L'angolo del buonumore (Articoli divertenti - stagione 2011/2012)

Aperto da Biafra, 23 Mag 2011, 19:21

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

PDB

*
Lazionetter
* 2.092
Registrato
Non è un articolo, ma uno screen preso da wikipedia che pensavo di postare sulla pagina relativa alla querelle col coni. Ma siccome la mano del riomanista si nota anche dalla grammatica e dalle abilità nel calcolo aritmetico ho preferito postare qui.


ZombyWoof

*
Lazionetter
* 9.789
Registrato
Citazione di: PDB il 03 Lug 2011, 18:19
Non è un articolo, ma uno screen preso da wikipedia che pensavo di postare sulla pagina relativa alla querelle col coni. Ma siccome la mano del riomanista si nota anche dalla grammatica e dalle abilità nel calcolo aritmetico ho preferito postare qui.



ahahah   :)   ma li mortè, non ci si crede,   scemi ed ignoranti senza pari

Murmur

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.780
Registrato

Tutti gli uomini del presidente         



CHIARA ZUCCHELLI

Tutti gli uomini del presidente. Tutti gli uomini che sono al lavoro per costruire una grande Roma. Uno staff di primo livello che, guidato da Thomas DiBenedetto, vedrà Franco Baldini a capo della piramide operativa, Claudio Fenucci a capo dell'area finanziaria, e Walter Sabatini direttore sportivo e responsabile dell'area tecnica. Ma non solo. Ecco, nei dettagli, ruoli e competenze dell'organigramma della nuova Roma.
THOMAS DIBENEDETTO Il presidente della Roma, 62 anni, il primo americano, l'uomo che guiderà la società. Lo farà da Roma, dove prenderà casa, e da Boston, dove tornerà per i suoi affari. Tra qualche giorno sarà nella Capitale, presenterà l'allenatore e, si dice, anche un paio di acquisti.
FRANCO BALDINI Anni 51, conosce Roma e la Roma come le sue tasche. Sarà il direttore generale ma non è escluso che per lui arrivi anche la vice presidenza. Attualmente è ancora il general manager della nazionale inglese, incarico che dovrebbe ricoprire fino ad ottobre. Su questa nuova Roma che sta nascendo c'è già la sua firma. Fino a qualche giorno fa sembrava che potesse avere come collaboratore e braccio destro Daniele Pradè.
CLAUDIO FENUCCI Stessa età di Baldini, ha lasciato Lecce per tuffarsi anima e corpo nell'avventura romana. Sarà consigliere delegato, si occuperà di tutta l'area finanziaria e avrà anche la delega anche per i rapporti con la Lega e la Figc. Al suo fianco ci sarà Cristina Mazzoleni, che nell'era Sensi era il responsabile pianificazione e controllo della società.
WALTER SABATINI 55 anni, è il direttore sportivo. Finora è l'unico che è stato ufficialmente presentato: I tifosi, almeno al momento, lo identificano con la nuova società. È considerato uno dei re del mercato.
BRUNO CONTI Una bandiera. 56 anni, si occuperà del settore giovanile dagli Allievi Fascia B in poi. Con la consueta passione e professionalità.
DANIELE LO MONACO 44 anni, è il nuovo responsabile della comunicazione. È tra i fondatori del Romanista, fino al mese scorso ha diretto Rivista Romanista. Con lui ci sarà anche Elena Turra.
TONINO TEMPESTILLI Responsabile organizzativo, 52 anni, lavorerà anche lui a stretto contatto con Baldini e Sabatini. Sarà uno dei responsabili di Trigoria.
CARLO FELIZIANI Responsabile della biglietteria e della sicurezza del club, 48 anni. Una garanzia.
SALVATORE SCAGLIA Team manager, 46 anni, amatissimo dai giocatori. È stato confermato dopo che, dal 2005, ricopre questo ruolo.
MICHELE GEMIGNAMI Nuovo responsabile del settore sanitario, ha già collaborato con la Roma, ai tempi di Baldini e di Capello, per curare Gabriel Batistuta.
FRANCO TANCREDI 56 anni, è attualmente preparatore dei portieri della nazionale inglese. Tornerà a Roma, voluto da Baldini, con la speranza di riconquistare anche i tifosi. Con lui resterà anche Guido Nanni.
LUIS ENRIQUE 41 anni, primo allenatore dell'era DiBenedetto. Si occuperà anche, di concerto con Sabatini e con gli allenatori di categoria, di Primavera e Allievi Nazionali. Con lui colleboreranno Aurelio Andreazzoli, Ivan De La Pena, Moreno Gonzales Robert, allenatore in seconda, Antonio Llorente, mental coach, e Pol Cabanellas Rafael, preparatore atletico.

