Io sto con Luis Enrique

Aperto da Eagle78, 22 Set 2011, 22:59

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hankmoody

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che poi per adesso non riesco a farmelo stare antipatico (e ce credo, con le scoppole che sta prendendo...), e dirò di più, secondo me ha un'idea di gioco molto precisa ed efficace.
Confido nel fatto che lo spogliatoio e la rosa dei burini sia composta quasi per intero da imbecilli e/o bolliti, perciò quest'idea è completamente inattuabile in quella squadra. Allenasse un Valencia, un Deportivo... per me farebbe una figura decisamente migliore.

Dentro le Mura

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Con quel modulo BIGNEREBBE fà un gol in più degli avversari.
Ergo il deficiente, il ragazzino e EOSVALDO (l'EMO di Zelig) gnaa ponno fa....


eagle75

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Espletato il dovere di cittadino........... :^^

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Omar65

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LA RIVOLUZIONE NON E' UN PRANZO DI GALA (cit)

:beer:

Eagle78

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http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/roma/2011/09/23-195047/DiBenedetto%3A+%C2%ABPiena+fiducia+in+Luis+Enrique+e+Sabatini%C2%BB
DiBenedetto: «Piena fiducia in Luis Enrique e Sabatini»

Il presidente della Roma: «Ho piena fiducia nell'allenatore, nei dirgenti e nella squadra. Tutti stanno facendo un lavoro incredibile e penso che i risultati arriveranno presto. I tifosi? Capisco il loro dispiacere ma stiamo lavorando molto duramente per trovare il giusto mix tra giocatori e un nuovo stile di gioco e quando arriveranno i gol, tutti potranno riconoscerlo»
venerdì 23 settembre 2011

ROMA, 23 settembre - «Ho piena fiducia nell'allenatore, nei dirgenti e nella squadra. Tutti stanno facendo un lavoro incredibile e penso che i risultati arriveranno presto». Così il patron della Roma, Thomas DiBenedetto, a margine della serata organizzata presso la residenza dell'ambasciatore giapponese a Roma per l'iniziativa che ha portato in Italia la formazione calcistica giovanile del Vegalta Sendai, proveniente da una delle città maggiormente colpite dal terremoto e dallo tusnami dello scorso marzo. Dopo il deludente pareggio con il Siena ieri sera all'Olimpico, DiBenedetto ha chiesto ancora una vota ai tifosi di avere «pazienza». «Capisco il loro dispiacere ma stiamo lavorando molto duramente per trovare il giusto mix tra giocatori e un nuovo stile di gioco e quando arriveranno i gol, tutti potranno riconoscerlo».

Tarallo

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Bisogna fidarsi di TDB, lui di calcio capisce.

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spook

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Dalla Gazzetta:

DiBenedetto difende L. Enrique
"I gol e le vittorie arriveranno"

Roma, 23 settembre 2011

Il patron giallorosso lancia un appello ai tifosi: "Ho piena fiducia nell'allenatore. Capisco la delusione dei nostri sostenitori, ma chiedo loro di aver la stessa forza dei nipponici dopo il terremoto"

Thomas Dibenedetto e Luis Enrique a Trigoria. Ansa
All'indomani del pareggio con il Siena, con la città in subbuglio e preoccupata, Thomas DiBenedetto scende in campo per sostenere Luis Enrique: "Ho piena fiducia nel suo lavoro, lui e Sabatini si impegnano duramente, come la squadra, per realizzare il nostro progetto. Stiamo cercando uno stile differente e abbiamo tanti giocatori nuovi, gli ci vorrà tempo per integrarsi".

FORZA&PAZIENZA — Il patron della Roma, ospite dell'ambasciatore giapponese, fa un appello ai tifosi giallorossi: "Capisco la loro delusione, ma chiedo loro di avere la stessa forza che hanno avuto i giapponesi per rialzarsi dal terremoto che li ha colpiti. Presto arriveranno i gol e le vittorie, ne sono sicuro. Dobbiamo solo avere pazienza".



Una squadra di merda poteva solo avere un presidente fantoccio di merda che ha la merda nel cervello.

:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm

Maremma Laziale

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Mischiare una crisi tecnica ad una simile catastrofe naturale mi sembra un accostamento un filino infelice...

AldoNicoli

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questi so tutti scemi, a me tdb mi sembra un pugile suonato  :o

umanoide69

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Citazione di: AldoNicoli il 24 Set 2011, 11:20
questi so tutti scemi, a me tdb mi sembra un pugile suonato  :o

SHHHHHHHH!!!!!! Incosciente! :mat:

Volevi dire che è un genio, un mago della finanza oltre che un perfetto conoscitore del mondo del calcio, quasi ai livelli del suo allenatore-profeta.

IO STO CON TdB!

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umanoide69

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Così te vojooooo!!!!  :pp

http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2011/09/24/news/roma-22165558/
"Anche se perdo a Parma non mi dimetto"
Il tecnico Luis Enrique sulle spine dopo il deludente avvio di stagione: la prossima partita nel posticipo serale è un bivio. "Ho la coscienza a posto, la gente per strada mi invita a non mollare. Di sicuro non vendo fumo"
di MATTEO PINCI

ROMA - Il tempo per esperimenti e rivoluzioni è finito davvero. Classifica impietosa, sebbene divisa con il Milan, e manovra ancora arrugginita, pochi gol e nessuna vittoria nelle prime cinque gare ufficiali: i problemi della propria squadra li conosce bene anche Luis Enrique che, per questo, fissa i traguardi immediati, rimandando a giorni migliori le speranze per il futuro: "L'obiettivo è vincere a Parma". Anche in caso di ennesimo flop, però, nessuna scelta drastica: "Non penso di dimettermi".

"NON VENDO FUMO E NON MI DIMETTO"  -  Troppe cose non vanno, negli ingranaggi costruiti dal tecnico spagnolo. Che, però, non si nasconde: "Il responsabile di tutto quanto di negativo accade sono io. Quello che avete visto con il Siena non è il mio modello di gioco [ma come si conciliano 'ste due frasi? Mah!]. Non vogliamo tenere la palla in una zona di campo non decisiva". Ma con chi gli chiede se non sia presto per essere considerato un grande allenatore, Luis è altrettanto schietto: "Sono un buon allenatore. E lo dico solo perché sono modesto. Questa è una situazione difficile, ma non vendo fumo". Anche per questo, a un addio anticipato alla causa giallorossa non ha alcuna intenzione di pensare: "Dimissioni?  -  si chiede sorridendo  -  No, non penso di dimettermi se perdo a Parma. E non chiedo fiducia, ma tempo". Tempo per i giocatori, per lavorare, per ricostruire quello che fino ad oggi non è andato. La missione, in fondo, è fin troppo chiara: "Quello che cerco di creare è la migliore versione possibile della mia squadra". Così come l'obiettivo dichiarato: "Il mio obiettivo è vincere a Parma. Non penso al futuro adesso, guardo il presente".

"NON CAMBIO LA MIA IDEA DI CALCIO"  -  Al di là dei propositi, però, Luis Enrique deve fare i conti con il proprio, crescente, nervosismo, le primissime crepe in uno spogliatoio che inizia a farsi domande sulla scelta degli uomini (Perrotta ha mostrato apertamente al tecnico le proprie perplessità per l'impiego da esterno). E, soprattutto, la delusione del pubblico, che dopo gli applausi nella sconfitta con il Cagliari, ha fischiato il pareggio di giovedì e inizia, via etere, a contestare le scelte del tecnico.

"PER STRADA SOLO INCORAGGIAMENTI" - Costretto dunque ad affrontare il problema: "La gente è delusa? Senza dubbio. Ma per strada i tifosi mi dicono di non mollare, sono ottimisti. Mi piace l'atteggiamento dello stadio, non ci fischiano mai fino alla fine. E la squadra ha bisogno di questo". Nonostante i dubbi anche dell'ambientò, L'allenatore di Gijon non intende studiare soluzioni alternative. Anzi: "Non ho intenzione di cambiare il mio credo calcistico  -  giura  -  continuo a cercare un calcio offensivo, anche se i numeri non mi piacciono. Credo che un bravo allenatore debba saper ottenere il massimo da ogni elemento". Proprio per questo, però, lascia perplesso l'utilizzo di Totti sulla trequarti, o la collocazione in una zona troppo arretrata di De Rossi. "Totti dietro le punte ha libertà totale, De Rossi invece mi serve in quella posizione per costruire l'azione. Io voglio vedere la migliore versione di ogni singolo, di De Rossi e di Totti in particolare. Daniele e Francesco hanno un rendimento ottimo. A me non preoccupa la situazione dei singoli, ma sono preoccupato del gruppo".

