L'angolo del buonumore (Articoli divertenti - stagione 2011/2012)

Aperto da Biafra, 23 Mag 2011, 19:21

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

chuck6

*
Lazionetter
* 4.552
Registrato
Fantastico, troppo assurdo per non essere riconducibile a loro! Quindi c'è la rissa per la panchina della rioma, tutti la vogliono ma solo uno ce la farà.

Royal Rumble?

Baldrick

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.782
Registrato

chuck6

*
Lazionetter
* 4.552
Registrato
Più di Ric Flair, titti ha le carte in regola: complicità con l'arbitro, dita negli occhi, calcetti, scorrettezze e il prodigioso Boro Spit.

Biafra

*
Lazionetter
* 10.706
Registrato
Intanto su rr a sorpresa irrompe la sanipoli! Spara a zero su Delio Rossi, ripete tre o quattro volte la storia dell'intercettazione...

Questa sta male davvero  :DD

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Il Tenente

*
Lazionetter
* 2.528
Registrato
Stamattina da Linus e N.Savino a "Deejay chiama Italia" c'era Fabio Caressa, ospitato per la classica marchetta editoriale.

In diretta ho potuto sentire alcune chicche imperdibili (vi prego di credermi sulla parola, ma in genere le puntate sono reperibili in podcast):
1) Il nostro buon Caressa da giovane tifava paa maggica - ma ora è super partes.
2) Luis Enrique è un ottimo tattico, ma non è un allenatore. La Rioma quest'anno ha appassionato per l'idea, per il capolavoro di comunicazione compiuto da Baldini e Sabatini; il gioco però ha latitato se non in rareoccasioni.
3) Lo "scansamose" di Lazio-Inter è stato il momento più basso del calcio degli ultimi anni (in senso assoluto, a sentire lui), una cosa da brividi che non va fatta vedere ai ragazzini.

Quell'Oh Nooo j'ha fatto popo male... Ciao Caressa, torna a commenta' er poker, va'...

[EDIT] - questo il link per il podcast: http://www.deejay.it/dj/radio/programma/podcast/4/Deejay-chiama-Italia?idProgramma=9

Maremma Laziale

*
Lazionetter
* 21.724
Registrato
Audio arabo o audio rumeno e del telecronista riommico non rimarrà traccia...

Che poi a me il suo stile da enormemente sui nervi anche a prescindere dalla sua difettosità malcelata.

anni buttati

*
Lazionetter
* 224
Registrato
Citazione di: Il Tenente il 04 Mag 2012, 15:47
Stamattina da Linus e N.Savino a "Deejay chiama Italia" c'era Fabio Caressa, ospitato per la classica marchetta editoriale.

In diretta ho potuto sentire alcune chicche imperdibili (vi prego di credermi sulla parola, ma in genere le puntate sono reperibili in podcast):
1) Il nostro buon Caressa da giovane tifava paa maggica - ma ora è super partes.
2) Luis Enrique è un ottimo tattico, ma non è un allenatore. La Rioma quest'anno ha appassionato per l'idea, per il capolavoro di comunicazione compiuto da Baldini e Sabatini; il gioco però ha latitato se non in rareoccasioni.
3) Lo "scansamose" di Lazio-Inter è stato il momento più basso del calcio degli ultimi anni (in senso assoluto, a sentire lui), una cosa da brividi che non va fatta vedere ai ragazzini.

Quell'Oh Nooo j'ha fatto popo male... Ciao Caressa, torna a commenta' er poker, va'...

Visto pure io ieri sera,come sta ancora a rosica er caro-caressa nun se po' racconta'
J'avemo fatto taaaanto male


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

chuck6

*
Lazionetter
* 4.552
Registrato
Citazione di: Biafra il 05 Mag 2012, 15:37
MERCATO ROMA: Nkoulou per la difesa!  :pp

http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/05/mercato-roma-nkoulou-per-la-difesa/

L'articolo, così en passant, ci ricorda che la Roma deve battere la concorrenza di Barcellona e Arsenal

ma (aggiungo io) il giocatore ha sempre sognato di giocare al fianco di Chear e Greco.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: chuck6 il 05 Mag 2012, 16:22
L'articolo, così en passant, ci ricorda che la Roma deve battere la concorrenza di Barcellona e Arsenal

Quindi in questo caso la roma si supera, attenzione: se pija Nkoulou (evidentemente) pijankoulou, se non lo prende piankoulou pure cosi'.

E' record!!!

