L'angolo del buonumore (Articoli divertenti - stagione 2011/2012)

Aperto da Biafra, 23 Mag 2011, 19:21

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umanoide69

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Citazione di: tripleh il 14 Set 2011, 10:09
bacchetto?

Ah! Ah! "il bacchetto di san siro". In prima pagina, mort*cci vostri.
Il bacchetto inteso come piccolo Bacco, che tutte le mattine in redazione ve le fate quelle 3-4 damigiane a testa, eh?

Galgo

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flaccoflamini

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Segnalo l'articolo di Giovanni Bianconi (se non sbaglio) su Cirriere.it, dal titolo "La Roma e gli arbitri, una storia infinita". Praticamente scrive che la roma viene danneggiata continuamente dagli arbitri...

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simcar

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Citazione di: Dissi il 14 Set 2011, 10:48
tiè, godi :DD

La Roma la rivoluzione, l'Inter la restaurazione

"Lontana è Milano dalla mia terra", cantava il poeta. E la Milano nerazzurra se è possibile lo è anche di più. Roma e Inter non hanno mai avuto niente da dirsi: apposta quando si sono incontrate si sono sempre prese a pallonate (negli ultimi trent'anni è il classico con la più alta media-gol).

Roma e Milano è una contrapposizione su cui s'è scritto e detto molto, fa parte della storia (e della non storia) dell'Italia, si sconfina nella geopolitica, nel sociale persino in questo tempo di globalizzazione. Un po' ci si marcia, un altro bel po' no. Sicuramente nel calcio mai come in questo momento la contrapposizione simbolica coincide con quella reale, soprattutto se a Milano parliamo di Inter (a Roma non c'è niente da specificare). E' così forte che si può usare un linguaggio cinematografico, usare l'immagine, fare un montaggio parallelo delle parole dette dal presidente Massimo Moratti dopo il tracollo dell'Inter a Palermo, e quelle arrivate dagli Usa da DiBenedetto dopo la sconfitta della Roma all'Olimpico col Cagliari. All'Inter si ragiona e si parla così:«Ci siamo rimasti male tutti, penso per primo l'allenatore, quindi credo che sia lui stesso, senza bisogno di nessuna spinta, a cercare i rimedi necessari, se non altro al momento per rimettere la squadra in condizione di aver fiducia. Se questo è il momento di cambiare modulo? Penso di sì». Alla Roma si parla e quindi si pensa così: «Ho apprezzato i progressi fatti dalla squadra e spero che il lavoro che tutti stanno facendo – giocatori, allenatore e società – presto dia i suoi frutti anche in termini di risultati». Sono visioni antitetiche.

Gasperini è all'angolo, Luis Enrique – tanto per usare una formula contrappasso – è al centro del progetto. Gasperini rischia stasera di perdere letteralmente la Trebisonda, Luis Enrique sarà comunque – comunque – sicuro anche sabato sera. Saranno febbri diverse quelle, così come sono state due sconfitte diverse quelle contro le squadre isolane di tre giorni fa. L'Inter è ancora una rosa composta per tanti quarti dai giocatori che hanno fatto la sua recente storia, sfioriti; la Roma nella sua ultima-prima partita ha messo in campo otto acquisti: ha la storia davanti non dietro. Fiorisce. La sconfitta dell'Inter è logora, sa – visto che le parole sono importanti – di trend negativo; quella della Roma è battesimale, quasi un'iniziazione per entrare nel club di chi le cose le costruisce, di chi si sceglie il destino. Il giorno dopo il ko al Barbera a Interello c'è stato già un faccia a faccia tra presidente-allenatore e presidente direttore sportivo, a Roma Luis Enrique ha quasi commosso la squadra col suo discorso dopo la delusione da Ogni maledetta domenica. Ieri stavano a cena insieme. Sono effetti di cause chiare. Gasperini è stato scelto da Moratti dopo l'improvvisa fuga del fedelisssimo uomo- bandiera Leonardo e dopo i rifiuti dei vari Capello e Bielsa fino ad arrivare persino al no di Mihajlovic. Luis Enrique è stato scelto da Baldini a marzo. E' stato scelto guardandosi negli occhi, parlando di letteratura, facendo mercato, guardando partite, spiluccando e studiando. Baldini s'è preso solo un no di Villas Boas (ah che pure all'Inter e in maniera più brusca ha detto no) e probabilmente perché Shakespeare è inglese come quelli del Chelsea. Sono visioni differenti: riuscite ad accostarli (montaggio alternato) Marco Branca e Walter Sabatini? Pochi mondi viaggiano così distanti come quelli dei due direttori sportivi di Inter e Roma: uno c'ha il doppio petto, l'altro è un poeta. E' una questione di profilo e di sostanza, di estrazione e di fantasia, di faccia e di filosofia. Di tutto. Non a caso quest'estate l'Inter ha fatto il mercato sulle idee di Sabatini: Alvarez grida ancora vendetta (per i modi e per il principio, non per il valore del giocatore) anche se poi la vendetta è arrivata con l'acquisto di Lamela che era nell'agenda dell'elegantino mellifluo Branca. Anche con Palacio era inizato il battibecco.

