Fresco fresco (uno spettacolo, veramente...)
http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina_20111126.pdfTONINO CAGNUCCI
Il
più brutto spettacolo prima del week
end è vedere la Roma perdere. Perde
per la prima volta con due gol di scarto
e
qualcosa vorrà dire, al di là del fatto
che il ko sia arrivato quando si stavano
annusando tutti i lati positivi di
un pareggio pesante.
Perdere alla fine
dà ancora più fastidio, certo non come
scrivere che la partita l'ha vinta anche
Guidolin (
tanto bravo quanto troppo
finto modesto) che se l'era disegnata in
contropiede e in contropiede ha segnato,
che aveva scelto di mettere un attaccante
e praticamente tutto il resto
della squadra a centrocampo e infatti
ha raddoppiato senza nemmeno un attaccantedell'Udinese in campo. Se l'ha
vinta anche Guidolin è per forza anche
vero che un po' l'ha persa Luis Enrique
e non tanto perché a centrocampo ha
rotto la catena dei tre (Gago-De Rossi-
Pjanic)
che per tutti era già la migliore
d'Europa, o perché ha schierato dall'inizio
Greco rilanciando, senza rilanciarlo,
José Angel, visto che i gol li abbiamo
presi quando Bojan - la mossa
che giustamente si aspettavano tutti -
è entrato in campo. Piuttosto perché
ieri a Udine la Roma è stata poco di Luis
Enrique: non nel mancato possesso
palla - lì conta
la mossa "da gregario" di
Guidolin che ha ingolfato la partita in
mezzo alle due trequarti - né nell'incapacità
di finalizzare le due-tre occasioni
avute - lì conta l'errore del singolo -
ma per come la Roma l'ha giocata. Per
come non l'ha giocata. Non da Roma.
Non da Roma che crede al sogno. Non
da
Roma che ha fatto calcio punk col
Lecce. Non da Roma che si mette la
camicia
garibaldina e va all'assalto 90' su
90' difendendo soltanto la linea della
metà campo (la squadra s'era sbloccata
sul finire del tempo e ha fatto bene
all'inizio del secondo, quando quelli da
dietro, Taddei soprattutto, cominciavano
a spingere). Venivamo da due vittorie,
davanti avevamo un'occasione
per girare il campionato,
l'abbiamo
giocata da borghesi, non da una squadra
pronta a fare la rivoluzione. Il peccato
peggiore (a parte
questo infinito
inutile week end) è che con questa
sconfitta usciranno tutti quelli che per
due settimane s'erano zittiti, facendo
ironia su quello striscione esposto dalla
Sud domenica sera. Invece andrebbe
riesposto oggi e non solo perché comunque
non è successo niente di trascendentalee irrimediabile (hai perso
fuori casa su un campo dove hanno
perso tutti e contro i primi in classifica),
non solo perché
ci vuole equilibrio,
e non perché è ancora tutto troppo
presto per tutto e perché pure ieri
qualcosa di vero s'è visto. Ma perché se
la giochi da "Mai schiavi del risultato"
te la giochi veramente, non come ieri
quando non ha mai creduto alla possibilità
di poter volare.