Murmur

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.780
Registrato

Fenucci diventa supermanager         


DANIELE GALLI
Nella nuova Roma contano i manager, gli investimenti, i calciatori. Ma un discreto peso cominciano ad averlo anche i simboli. Le date hanno un senso. Sono dei messaggi. Il 17 giugno 2011, a dieci anni dallo scudetto, Baldini ha chiamato a raccolta il management giallorosso per la prima riunione. Non è stato un caso. Così come non è un caso che oggi, proprio nel giorno in cui l'America celebra la firma della Dichiarazione d'Indipendenza, si tenga il primo Consiglio di amministrazione del dopo-Sensi. Della Roma stars and stripes. A stelle e strisce.
Il board giallorosso, alias il Cda, si riunirà per la seconda volta in pochi giorni. Non più nella sede di Compagnia Italpetroli, come è accaduto il 28 giugno per le dimissioni della famiglia Sensi, e sembra nemmeno a Trigoria. In ballo c'è soprattutto l'attribuzione delle deleghe operative a Claudio Fenucci. L'ex numero due del Lecce diventerà consigliere delegato e non amministratore delegato, ruolo questo che sarà ricoperto da Thomas Richard DiBenedetto. Che poi parlare di amministratore delegato è improprio. DiBenedetto sarà quello che nell'alta finanza è chiamato CEO. L'acronimo di Chief Executive Officer vuol dire praticamente tutto: amministratore delegato e presidente insieme. Fenucci sarà un gradino sotto mister Tom. «A me piacciono le soluzioni snelle», aveva detto qualche tempo fa Sabatini, tra una sigaretta spipacchiata e l'altra, nel corso di una memorabile conferenza stampa, la prima da direttore sportivo della Roma. Parlava della società. Della necessità di avere un organigramma con pochi supermanager.
Ecco, uno di questi sarà proprio Fenucci. Sarà sia quello che è ora la Mazzoleni, e quindi il responsabile finanziario del club, sia quello che era fino al 30 giugno Montali. Dunque, pure direttore operativo. Stando ai patti parasociali siglati a Boston il 15 aprile, avrà potere di firma sui trasferimenti dei giocatori, fino a 15 milioni per ogni esercizio e sui rinnovi, fino a 10 milioni. Oltre questi tetti, la palla passerà al Consiglio di amministrazione, che dovrà approvare le operazioni con il voto favorevole di almeno uno degli amministratori scelti da Unicredit.
I poteri conferiti a Fenucci consentiranno a Sabatini di poter lavorare con maggiore serenità. Non avrà più bisogno di ricevere di volta in volta delle procure speciali da Roberto Venturini, l'uomo che la banca ha spedito a Trigoria per supervisionare i conti giallorossi. D'ora in poi, se dovrà comprare un giocatore, il diesse dovrà fare riferimento solo a Baldini per la parte tecnica e a Fenucci per quella finanziaria. Ecco un esempio di società snella.
All'ordine del giorno, però, non c'è solo il conferimento delle deleghe a Fenucci. Il board eleggerà anche il nuovo presidente. A quanto risulta a Il Romanista, dovrebbe trattarsi dell'avvocato della banca Roberto Cappelli. È consigliere della Roma già da tre anni, ma soprattutto è un uomo fidatissimo di Unicredit. L'altra possibile candidatura era quella di Paolo Fiorentino. Il vicedirettore generale della banca dovrebbe mantenere una posizione defilata. Ma solo formalmente. Di fatto, sarà il referente numero uno di DiBenedetto in seno al Cda.
Cappelli traghetterà il board fino all'elezione a CEO di DiBenedetto da parte dell'assemblea degli azionisti, riunita in prima convocazione il 30 luglio. Non si poteva fare prima? No. E per due motivi. Innanzitutto, perché per legge devono trascorrere almeno trenta giorni tra il Cda che indice l'assemblea (quello del 28 giugno) e l'assemblea stessa. E poi perché vanno ancora messe le firme sui contratti definitivi. È il famoso closing, il lieto fine del procedimento di vendita. DiBenedetto tornerà in Italia apposta tra il 10 e l'11 luglio. Entro il 14, il 60% della Roma sarà suo. Suo, e di Richard D'Amore, James Pallotta e Michael Ruane.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Il Tenente