Questione di stile. Ecco è soprattutto quello. Qui per la prima volta nella storia del pallone d'Italia c'è in atto una rivoluzione, là c'è il peggior trasformismo di questo paese. Perché i confronti tra Enrique e Gasperini, fra Sabatini e Branca (metteteci pure l'imbarazzante questione Forlan- Champions da una parte, mentre dall'altra si fa scientemente giocare Borriello in Europa League), pure netti e inequivocabili, non esauriscono le distanze fra Roma e Inter. Moratti c'è da anni, DiBenedetto da giorni, ma soprattutto un gesto ha già riempito di spazio siderale la A1: lo scudetto del 2006. Calciopoli I e Farsopoli II. Le intercettazioni buone e quelle cattive, le morali fatte ad arte e quelle vissute. Telecom, il campionato Tim, Guido Rossi e Tronchetti Provera che si acchittano il calcio italiano mentre chi ha fatto in modo che scoppiasse viene "dimesso" all'estero. Ma la memoria non è ancora andata in prescrizione. E' di quest'estate l'episodio che traccia il confine: Palazzi e la Procura federale che annegano nell'illecito sportivo lo scudetto di cartone e Moratti che fa di tutto per tenerselo sdrucito e lercio (già, chi non c'è più lasciatelo in pace). Litiga con la Juve, con Della Valle, il restante dei tifosi del mondo, forse con parte residua dei suoi, per non staccarsi dal cappottone blu quella spilletta snob, arrogante e falsa dell'"Io sono onesto". Mentre accadeva questo la Roma, la Roma che quello scudetto lo meriterebbe di diritto, così come quello del 2008, col suo presidente provvisorio Cappelli diceva «grazie, noi non chiediamo nulla». Oh no, senza ironia e senza mai nessun Lazio- Inter 0-2 nella nostra storia.



fonte: il coprofilista

Ma come si fa a scrivere, tante catsate tutte insieme?


robylele

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Citazione di: est1900 il 14 Set 2011, 10:13
Sterchelemburg:" La roma è un club più grande dell'Ajax".

A parte quattro Coppe dei Campioni di differenza, si somigliano molto in effetti.

Guarda, se l'Ajax avesse avuto in bacheca 9 Coppe dei Campioni e la roma 'solo' 5 ci sarei passato sopra. Al diavolo la differenza..

Ma qui il problema é che l'Ajax ne ha 'solo' 4.


CrazyEagle

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Citazione di: leomeddix il 14 Set 2011, 09:37
dice che il menu è stato a base di fegato. E se lo sò magnato tutto.

