L'angolo del buonumore (Articoli divertenti - stagione 2013/2014)

Aperto da Biafra, 23 Giu 2013, 17:27

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

JoePetrosino

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.376
Registrato
Citazione di: PILØ il 04 Ago 2013, 11:31
Immagino che il Pelosi si sia indignato anche quando cambiarono le regole sugli extra, a mercato chiuso, per fargli tesserare Nakata, o quando li fecero iscrivere al campionato nonostante fidejussioni palesemente false.

o quando uccisero Taccola...

ps
i comincerei a mandare la guardia di finanza nelle redazioni.....

cosmo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.188
Registrato
In fondo, l'articolo dello Scrondo è una presa di coscienza dell'inferiorità della rioma e dei romanisti rispetto alla Lazio e ai Laziali.
Siamo più vincenti, più potenti, siamo i primi della capitale. Lì c'è scritto tutto. Finalmente cominciano a capire chi sono loro e chi siamo noi.
Un passo avanti.
Certo stanno sempre a pensare a noi, sebbene lo neghino.
Ma dico io, si può fare un articolo dedicato alla Lazio nel quale baccagli perché i laziali pensano sempre alla riomma?
930.000 euro l'anno di contributi editoriali per scrivere di Lazio. Ma iscrivetevi qui, non fate prima?
Ah già, i soldi ve fanno comodo.
Oltre a non essere tifosi perché lasciano la squadra sola ad essere coppainfacciata, scrivono solo per soldi.
Che venduti  :)
Se fossero tifosi veri scriverebbero aggratise.

saramago

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.187
Registrato
eccolo il nostro eroe.
stammerda.
coppainfaccia, si.

Coppe in faccia e coppe al cielo   

TONINO CAGNUCCI

Dopo il pronunciamento della Disciplinare più di qualche laziale ha esultato per i 6 mesi di squalifica a Mauri e per l'ammenda inflitta alla Lazio. Un sospiro di sollievo per aver evitato i 4 anni e mezzo di stop al giocatore e i 6 punti di penalizzazione alla squadra chiesti da Palazzi, ma pur sempre un'esultanza per una condanna. Il paragone è con la mitica esultanza dell'esercito di Silvio nel momento in cui viene pronunciata la sentenza della Cassazione, soltanto che l'esercito (!) di Silvio ha frainteso, il popolo (?) di Capocchiano no.

Qui non si vuol fare nessuna ironia su chi viene condannato (anche se ci sono condanne e condanne e uomini e uomini) perché in generale è meschino esultare per chi perde la libertà e resta cosa grave che a Mauri sia accaduto un anno fa; qui non si entra nel merito delle tante telefonate intercettate, dei cosiddetti zingari eccetera, perché c'è la Giustiza che lo deve fare. Ma lo ha fatto. Dall'altro ieri il capitano che ha alzato la coppa in faccia (un mantra che qualsiasi tirocinante in psicologia catalogherebbe come patologica frustrazione) è un condannato per la giustizia sportiva.

Il capitano del 26 maggio è colpevole di "omessa denuncia". Quello è il capitano di quella che loro ritengono la partita più bella della loro storia. Negli scatti delle loro bacheche, nel flash del loro momento di gloria ci sarà per sempre quest'ombra. E' una fotografia, non un'interpretazione. E' realismo e neorealismo, è Verga e Zavattini, non una sciarada fantasiosa, non Bunuel o Fellini.

Agostino Di Bartolomei ha alzato tre volte la Coppa Italia. L'ha alzata in un calcio dove sfidava i Platini, i Zaccarelli, gli Scirea, i Rummenigge, i Maradona. L'ha alzata con una squadra che aveva i Falcao, i Cerezo, i Conti, gli Ancelotti. I Maldera. Contro un calcio e in un calcio dove i Lulic non sarebbero mai potuti non solo diventare eroi per un giorno (privilegio fisiologico che prima o poi capita a chi per storia ha passato 11 anni in B e una settimana in C) ma nemmeno esserci.

Agostino Di Bartolomei ha alzato quella Coppa con una mano, perché con l'altra si teneva ancora il cuore che se ne stava andando via. Agostino Di Bartolomei non aveva le utenze intestate a Samantha, con o senza acca, ma a casa scriveva le regole per il Manuale del calcio per il figlio. Aveva un sogno Agostino: insegnare il pallone ai ragazzini e ai ragazzini dirgli soprattutto una cosa: "bisogna essere onesti e leali". Non cercava scorciatoie, non aveva bisogno di ali. Agostino Di Bartolomei non ha mai alzato la Coppa in faccia a nessuno (semmai solo al cielo, l'unico specchio di Roma), non solo perché non aveva bisogno di farlo, ma perché dall'altra parte non c'era proprio nessuno.

