Pastore a Burdisso: Dimmi cos'è? CHIARA ZUCCHELLI
Con Nicolas Burdisso è compagno di nazionale. Con suo fratello Guillermo è proprio amico. E
a loro Javier Pastore ha chiesto informazioni sulla Roma. Non oggi, non ieri. Ma mesi fa. Segno che il trasferimento in giallorosso è nei suoi pensieri da tempo. Questo non vuol dire che, sicuramente, Pastore il prossimo anno giocherà nella Roma. Bisogna fare i conti con Zamparini e le sue richieste, al momento ferme a 50 milioni cash. Ma
vuol dire che per il talento argentino la Roma è una priorità. O meglio, una destinazione più che gradita. Come confermato ieri dal suo agente Marcelo Simonian: «Lo vedrei benissimo in giallorosso. Roma è una meta straordinaria: la città, la squadra, tutto è molto attraente».
Simonian, da tempo amico e collaboratore di Sabatini, sa perfettamente che per il momento non serve dire altro. Pastore è in Argentina, dove il 2 luglio inizierà la Coppa America. Giocherà in casa, l'obiettivo è vincerla, almeno per ora non è tempo di pensare al mercato. Lo stesso giocatore non ne vuole parlare: «Sono concentrato a dare il massimo per l'Argentina in una competizione prestigiosa come la Coppa America. Ho un contratto che mi lega al Palermo e così in questi giorni non ho motivo per preoccuparmi di una mia eventuale destinazione futura».
Parole di circostanza, ovviamente.
Pastore è in diretto contatto con Simonian, si sentono quotidianamente, sa perfettamente che Sabatini conta di portarlo a Trigoria e ha già dato il suo ok al trasferimento.
Anche perché quella che è (sarebbe) la squadra dei suoi sogni, il Barcellona, sembra aver dirottato su altri obiettivi. Tanto che lo stesso Pastore ha detto: «Giocare insieme a Messi? Ci gioco già in nazionale...».
Con loro, nella Seleccion, c'è anche Nicolas Burdisso. Uno dei punti fermi della difesa e anche dello spogliatoio. A 30 anni è uno dei giocatori guida della nazionale argentina e, così come accade nella Roma, spesso dà consigli ai più giovani. Pastore, che di anni ne ha 22 (li compirà lunedì prossimo), è uno che pare non parli molto. Ma gli piace ascoltare. Per questo il rapporto con Sabatini è ottimo, tanto che anche qualche settimana fa sono stati a pranzo insieme. Ufficialmente non per parlare di calcio e trasferimenti, ma soltanto per rivedersi, dopo i mesi trascorsi a Palermo, e cercare di capire cosa non sia andato nella seconda parte della sua stagione, nettamente al di sotto delle attese.
Anche con Burdisso il legame è stretto. E questo sarebbe importantissimo per il suo inserimento a Roma. Dove verrebbe con la famiglia e con la fidanzata Chiara, le persone che più gli sono accanto in questo momento cruciale per la sua carriera.
Di questo, almeno secondo fonti siciliane, Pastore avrebbe parlato anche con Cesare Bovo, suo compagno nel Palermo cresciuto a Trigoria. E che, eventualmente, non vedrebbe l'ora di tornare alla base e seguirlo nella sua nuova avventura. L'eventuale arrivo di Pastore non sarà imminente. Affari di questo tipo si concludono in estate inoltrata e, considerato quanto Zamparini conti sulla cessione dell'argentino, l'impressione è che sarà una trattativa lunga e complicata, che si risolverà, in un senso o nell'altro, soltanto negli ultimi giorni di mercato. Pastore, in ogni caso, è il grande colpo che DiBenedetto vuole regalare ai tifosi. La strategia della Roma è chiara: prima si mette a punto la squadra e si comprano quei giocatori in ruoli ritenuti scoperti. Il portiere, gli esterni, un attaccante. Tutti, possibilmente, da consegnare a Luis Enrique - con cui Sabatini si sente quotidianamente - per l'inizio del ritiro. Poi si punta al nome in grado di far infiammare la piazza. ( e noi che pensavamo che non c'avervano na lira pe piagne. invece era la strateggia, ndM)
Pastore a Riscone non ci sarà, così come Burdisso, visto che andranno in vacanza dopo la Coppa America. Sarà in quei giorni che Sabatini cercherà di prenderlo.
Punto di riferimento, in tutte le trattative importanti di questo mercato, saranno i prezzi di Neymar e Sanchez, i pezzi più pregiati. Se, come sembra, il brasiliano andrà al Real per una cifra vicina ai 40 milioni di euro, il prezzo per Pastore non potrà mai essere di 50 milioni. Semplice.
Ecco perché Sabatini resterà alla finestra e aspetterà. (furbo,lui, ndM)
E cercherà, fino all'ultimo secondo dell'ultimo giorno, di regalare ai tifosi della Roma il giocatore da lui scoperto e portato a Palermo. Nell'idea di Luis Enrique, Pastore può giocare sia in attacco sia a centrocampo e deve ritrovare quella confidenza con la porta che negli ultimi tempi in Sicilia sembrava avere un po' smarrito. Sabatini si aspetta da lui anche un salto di qualità dal punto di vista caratteriale: vuole che metta in mostra grinta e temperamento, che prenda per mano la squadra, che smetta di essere promessa di enorme talento e diventi campione affermato. Senza pause, come magari gli è capitato quest'anno, complici anche i continui avvicendamenti sulla panchina rosanero.
Questo dovrà succedere anche in previsione del Mondiale 2014. Basti pensare che un marchio internazionale come Nike ha deciso di puntare su di lui come uomo immagine del campionato del mondo che si terrà in Brasile.
L'investimento che la Roma conta di fare su di lui, di qualsiasi portata sia, sarà importante(

). E per questo si aspetta tanto. Considerato anche che la città lo accoglierebbe a braccia non aperte, ma spalancate.
E quando Roma ti dà così tanto affetto devi ripagarlo. Questo Burdisso glielo dovrà spiegare. Magari già durante il ritiro della Coppa America che sta per iniziare. E che potrebbe consacrarlo definitivamente.