L'angolo del buonumore (Articoli divertenti - stagione 2011/2012)

Aperto da Biafra, 23 Mag 2011, 19:21

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porgascogne

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Citazione di: Murmur il 05 Lug 2011, 10:08
E il nostro Baldini è tornato a reimpossessarsi dell'idrante giallorosso.

baldini?!
questo baldini?!

http://forum.sky.it/finalmente-pubblica-l-intercettazione-baldini-mazzini-t256096.html

(romita...fotìa...ma ce n'è uno diversamente-calabrese su quel quotidiano di merda?!)

Murmur

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"Sarà Roma e sul petto la Lupa"         

MASSIMO IZZI
Scrivo da sette anni sul Romanista occupandomi quasi esclusivamente del racconto delle vicende storiche della Roma, alla cui fondazione ho dedicato la mia tesi di Laurea (nel 1999) e 12 libri ... ebbene, ieri, leggendo le presunte dichiarazioni del Presidente Lotito (francamente stento ancora a credere che le abbia rilasciate), mi sono trovato a concludere di non essermi mai imbattuto (con tutto il rispetto), in un'accozzaglia così disordinata e sgradevole di inesattezze ed errori grossolani.
Il dottor Lotito, come direbbe Totò, è "uomo di mondo", imprenditore di successo eccetera eccetera eccetera, ma se ha intenzione di dedicarsi allo studio della storia della Roma (cosa che indubbiamente gli fa onore e testimonia una volta di più le sue simpatie verso i colori giallorossi), dovrebbe avere la grande pazienza di leggere, documentarsi e infine tirare le proprie conclusioni.
Ho da poche settimane dato alle stampe la prima biografia del nostro fondatore Italo Foschi (252 pagine), e mi permetto di dire che "qualcosina" sulle origini della Roma e del suo simbolo ne mastico. Andiamo dunque ai fatti.
Lotito, almeno secondo quanto riportato dal sito La Roma 24, in riferimento all'articolo di F. Patania sul Corriere dello Sport avrebbe affermato che: «Il simbolo originario della Roma non era la lupa di Romolo e Remo ma era una lupa ben diversa. C'è chi si è appropriato del simbolo di Roma». Che c'è di vero? Un nulla avvolto nel niente.
I tifosi della Lupa debbono sapere che già negli articoli che l'8 giugno 1927 documentarono la nascita dell'AS Roma (edizione romana della Gazzetta dello Sport, Il Messaggero, Il Tevere eccetera eccetera), si può leggere: «Il nuovo club assume la denominazione di Associazione Sportiva Roma, veste i colori giallo-rossi, con sul petto il fascio littorio e la Lupa Romana». Al dottor Lotito facciamo notare, con umana comprensione, che la Lupa Capitolina (con tanto di paffuti gemellini) era lo stemma che fregiava le maglie della Fortitudo-ProRoma nella stagione 1926/27 (il presidente Lotito potrà certo allestire una task force per scovare centinaia di foto d'epoca che documentano quanto affermato). La Fortitudo-ProRoma, è uno dei tre club che diede vita alla fusione da cui nacque la Roma, il presidente, era Italo Foschi, che a maggior ragione volle che la sua nuova creatura ripartisse da quello stemma.
Mi preme far notare che le normative federali dell'epoca rendevano obbligatorio, per i club di nuova fondazione, l'inserimento del Fascio littorio.
La stessa Fortitudo Pro Roma per il tesseramento 1926/27 adottò una custodia in pelle con il marchio sovraimpresso della Lupa Capitolina (con la scritta SPQR sul basamento, un esemplare è nella collezione di Gabriele Pescatore), la custodia in pelle venne ripresa (identica in ogni particolare), per il tesseramento della stagione 1927/28 dell'AS Roma. Alla fine del primo torneo della sua storia, nei primi mesi del 1928, la Roma aveva già provveduto (come testimoniato da una pubblicazione di 25 pagine dell'Ufficio Stampa e propaganda del Club, stampata da L'Universale Tipografica Poliglotta), a inserire il logo incrociato ASR sotto la Lupa che è, ancora oggi, lo stemma ufficiale del Club. Questo stemma è riportato, inoltre, sulle tessere del 1932/33, 1933/34, 1935/36, 1936/37, 1937/38, 1938/39, 1939/40, 1940/41, 1941/42, 1942/43, 1944/45, 1950/51 eccetera eccetera.
Tutte tessere di cui i collezionisti giallo-rossi posseggono esemplari, ma crediamo che anche gli esemplari di cui ad oggi non ho avuto modo di prendere visione, abbiano la stessa caratteristica grafica.
Mi fa piacere inoltre ricordare che l'Audace Club Sportivo (gloriosa società ancora in attività), altra cofondatrice della Roma nata il 15 ottobre 1901, con sede in Via del Corso Umberto 12, aveva come simbolo la Lupa Capitolina (lo storico labaro del club è stato in mostra, a cura dell'UTR, nel 2007 a Testaccio. Se Lotito fosse venuto avrebbe potuto sincerarsene di persona).
Potremmo andare avanti, ma non avrebbe senso. Se la SS Lazio deciderà di cercare nuovi simboli tanti auguri, la cosa francamente non c'interessa, la Roma non ne ha bisogno, il suo stemma, millenario, la rappresenta gloriosamente da sempre