DIBENEDETTO PREOCCUPATO  -  Del gruppo è preoccupato anche DiBenedetto. Ieri sera, nel corso di un ricevimento nella residenza dell'ambasciatore giapponese organizzata per l'amichevole organizzata tra i Giovanissimi della Roma e l'under 14 del Vegalta di Sendai, città tra le più colpite dalla catastrofe dell'11 marzo scorso, il prossimo presidente ha garantito "Massima fiducia verso il tecnico e la squadra", chiedendo "pazienza ai nostri tifosi". Al termine della serata, però, il proprietario del club si è soffermato qualche minuto con l'a. d. Fenucci e l'avvocato Baldissoni per chiedere conto, nuovamente, dei motivi di un avvio stentato. Nessuna volontà di cambiare, solo il timore che la situazione si faccia di settimana in settimana più difficile. Anche per l'allenatore stesso. Una preoccupazione legittima.

(24 settembre 2011)

Gianluca Emanuele Conte

*
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* 17
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Io sono Gianluca, ho 38 anni (quasi 39) mi presento così: sto con tutto ciò che è positivo per la Lazio e negativo per i bavosi giallozozzi, e mi raccomando sempre riommmammmmmmerdaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!

:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm

Sono come quello che anni fa chiamava in radio e diceva: professione elettricista, come hobby anti-romanista

rio2

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Citazione di: umanoide69 il 24 Set 2011, 16:43
Così te vojooooo!!!!  :pp


(24 settembre 2011)

vai luis siamo tutti con te!!!!!!!!!!!!!!!

puoi ancora fare 35 x 3 + 2 punti e finire il campionato a 107 punti...........

e' record!!!!!!!

aquilare

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Citazione di: umanoide69 il 24 Set 2011, 16:43
Così te vojooooo!!!!  :pp

...
"NON CAMBIO LA MIA IDEA DI CALCIO" 
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"PER STRADA SOLO INCORAGGIAMENTI" - Costretto dunque ad affrontare il problema: "La gente è delusa? Senza dubbio. Ma per strada i tifosi mi dicono di non mollare, sono ottimisti. Mi piace l'atteggiamento dello stadio, non ci fischiano mai fino alla fine. E la squadra ha bisogno di questo". Nonostante i dubbi anche dell'ambientò, L'allenatore di Gijon non intende studiare soluzioni alternative. Anzi: "Non ho intenzione di cambiare il mio credo calcistico  -  giura  -  continuo a cercare un calcio offensivo, anche se i numeri non mi piacciono. Credo che un bravo allenatore debba saper ottenere il massimo da ogni elemento". Proprio per questo, però, lascia perplesso l'utilizzo di Totti sulla trequarti, o la collocazione in una zona troppo arretrata di De Rossi. "Totti dietro le punte ha libertà totale, De Rossi invece mi serve in quella posizione per costruire l'azione. Io voglio vedere la migliore versione di ogni singolo, di De Rossi e di Totti in particolare. Daniele e Francesco hanno un rendimento ottimo. A me non preoccupa la situazione dei singoli, ma sono preoccupato del gruppo".

...
(24 settembre 2011)

comunque è vero il calcio che fanno è offensivo

Tarallo

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Matteo Pinci mostra segni di nervosismo, non vedo usata la parola "asturiano".

spook

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Ormai non si dimette più nessuno. Perchè rinunciare ad un lauto stipendio quando si può tranquillamente continuare ad incassare standosene tranquillamente a casa in attesa di un altro ingaggio? Soprattutto se ti chiami Gasperini o Luissenriqque e chissà se rivedrai mai un ingaggio di quelle proporzioni?

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