L'angolo del buonumore (Articoli divertenti - stagione 2013/2014)

Aperto da Biafra, 23 Giu 2013, 17:27

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Rivolazionario

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Citazione di: spook il 26 Set 2013, 18:40
GAZZA OFFSIDE 26 Settembre 2013
Berti: "Questa Roma riomma è come il Barcellona"
Nicola Berti sul primato solitario dei giallorossi


Daje

Il nome dello spacciatore di Nicola Berti.
Subito.

Cialtron_Heston

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Citazione di: Rivolazionario il 27 Set 2013, 13:25
Il nome dello spacciatore di Nicola Berti.
Subito.

E' un turco,si chiama Uni Kredit.

ian

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Ho intravisto Nicola Berti ieri sera a sky sport da Bonan.
Ha il cervello andato in fumo, è pieno di tic, non sta bene.

Maremma Laziale

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Vabbé, su Nicolino Berti è come sparare sulla croce rossa.

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Davy_Jones

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Citazione di: Maremma Laziale il 27 Set 2013, 15:07
Vabbé, su Nicolino Berti è come sparare sulla croce rossa.

stavo per partire con un post riassuntivo sul personaggio ma poi ho letto il tuo post... hai ragione, lasciamo perdere


skizzo87

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Grande titolo di articolo di Matteo Pinci su repubblica.


CALCIO
Da Totti agli Allievi
la Roma sa solo vincere
Ora l'esame da grande
Sei vittorie nelle prime sei giornate, record nella storia giallorossa. Il primo posto in classifica certificato da numeri record, miglior attacco e miglior difesa. Primavera, sette successi di MATTEO PINCI

Non ho letto l'articolo ma il titolo fa ben sperare.

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seagull

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Oltre al titolo, ho letto anche l'articolo e poi......sono andato di corsa al bagno a dare di corpo  :asrm

vaz

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Roma, cinquanta doppiette di Totti: il Napoli è avvisato

ROMA, 13 ottobre 2013

Nessuno come il capitano giallorosso. Per lui un altro record. La pirma al Bari, l'ultima nel match vinto con l'Inter. Da lunedì a Trigoria prepara la supersfida contro gli azzurri

Francesco Totti, 37 anni, 3 gol finora in questa stagione. Pegaso
Un altro record. Basta studiare un po' i numeri della carriera di Francesco Totti per scoprire ogni volta qualcosa in più. Con i due gol di sabato scorso a Milano, il capitano della Roma ha raggiunto le cinquanta doppiette in carriera da romanista, di cui 44 in Serie A. Da quando esistono i campionati a girone unico, Totti è quello che ha realizzato più doppiette: dietro di lui Piola (35), Meazza (35) e Nordahl (33). Non solo, visto che quasi ogni volta che Totti ha realizzato due gol nella stessa partita di campionato la Roma ha vinto: 37 vittorie, 4 pareggi e appena 3 le sconfitte.

LA PRIMA — Aveva 21 anni la prima volta che realizzò due gol nella stessa partita. Era novembre del 1997, c'era Zeman e l'avversario era il Bari. Da ricordare anche la doppietta all'Udinese nel '98-99: è la prima partita da capitano vero, visto che tre giorni prima, a Bergamo in Coppa Italia, Aldair aveva lasciato la fascia al ventiduenne numero dieci.


I CUCCHIAI — Spesso i due gol di fila per Totti hanno coinciso con grandi giocate. Nell'ottava doppietta (Roma-Brescia 2003) c'è stato il pallonetto a Castellazzi dal limite dell'area. Da segnalare anche lo «scavino» ad Antonioli (Roma-Sampdoria 2004) dopo un coast to coast partito prima della metà campo. Ci sono poi il cucchiaio di San Siro a Julio Cesar e due rigori calciati (a Castellazzi nel 2007 e Handanovic nel 2011) col tocco sotto. Non bastassero i cucchiai, altre doppie marcature sono associate a gol di pregevole fattura. Uno su tutti. Nel 2-4 alla Sampdoria del 2006, la seconda rete del capitano è quella che tutti considerano la migliore della sua carriera, cioè il sinistro al volo verso il palo lontano. Tra tutte le doppiette, comprese quelle europee (Valencia in Champions, Hit Gorica in Coppa Uefa e Gent e Kosice in Europa League) e in Coppa Italia (Milan e Torino) una ha un sapore particolarmente dolce per i tifosi. E forse anche per lui. È quella del marzo 2011 alla Lazio, quella del «the king of Rome is not dead». Altre doppiette che per Totti contano sono quelle di Firenze, nel 2011, quando realizza il gol numero 200 in campionato, quella, sempre dello stesso anno, a Bari, quando scavalca Baggio nella classifica marcatori di tutti i tempi della Serie A e quella del 2012 contro il Cesena quando supera Nordahl come numero di gol realizzati (211 a 210) con la stessa maglia.

IERI E OGGI — In questi giorni, come consigliato da Garcia, Totti ha staccato la spina fuori Roma e domani sarà a Trigoria per la ripresa. Con l'obiettivo di trascinare ancora la squadra (al Napoli ha già segnato una doppietta) e, perché no, aumentare anche la sua media-voto. Uno studio pubblicato ieri da As Roma Membership, basato sui voti della Gazzetta, ha dimostrato che 6.41 è la media che Totti ha collezionato in 19 campionati, dal '94-95 al 2012-'13. Una sufficienza abbondante a sancire una continuità che, dai 16 ai 37 anni, non è mai mancata.

