuno.
Guidolin é uno che é riuscito a vincere una Coppa Italia ove neanche GB Fabbri con Paolo Rossi c'é riuscito. E questa era la formazione titolare nella finale : Brivio, Sartor, Viviani, Lopez, Beghetto M.; Gentilini (97' M. Rossi), Di Carlo, Maini, Ambrosetti (18' Iannuzzi), Murgita, Cornacchini (72' D'Ignazio). E tralascio quello che sta facendo a Udine.
E anche lui, appena appena smette di qualificarsi per la champions già finisce nel dimenticatoio.
Questa la Lazio guidata da Zeman che nello stesso anno prese 5 sganassoni a Tenerife :
L. Marchegiani, Negro, Nesta, Chamot, Gottardi, Fuser, Marcolin, Nedved, Rambaudi, Casiraghi, Signori.
Lo ripeto, questa é la Lazio che prese 5 sganassoni dal Tenerife :
L. Marchegiani, Negro, Nesta, Chamot, Gottardi, Fuser, Marcolin, Nedved, Rambaudi, Casiraghi, Signori.

Oddio, so benissimo che Nesta non vale un oncia di Beghetto e il talento realizzativo di Murgita e Cornacchini non sono neanche immaginabili per una coppia come Signori e Casiraghi, ma é vero che tra Fuser e Di Carlo il divario é minimo.

Per dire.

cartesio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.192
Registrato
Citazione di: italicbold il 20 Ott 2011, 11:04Se me rileggo la formazione che poteva  mettere in campo me vengono i crampi alle gonadi, sempre per quel "l'animadelimortacciaccitua" strozzato in gola in una notte alle canarie.

Emanuele

*
Lazionetter
* 8.473
Registrato
ottimo italicbold

poi, io del pescara di zeman di quest'anno ricordo soprattutto il match contro il cittadella
vinto 1-0 dagli abruzzesi
ma in cui hanno concesso agli avversari almeno 10 palle gol nitide del tipo "solo davanti al portiere"
roba che ogni volta che lanciavano in avanti ed eludevano il fuorigioco gli avversari stavano in porta
ma per carità de ddio

che poi, più che i titoli vinti (quello dipende anche dalle squadre guidate, ovviamente) bisognerebbe vedere il rapporto tra obiettivi e risultati
mi pare che la carriera di zeman dica che il fallimento sia costante assai più presente che non il successo

Il Tenente

*
Lazionetter
* 2.528
Registrato
A Zdenek non riesco a volere male.
Mille limiti, milioni di difetti, ma quel modo utopistico di intendere il calcio (i 90 minuti della partita, l'allenamento, ecc...) mi ha sempre affascinato.

Cambiando alcuni fattori, è lo stesso fascino che esercita su di me la figura di Gazza, a cui però per ovvi motivi voglio assai più bene: è quel misto di anarchia e testardaggine, di eterna lotta col destino e con se stessi. Il profilo quasi letterario di un allenatore che è innanzitutto personaggio (forse suo malgrado, ma secondo me ci marcia anche un po'), poi sportivo. Le sigarette, le caramelle passate dalla tribuna, i gradoni, Rambaudi e Chamot.

Zeman è la mia adolescenza calcistica, un po' estrema se vogliamo: sono io che cresco con la Lazio che cresce, le prime cottarelle e Beppegol.
Poi arrivano i 20 anni, non sei più teenager e non ti accontenti: vuoi il mondo, arrivano Vieri, Salas, Veron e Mancini. Io e la Lazio in giro per l'Europa e per il mondo: io in vacanza, insieme al mio primo grande amore "serio", la Lazio a Birmingham e Montecarlo a raccogliere trofei continentali.
A 22 anni sei pronto per fare la voce grossa e dire a tutti quello che vuoi che sia il tuo futuro, e così nasce lo scudetto, vissuto in mezzo alla strada con la radiolina perché non ci credevo più.
Affermazione e disillusione, poi gioia e trionfo.