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
Ma quanto li sta massacrando Lotito? Senza dubbio il presidente più antiromanista della nostra storia  :asrm

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

cosmo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.188
Registrato
Aho qui dobbiamo fare un ballottaggio. Un turone d'oro estivo, tipo Paperissima sotto l'ombrellone.

La frase formidabile è: "una settimana in C"  :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :)

E' vero loro sono stati campioni d'italia per un quarto d'ora (che poi è l'intervallo di tempo tra un pelo e l'altro sulla faccia di T.C.), quindi noi siamo stati in C per una settimana.

Sono eccezionali.
Come se io parlassi per due minuti con Elisabetta Canalis incontrandola per strada: quei due minuti io sarei stato l'uomo della sua vita.

m.m.

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.411
Registrato
E Tonino, impugnando la  stilografica con l'ascella, rimette in gioco la palla di m.m.

Mica m'ero reso bene conto del male che j'avemo fatto.

Contavano sulla penalizzazione per rifiatare. E invece di nuovo l'atroce dubbio.

Secerne fiele, sto morto de fame (cit. asmerda fidelity card).

rolandone

*
Lazionetter
* 2.918
Registrato
Citazione di: saramago il 04 Ago 2013, 11:47

Coppe in faccia e coppe al cielo   

TONINO CAGNUCCI

Dopo il pronunciamento della Disciplinare più di qualche laziale ha esultato per i 6 mesi di squalifica (nessuno ha mai esultato per questo) a Mauri e per l'ammenda inflitta alla Lazio. Un sospiro di sollievo per aver evitato i 4 anni e mezzo di stop al giocatore e i 6 punti di penalizzazione alla squadra chiesti da Palazzi, ma pur sempre un'esultanza per una condanna(nessuno Tonì t'ho detto nessuno). Il paragone è con la mitica esultanza dell'esercito di Silvio nel momento in cui viene pronunciata la sentenza della Cassazione, soltanto che l'esercito (!) di Silvio ha frainteso, il popolo (?) di Capocchiano (che volemo fà a chi c'ha avuto più pippe in squadra) no.

Qui non si vuol fare nessuna ironia su chi viene condannato (anche se ci sono condanne e condanne e uomini e uomini) perché in generale è meschino esultare per chi perde la libertà e resta cosa grave che a Mauri sia accaduto un anno fa; qui non si entra nel merito delle tante telefonate intercettate(non esistono telefonate intercettate!), dei cosiddetti zingari eccetera(su questo eccetera si poteva fare di più), perché c'è la Giustiza che lo deve fare. Ma lo ha fatto. Dall'altro ieri il capitano che ha alzato la coppa in faccia (un mantra che qualsiasi tirocinante in psicologia catalogherebbe come patologica frustrazione(mia o tua ?) ) è un condannato per la giustizia sportiva (la coppanfaccia RESTA!!!).

Il capitano del 26 maggio è colpevole di "omessa denuncia". Quello è il capitano di quella che loro ritengono la partita più bella della loro storia(ecco finalmente una cosa giusta l'hai detta). Negli scatti delle loro bacheche, nel flash del loro momento di gloria ci sarà per sempre quest'ombra(NO. Ci sarà la 6°Coppa Italia). E' una fotografia, non un'interpretazione. E' realismo e neorealismo, è Verga e Zavattini, non una sciarada fantasiosa, non Bunuel o Fellini(vacce piano coi funghetti).

Agostino Di Bartolomei ha alzato tre volte la Coppa Italia. L'ha alzata in un calcio dove sfidava i Platini, i Zaccarelli, gli Scirea, i Rummenigge, i Maradona(qui hai ragione , noi l'abbiamo alzata davanti ad una squadra di emerite pippe). L'ha alzata con una squadra che aveva i Falcao, i Cerezo, i Conti, gli Ancelotti. I Maldera. Contro un calcio e in un calcio dove i Lulic non sarebbero mai potuti non solo diventare eroi per un giorno (privilegio fisiologico che prima o poi capita a chi per storia ha passato 11 anni in B e una settimana in C(mai stati in C)) ma nemmeno esserci(Lulic c'è,ora,e me basta).

Agostino Di Bartolomei ha alzato quella Coppa con una mano, perché con l'altra si teneva ancora il cuore che se ne stava andando via(l'avete abbandonato come un cane in mezzo al raccordo e si è SPARATO.). Agostino Di Bartolomei non aveva le utenze intestate a Samantha, con o senza acca, ma a casa scriveva le regole per il Manuale del calcio per il figlio. Aveva un sogno Agostino: insegnare il pallone ai ragazzini e ai ragazzini dirgli soprattutto una cosa: "bisogna essere onesti e leali". Non cercava scorciatoie, non aveva bisogno di ali(ma l'avete abbandonato). Agostino Di Bartolomei non ha mai alzato la Coppa in faccia a nessuno (semmai solo al cielo, l'unico specchio di Roma(er cielo è biancoceleste ancora non l'hai capito), non solo perché non aveva bisogno di farlo, ma perché dall'altra parte non c'era proprio nessuno (scusa ma i Platini, i Zaccarelli, gli Scirea, i Rummenigge, i Maradona ?).

Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
Citazione di: saramago il 04 Ago 2013, 11:47

Coppe in faccia e coppe al cielo   

TONINO CAGNUCCI



cagnucci ha dei problemi seri. dico davvero, ha bisogno di aiuto. non dico una ricostruzione dello sfintere o una plastica ano-perineale, cioe' anche quelle ma secondo me le ha gia' fatte. gli serve un sostegno psicologico.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

sempronio

*
Lazionetter
* 517
Registrato

COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.368
Registrato
Cari amici netter , mi dispiace dirlo , con viva e vibrante partecipazione , che non mi accomuno all'investitura di questi due articoli per la partecipazione al Turone d' Oro 2013/14 .

Non scherzo , MAI letto tanto odio .

Questi sono i famosi cattivi maestri .

Quelli che mettevano in mano i razzi ai giovani e giovanissimi .

Quelli che in fondo Paparelli se l'era cercata (stai casa perché catso vai allo stadio) .

Quelli che Tabocchini , pure se lo aveva fatto apposta , non era colpevole .

Quelli che i razzisti verso gli ebrei , i neri , siamo noi .
Perché i loro buu , le loro scritte sono contro chi offende una città .
Pore stelle .

Ignoranti (però ignorano perché VOGLIONO ignorare) ed analfabeti .
Non cito perché dovrei CTRLc , per tutto l'articolo .

Mistificatori , abituati col loro popolo (esiste anche il senso dispregiativo di questo termine) a raccontare balle .

Neanche più merd.a ma liquame , quello che fai più fatica a raccogliere , quello che mischiato ad altre sostanze malefiche non è buono neanche per concimare .

NOI SIAMO CON MAURI .
NOI NON LASCIAMO LA CURVA .
MAI .

E VE LO RICORDEREMO SEMPRE .

PS : ricordatevelo quando porgerete il ramoscello d'ulivo a qualche merdos.o che farà finta di essere sportivo presentandosi in questo forum . C'e' la libertà d'iscrizione , ma c'e' anche il vaffancul.o preventivo (almeno da parte mia) .


RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

fringuellone

*
Lazionetter
* 105
Registrato
mi pare che dopo che fu venduto di bartolomei al milan, ci fu un milan-roma in cui graziani il sublacense fece il [...] con di bartolomei entrandogli male ed anche bruno conti il nettunense. non andava d'accordo quasi con nessuno di quella squadra, gli hanno chiuso le porte. invece bruno conti il furbetto si preparò subito un posto da allineato schifoso in società. ce l'hanno sulla coscienza quel poveraccio di agostino di bartolomei.

Maremma Laziale

*
Lazionetter
* 21.756
Registrato
Citazione di: sempronio il 04 Ago 2013, 13:31
Che pena. Usa Di Bartolomei in modo disgustoso.

Macchè buonumore. Articolo orribile.

Quando non si ha più nulla da dire si tirano fuori i morti. Un po' come quel viscido di criscitiello il quale qualche settimana fa riuscì nella misera impresa di mettere in mezzo Borgonovo e la sua Fondazione per la questione Supercoppa.
Su Di Bartolomei sono andati fuori tempo massimo. Prima insultato per "lesa magggicità" e poi dimenticato (pre e post suicidio). Con il tempo hanno tentato di recuperare. Impresa vana se i risultati sono simili scritti.
A cagnù, nun me fai manco più pena.

Maremma Laziale

*
Lazionetter
* 21.756
Registrato
Citazione di: fringuellone il 04 Ago 2013, 14:48
mi pare che dopo che fu venduto di bartolomei al milan, ci fu un milan-roma in cui graziani il sublacense fece il [...] con di bartolomei entrandogli male ed anche bruno conti il nettunense. non andava d'accordo quasi con nessuno di quella squadra, gli hanno chiuso le porte. invece bruno conti il furbetto si preparò subito un posto da allineato schifoso in società. ce l'hanno sulla coscienza quel poveraccio di agostino di bartolomei.

Dal 48° minuto in poi


sempronio

*
Lazionetter
* 517
Registrato
Citazione di: fringuellone il 04 Ago 2013, 14:48
mi pare che dopo che fu venduto di bartolomei al milan, ci fu un milan-roma in cui graziani il sublacense fece il [...] con di bartolomei entrandogli male ed anche bruno conti il nettunense. non andava d'accordo quasi con nessuno di quella squadra, gli hanno chiuso le porte. invece bruno conti il furbetto si preparò subito un posto da allineato schifoso in società. ce l'hanno sulla coscienza quel poveraccio di agostino di bartolomei.
Dai, lascia stare. Davvero.