PILØ

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.695
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.


jp1900

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.476
Registrato

Flaminio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.547
Registrato
L'hanno appena messa online.
Editoriale di un Cagnucci dimesso ed elegiaco, ma sempre delirante, compresi gli errori di battitura.
http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina_20120506.pdf

L'editoriale lo scrive Francesco Totti: «Spero
che Luis Enrique resti. Ha un grande futuro».
Lasciate queste parole nella scatola nera di quest'ultimo
Olimpico di stagione, apritele come
uno scrigno, lasciatele riecheggiare per tutta
l'estate che ci separa dalla Roma (già è troppo,
già manca). Bisognerebbe farne lo spelling, ma
non per perorare la causa di un tecnico che sta
pensando di andarsene, piuttosto per zittire tutte
quelle persone che non hanno fatto altro che
sperare in questa cosa, cioè che hanno tifato
contro la Roma. Da inizio stagione è stato così.
E sarebbe pure passabile perché ognuno è libero
di sprecare come gli pare il proprio tempo. La
cosa grave è che hanno detto falsità per perorare
la loro di causa. E spesso hanno usato proprio
il capitano, non solo le sue parole ma anche i
suoi silenzi. Qui non si tratta di stare con Luis
Enrique o contro Luis Enrique, non ci possono
non essere riflessioni dopo una stagione fatta di
sedici sconfitte, di uno 0-4 a Juventus o persino
a Lecce, qui si tratta di stare dalla parte della Roma.
Che vinca o che perda (.... completate voi lo slogan - nota mia). Con Luis Enrique o
senza Luis Enrique. Non è mai stato questo il
punto, tantomeno per Totti, uno che alla
500esima partita in A segna il suo 215esimo gol
e dice che «se la Roma non ha vinto è colpa mia».
Prendete e mangiatene tutti. E zitti. Quelli che
in malafede hanno attaccato dall'inizio questo
tecnico lo hanno fatto ben prima delle delusioni,
delle frustrazioni, dei gol presi in contropiede
da centrocampo, non lo hanno fatto per tutto
questo (magari, sarebbe stato opportuno a
volte) piuttosto e soltanto per affossare la Roma.
Questa Roma qua. Adesso, qualsiasi cosa accadrà,
anche se Luis Enrique dovesse andarsene,
il progetto della Roma continuerà. Più forte, più
grande, più ambizioso
. Ecco un'eco delle parole
di Totti...: «Un grande futuro». Vedrete. Presto.
Perché c'è qualcosa di più grande del progetto
stesso e, ovviamente, infinitamente più
grande di quelli che voglio dustruggerlo: è la
Roma.
La Roma è un destino. La Roma è una vita.
La Roma è quello che è capitato ieri. Prima, durante
(sì stavolta incredibilmente anche durante,
con almeno 10' finale da rosso fuoco, finalmente,
al di là del risultato, negato da un arbitro
di una sezione di Schifo
che andrebbe definitivamente
chiusa) e dopo. La Roma è Giorgio
Rossi: ieri ha avuto il suo 5 maggio, che a confronto
Napoleone Bonaparte se lo sogna. Ei fu,
Giorgio invece è e sarà sempre
. Non lo ha scritto
mica Manzoni, ma la Curva Sud ("Lode a te").
La Roma è quella Curva che ha cantato durante
la partita, all'ultima come alla prima. A Roma-
Cagliari aveva applaudito una sconfitta, ieri
ha tifato una gara che era comunque piccola
piccola per dire la stessa cosa, con altre parole:
c'è qualcosa più grande del progetto, di Luis Enrique,
di qualsiasi giocatore e di qualsiasi risultato:
è la Roma. La Roma sono Totti e De Rossi
che se ne vanno con le loro bambine verso la
gente che contraccambia e canta "Noi non ti lasceremo
mai". Come fai a lasciarle? C'erano
Gaia e Chanel coi loro anni che non stanno nemmeno
in un pugnetto mano nella mano di padri
campioni e capitani, padri e figli di tanti Giorgio
Rossi. C'erano generazioni di tifosi nella fine di
ieri. E' da qui che ricominceremo: da tutti gli infiniti
anni che ci porterà la Roma. Perché la Roma
non è solo un progetto. La Roma è un destino
.
La Roma è una vita.

sharp

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 29.449
Registrato
Citazione di: Flaminio il 06 Mag 2012, 00:57
L'hanno appena messa online.
Editoriale di un Cagnucci dimesso ed elegiaco, ma sempre delirante, compresi gli errori di battitura.
http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina_20120506.pdf

L'editoriale lo scrive Francesco Totti: «Spero
...........


ma che voleva dire con questo delirio oltre al fatto che ha preso nota
che s'è attaccatoarca' pure st'anno e che per il prossimo sicuramente se la pjiandercu' ??