E Zeman? Era ancora lì, da qualche parte nei miei pensieri, come uno dei primi bei ricordi di un calcio vissuto divertendosi, senza volere ancora niente di preciso.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Pikkio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.758
Registrato
pero' aspetta.

mancini; nicoli, chamot, bianchini, caini; seno, di biagio, bresciani; de vincenzo, cappellini, mandelli
questa squadra prese a pallonate la zoffiana lazio di winter, gascoigne e boskic.

oppure ti potrei snocciolare gli undici senesi che passeggiarono a palermo causando l'esonero di guidolin.
cosi' non ne usciremmo vivi.

partita su partita non ci ha senso.
guidolin e' un ottimo allenatore ma -opinione mia-  come direbbe celentano non e' rock. e' bello ma nun balla, non so come cazzo spiegamme. guidolin ha vinto una coppa italia e col vicenza e' andato vicinissimo a giocasse la finale de coppa delle coppe -eliminato in semifinale a stamford bridge grazie anche a arbitraggio dubbio. zeman, mai vicino a un cazzo.

pero', mediamente, la partita di una squadra allenata di zeman me diverte de piu' di quella di una squadra allenata da guidolin.
parlo di divertimento puro. cazzo c'entra vince?

robylele

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 36.633
Registrato
é più forte di me, simpatizzo sempre per il Pescara quando é in B.

e tifo contro Zeman, dovunque vada. Al di là delle disquisizioni tecniche, tutte rispettabili da Tenerife allo splendido Foggia, c'é che va nelle trasmissioni difettose a parlare di cultura del lavoro e di onestà e questo é inaccettabile.

Anche perché non l'ho mai sentito parlare di fidejussioni fasulle o di regali agli arbitri messi a bilancio, nè ha mai fatto menzione del Lipopill o della lunga sequenza di gol convalidati alla roma, anche se fatti di mano e/o inficiati da fuorigiochi doppi.

Con loro pare trovi un rifugio all'interno del quale poter dialogare del mondo del calcio cinico e baro.

Spero sia esonerato presto e che il Pescara conquisti la promozione, pure fosse con Cosmi, che almeno lo dice di essere fazioso e dice quello che pensa, senza omissioni.

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.273
Registrato
Citazione di: Pikkio il 20 Ott 2011, 13:22
pero' aspetta.

mancini; nicoli, chamot, bianchini, caini; seno, di biagio, bresciani; de vincenzo, cappellini, mandelli
questa squadra prese a pallonate la zoffiana lazio di winter, gascoigne e boskic.

oppure ti potrei snocciolare gli undici senesi che passeggiarono a palermo causando l'esonero di guidolin.
cosi' non ne usciremmo vivi.
partita su partita non ci ha senso.

Come non ha senso ? Certo che ce l'ha.
Invece ne usciremmo vivi tranquillamente, perché non parliamo di una partita, parliamo di campionati, di coppe.
Che é un po il succo del calcio. Senno' sono gli Harlem Globetrotters.
Senno' a quel punto varrebbero pure le vittorie morali che riempiono di ragnatele e polvere la bacheca di Trigoria.

Sul divertimento slegato ai risultati, secondo me, il discorso resta sterile, diventa fideismo.
Vivi non se ne esce comunque. A me, per esempio, le sbornie difensive di quella Lazio non divertivano per nulla.
Per fortuna restano gli almanacchi e le statistiche, che ci dicono che Zdenek Zeman non ha vinto una ceppa.

fabichan

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.215
Registrato
Citazione di: Il Tenente il 20 Ott 2011, 13:19
A Zdenek non riesco a volere male.
Mille limiti, milioni di difetti, ma quel modo utopistico di intendere il calcio (i 90 minuti della partita, l'allenamento, ecc...) mi ha sempre affascinato.

Cambiando alcuni fattori, è lo stesso fascino che esercita su di me la figura di Gazza, a cui però per ovvi motivi voglio assai più bene: è quel misto di anarchia e testardaggine, di eterna lotta col destino e con se stessi. Il profilo quasi letterario di un allenatore che è innanzitutto personaggio (forse suo malgrado, ma secondo me ci marcia anche un po'), poi sportivo. Le sigarette, le caramelle passate dalla tribuna, i gradoni, Rambaudi e Chamot.