GENIOOOOOO  :ssl

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est1900

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Citazione di: Biafra il 14 Set 2011, 10:00

(pubblicità occulta a un ristorante? ma che gli hanno tolto il finanziamento pubblico?) :poof:

Mi pare del tutto evidente...




ssl_1900

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Citazione di: Dissi il 14 Set 2011, 10:48
tiè, godi :DD

La Roma la rivoluzione, l'Inter la restaurazione


fonte: il coprofilista

inizio a leggere questi articoli, incazzandomi per la prima minchiata sparata. e poi di piu, alla seconda.
e via di seguito.
finchè a poco a poco, come l'acqua scava la roccia, l'incazzatura si trasforma dolcemente in ilarità, vera, serena, meravigliosa, tale è la mole di amenità di ogni genere e il ritmo con cui vengono sciorinate.
e allora poi, davvero capisco il titolo del topic.
questi articoli mi mettono davvero, realmente, di buon umore.

grazie a voi, so che la quota di denaro pubblico che vi finanzia, ha un motivo d'essere.






COLDILANA61

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Semi OT

Io farei anche la classifica divertente , soprattutto quella de CdT :

Conosco le risposte ma :

1) Cagliari , Chievo , Genoa , Catania hanno la FRECCIA ROSSA IN BASSO ?
2) Perche' il Milan chiamato AC Milan non e' il primo delle squadre ad 1 punto ?
3)


Ma e' cosi' difficile fare una classifica "veritiera" ?

Cioe' a parita' di punti sta sopra chi ha vinto fuori casa (la mitica Media Inglese) poi la differenza reti e poi i gol fatti .

E' veramente cosi difficile ?

Mah .  8)  Apparire e' piu' importante di essere , giusto ?

Fine semiot

Camel

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cena organizzata da titty, giusto lui poteva avere questa idea:

http://www.2spaghi.it/ristoranti/lazio/rm/roma/i-carnivori/

non capivo come mai questa scelta, ma poi l'illuminazione:

"Locale? Pessima scelta.
Ambiente non certo raffinato e di gusto, anzi tutt'altro.
Servizio da cafoni, forse perchè il target è quello, l'educazione non sanno nemmeno dove sia di casa."


AH, ECCO!  :)


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JoeStrummer

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Citazione di: Biafra il 14 Set 2011, 10:00

(pubblicità occulta a un ristorante? ma che gli hanno tolto il finanziamento pubblico?) :poof:

Cioè ma la notinzia della partita di ieri in chiave Barça sul taglio alto?
Non c'è niente da fare, sò inarrivabili.

mazzok

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Citazione di: Dissi il 14 Set 2011, 10:48

La Roma la rivoluzione, l'Inter la restaurazione
...
se a Milano parliamo di Inter (a Roma non c'è niente da specificare).
...


se non c'era bisogno di specificare non c'era nemmeno bisogno di scriverlo   :prr:, che poi personalmente non ci vedo niente di male a essere nati (in maniera un po' confusa)  molti anni dopo ma capisco che per voi deve essere un bel problema.

PhilWoods

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Dal sito de "I Carnivori":

"I Carnivori nasce da un'idea maturata durante uno dei numerosi viaggi fatti dai proprietari, Marco e Giulio, nella Pampa Argentina; i quali :shock: sono rimasti affascinati dal modo in cui si cucina la carne in questo meraviglioso paese. [...]"

L'analfabetismo oggi.

stralazio

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oggi per me ' stata una dura giornata.....uccidetemi ,,confermate che ^^ l onanista ^^ e' riuscito ad avere i finanziamenti pubblici??


valpa62

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Citazione di: PhilWoods il 14 Set 2011, 17:48
Dal sito de "I Carnivori":

"I Carnivori nasce da un'idea maturata durante uno dei numerosi viaggi fatti dai proprietari, Marco e Giulio, nella Pampa Argentina; i quali :shock: sono rimasti affascinati dal modo in cui si cucina la carne in questo meraviglioso paese. [...]"

L'analfabetismo oggi.