PicchioMontesacro

*
Lazionetter
* 2.073
Registrato
Citazione di: saramago il 04 Ago 2013, 11:47
eccolo il nostro eroe.
stammerda.
coppainfaccia, si.

Coppe in faccia e coppe al cielo   

TONINO CAGNUCCI

Dopo il pronunciamento della Disciplinare più di qualche laziale ha esultato per i 6 mesi di squalifica a Mauri e per l'ammenda inflitta alla Lazio. Un sospiro di sollievo per aver evitato i 4 anni e mezzo di stop al giocatore e i 6 punti di penalizzazione alla squadra chiesti da Palazzi, ma pur sempre un'esultanza per una condanna. Il paragone è con la mitica esultanza dell'esercito di Silvio nel momento in cui viene pronunciata la sentenza della Cassazione, soltanto che l'esercito (!) di Silvio ha frainteso, il popolo (?) di Capocchiano no.

Qui non si vuol fare nessuna ironia su chi viene condannato (anche se ci sono condanne e condanne e uomini e uomini) perché in generale è meschino esultare per chi perde la libertà e resta cosa grave che a Mauri sia accaduto un anno fa; qui non si entra nel merito delle tante telefonate intercettate, dei cosiddetti zingari eccetera, perché c'è la Giustiza che lo deve fare. Ma lo ha fatto. Dall'altro ieri il capitano che ha alzato la coppa in faccia (un mantra che qualsiasi tirocinante in psicologia catalogherebbe come patologica frustrazione) è un condannato per la giustizia sportiva.

Il capitano del 26 maggio è colpevole di "omessa denuncia". Quello è il capitano di quella che loro ritengono la partita più bella della loro storia. Negli scatti delle loro bacheche, nel flash del loro momento di gloria ci sarà per sempre quest'ombra. E' una fotografia, non un'interpretazione. E' realismo e neorealismo, è Verga e Zavattini, non una sciarada fantasiosa, non Bunuel o Fellini.

Agostino Di Bartolomei ha alzato tre volte la Coppa Italia. L'ha alzata in un calcio dove sfidava i Platini, i Zaccarelli, gli Scirea, i Rummenigge, i Maradona. L'ha alzata con una squadra che aveva i Falcao, i Cerezo, i Conti, gli Ancelotti. I Maldera. Contro un calcio e in un calcio dove i Lulic non sarebbero mai potuti non solo diventare eroi per un giorno (privilegio fisiologico che prima o poi capita a chi per storia ha passato 11 anni in B e una settimana in C) ma nemmeno esserci.

Agostino Di Bartolomei ha alzato quella Coppa con una mano, perché con l'altra si teneva ancora il cuore che se ne stava andando via. Agostino Di Bartolomei non aveva le utenze intestate a Samantha, con o senza acca, ma a casa scriveva le regole per il Manuale del calcio per il figlio. Aveva un sogno Agostino: insegnare il pallone ai ragazzini e ai ragazzini dirgli soprattutto una cosa: "bisogna essere onesti e leali". Non cercava scorciatoie, non aveva bisogno di ali. Agostino Di Bartolomei non ha mai alzato la Coppa in faccia a nessuno (semmai solo al cielo, l'unico specchio di Roma), non solo perché non aveva bisogno di farlo, ma perché dall'altra parte non c'era proprio nessuno.
Qualcuno  spieghi al caro Tonino, che  qui nessuno esulta, anzi ,il popolo Laziale e` indignato per questa assurda ingiusta condanna. Caro Tonino il bruciore al culo che  senti  ,difficilmente ti passera` mai. pijatela in  der culo coppa infacciato.

fringuellone

*
Lazionetter
* 105
Registrato
Citazione di: sempronio il 04 Ago 2013, 15:44
Dai, lascia stare. Davvero.

che cosa dovrei lasciar stare? quella società è un covo di balordi, compreso chierico che conosco per vie traverse, è un villano pezzente

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

mapalla

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.123
Registrato
Citazione di: sempronio il 04 Ago 2013, 13:31
Che pena. Usa Di Bartolomei in modo disgustoso.

Ricordati sempre, cagnuccio mio,che chi sputa per aria...

mapalla

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.123
Registrato
Citazione di: fringuellone il 04 Ago 2013, 17:42
che cosa dovrei lasciar stare? quella società è un covo di balordi, compreso chierico che conosco per vie traverse, è un villano pezzente
Non tirare fuori il "roscio", anni fa ne ha rovinate pochi di ragazzi con le loro famiglie con il "miraggio Inghilterra"

Discussione precedente - Discussione successiva