*
Lazionetter
* 2.528
Registrato
Citazione di: Murmur il 04 Lug 2011, 14:35
Tutti gli uomini del presidente         



CHIARA ZUCCHELLI

Tutti gli uomini del presidente.

Bel film. Specie considerando la fine che fa "il presidente" e i suoi "uomini".  :pp



Citazione di: Murmur il 04 Lug 2011, 14:52
«A me piacciono le soluzioni snelle», aveva detto qualche tempo fa Sabatini, tra una sigaretta spipacchiata e l'altra...

Anche Sabatini s'attacca ar fumo della spipacchiata?!

Citazione
Entro il 14, il 60% della Roma sarà suo. Suo, e di Richard D'Amore, James Pallotta e Michael Ruane.

Le date sono importanti: 14 luglio, presa della Bastiglia. Rivoluzione francese in casa ASCorropoli?



Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

andyco

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.365
Registrato
Citazione di: Murmur il 04 Lug 2011, 14:52
Fenucci diventa supermanager         


«A me piacciono le soluzioni snelle», aveva detto qualche tempo fa Sabatini, tra una sigaretta spipacchiata e l'altra, nel corso di una memorabile conferenza stampa, la prima da direttore sportivo della Roma. Parlava della società. Della necessità di avere un organigramma con pochi supermanager.

quindi un Direttore Sportivo decide l'organigramma di una società quotata in borsa?

gingiula

*
Lazionetter
* 1.619
Registrato
Citazione di: Murmur il 04 Lug 2011, 14:52
Fenucci diventa supermanager         

Che poi parlare di amministratore delegato è improprio. DiBenedetto sarà quello che nell'alta finanza è chiamato CEO. L'acronimo di Chief Executive Officer vuol dire praticamente tutto:



da oscar!!

Biafra

*
Lazionetter
* 10.706
Registrato
Da Pastore a Sandro fino a Munoz e Guarin: ecco tutti i giocatori sul taccuino di Sabatini
IL ROMANISTA - CHIARA FORSE ZUCCHELLI