:=))

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CrazyEagle

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Citazione di: Murmur il 10 Giu 2011, 11:02
Totti, quello che non si può dire         


TONINO CAGNUCCI
Totti è la parola magica che in Medio Oriente apre ancora le porte, anche quelle della prigionia di Giuliana Sgrena.Ci sono essere umani che hanno 18 anni e che giustamente considerano Totti un essere pre-esistente, più antico dei dinosauri proprio perché ancora non è stato estinto.

Questa va in firma per direttissima  :beer:

Lowrence

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* 2
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Questi so forti eh!

http://www.paesesera.it/Sport/Lazio-in-Europa-blackout-da-dilettanti

CitazioneLazio, in Europa blackout da dilettanti

I biancocelesti tornano in Europa dono un anno di assenza, ma non riescono ad assaporare il gusto della vittoria in coppa. Contro i rumeni del Vaslui non si va oltre il 2-2, ma la partita ha mostrato una Lazio dai due volti: concentrata ed offensiva nel primo tempo, distratta e sconclusionata per buona parte del secondo. Il primo tempo non lasciava presagire altro se non una agevole vittoria della Lazio, che si stava già materializzando grazie a Cissè al 34': rigore procuratore da Rocchi e gol del francese. Al secondo tempo il ribaltone che non ti aspetti. In quarto d'ora di ordinaria follia Adailton scodella in mezzo da destra per Wesley, che anticipa Zauri e di testa batte  Marchetti. Lo sbandamento a questo punto è totale. Bastano altri due minuti ai romeni per raggelare l'Olimpico (praticamente vuoto). Difesa in bambola su un campanile, Zauri atterra Temwanjera lanciato a rete: penalty, rosso per difensore laziale. Wesley firma dal dischetto la doppietta e gli uomini di Hizo sognano i tre punti. La Lazio si risveglia dal torpore, e in un finale d'orgoglio, malgrado l'inferiorità numerica, trova il gol con Sculli. Il resto, sono solo  rimpianti.

Le dichiarazioni – Edy Reja a fine partita tratta i suoi col bastone e la carota. Prima li bacchetta per l'amnesia durata 15 minuti e costata due gol, poi li elogia per la reazione al gol romeno. "Nel primo tempo abbiamo creato quattro-cinque opportunità andando più volte vicino al gol. Poi abbiamo avuto 15 minuti in cui la squadra non ha corso e non ha giocato, lì abbiamo pagato pegno, gli avversari ci hanno fatto due gol. Se è vero che abbiamo avuto un blackout occorre anche fare i complimenti per la grande reazione quando la partita sembrava compromessa. Questo è stato sinonimo di grande carattere, è chiaro che tutti ci aspettavamo una prestazione migliore ma questo ci serva da esperienza. In campo internazionale non ci sono squadre che non hanno qualità e non ti possono mettere in difficoltà". Grande amarezza anche per Cisse, che si aspettava una vittoria per cominciare subito bene questo girone di Europa League. . "Sono un po'deluso –ha dichiarato al sito dell'Uefa-, in casa devi cercare di vincere sempre. E' stata una partita strana, dai due volti: nel primo tempo abbiamo fatto bene, nella ripresa il Vaslui si è comportato meglio, ha mostrato più voglia di noi. Per fortuna siamo rimasti lucidi e abbiamo pareggiato".  Beppe Sculli, salvatore della patria,  ai microfoni di Mediaset è più ottimista di Cisse: «Abbiamo fatto un buonissimo primo tempo con tante occasioni, poi siamo rientrati un po' così e così nei primi venti minuti del secondo tempo, hanno trovato questo pareggio e poi c'è stato l'espulsione con il rigore. Però devo dire che la squadra ha avuto carattere, sono riuscito a fare gol e per poco non siamo riusciti a trovare la rete del 3 a 2. Questa Lazio comunque ha un grande carattere. Sapevamo che quello di oggi era un avversario tosto, che correva. È venuto qui a difendersi per poi ripartire. Secondo me però la Lazio ha fatto un buonissimo risultato oggi».

di Lorenzo Serafini

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