Zeman è la mia adolescenza calcistica, un po' estrema se vogliamo: sono io che cresco con la Lazio che cresce, le prime cottarelle e Beppegol.
Poi arrivano i 20 anni, non sei più teenager e non ti accontenti: vuoi il mondo, arrivano Vieri, Salas, Veron e Mancini. Io e la Lazio in giro per l'Europa e per il mondo: io in vacanza, insieme al mio primo grande amore "serio", la Lazio a Birmingham e Montecarlo a raccogliere trofei continentali.
A 22 anni sei pronto per fare la voce grossa e dire a tutti quello che vuoi che sia il tuo futuro, e così nasce lo scudetto, vissuto in mezzo alla strada con la radiolina perché non ci credevo più.
Affermazione e disillusione, poi gioia e trionfo.

E Zeman? Era ancora lì, da qualche parte nei miei pensieri, come uno dei primi bei ricordi di un calcio vissuto divertendosi, senza volere ancora niente di preciso.

Mi sa che abbiamo più o meno la stessa età (io un po' di più, forse...) per cui non posso non condividere quello che scrivi. Anche a me vedere Zeman fa lo stesso effetto "nostalgico".
Ciò non toglie che oggi, a distanza di anni e a mente fredda, lo possiamo giudicare obiettivamente.
Sicuramente un calcio offensivo e "divertente" (quando si vince), ma i limiti sono evidenti.
Dico di più: secondo me è anche più facile mettere in campo una squadra "alla Zeman" che sforzarsi ogni giorno di trovare equilibri che ti consentono di raggiungere i risultati. Opinione mia.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Murmur

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.780
Registrato
Secondo me il discorso del divertimento uno lo può fare essenso super partes, ovvero non per la squadra per cui si tifa.
Per esempio io se la Lazio gioca da schifo vincendole tutte 1-0 e vincendo scudetto, champions, europa league, coppa italia e coppa del mondo me diverto eccome :) Cioè, voglio dire, non possiamo essere così oggettivi: fra noi c'è chi pur vincendo non si accontenta chiede il bel gioco, c'è chi se ne fotte e pensa al risultato.
Se invece si parla di altre squadre il discorso cambia. Uno può tranquillamente ammirare il gioco offensivo del Real Casavatore, tanto chi catzo se ne frega se vince o perde?

JoeStrummer

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.423
Registrato
Citazione di: Il Tenente il 20 Ott 2011, 13:19
A Zdenek non riesco a volere male.
Mille limiti, milioni di difetti, ma quel modo utopistico di intendere il calcio (i 90 minuti della partita, l'allenamento, ecc...) mi ha sempre affascinato.

Cambiando alcuni fattori, è lo stesso fascino che esercita su di me la figura di Gazza, a cui però per ovvi motivi voglio assai più bene: è quel misto di anarchia e testardaggine, di eterna lotta col destino e con se stessi. Il profilo quasi letterario di un allenatore che è innanzitutto personaggio (forse suo malgrado, ma secondo me ci marcia anche un po'), poi sportivo. Le sigarette, le caramelle passate dalla tribuna, i gradoni, Rambaudi e Chamot.

Zeman è la mia adolescenza calcistica, un po' estrema se vogliamo: sono io che cresco con la Lazio che cresce, le prime cottarelle e Beppegol.
Poi arrivano i 20 anni, non sei più teenager e non ti accontenti: vuoi il mondo, arrivano Vieri, Salas, Veron e Mancini. Io e la Lazio in giro per l'Europa e per il mondo: io in vacanza, insieme al mio primo grande amore "serio", la Lazio a Birmingham e Montecarlo a raccogliere trofei continentali.
A 22 anni sei pronto per fare la voce grossa e dire a tutti quello che vuoi che sia il tuo futuro, e così nasce lo scudetto, vissuto in mezzo alla strada con la radiolina perché non ci credevo più.
Affermazione e disillusione, poi gioia e trionfo.

E Zeman? Era ancora lì, da qualche parte nei miei pensieri, come uno dei primi bei ricordi di un calcio vissuto divertendosi, senza volere ancora niente di preciso.