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Citazione di: Murmur il 06 Lug 2011, 19:39
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Scrivo da sette anni sul Romanista occupandomi quasi esclusivamente del racconto delle vicende storiche della Roma, alla cui fondazione ho dedicato la mia tesi di Laurea (nel 1999) e 12 libri ... ebbene, ieri, leggendo le presunte dichiarazioni del Presidente Lotito (francamente stento ancora a credere che le abbia rilasciate), mi sono trovato a concludere di non essermi mai imbattuto (con tutto il rispetto), in un'accozzaglia così disordinata e sgradevole di inesattezze ed errori grossolani.
Il dottor Lotito, come direbbe Totò, è "uomo di mondo", imprenditore di successo eccetera eccetera eccetera, ma se ha intenzione di dedicarsi allo studio della storia della Roma (cosa che indubbiamente gli fa onore e testimonia una volta di più le sue simpatie verso i colori giallorossi), dovrebbe avere la grande pazienza di leggere, documentarsi e infine tirare le proprie conclusioni.
Ho da poche settimane dato alle stampe la prima biografia del nostro fondatore Italo Foschi (252 pagine), e mi permetto di dire che "qualcosina" sulle origini della Roma e del suo simbolo ne mastico. Andiamo dunque ai fatti.
Lotito, almeno secondo quanto riportato dal sito La Roma 24, in riferimento all'articolo di F. Patania sul Corriere dello Sport avrebbe affermato che: «Il simbolo originario della Roma non era la lupa di Romolo e Remo ma era una lupa ben diversa. C'è chi si è appropriato del simbolo di Roma». Che c'è di vero? Un nulla avvolto nel niente.
I tifosi della Lupa debbono sapere che già negli articoli che l'8 giugno 1927 documentarono la nascita dell'AS Roma (edizione romana della Gazzetta dello Sport, Il Messaggero, Il Tevere eccetera eccetera), si può leggere: «Il nuovo club assume la denominazione di Associazione Sportiva Roma, veste i colori giallo-rossi, con sul petto il fascio littorio e la Lupa Romana». Al dottor Lotito facciamo notare, con umana comprensione, che la Lupa Capitolina (con tanto di paffuti gemellini) era lo stemma che fregiava le maglie della Fortitudo-ProRoma nella stagione 1926/27 (il presidente Lotito potrà certo allestire una task force per scovare centinaia di foto d'epoca che documentano quanto affermato). La Fortitudo-ProRoma, è uno dei tre club che diede vita alla fusione da cui nacque la Roma, il presidente, era Italo Foschi, che a maggior ragione volle che la sua nuova creatura ripartisse da quello stemma.
Mi preme far notare che le normative federali dell'epoca rendevano obbligatorio, per i club di nuova fondazione, l'inserimento del Fascio littorio.
La stessa Fortitudo Pro Roma per il tesseramento 1926/27 adottò una custodia in pelle con il marchio sovraimpresso della Lupa Capitolina (con la scritta SPQR sul basamento, un esemplare è nella collezione di Gabriele Pescatore), la custodia in pelle venne ripresa (identica in ogni particolare), per il tesseramento della stagione 1927/28 dell'AS Roma. Alla fine del primo torneo della sua storia, nei primi mesi del 1928, la Roma aveva già provveduto (come testimoniato da una pubblicazione di 25 pagine dell'Ufficio Stampa e propaganda del Club, stampata da L'Universale Tipografica Poliglotta), a inserire il logo incrociato ASR sotto la Lupa che è, ancora oggi, lo stemma ufficiale del Club. Questo stemma è riportato, inoltre, sulle tessere del 1932/33, 1933/34, 1935/36, 1936/37, 1937/38, 1938/39, 1939/40, 1940/41, 1941/42, 1942/43, 1944/45, 1950/51 eccetera eccetera.
Tutte tessere di cui i collezionisti giallo-rossi posseggono esemplari, ma crediamo che anche gli esemplari di cui ad oggi non ho avuto modo di prendere visione, abbiano la stessa caratteristica grafica.
Mi fa piacere inoltre ricordare che l'Audace Club Sportivo (gloriosa società ancora in attività), altra cofondatrice della Roma nata il 15 ottobre 1901, con sede in Via del Corso Umberto 12, aveva come simbolo la Lupa Capitolina (lo storico labaro del club è stato in mostra, a cura dell'UTR, nel 2007 a Testaccio. Se Lotito fosse venuto avrebbe potuto sincerarsene di persona).
Potremmo andare avanti, ma non avrebbe senso. Se la SS Lazio deciderà di cercare nuovi simboli tanti auguri, la cosa francamente non c'interessa, la Roma non ne ha bisogno, il suo stemma, millenario, la rappresenta gloriosamente da sempre

