Citazione di: italicbold il 18 Ott 2016, 09:07
Secondo me é solo un'impressione.
Il Bologna, domenica ha avuto la fortuna che la partita si é messa sui binari giusti per loro. E già al 50° hanno deciso che avrebbero solo difeso. I rossoblù hanno schierato una difesa a sette ben dietro la linea del pallone.
In queste situazioni Keita perde gran parte del suo potenziale. Sullo stretto é fenomenale quando ha spazio e quando puo' far esplodere la sua velocità. Non é un giocatore da dribbling nello stretto partendo da fermo. Difficile per lui creare superiorità in questa situazione.
Secondo me la partita, per come si é messa non era più adatta alle sue caratteristiche.
Dal vivo, allo stadio, la sensazione era un po' diversa.
Nei primi venti minuti grande esuberanza fisico-tecnica, che gli permetteva di saltare il primo uomo ed anche il raddoppio, fino a quando non veniva steso o trattenuto.
Poi, piano piano sul piano fisico ha mollato. E non solo ha continuato a fare finta di pressare l'uomo davanti a lui in fase di non possesso (la corsa trotterellando in souplesse a far credere che stia seguendol'avversario è irritante), ma ha cominciato anche a non trovare più, in fase di possesso, lo spunto necessario a liberarsi.
Certo in questo avrà contribuito pure l'atteggiamento del Bologna (che però aveva segnato al nono e, comunque, anche prima sempre catenaccio aveva fatto). Ma io ho il timore che la tenuta fisica sia ancora molto precaria, forse per il ritardo con cui ha iniziato ad
impegnarsi negli allenamenti, forse perché ancora non si
impegna abbastanza.
Se poi ci aggiungi che, seppure con grande qualità, i movimenti che fa e le traiettore che prende sono sempre gli stessi e neppure troppo sagaci (cit.), è chiaro che nel momento in cui cala la brillantezza per gli avversari controllarlo diventa molto più semplice.
Del resto, con tutte le sue amnesie e le sue discontinuità, in confronto a lui domenica Felipetto sembrava avere la resistenza di un etiope degli altipiani