Citazione di: fabichan il 20 Ott 2011, 14:58
Mi sa che abbiamo più o meno la stessa età (io un po' di più, forse...) per cui non posso non condividere quello che scrivi. Anche a me vedere Zeman fa lo stesso effetto "nostalgico".
Ciò non toglie che oggi, a distanza di anni e a mente fredda, lo possiamo giudicare obiettivamente.
Sicuramente un calcio offensivo e "divertente" (quando si vince), ma i limiti sono evidenti.
Dico di più: secondo me è anche più facile mettere in campo una squadra "alla Zeman" che sforzarsi ogni giorno di trovare equilibri che ti consentono di raggiungere i risultati. Opinione mia.

Anch'io sono della vostra generazione,
ma per me tutto quello che passa per l'asroma diventa m.rda.

est1900

Visitatore
Registrato
Citazione di: italicbold il 20 Ott 2011, 14:54
Come non ha senso ? Certo che ce l'ha.
Invece ne usciremmo vivi tranquillamente, perché non parliamo di una partita, parliamo di campionati, di coppe.
Che é un po il succo del calcio. Senno' sono gli Harlem Globetrotters.
Senno' a quel punto varrebbero pure le vittorie morali che riempiono di ragnatele e polvere la bacheca di Trigoria.

Sul divertimento slegato ai risultati, secondo me, il discorso resta sterile, diventa fideismo.
Vivi non se ne esce comunque. A me, per esempio, le sbornie difensive di quella Lazio non divertivano per nulla.
Per fortuna restano gli almanacchi e le statistiche, che ci dicono che Zdenek Zeman non ha vinto una ceppa.



Quoto.
Non può essere ammirevole perchè divertente.
Altrimenti fanno ride pure Verdone Masciarelli al derby del cuore che  agitano le panze appresso ad un pallone.
Ci si diverte ed è calcio
Fa rima e c'è (cit.).


Pikkio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.758
Registrato
Citazione di: italicbold il 20 Ott 2011, 14:54
Sul divertimento slegato ai risultati, secondo me, il discorso resta sterile, diventa fideismo.
Vivi non se ne esce comunque.
appunto, di tante fedi che ci potrei avere, lo zdenekismo lo lascio volentieri ad altri che se ne sono appropriati quando il boemo faceva audience, e non mi pare il caso di nominare persone.
pero' anche l'essere anti a prescindere e' una fede.
faccio -per l'ultima volta- un piccolo viaggio: e' chiaro che le sbornie difensive non fanno mai divertire. pero' e' vero che vanno inquadrate in un contesto. voglio dire, altri blasonatissimi allenatori della lazio hanno fatto tornare la nostra da un viaggio in spagna con cinque fischi sur groppone, ed e' proprio per il contesto nel quale e' maturato quel viaggio di ritorno che tutti ci ricordiamo de tenerife ma in pochi ci ricordiamo de valencia. ed e' per questo che ho detto che partita su partita non ha senso, perche' se te snocciolo i quattordici che dopo cinque minuti stavano gia' sotto due a zero contro una squadra che come laterali di difesa ci aveva angloma e carboni che in due facevano -al tempo- oltre settanta anni ce sarebbe da mettese a piagne.

io, pero', vorrei uscire da questa bolla di vetro con dentro zeman allenatore della lazio, i dispiaceri delle scoppole prese perche' si ostinava a non difendere mai o il piacere sottile di fare otto gol alla fiorentina.
io parlavo di zeman allenatore del pescara. che oggi -oggi- secondo me gioca il miglior calcio d'italia, e si, concordo che nel panorama squallido dell'italia pallonara attuale ci vuole veramente poco.
e trovo singolare che, a fronte della spasmodica ricerca del moderno nel calcio per fare la differenza, il calcio piu' divertente lo faccia uno che fa lo stesso calcio da quaranta anni.

poi, l'ho detto da subito: zeman al laziale medio je sta sur cazzo, appoggiato vicino al pescara.
a me no. mica ve vojo convince.

BoyRM76

*
Lazionetter
* 2.377
Registrato
Citazione di: ralphmalph il 20 Ott 2011, 00:02
Zeman non riesco  odiarlo. lo amerò sempre.
Zdenek Zeman: il calcio come dovrebbe essere. Grazie

Ti quoto perché non devo aggiungere altro.