la mia risposta e corta e breve
I lupanari (dal latino lupa (il loro simbolo) = prostituta), erano, nel corso di tutta l'epoca romana, i luoghi deputati al piacere sessuale mercenario, ovvero delle vere e proprie case d'appuntamento, o bordelli.


P.S.
beccai in 2a media un 4 per aver inserito in un tema ecc. ecc.    :)

andyco

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«Il nuovo club assume la denominazione di Associazione Sportiva Roma, veste i colori giallo-rossi, con sul petto il fascio littorio e la Lupa Romana»

Ma tutte le squadre dovevano avere il fascio sul petto o era un privilegio per la squadra di regime?

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gingiula

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comunque scusate ma sta faccenda del simbolo è veramente ridicola... sarà che io vivo a milano da sempre e quindi sono poco addentro le questioni della capitale (pur essendoci nato), ma cosa c'è di onorevole ad avere o meno la lupa come simbolo?

Non è che te lo sei conquistato sul campo, te lo sei scelto perchè ti piaceva. Avere scelto la lupa come simbolo ti da diritto ad essere più romano di altri club? boh per me non ha senso...

Io francamente preferisco mille volte avere un simbolo bello e fiero come l'aquila, piuttosto che uno losco e ambiguo come la lupa (ie. è opinione diffusa che la leggendaria lupa fosse in relatà una prostituta)... sti gran cavoli della romanità del simbolo... Come ad esempio non avrei mai scelto il biscione interista o la zebra...

non è il simbolo che ci lega alla città, ma la tradizione.






est1900

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Guardate il dito e non la Luna: questo Homo sapiens ha scritto la sua tesi di laurea sulla fondazione della roma.

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JoePetrosino

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Citazione di: est1900 il 07 Lug 2011, 11:15
Guardate il dito e non la Luna: questo Homo sapiens ha scritto la sua tesi di laurea sulla fondazione della roma.

VE NE RENDETE CONTO?

la cosa grave è che un docente universitario lo abbia permesso......


Camel

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Citazione di: est1900 il 07 Lug 2011, 11:15
Guardate il dito e non la Luna: questo Homo sapiens ha scritto la sua tesi di laurea sulla fondazione della roma.

VE NE RENDETE CONTO?

e ti dico di più: per una tesi del genere, in cosa ti sei laureato? scienze delle merendine?

a giurisprudenza una cosa del genere è impensabile.


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Baldrick

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Di sicuro Scienze della Comunicazione, anche se io propenderei di più per Etologia.

Kappa

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...sì, sì, voi cazzeggiate, ma una tesi sulla fondazione di una squadra che non ha data di nascita, che è figlia di una fusione con mille altre squadrette di rione... secondo me è una tesi sperimentale di difficoltà inaudita!

cisky70

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Citazione di: est1900 il 07 Lug 2011, 11:15
Guardate il dito e non la Luna: questo Homo sapiens ha scritto la sua tesi di laurea sulla fondazione della roma.