Dai talenti affermati come Higuain a quelli, come Pastore e Sandro, che fanno gola a mezza Europa, fino ai giovani ancora poco conosciuti, la Coppa America in corso in Argentina è terreno fertile per tutti gli osservatori di mercato. In particolare per chi, come Walter Sabatini, conosce a memoria il territorio sudamericano. Squadre, dirigenti, giocatori, affari e sòle: il ds della Roma sa tutto di tutti. Ecco perché, anche se non dovesse andare direttamente in Sudamerica a vedere le partite (l'idea c'è, bisognerà vedere se si concretizzerà nei prossimi giorni) Sabatini studierà tutte le partite, da quelle della fase a gironi alle finali, per vedere all'opera sia i giocatori più conosciuti, sia i talenti che ancora non sono nel mirino dei grandi club.
D'altronde, quella è la sua specialità. Pastore è il caso più emblematico. Ed è anche il giocatore su cui si concentrano i sogni del ds romanista, che vorrebbe - d'accordo con Di- Benedetto - regalarlo ai tifosi. Zamparini, in uno dei suoi consueti interventi via etere, lo ha candidamente ammesso: «Per Sabatini, Javier è il numero 1». Per questo vuole portarlo alla Roma e la Coppa America, in questo senso, potrebbe anche dargli una mano. In questo momento infatti, il fantasista del Palermo non rientra dei piani del ct - già molto contestato - Sergio Batista e questo potrebbe fare il gioco della Roma, che vedrebbe così non valorizzarsi, ancora di più, il giocatore. Compagno di squadra di Pastore è Gonzalo Higuain, centravanti del Real Madrid. La Roma, nei mesi scorsi, ci aveva fatto un pensierino, considerando che Mourinho non lo ritiene incedibile e che, soprattutto se dovesser arrivare Neymar, gli spazi per lui si ridurrebbero ancora di più. Il giocatore piace tantissimo a Baldini - fu proprio lui a portarlo in Spagna - ma la trattativa sembra difficile: non tanto per il costo del giocatore, che con una ventina di milioni si potrebbe prendere, quanto piuttosto per l'ingaggio   :lol: e per la voglia del ragazzo di restare a Madrid o di andare in un club che disputa la Champions.
Meno complicato invece potrebbe essere arrivare a Sandro del Tottenham. Centrocampista brasiliano dai piedi buoni e dalla grande capacità di interdizione, viene valutato dal club inglese intorno ai 30 milioni di euro. Se disputasse un grande torneo, il suo valore schizzerebbe alle stelle, altrimenti se ne potrebbe parlare. Il giocatore piace ai dirigenti della Roma, ma al momento non ci sono contatti in corso  :lol:. Non ci sono neanche con l'Udinese per quanto riguarda il cileno Isla. Il ragazzo, vicino ai giallorossi già la scorsa estate, non dovrebbe lasciare il Friuli ma Pozzo, si sa, è uno che è sempre disposto a sedersi ad un tavolo per trattare.  :DD Esterno in grado di giocare sia alto sia basso, farebbe la felicità di qualsiasi squadra, anche perché ha ormai la maturità per confrontarsi con un grande club.
Una vera forza della natura è poi il brasiliano Lucas, titolare del San Paolo nonostante i suoi 18 anni. Trequartista che segna molto, ha esordito in nazionale a marzo, dopo essere esploso nel campionato sudamericano under 20 dominato dal Brasile. Di lui hanno già chiesto notizie City, Chelsea, Bayern Monaco, Atletico Madrid e le due milanesi ma, secondo alcuni rumors della stampa sudamericana, anche la Roma sarebbe sulle sue tracce. Di certo però non parteciperà ad alcuna asta.  :lol: Un altro nome nuovo è quello di Carlos Muñoz, punta dei Santiago Wanderers classe '89, che partirà dalla panchina ma in Cile è già considerato il nuovo Sanchez, per velocità e abilità tecnica. Ha tre anni di più, invece, la stellina colombiana Guarin, che al Porto si è messo in luce a centrocampo e che pare piaccia molto anche alla Lazio.
Occhi puntati anche sull'Uruguay: dove giocano il palermitano Hernandez, che piace tantissimo a Sabatini ma che Zamparini non vuole però mollare,soprattutto se dovesse cedere Pastore, e il fantasista del Bologna Ramirez, che non partirà titolare ma che proverà a sfruttare tutti i minuti che Tabarez gli concederà. Alla Roma piace, ma la società bolognese dovrà abbassare le pretese, considerando che a Trigoria ritengono eccessiva la valutazione di 10 milioni. Per la metà e un giocatore inserito nella trattativa si potrebbe chiudere.
Infine, il Venezuela: la squadra non ha grande velleità ma su Tomas Rincon, mediano venezuelano dell'Amburgo, pare ci sia più di qualche attenzione. Non è un nome molto conosciuto, ma se disputasse una buona Coppa America potrebbe diventarlo.