:o



saramago

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.187
Registrato
Citazione di: Flaminio il 06 Mag 2012, 00:57
Perché la Roma
non è solo un progetto. La Roma è un destino[/b].
La Roma è una vita. Demmerda.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: Flaminio il 06 Mag 2012, 00:57
L'hanno appena messa online.
Editoriale di un Cagnucci dimesso ed elegiaco, ma sempre delirante, compresi gli errori di battitura.
http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina_20120506.pdf

L'editoriale lo scrive Francesco Totti: «Spero
che Luis Enrique resti. Ha un grande futuro».
Lasciate queste parole nella scatola nera di quest'ultimo
Olimpico di stagione, apritele come
uno scrigno, lasciatele riecheggiare per tutta
l'estate che ci separa dalla Roma (già è troppo,
già manca). Bisognerebbe farne lo spelling, ma
non per perorare la causa di un tecnico che sta
pensando di andarsene, piuttosto per zittire tutte
quelle persone che non hanno fatto altro che
sperare in questa cosa, cioè che hanno tifato
contro la Roma. Da inizio stagione è stato così.
E sarebbe pure passabile perché ognuno è libero
di sprecare come gli pare il proprio tempo. La
cosa grave è che hanno detto falsità per perorare
la loro di causa. E spesso hanno usato proprio
il capitano, non solo le sue parole ma anche i
suoi silenzi. Qui non si tratta di stare con Luis
Enrique o contro Luis Enrique, non ci possono
non essere riflessioni dopo una stagione fatta di
sedici sconfitte, di uno 0-4 a Juventus o persino
a Lecce, qui si tratta di stare dalla parte della Roma.
Che vinca o che perda (.... completate voi lo slogan - nota mia). Con Luis Enrique o
senza Luis Enrique. Non è mai stato questo il
punto, tantomeno per Totti, uno che alla
500esima partita in A segna il suo 215esimo gol
e dice che «se la Roma non ha vinto è colpa mia».
Prendete e mangiatene tutti. E zitti. Quelli che
in malafede hanno attaccato dall'inizio questo
tecnico lo hanno fatto ben prima delle delusioni,
delle frustrazioni, dei gol presi in contropiede
da centrocampo, non lo hanno fatto per tutto
questo (magari, sarebbe stato opportuno a
volte) piuttosto e soltanto per affossare la Roma.
Questa Roma qua. Adesso, qualsiasi cosa accadrà,
anche se Luis Enrique dovesse andarsene,
il progetto della Roma continuerà. Più forte, più
grande, più ambizioso
. Ecco un'eco delle parole
di Totti...: «Un grande futuro». Vedrete. Presto.
Perché c'è qualcosa di più grande del progetto
stesso e, ovviamente, infinitamente più
grande di quelli che voglio dustruggerlo: è la
Roma.
La Roma è un destino. La Roma è una vita.
La Roma è quello che è capitato ieri. Prima, durante
(sì stavolta incredibilmente anche durante,
con almeno 10' finale da rosso fuoco, finalmente,
al di là del risultato, negato da un arbitro
di una sezione di Schifo
che andrebbe definitivamente
chiusa) e dopo. La Roma è Giorgio
Rossi: ieri ha avuto il suo 5 maggio, che a confronto
Napoleone Bonaparte se lo sogna. Ei fu,
Giorgio invece è e sarà sempre
. Non lo ha scritto
mica Manzoni, ma la Curva Sud ("Lode a te").
La Roma è quella Curva che ha cantato durante
la partita, all'ultima come alla prima. A Roma-
Cagliari aveva applaudito una sconfitta, ieri
ha tifato una gara che era comunque piccola
piccola per dire la stessa cosa, con altre parole:
c'è qualcosa più grande del progetto, di Luis Enrique,
di qualsiasi giocatore e di qualsiasi risultato:
è la Roma. La Roma sono Totti e De Rossi
che se ne vanno con le loro bambine verso la
gente che contraccambia e canta "Noi non ti lasceremo
mai". Come fai a lasciarle? C'erano
Gaia e Chanel coi loro anni che non stanno nemmeno
in un pugnetto mano nella mano di padri
campioni e capitani, padri e figli di tanti Giorgio
Rossi. C'erano generazioni di tifosi nella fine di
ieri. E' da qui che ricominceremo: da tutti gli infiniti
anni che ci porterà la Roma. Perché la Roma
non è solo un progetto. La Roma è un destino
.
La Roma è una vita.

Cagnucci non tradisce, c'e' poco da fa'. Che Iddio ce lo conservi, stammerda.