VE NE RENDETE CONTO?

....e 12 Libri?!? ........ tutti con la stessa storia o di volta in volta revisioniamo??....tanto lo so che finirà con il rioma  fondato dai partigiani....... :asrm :asrm :asrm :asrm

ps: la storia della lupa e di Romolo e Remo non è millenaria, basta informarsi. Se lo ha scritto nella tesi faccio i complimenti ai relatori.

GoodbyeStranger

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Poi dicono che gli italiani non leggono i libri...
FANNO BENE!!!!
Come caxxo si fa a pubblicare 12 libri sulla
nascita di un obrobrio???

Secondo me questo li ha scritti ma non sono
mai stati pubblicati da nessuno, è un mitomane.

Comunque ogni giorno se ne sente una più grossa
sul conto di questa gente... sono fuori da ogni
possibile comprensione.

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Murmur

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Oggi si chiude per Lamela         


DANIELE GALLI
Erik Lamela è a Roma. Anzi, è a Trigoria. Da oggi, ogni momento è buono per chiudere. C'è l'ok del giocatore, c'è un'offerta importante della Roma, c'è la disponibilità del River a venderlo. Ma ci sono anche parecchi squali in circolazione. Ecco perché Sabatini farà di tutto per mettere la parola fine all'operazione nel minor tempo possibile. Nella notte, su Twitter e Facebook, l'argentino ha però annunciato: «Andrò a giocare a Roma. Ringrazio tutti per l'affetto che mi avete manifestato in questi giorni».
L'attaccante è arrivato in Italia ieri mattina. Avrebbe viaggiato sullo stesso aereo di Alvarez, un obiettivo sfumato della Roma per l'intervento a gamba tesa dell'Inter. Avrebbe. Perché dallo sbarco in poi sono circolate decine di versioni. Di certo c'è che il giocatore è giunto a Termini nella notte a bordo di un Frecciarossa.
Accompagnato da Tonino Tempestilli, Lamela è uscito da una porta di sicurezza, dribblando così i giornalisti che si erano appostati al binario 10. Sarebbe andato direttamente a Trigoria. Il suo agente non voleva - non vuole - che l'attaccante entri in contatto con la stampa finché l'acquisto non sarà definito. Per le firme, potrebbe essere questione di ore. La Roma è forte di tutto. Di un accordo verbale con Lamela, di una proposta stracongrua per un diciannovenne - un milione e mezzo a stagione - e dell'intesa di massima che sarebbe stata raggiunta con il River Plate. Sabatini sarebbe riuscito a limarla di un paio di milioni, portandola da 12 a 10. Più bonus.
Ricapitolando. Lamela è a Roma, è scortato dal suo agente, è d'accordo già con la Roma. Aggiungeteci che l'avvocato del River, Daniel Crespo, dopo essersi incontrato ieri con Sabatini, ha rivelato che l'intesa è imminente: «Sono molto ottimista Al River servono soldi da reinvestire sul mercato per tornare subito in Primiera Division». Ha quello che in gergo si chiama potere di firma. Se la mette lui, l'affare è concluso.
Quindi è tutto fatto? Non tutto. Ancora no. Ci sono un paio di scogli. Il primo si aggira con la tempestività. Altri club potrebbero infilarsi nella trattativa. La Roma teme azioni di disturbo. Il secondo scoglio sono i diritti del giocatore. Il River Plate è titolare di quelli sportivi, ma quelli economici appartengono a una società anonima. Bisogna comunque essere ottimisti. Anche perché il primo a vedersi alla Roma è proprio lui. È Lamela. «Andrò a giocare - ha annunciato sui social network - a Roma. Ringrazio tutti per l'affetto che mi avete manifestato in questi giorni». Si dice che il presidente del River, la vecchia conoscenza del calcio italiano Daniel Passarella, potrebbe essere oggi a Roma. Ma c'è anche chi sostiene - un'altra leggenda? - che potrebbe essere arrivato ieri. Se viene - questa è logica - viene perché l'intesa è prossima. È evidente. Avvertenza: la Roma non lo cederà al Palermo per Pastore. Uno scambio del genere è fantamercato - commentavano ieri a Trigoria - se Lamela diventerà della Roma, resterà della Roma.
Lamela dovrebbe (ma forse si potrebbe pure fare a meno del condizionale) essere presentato ufficialmente da Thomas DiBenedetto il 14 luglio. È quello il giorno scelto dagli uomini della comunicazione giallorossa per la conferenza stampa che il leader della cordata americana dovrebbe tenere, salvo sorprese, a Trigoria. Il futuro presidente della Roma sbarcherà a Fiumicino il giorno prima. Per firmare. Per il closing. Per completare la procedura d'acquisto avviata da Unicredit un anno fa. Sono stati limati gli ultimi dettagli, vedi le condizioni del finanziamento concesso da Piazza Cordusio.
Oltre all'asso argentino, DiBenedetto dovrebbe annunciare anche Luis Enrique e gli altri acquisti. E quindi Bojan Krkic. Ieri, la stella spagnola ha parlato già da romanista. «Sono giorni - ha detto - che si discute, ancora non posso dire nulla, ma sicuramente manca poco e ogni momento potrebbe essere quello buono». Buono per l'annuncio. «È da quando avevo nove anni che sognavo di giocare nel Barcellona ed è un obiettivo che mantengo sempre, ma è qualcosa che non dipende solo da me e ci sono altre strade meravigliose da percorrere. Piene di sogni». Piene di Roma.

