Italia-Serbia

Aperto da TheReverend92, 12 Ott 2010, 20:46

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

telegraph road

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 3.490
Registrato
novità? è stato arrestato l'energumeno tatuato? spero di si.....

telegraph road

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 3.490
Registrato
Citazione di: Dusk il 12 Ott 2010, 23:24
http://tv.repubblica.it/copertina/genova-tensione-in-centro-prima-di-italia-serbia/54639?video=&ref=HREA-1


Guardate il filmato, andate al secondo 00:10 e focalizzatevi sul tizio che attraversa la strada in bicicletta....   :D :D :D

Grande Dusk! questa è una perla di filmato....   :hail:

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
Citazione di: telegraph road il 13 Ott 2010, 08:42
novità? è stato arrestato l'energumeno tatuato? spero di si.....

Sì sì, eccolo


BiancoAzzurro

*
Lazionetter
* 13.556
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

tevere top

*
Lazionetter
* 1.620
Registrato
che diceva Kolarov dopo Lazio-Inter che i tifosi di calcio a Roma sono malati??????????

se quelli sani sono i serbi, sta bene così........

eaglefly1978

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.694
Registrato
Intanto stamattina su vari giornali c'è una neanche troppo velata critica alle autorità serbe ree di "non aver segnalato adeguatamente il pericolo".
Ovviamente chi ha permesso ai serbi di entrare a Marassi con un arsenale militare in tasca è assolutamente esente da colpe...  :roll:

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
Citazione di: eaglefly1978 il 13 Ott 2010, 09:06
Intanto stamattina su vari giornali c'è una neanche troppo velata critica alle autorità serbe ree di "non aver segnalato adeguatamente il pericolo".
Ovviamente chi ha permesso ai serbi di entrare a Marassi con un arsenale militare in tasca è assolutamente esente da colpe...  :roll:

Ma come non gli hanno sequestrato accendini e bottigliette?  :o
:X(


porgascogne

Visitatore
Registrato
la cosa più assurda, non so se qualcuno l'ha fatta notare, è stata il commento degli squallidissimi e scarsissimi commentatori
"guardate, i giocatori serbi vanno sotto la curva ed applaudono i tifosi per ridicolizzarli e gli fanno il segno 3 per dire che se continuano ci sarà il 3 a 0 a tavolino"

imbecilli ed ignoranti

:puke:

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

alex73

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.299
Registrato
Citazione di: Mark Lenders il 12 Ott 2010, 23:58
Ok. Un paio di cose sui giornalisti, giusto per non tenere aperti 250 discorsi e concentrarci su quello che mi interessa di più. Stasera quelli della Rai sono stati vergognosi per tutti i motivi elencati da chi mi ha preceduto, sono d'accordo anch'io. Detto questo, me la prendo con loro quando fanno sfoggio di ignoranza (gesto delle tre dita, bandiera albanese) o quando suggeriscono soluzioni improbabili ("chiudeteli lì dentro per tre gioni"), o quando la buttano in caciara con la retorica militare, o quando aggiungono casino al casino ("cerchiamo di forzare il blocco"), mentre li difendo quando fanno le uniche due cose che in realtà dovrebbero fare: 1) domande ai protagonisti (e in questo senso la domanda a Stankovic ci sta tutta);  2) dare le notizie (e in questo caso quella della sospensione della partita è diventata tale, nel senso di ufficiale, solo dopo molti minuti).

Ma torniamo ai presunti mandanti. Tu dici "Secondo me a Belgrado qualcuno sapeva chi veniva in Italia e con quali intenzioni". Ne consegue che secondo te qualcuno voleva che accadesse quello che è accaduto. Continuo però a non capire chi e perché.
dono d'accordo con quello che scrivi però per amore di verità questi commenti strampalati li hanno fatti dossena e collovati se non erro...direi che non possono esseer catalogati come giornalisti no?

porgascogne

Visitatore
Registrato
vanno bene le considerazioni sulle differenze fra partizan e stella rossa
ma, a monte, molto a monte, ci sta l'ennesimo sgarro perpetrato ai danni del popolo serbo post guerra di separazione (intendo, dopo le bombe nato), con lo stupro della loro identità fondata sul Kossovo madre patria

certo, il mezzo è sbagliato, ma in una società basata sull'informazione, hanno utilizzato anche (e su questo credo che in Serbia ci siano stati evidenti aiuti affinchè ciò accadesse) il mezzo che possono avere a disposizione

BiancoAzzurro

*
Lazionetter
* 13.556
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Aquila grigia

*
Lazionetter
* 1.320
Registrato
Citazione di: N.G.E. il 12 Ott 2010, 23:36
Dalla bandiera in avatar presumo tu sia albanese; e ti esprimo la mia solidarietà e sdegno per il brutto gesto della bandiera bruciata da parte dei serbi; gesto gravissimo e che merita una forte stigmatizzazione; i serbi non sono martiri, non sono santi, ma i vari governi italiani gliene hanno combinate tantissime; dico quindi che ovviamente condanno nel modo più assoluto la loro violenza; però, avendo studiato la questione in passato (anche se superficialmente); capisco da dove deriva il loro odio atavico verso il nostro stato.

la bandiera che bruciano è stata ed è simbolo dell'UCK, organizzazione prima definita terroristica dagli USA poi eletta a esercito di liberazione del Kosovo dalla Nato. Loro bruciano quella bandiera, quel simbolo. L'Albania non c'entra niente.