Silverado

*
Lazionetter
* 2.271
Registrato
Sapete che ho sempre difeso Zeman.
Per mille motivi. Per la bellezza del gesto, e non è poco. Anche se il prezzo da pagare è stato alto: l'ottusità di tanti altri gesti.
Poco importa.
Continuo a ritenerlo il più importante filosofo degli ultimi decenni; attenzione, non scienziato, ché altre riflessioni dovrebbero impegnare quest'ultima figura, a cominciare da quelle sulla fallibilità, con relative implicazioni pratiche.
Continuo a volergli bene, inquadrando il grande tradimento nella cornice della grande delusione: un peccato di narcisismo.
Su Zeman abbiamo scritto centinaia di pagine e abbiamo combattuto almeno 3-4 guerre lunghe a sanguinose, guerre di religione.
A difenderlo siamo rimasti in pochi.
Ma poi, a difendere che?
Personalmente il semplice diritto di dire che alcune volte le sue squadre giocano il calcio più bello. Come nel caso del Pescara ques'anno, anzi in questo scorcio di stagione.
Amen.
Nessuno nasconde i limiti strutturali del suo calcio.
Ariamen.
E, parlo a titolo personale, avrò anche il diritto di dire che la bellezza non la misuro sulle dimensioni e sul contenuto di una bacheca?
Anzi, la bellezza non la misuro proprio. Quando c'è e la riconosco, sto bene. Tutto qui.
Vivo senza l'ossessione dei risultati, nella vita personale e in tutte le ramificazioni più ludiche della mia vita sociale.
Per questo ho apprezzato Zeman e il suo tentativo di imporre una certa cultura di calcio.
Non sempre le bacheche custodiscono il meglio. Per il calcio è stata più importante la Germania di Gerd Muller, vincitrice, o l'Olanda in quel '74? Fate le debite proporzioni, ovviamente.
Forse Zeman è un paradigma che svela le nostre differenti attitudini, culture, caratteri.
I risultati cosa sono? Quello che siamo o le medaglie sul petto (la bachechite)? Io non ho dubbi e non venite a obiettare che sport e vita sono cose differenti.
Ma ve lo dico a braccia alzate, e sventolo uno straccio bianco, solo quello ho trovato nella mia bacheca.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Nesta idolo

Visitatore
Registrato
Zeman allenatore lo stimo molto. Ma come persona mi sta sulle palle.

V.

*
Lazionetter
* 12.186
Registrato
@Italic

quando tiri in ballo quel Vicenza, battuto dal Chelsea di Vialli, hai ragione. Ci sarebbe anche il Parma che vinse due coppe Uefa. il fatto è che con Malesani e Guidolin, di cercare quella bacheca, aprirla e tirare fuori uno straccio bianco non ti va.

Una maestosa e muscolosa Juventus perse la testa a La Coruna, con cartellini rossi per davids e zidane.
ma anche la notte di Valencia per noi fu da fessi. a volte capita.

rileggendo la formazione di tenerife mi viene da sorridere (anche se quando ero bambino con laudrup e giordano finimmo in b, bella fregatura). quella di tenerife era una squadra forte. cosa le mancava rispetto al milan di papin e weah e alla juventus?

forse a zeman è mancata la paura. il ca.carsi sotto di perdere tutto, di non arrivare.
per fare un esempio, quello che sotto la sua spocchia anche un mazzarri sente sulla schiena.

forse zeman volava più basso della retorica zemaniana che aveva contribuito a creare. o forse stava lassù e non gli interessava.

per quanto mi riguarda, da spettatore, ricordo poco, nei dettagli intendo,di quella stagione emotiva.
e sto dicendo un'eresia ipotizzando che se avessi la macchina del tempo, non cambierei l'ora di tenerife, ma la sciagurata cessione ad minchiam di Venturin, qualche annoe dopo. era il bambino che avrebbe infilato il dito nella crepa della diga, quella crollata sotto i colpi di tierry henry e l'unica cappella del marchegiani.

ma- e questo lo ricorderò sempre- quando se ne stava accennando a radio radio, benedetti d'accordo con ilarioilario deviarono la conversazione sul collegamento con il matrimonio di demita jr.
si credevano eterni. 

 

Discussione precedente - Discussione successiva