Murmur

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posso citare questo incipit del corriere di castelvolturno?  :pp

È tutto pronto per la Champions League: De Laurentiis sta costruendo in fretta la squadra che voleva il suo allenatore. Colpi a ripetizione: oltre all'ex Bologna, è fatta anche per Inler (15 milioni all'Udinese, 5 anni di contratto al giocatore): accontentato il tecnico



NAPOLI, 9 luglio - L'abito su misura ha la griffe dello stilista e nel lento ondeggiare d'una sfilata (assai) virtuale, la sagoma del crea­tore del made in Naples è indiscutibilmen­te Walter Mazzarri. Il mercato in salsa par­tenopea è - praticamente - la realizzazione d'un sogno vagheggiato tra Pozzuoli e Ca­stelvolturno e quel ch'emerge da un'estate scandita con colpi in sequenza è la volontà precisa di De Laurentiis d'accontentare - per ciò che possibile - il proprio allena­tore: un difensore (ma Bri­tos, mica uno qualunque), un centrocampista ( e che fosse principalmente Inler) - anzi, tre - e poi, se capita, pure un grosso attaccante, da doppia cifra, omologo nei contenuti al tridente delle meraviglie; il piano è partito e per due terzi s'è pure com­piuto, perché anticipare è sempre meglio che curare.


Secondo il quale con una campagna acquisti britos-inler-dzemaili-donadel ed eventualmente la riserva di cavani si è messa su una squadra da champions?
Io capisco che se deve vende, però...

Palo

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Citazione di: est1900 il 07 Lug 2011, 11:15
Guardate il dito e non la Luna: questo Homo sapiens ha scritto la sua tesi di laurea sulla fondazione della roma.

VE NE RENDETE CONTO?
Be' mio figlio,alla maturità, ha portato una tesina sui Simpson (tra l'altro,molto bellina). Dite che in cambio gli danno solamente un diploma di maturità scientifica? Credo che possa avere maggior valore del titolo di studio di quel personaggio (per come lo ha preso, mica per il valore della laurea in se, rispettabilissima)


Svennis

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letto pochi secondi fa su repubblica.it

Al club di Buenos Aires, 12 milioni da versare in due anni, oltre a 2 milioni di bonus. In più, la Roma pagherà i 2 milioni di commissioni alla rete di agenti del calciatore. Alla cifra, vanno poi sommati i 3,6 milioni di tasse, 25 per cento dell'importo, che impone il regime fiscale argentino sui trasferimenti internazionali, per un totale di 19,6 milioni di spesa. In serata sarebbero previste le visite mediche al Gemelli, prima di quattro giorni di riposo in vista del raduno con la squadra di Totti e De Rossi, in programma per il 13. E, soprattutto, della presentazione del giorno dopo: quando DiBenedetto mostrerà al mondo i primi gioielli della sua Roma.


