Intanto Mauri, in un intervista, dice la sua sulla situazione:
"... questi problemi nella Lazio capitano spesso, il motivo non lo so".
Il problema, secondo me, è l'astio dei procuratori nei confronti del nostro presidente Claudio Lotito.
La SS Lazio è ultima nella classifica di commissioni ai procuratori, quasi doppiati dal Crotone penultimo.
Ora, cerchiamo di essere obiettivi: chi non vuole vedere in questo scenario una problematica, secondo me ha il prosciutto sugli occhi.
Il mondo del calcio dice che i procuratori hanno tanto peso, forse anche troppo per i miei gusti, ma il mondo questo è.
Faccio un esempio: nell'azienda in cui lavoro (parecchio grande), il business è controllato dai fornitori (credo sia un problema piuttosto comune, nel mondo) che prendono percentuali importanti sul prodotto fornito.
Il presidente dell'azienda potrebbe anche adottare una politica volta al continuo taglio dell'intermediario, che nel breve periodo farebbe risparmiare qualcosina. Ma la domanda è: nel lungo periodo questa strategia di terra bruciata paga?
Il Napoli, che paga 12 milioni in commissioni contro i nostri 600k è più scemo?
Questo forse può spiegare perchè situazioni del genere in casa degli altri sono l'eccezione, e non la regola.
E per dire questo sto citando le parole di Mauri, non le mie personali opinioni che possono essere condivise oppure no.
Io penso che il nostro vero problema ce lo abbiamo in casa.
Avoglia a dire che i procuratori sono il male del calcio, ma il calcio questo è. Se vuoi affermarti agli alti livelli devi adattarti a questo mondo, altrimenti vendi e concentra il tuo business su un settore che ti piace di più. Perché è anche un brutto atteggiamento fare i soldi col calcio e poi lamentarti che è marcio.
Io, finché vedo la SS Lazio in fondo a questo tipo di classifiche, aspetto sempre a chiamare cattivi gli altri.
Nel momento in cui il nostro modus operandi sarà allineato con gli altri team nostri concorrenti, allora dirò che noi siamo i buoni e gli altri i cattivi.
Ma fino a quel momento mi riservo il dubbio di pensare che forse sono gli uomini che gestiscono la nostra società che non sono adatti al mondo del calcio e alle sue sfaccettature, belle o brutte che siano.
AVANTI LAZIO