ZombyWoof

*
Lazionetter
* 9.789
Registrato
a me fa impazzire sta cosa che loro vogliono un giocatore, ma la squadra che lo vende DEVE abbassare le pretese.   ma perchè minchia dovrebbero abbassare le pretese!?

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

mazzok

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.870
Registrato
Citazione di: andyco il 04 Lug 2011, 16:14
quindi un Direttore Sportivo decide l'organigramma di una società quotata in borsa?

un Direttore Sportivo no, un Super Direttore Sportivo può decidere l'organigramma, può dare i poteri speciali ai managers (che diventano automaticamente Supermanagers) e può fare molto altro ancora, e se non ci credi sei della Lazio.

rio2

*
Lazionetter
* 9.279
Registrato
Citazione di: ZombyWoof il 04 Lug 2011, 17:48
a me fa impazzire sta cosa che loro vogliono un giocatore, ma la squadra che lo vende DEVE abbassare le pretese.   ma perchè minchia dovrebbero abbassare le pretese!?


perche' poi possono dire che loro ci hanno provato a comprare i giocatori ma tutti gli altri non glieli hanno voluti dare e sono brutti e cattivi. :D :D :D

alla fine della giostra vendono il vendibile, prendono 2 o 3 sole in prestito o a pochi euri e riempono gli spazi vuoti con i primavera......indubbiamente un progetto innovativo e vincente.

mazzok

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.870
Registrato
Citazione di: Murmur il 04 Lug 2011, 14:52
Fenucci diventa supermanager         


