robylele: "ad oggi sono andati avanti per l'''amore'' di una famiglia"
non so se vogliamo dire la stessa cosa, ma l'"amore" per nulla disinteressato della "famiglia" altro non è (stato) se non il paravento dietro cui hanno manovrato e manovrano tuttora gruppi di potere politico-mediatico (che è più o meno la stessa cosa) e finanziario molto forti. gruppi peraltro affatto rassegnati a veder svanire una macchina del consenso così ben rodata
solo che trovare la quadratura del cerchio non è facile. per la crisi economica, per la conflittualità crescente nel sistema politico, per la progressiva ingovernabilità di quello mediatico. da dove passa la soluzione della crisi, da palazzo grazioli? dal campidoglio? da palazzo valentini? gianni letta o veltroni?il corsport vuole angelucci (o angelini?), il messaggero spinge per l'investitore straniero, repubblica e il tempo danno voce alle iniziative di azionariato popolare. poi ci sono le cordate. e intanto unicredit deve fare i conti con i processi di ristrutturazione interna, con il peso crescente della lega nord
non ci sarà nessun capitombolo, sia chiaro. gli sponsor e i ricchissimi contratti televisivi garantiranno livelli adeguati di gestione. e con il tempo si troverà un "gestore" capace di soddisfare, più o meno, le aspettative alimentate in questo ultimo decennio. il napoli però ormai è lì. e se la Lazio saprà sfruttare pienamente l'occasione straordinaria che una stagione come questa sembra offrirle, il salto che l'aesse punta a realizzare da anni - da competitrice a dominatrice, cioè da aesse a inter - potrebbe realizzarsi invece all'indietro, dalla zona champions alla zona euro league. con tutto ciò che ne consegue
ot
porgascogne, più attenzione all'uso della lingua (ops) italiana quando si parla del ministro garfagna. più rispetto, che diamine!