Di quest'ultimo piccolo capolavoro io rileverei un paio di cose che si stagliano sul resto, comunque di grandissimo livello.

1) Fra le sconfitte elencate si parla di Juve, di Lecce, ma non figura la Lazio. Ma quanto j'hanno fatto male sti derby?  :lol:

2) Totti ora e' il paladino di Luiggenrico. Che se non sospettassi che Totti sto nome non l'ha mai sentito, l'appellativo di Zichichi lo immaginerei proprio frutto dell'idiozia del Cretino.

3) Prendete e mangiatene tutti. Vabbe', dai. Una ficata no? :lol:

4) L'arbitraggio contro. Niente, non ce la fanno. Nel giorno del rigore piu' ridicolo della storia, sprecato (il SEDICESIMO, record di tutti i tempi) dal Cretino, si lamentano dell'arbitro. So' dei veri sacchidemmerda.

5) La roma e' una vita. Demmerda. E' gia' stato detto dal collega che mi ha preceduto, ma mai come oggi e' vero. A Cesena se vincono ci aiutano, se perdono (come al solito) ci rinnovano quella piccola gioia che raramente ci fanno mancare.

Questo articolo e' lo spelling (cit. :lol: ) dell'Atroce Dilemma.

Grazie, Cagnucci.

Grazie.

Biafra

*
Lazionetter
* 10.706
Registrato
Tra una settimana si apre il topic-sondaggio per il Turone D'oro 2011-12

Cagnucci, Fotia, Zucchelli, Renga, Galli, Romita.....chi altro? avanti con le nomination!

Per Cagnucci comunque non sarà una passeggiata... :)

La Nuova Era         
      
Venerdì 15 Luglio 2011 12:09
CARMINE FOTIA
A noi "ce piasce", come direbbe il nostro guru Gigi Proietti. Sì, ci piace la Nuova Era Romanista di Tom DiBenedetto e Luis Enrique.
Ci piace la calma olimpica con la quale il futuro presidente racconta il sogno di una Roma pensata per far sognare i suoi tifosi, costruita attorno al "più grande giocatore italiano del secolo" (parole di Mr Tom, musica di Francesco Totti), basata su un gioco di squadra che coinvolge tutti, dal presidente all'ultimo dei magazzinieri, ideata per essere un team vincente.
Ci piace la "sfrontatezza" di Luis Enrique, ci piace la sua dichiarazione programmatica: andare in campo per vincere, sempre. Giocare all'attacco, imporre il proprio gioco agli avversari, conquistare il primato sul campo.
Ci piace la determinazione che abbiamo visto negli occhi del Capitano, già in pieno feeling con la Nuova Era, pronto a essere il leader di una squadra coraggiosa e arrembante.
Ci piace il gesto semplice e perfetto di Mr Tom che si alza per applaudire Alberto De Rossi, chiamando quasi la standing ovation per i ragazzi della Primavera, il cui scudetto cucito sulla maglia è, come dice il Presidente attuale Roberto Cappelli, "un auspicio", per più ambiziosi traguardi.
Ci piace la "ferocia" di Walter Sabatini, protagonista di un mercato appena cominciato che già ora è il più ricco da dieci anni in qua e che ci riserva sicuramente ancora qualche sorpresa. Ci piace anche la determinazione con cui difende le sue scelte e quelle del Mister.
Dunque, della Nuova Roma ci "piasce" proprio tutto.
Non ci piacciono, lo sapete, i soloni incipriati che, come tutti i conservatori, patiscono la rivoluzione romanista, perchè non concepiscono il coraggio della sfida, perchè temono di perdere (e ne hanno ben ragione) piccoli spazi di potere, o, più semplicemente, perchè proprio non capiscono.
Non ci piacciono quei signori che sono pronti a strombazzare per l'arrivo nella terza squadra della capitale di un calciatore plurirotto e a fine carriera, manco fosse Messi e scrivono che Kameni è una mezza calzetta, ignorando che è stato scelto da chi ne sa molto più di loro.   :rotfl:
Non ci piace la malafede di chi considera Gasperini, Conte e Allegri scelte coraggiose e Luis Enrique "un azzardo". Abbiamo l'impressione che tutto questo non piaccia neppure alla Nuova Roma e la certezza che Tom e Luis dei soloni incipriati se ne infischino.
Noi siamo con loro, con la testa e con il cuore. E vi diremo tutto della Nuova Era, a cominciare dal ritiro cui, da domani, dedicheremo buona parte del giornale che i tifosi potranno acquistare anche lassù, a Brunico.

Discussione precedente - Discussione successiva