DANIELE GALLI
Nella nuova Roma contano i manager, gli investimenti, i calciatori. Ma un discreto peso cominciano ad averlo anche i simboli. Le date hanno un senso. Sono dei messaggi. Il 17 giugno 2011, a dieci anni dallo scudetto, Baldini ha chiamato a raccolta il management giallorosso per la prima riunione. Non è stato un caso. Così come non è un caso che oggi, proprio nel giorno in cui l'America celebra la firma della Dichiarazione d'Indipendenza, si tenga il primo Consiglio di amministrazione del dopo-Sensi. Della Roma stars and stripes. A stelle e strisce.
Il board giallorosso, alias il Cda, si riunirà per la seconda volta in pochi giorni. Non più nella sede di Compagnia Italpetroli, come è accaduto il 28 giugno per le dimissioni della famiglia Sensi, e sembra nemmeno a Trigoria. In ballo c'è soprattutto l'attribuzione delle deleghe operative a Claudio Fenucci. L'ex numero due del Lecce diventerà consigliere delegato e non amministratore delegato, ruolo questo che sarà ricoperto da Thomas Richard DiBenedetto. Che poi parlare di amministratore delegato è improprio. DiBenedetto sarà quello che nell'alta finanza è chiamato CEO. L'acronimo di Chief Executive Officer vuol dire praticamente tutto: amministratore delegato e presidente insieme. Fenucci sarà un gradino sotto mister Tom. «A me piacciono le soluzioni snelle», aveva detto qualche tempo fa Sabatini, tra una sigaretta spipacchiata e l'altra, nel corso di una memorabile conferenza stampa, la prima da direttore sportivo della Roma. Parlava della società. Della necessità di avere un organigramma con pochi supermanager.
Ecco, uno di questi sarà proprio Fenucci. Sarà sia quello che è ora la Mazzoleni, e quindi il responsabile finanziario del club, sia quello che era fino al 30 giugno Montali. Dunque, pure direttore operativo. Stando ai patti parasociali siglati a Boston il 15 aprile, avrà potere di firma sui trasferimenti dei giocatori, fino a 15 milioni per ogni esercizio e sui rinnovi, fino a 10 milioni. Oltre questi tetti, la palla passerà al Consiglio di amministrazione, che dovrà approvare le operazioni con il voto favorevole di almeno uno degli amministratori scelti da Unicredit.
I poteri conferiti a Fenucci consentiranno a Sabatini di poter lavorare con maggiore serenità. Non avrà più bisogno di ricevere di volta in volta delle procure speciali da Roberto Venturini, l'uomo che la banca ha spedito a Trigoria per supervisionare i conti giallorossi. D'ora in poi, se dovrà comprare un giocatore, il diesse dovrà fare riferimento solo a Baldini per la parte tecnica e a Fenucci per quella finanziaria. Ecco un esempio di società snella.
All'ordine del giorno, però, non c'è solo il conferimento delle deleghe a Fenucci. Il board eleggerà anche il nuovo presidente. A quanto risulta a Il Romanista, dovrebbe trattarsi dell'avvocato della banca Roberto Cappelli. È consigliere della Roma già da tre anni, ma soprattutto è un uomo fidatissimo di Unicredit. L'altra possibile candidatura era quella di Paolo Fiorentino. Il vicedirettore generale della banca dovrebbe mantenere una posizione defilata. Ma solo formalmente. Di fatto, sarà il referente numero uno di DiBenedetto in seno al Cda.
Cappelli traghetterà il board fino all'elezione a CEO di DiBenedetto da parte dell'assemblea degli azionisti, riunita in prima convocazione il 30 luglio. Non si poteva fare prima? No. E per due motivi. Innanzitutto, perché per legge devono trascorrere almeno trenta giorni tra il Cda che indice l'assemblea (quello del 28 giugno) e l'assemblea stessa. E poi perché vanno ancora messe le firme sui contratti definitivi. È il famoso closing, il lieto fine del procedimento di vendita. DiBenedetto tornerà in Italia apposta tra il 10 e l'11 luglio. Entro il 14, il 60% della Roma sarà suo. Suo, e di Richard D'Amore, James Pallotta e Michael Ruane.

ammazza, c'ha preso in tutto  :beer:, allora Dibenedetto CEO e Fenucci consigliere delegato (amministratore no) e invece pare che gli accordi con gli ammericani non siano ancora conclusi ...


CALCIO: ROMA; CAPPELLI NUOVO PRESIDENTE, FENUCCI AD (ANSA) - ROMA, 4 LUG - Roberto Cappelli e' stato nominato dal consiglio d'amministrazione della Roma presidente della societa' di calcio giallorossa. Il ruolo di amministratore delegato e' stato invece conferito a Claudio Fenucci. ''Il cda ha inoltre nominato un comitato esecutivo per le decisioni piu' urgenti - ha spiegato Cappelli, dopo aver annunciato le due nomine al termine del cda - Questa struttura di governance accompagnera' la societa' fino alla chiusura degli accordi con gli americani''. (ANSA). Y90 04-LUG-11 17:33 NNNN

chuck6

*
Lazionetter
* 4.552
Registrato
In un solo topic ci sono più congiuntivi e condizionali di quanti ne abbia usati l'intera rosa del rioma in tutta la sua vita.

valpa62

*
Lazionetter
* 4.301
Registrato
Citazione di: chuck6 il 04 Lug 2011, 18:13
In un solo topic ci sono più congiuntivi e condizionali di quanti ne abbia usati l'intera rosa del rioma in tutta la sua vita.

:) ahahahahah pare..forse..dovrebbe..ma da dove è uscita fuori sta Chiara forse Zucchelli?

COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.349
Registrato
Citazione di: mazzok il 04 Lug 2011, 18:06
CALCIO: ROMA; CAPPELLI NUOVO PRESIDENTE, FENUCCI AD (ANSA) - ROMA, 4 LUG - Roberto Cappelli e' stato nominato dal consiglio d'amministrazione della Roma presidente della societa' di calcio giallorossa. Il ruolo di amministratore delegato e' stato invece conferito a Claudio Fenucci. ''Il cda ha inoltre nominato un comitato esecutivo per le decisioni piu' urgenti - ha spiegato Cappelli, dopo aver annunciato le due nomine al termine del cda - Questa struttura di governance accompagnera' la societa' fino alla chiusura degli accordi con gli americani''. (ANSA). Y90 04-LUG-11 17:33 NNNN

Se io fossi un dipendente di una societa' che NON versa in buone acque e leggessi questo annuncio , sarei un tantinello preoccupato . Arrivano i tagliatori di teste , quelli grossi e cattivi , e mica hanno un machete .......

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Murmur

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.780
Registrato
Occhio  :pp


I PRESCRITTI


STEFANO ROMITA

Dice Stefano Palazzi che l'Inter, a cui era stato dato a tavolino lo scudetto 2006 togliendolo giustamente dalle
maglie della Juventus a causa di Calciopoli, aveva commesso a sua volta illecito sportivo
. Così la pensa il procuratore della Figc in 72 pagine di relazione con cui deve tuttavia archiviare per prescrizione l'esposto presentato dalla Juventus sull'assegnazione dello scudetto 2005-2006 perchè non si può più intervenire per via disciplinare. Grazie alle intercettazioni portate alla luce nel processo penale di Napoli, si evidenzia che l'Inter ha
violato gli articoli 1 e 6 del vecchio Codice di giustizia.
La Procura federale ritiene che le condotte messe in atto dai vertici del club nerazzurro, e in particolare dall'allora presidente Giacinto Facchetti, fossero «certamente dirette ad assicurare un vantaggio in classifica in
favore della società Internazionale FC, mediante il condizionamento del regolare funzionamento del settore
arbitrale e la lesione dei principi di alterità, terzietà, imparzialità ed indipendenza, che devono necessariamente connotare la funzione arbitrale» e che «è emersa l'esistenza di una rete consolidata di rapporti, di natura
non regolamentare, in particolare fra i designatori arbitrali Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto ed il presidente dell'Inter, Giacinto Facchetti». Traffici telefonici e condizionamenti di cui Moratti era a conoscenza.
Naturalmente Moratti non ci sta e ieri è andato su tutte le furie, sia per difendere i suoi colori dopo averli
infangati,
sia per tutelare Giacinto Facchetti, scomparso nel 2006. Starà il 18 luglio al tavolo del Consiglio Federale Gioco Calcio dei soloni incipriati, come li definisce il direttore e amico Carmine Fotia, decidere se sbucciare la patata bollente o poggiarla in un cassetto. Attenderemo con pazienza anche questo appuntamento. Vorremmo tanto dirlo, e soprattutto pensarlo. Ma non è così. Noi Romanisti siamo incazzati neri. Quel campionato urla
vendetta e continua a spandere sporcizia. E non ci accontenteremo mai di un bel colpo di spugna ma esigiamo una bella e grande "lavata" cosmico-purificale.
E il nostro Baldini è tornato a reimpossessarsi dell'idrante giallorosso. Calciopoli sancì i comportamenti scorretti di Juve, Milan Fiorentina Lazio e ora anche dell' Inter.
Se in una gara il primo e il secondo hanno imbrogliato il titolo va al terzo. Noi la pensiamo così. E tutti gli sportivi , se sono tali la pensano così. Dateci questo quarto scudetto meritato, che peraltro ci era stato scippato per tutto il campionato (QUINTI, so arrivati QUINTI, a quanto, 20 punti?, e pure je l'hanno rubato!!, ndM), e fatela finita qui. Facce di bronzo

fede75

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.662
Registrato

Discussione precedente - Discussione successiva