BiancoAzzurro

*
Lazionetter
* 13.556
Registrato


Minuto 5:35, inizia la mattanza.

Dusk

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.736
Registrato
Ma infatti. Posso dire, sommessamente, una cosa? In verità la stavo scrivendo ieri, poi ho lasciato perdere.
Il punto è che, ormai, la guerriglia da stadio andrebbe inquadrata sempre in contesti molto più ampi e che travalicano il mondo dello sport. Si è scelto, un po' in tutto il mondo, di incanalare e veicolare verso gli stadi un certo tipo di "disagio sociale" che è fisiologicamente esistito da quando esiste l'organizzazione umana. E' un dato di fatto incontrovertibile. Qui a Roma, così come a Belgrado, Londra o in Africa subsahariana.
Ora, al di là delle motivazioni, al di là del merito, il caso di ieri si ascrive "banalmente" in un contesto simile.
E io inizio a essere stufo. Perchè francamente è stucchevole l'armamentario di "ecco la vergogna, lo scandalo, la follia". Non è nè "vergogna", nè "scandalo", nè tantomeno "follia". E' l'umanità, nelle sue forme violente, deprecabili e che vanno combattute, con i giusti mezzi. Che di certo non sono questo stucchevole armamentario di retorica cieca e sorda, pronta a liquidare qualsiasi avvenimento con aggettivi moralisti, agitando il pugnetto e facendo la faccina sconcertata.
Il fatto che nel 2010 ancora perduri la squallida retorica del "...quella che doveva essere una serata di sport è di festa, si è trasformata in bla bla bla bla bla per colpa della follia di bla bla bla bla" mi fa capire che, a monte, siamo ancora anni luce lontani dal semplice inquadramento del fenomeno.
Forse, non so, dietro c'è proprio la volontà da parte degli organi di informazione di perpetrare questa favoletta agli occhi del grosso degli utenti, o forse è un meccanismo involontario che ormai si è innescato e che è difficile da far cessare.
Ma il punto è che non c'è nulla di "folle", inteso come casuale, improvviso, e ingiustificato.
Dietro la violenza del tifo ci sono connivenze a doppio e triplo filo con ambienti malavitosi, con frange oscure del potere politico e quant'altro, da un lato. Dall'altro lato è un fatto conclamato che si è scelto di veicolare la devianza della società in un luogo recintato e apparentemente distantissimo dalle cose "serie" contro cui, invece, a briglia sciolta, potrebbe indirizzarsi tale disagio.

In ultima istanza, mi risulta oltremodo pesante il commento scandalizzato dei comunicatori mediatici per un fatto di mera abitudine: purtroppo siamo abituati da decenni a vedere TUTTO il marcio del mondo, in diretta tv. Abbiamo visto inquadrature da film di Oliver Stone su decine di guerre "classiche", internazionali o civili, abbiamo visto torture, scontri etnici, religiosi, morti in diretta, attentati spettacolari e spettacolarizzati e quant'altro. Abbiamo, nel nostro bagaglio culturale, le immagini orrende dei campi di concentramento, che "maneggiamo" fin dai tempi del sussidiario delle elementari.
A me, personalmente, il commento "moralista" a fronte di immagini che, in confronto a tutto quello che ho descritto prima, sembrano quasi all'acqua di rose, suona fasullo, sciocco, stucchevole.
La violenza va combattuta, il lato oscuro dell'uomo c'è e ci sarà sempre, ma non per questo occorre abbassare la guardia.
Tuttavia, è ora di "crescere", come società civile. Il moralismo, la banalizzazione, le letture stereotipate e quant'altro, non servono a nulla.

Aquila grigia

*
Lazionetter
* 1.320
Registrato
un mio modesto contributo, dal titolo Non voltiamo la faccia, e che riporto nel mio blog: http://unsorrisoperognilacrima.blogspot.com/