e la madooonna :lol:

che ridicoli, ma non se vergognano??  :o

Biafra

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Ripartirà da Totti e De Rossi

IL ROMANISTA
CHIARA (probabilmente)  ZUCCHELLI

- La Roma riparte da Roma. E cioè da Totti e De Rossi. Non che ci fossero dubbi, è come dire che a Roma c'è il Colosseo. (finalmente una certezzaaaaa.. :DD )  Ma è sempre meglio ribadirlo.
Soprattutto adesso che da Londra rimbalza la voce che il Chelsea avrebbe scelto proprio Daniele per far fronte al grave infortunio di Essien.
Qualcosa di vero c'è. Nel senso che a Villas Boas il vice capitano della Roma piace e anche tanto. Ed è pronto a chiedere al suo presidente, che problemi di soldi certo non ne ha, di staccare un assegno bello sostanzioso, da oltre trenta milioni di euro. Una cifra importante, ma che a Trigoria sono pronti a rispedire al mittente.  :rotfl2: Daniele è e resta alla base del progetto Roma. Punto. Da domani scatterà per lui l'undicesima stagione ufficiale, Totti ne ha 9 di più: sono e saranno loro i veterani, la guida di un gruppo che avrà, almeno per ora, poche facce nuove (e che tra oggi e domani sarà impegnato con le visite mediche).
Dovrebbero esserci Bojan e José Angel, ma non saranno presenti nei primi giorni del ritiro. Almeno quest'ultimo, visto che l'attaccante potrebbe sbarcare a Fiumicino questo pomeriggio con Luis Enrique e De La Peña. Non farà il ritiro nemmeno Nego, impegnato con i Mondiali Under 20 e resta da capire se il giocatore verrà a Roma per le visite mediche per poi ripartire. A Riscone non dovrebbe esserci neanche il nuovo portiere: la scelta è ormai ristretta a Kameni e Stekelenburg, se ne saprà di più nei prossimi giorni ma sembra difficile che, chiunque sia, ce la faccia a raggiungere i nuovi compagni in Alto Adige. Per questo venerdì partiranno Curci, Lobont, Pigliacelli e Julio Sergio. Quest'ultimo punta a giocarsi le sue carte, vuole convincere Luis Enrique a dargli una possibilità. Almeno finché non arriverà qualcun altro. Non ci sarà invece Doni, che è ormai del Liverpool. In difesa ci sarà Juan che con il giovane Antei formerà, almeno per ora, la coppia centrale titolare, visto che con Burdisso impegnato in Coppa America non ci sono molte alternative nel ruolo. Ci saranno Cassetti, Crescenzi e Rosi, mentre dovrebbero rimanere a Trigoria Cicinho e Antunes, che aspetta solo di accordarsi con qualche club portoghese per tornare in patria. A centrocampo il dubbio è Simplicio, che al momento non rientra nei piani dell'allenatore e che viene dato tra gli esclusi. Una decisione in questo senso verrà presa oggi dopo il confronto con Sabatini. Stesso discorso per quanto riguarda Guberti e Greco, sempre più vicino al Lecce di Di Francesco. Ci saranno invece Bertolacci, uno dei volti nuovi, Pizarro, Perrotta, Taddei, Brighi e, ovviamente, De Rossi. Virga e Barusso resteranno a Roma, mentre partiranno Verre e Viviani, talenti della Primavera campione d'Italia di Alberto De Rossi. In attacco, oltre a Totti, ci saranno Menez, Vucinic, Borriello e Caprari, in attesa di Bojan. Non ci sarà Lamela, impegnato nel Mondiale Under 20, e non dovrebbe esserci, a meno di cambiamenti improvvisi neanche Stefano Okaka.
Una rosa molto simile a quella della scorsa stagione quindi, ma che subirà cambiamenti in corsa. Intanto la prima novità c'è ed è la più importante: si chiama Luis Enrique e da oggi prenderà ufficialmente possesso di Trigoria.

12-07-2011

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valpa62

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Insomma tra "potrebbe","dovrebbe","forse e "nun se sa" l'unica certezza è Luigienrico! :=))

PicchioMontesacro

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Forse dipendera`dal fatto  che io  sono  di  natura ....ottimista,  ma    non  vedo   l'ora  che  questa  stagione  inizi.........

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