Citazione di: sharp il 22 Ago 2016, 17:40
Io sto criticando kbd e il suo sodale da quando ha cominciato a comportarsi da riommico,
però calcisticamente adoro il giocatore al quale proporrei questa via d'uscita
1° ammissione di colpa: "ho fatto una cazzata , scusate "
2° cambio procuratore
3° firma di un nuovo contratto con compensi consoni ai passi avanti fatti da due anni a questa parte
(ed eventuale inserimento di congrua clausola da concordare, dai 30 in su)
chiaramente nella considerazione del tecnico ripartirebbe dall'ultimo posto e dovrebbe farsi il mazzo
doppio facendo pippa in caso di mancate convocazioni
in caso contrario chiodi e martello 3 partite al mese e ingresso una volta al 5' di recupero
Calenda, a meno di un doppio gioco da manuele del figlio di madre ignota (ulteriormente pericoloso ma possibile) tra le righe del suo comunicato ha già chiesto una tregua ed indicato la via.
Nessuna offerta congrua, infortunio lieve già rientrato, disponibilità del ragazzo a rimettersi in gioco con impegno sul campo e con professionalità, interesse comune nella tutela del valore economico del calciatore.
Presumibilmente hanno capito è cercando di non perdere del tutto la faccia apre alla riduzione del conflitto e alla normalizzazione della questione.
Dall'altra parte la società per conto dell'allenatore ha già detto cosa deve fare keita per provare a rientrare nel progetto Lazio.
È il momento di abbassare le luci su questo caso visto che la spettacolarizzazione ed processi pubblici ci sono stati.
Incrociati i comunicati, adesso risolvano dentro Formello quello che c'è da risolvere nell'interesse prioritario della squadra e della società.
keita, se ha capito è ha conservato ancora un minimo di intelligenza, sa cosa deve fare, soprattutto all'interno ed al chiuso dello spogliatoio.
Noi ormai abbiamo capito tutto con chiarezza e non abbiamo bisogno che nulla sia aggiunto.
Da qui in poi parleranno i fatti e si capirà l'evoluzione finale di questa vicenda.
In questo frangente, comportamento della società ineccepibile per posizione prese, tempistiche e qualità delle risposte.
Sotto questo aspetto si vede una tiepida luce in fondo al tunnel.
Da rimarcare che in tutta la vicenda non c'è stata una parola pubblica di Tare (giustamente) perché adesso ci sono personaggi che hanno la responsabilità di gestire queste cose, ne di Lotito che, forse per la prima volta, ha potuto verificare come un'organizzazione strutturata per bene di una società può solo che portare giovamento anche a lui ed ai suoi interessi mentre sta in finestra a vedere come risolvono i problemi i suoi collaboratori di fiducia.
Oggi addirittura, ho avuto la lieta sorpresa di leggere un pezzo di Abate senza graffi ne "corniciate gratuite". Un pezzo "normale' fatti come un giornalista professionista deve fare.
Se son rose fioriranno...