La Serbia non esce bene da questa serata calcistica.
In mondovisione, i serbi sono apparsi di nuovo i "temibili nazionalisti selvaggi" che tremare il mondo fanno! Ma quella rabbia ha una casa. E quella casa sta nello scippo che i Serbi hanno subito da chi, al governo in Serbia oggi, colluso con l'occidente, sta svendendo la propria anima. Il Kosovo, cuore della Serbia, è lontano, con il patriarca ortodosso, paragonabile al nostro papa, costretto a insediarsi alla chetichella nel patriarcato di Pec, appena tollerato dal governo del Kosovo "liberato" dalla Nato, retto da mafia e narcotrafficanti. Il Fondo Monetario Internazionale, l'FMI, presta soldi che servono a finanziare le imprese estere (come la Fiat che espropria la Zastava, la Fiat dell'apparentemente italiano e fido Marchionne, uomo in realtà dell'americanissima Philip Morris!!!). Le bombe del '99 sono ormai dimenticate, quei morti e quei profughi offrono storie che non riempiono le cronache, troppo impegnate nel descrivere il nuovo look delle varie attricette da strapazzo, quelle si, degne delle nostre odierne e democratiche, attenzioni, il tutto condito da un omicidio assurdo e l'altro, parte del nostro amato occidente.
Ma in Serbia si organizza il Gay Pride, cosa "assolutamente prioritaria" nella Serbia di oggi, assurda provocazione che non poteva che dare i risultati che ha dato. Ma gli USA si congratulano con la polizia serba, per le capacità a proteggere i "diritti umani" nel proprio paese. Nuove violenze si prospettano all'orizzonte, contro altri diritti...
Ai bambini serbi, che non erano allo stadio stasera, così come quei tanti loro coetanei italiani che la retorica dei telecronisti di Rai1 (assurdi, inadeguati e ignoranti al punto da scambiare il segno delle tre dita dei calciatori serbi come un invito a non far perdere la partita per tre a zero!!!) continuava a incensare, non resta molto da sperare per il futuro. Nonostante questa triste serata, però, io continuo a stare con i Serbi. C'è una Serbia che non ci sta, anche se il suo volto, stasera, non era certo accattivante e accomodante. Una Serbia che non vuole entrare in Europa, perchè dall'Europa si sente tradita, defraudata, umiliata. E' una triste serata perchè preoccupante per il futuro, che temo foriero di nuove stagioni di violenza. Ma quella violenza ha una casa. Il mio è un invito. A non voltare la faccia.

Dusk

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.736
Registrato
Citazione di: Aquila grigia il 13 Ott 2010, 10:06
la bandiera che bruciano è stata ed è simbolo dell'UCK, organizzazione prima definita terroristica dagli USA poi eletta a esercito di liberazione del Kosovo dalla Nato. Loro bruciano quella bandiera, quel simbolo. L'Albania non c'entra niente.

Stati Uniti che, ricordiamolo, abbandonarono il leader democratico non-violento Rugova, lasciandolo morire, poi, nel dimenticatoio, in concomitanza con l'ascesa dell'UCK, passata dall'avere 30 mila iscritti a un paio di milioni nell'arco di pochi mesi...
Organizzazione che veniva "promossa" movimento di liberazione, mentre, per qualche motivo, gli analoghi sommovimenti sud-osseti e abhkazi erano bollati dagli stessi USA come deprecabili, vergognosi, da reprimere e punire e quant'altro.

Ma qui stiamo andando taaaaaaaaaanto off topic. :)

COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.367
Registrato
Citazione di: Aquila grigia il 13 Ott 2010, 10:06
la bandiera che bruciano è stata ed è simbolo dell'UCK, organizzazione prima definita terroristica dagli USA poi eletta a esercito di liberazione del Kosovo dalla Nato. Loro bruciano quella bandiera, quel simbolo. L'Albania non c'entra niente.

La bruciano contro entrambi (E' la bandiera dell'UCK ma presa da quella Albanese ed il nesso e' logico) .

Definire l'UCK terrorista o Esercito di Liberazione e' comunque sbagliato.

Ripeto un mio precedente post : quello che e' avvenuto ieri a Marassi e' un fatto tutto interno alla politica di Belgrado .
Mi aspetto che anche dei "giornalisti sportivi" conoscano un pochino la situazione in Serbia .
Altrimenti , poi , non ci lamentiamo delle "castronate" che scrivono anche sul calcio .
Le "castronate" sono sempre figlie dell'ignoranza. che genera altra ignoranza ed altra violenza .

Ma evidentemente , la situazione serba , non la conoscono neanche le ns forze di sicurezza , in questo "depistate" , probabilmente da una parte degli stessi apparati a Brelgrado.

Non credo che questo energumeno e la sua banda sia scesa da un aereo privato e si sia paracaduta su Marassi .
Non credo che questi soggetti NON siano conosciuti dalle autorita' serbe.
E secondo Voi le stesse autorita' serbe NON avrebbero informato i colleghi Italiani ?

Questo non e' stato puro e semplice teppismo da stadio , ma una azione preordinata con evidenti scopi di propaganda all'interno della Serbia .
Chi fomenta questa propaganda e' noto .
Vi ricordo Arkan ......

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Aquila grigia

*
Lazionetter
* 1.320
Registrato
Citazione di: COLDILANA61 il 13 Ott 2010, 10:20

Definire l'UCK terrorista o Esercito di Liberazione e' comunque sbagliato.


e tu, scusa, come lo definiresti, invece?
Per me era e rimane, anche se apparentemente sciolto, un movimento terrorista nato all'interno di uno stato sovrano con lo scopo di pulire etnicamente una sua regione.

ReflexBlue

*
Lazionetter
* 7.923
Registrato
Sulle rivendicazioni politico-territoriali, se la miccia degli scontri è solo questa, quoto Porga.
Spiegate però a chi dichiara che è una vergogna mai vista che le parole hanno un peso e la memoria idem.

Discussione precedente - Discussione successiva