Chiara Zucchelli

Splash

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Capisci che c'è qualche piccolo problema quando Chiara "forse" Zucchelli passa dal romanista alla Gazzetta .

gianlucanettuno

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Pallone d'Oro a Totti La proposta alla FifaUn premio alla carriera: sarebbe questo l'unico modo per riparare al rischio di tramandare una palese ingiustiziadi Marco Evangelisti
ROMA - Esistono oggetti dal potere inesplicabile, sacri graal dei quali non ti spieghi il senso. Sai solo che ce l'hanno e non se ne può prescindere. Il Pallone d'Oro era un premio istituito da una rivista francese, il che fa parecchia eleganza, anche se l'essenza del calcio ha sempre aleggiato altrove. Dal 1956 a oggi ha avuto il tempo di diventare il riconoscimento più desiderato, affascinante in ogni sua singola incarnazione, PER APPROFONDIRETutto sulla Roma Rito giallorosso Serie A, Roma: Maicon e Bradley hanno raggiunto il Napoli «Vogliamo la Roma tra le regine d'Europa» De Sanctis: «Al Napoli ho dato tutto» Matilde Brandi, tifosa doc con la sciarpa della Roma straziante per chi non lo vinceva, definitivo per chi riusciva ad averlo. E' andato crescendo fino a fondersi con il premio assegnato dalla federazione internazionale al miglior calciatore del mondo. Ora si chiama Pallone d'Oro Fifa. France Football lo ha creato, il presidente del calcio Joseph Blatter lo ha adottato in maniera che ogni anno esistesse un solo giocatore più giocatore degli altri. Fino al 1994 premiava solo gli europei, fino al 2006 calciatori di club dell'Uefa, poi è diventato trofeo universale. Era sempre più famoso e più ambito del Fifa World Player of the Year e la federazione non aveva scelta: o ingoiare il fiele o ingoiare il premio, accordandosi con France Football.

OCCASIONI - Il fiele è rimasto tutto a chi non lo vince. Francesco Totti non è mai stato preso in considerazione e questa non può essere colpa del giocatore. La formula, che prevedeva una votazione da parte di 96 giornalisti di tutto il mondo e adesso ammucchia nella lista dei grandi elettori 208 giornalisti e 208 tra allenatori e capitani, lo ha sempre svantaggiato. Gli sarebbe servita una squadra in primo piano sul palcoscenico europeo. Aveva la Roma, bel nome e poca sostanza. Ancor meno visibilità. Ha avuto l'Italia campione del mondo nel 2006. Vinse Fabio Cannavaro davanti a Buffon. Oh, in giuria ne hanno avute di occasioni per dare a Totti quel che avrebbe dovuto essere di Totti. Scoprono adesso quel che si sono persi. France Football dà spazio a un articolo sulle doti del capitano della Roma, sulla sua dedizione, sulle differenze tra lui e il resto. Lo definiscono eterno, regale. Non accennano al Pallone d'Oro, graal che Francesco ha cercato per una vita intera senza mai raggiungerlo. Dovrebbero. Dovrebbero almeno ammettere che lasciare Totti senza quel riconoscimento sarebbe come negare ad Einstein il Nobel. Potrebbero assegnargli un Pallone d'Oro alla carriera, per esempio. Hanno cominciato a farlo con l'Oscar e nessuno ne ha mai rifiutato uno, anche se Peter O'Toole ci andò vicino e venne convinto a prenderlo dalla famiglia.

SENZA NEMICI - Non sarebbe un tombolino di consolazione. Einstein non vinse il Nobel per la teoria della relatività ma per gli studi sull'effetto fotoelettrico, un calcolo tirato giù probabilmente una domenica mattina in cui era chiuso dentro casa perché fuori pioveva. Se poi l'agilità mentale della Fifa non arriva a capire che non è tanto Totti a meritare il Pallone d'Oro quanto il Pallone d'Oro a meritare Totti, c'è sempre il Presidential Award, assegnato a personalità che abbiano dato lustro al calcio. Provate a proporlo e vediamo chi vota contro. Javier Zanetti ieri ha detto al Tg1: «Totti è un giocatore eccezionale, un grande. Sono contento per l'ottimo momento che sta vivendo. E' stato tra i primi a chiamarmi quando mi sono infortunato, dimostrando notevole sensibilità» . Un campione senza nemici. Varrebbe il premio solo per questo.

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Davy_Jones

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e inventateve un premio porca mignotta, dateje sto cazzo de pallone d'oro alla memoria e non se ne parli piu'

pare che non esistano altri problemi. boh

gianlucanettuno

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stiamo organizzando una colletta per comprare il pallone d'oro a Titty. Vuoi partecipare ???

Davy_Jones

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ma de che

se famo na colletta de sputi per lucidallo sono pronto

MadBob79

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Citazione di: Splash21 il 13 Ott 2013, 13:08
Capisci che c'è qualche piccolo problema quando Chiara "forse" Zucchelli passa dal romanista alla Gazzetta .

Braccia e schine strappate alle risaie. In un paese normale questa stava a fa la mondina.

COLDILANA61

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Citazione di: MadBob79 il 13 Ott 2013, 13:59
Braccia e schine strappate alle risaie. In un paese normale questa stava a fa la mondina.

La mondina era un lavoro nobile .

E poi Silvana Mangano ...

In un paese "normale" faceva altro ... anzi probabilmente lo fa . Mica sarà arrivata li per meriti ...

MadBob79

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Citazione di: COLDILANA61 il 13 Ott 2013, 14:04
La mondina era un lavoro nobile .

E poi Silvana Mangano ...

In un paese "normale" faceva altro ... anzi probabilmente lo fa . Mica sarà arrivata li per meriti ...

C'hai ragione: 'na bella mazza e via a spaccare pietre.

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Zoppo

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Citazione di: Splash21 il 13 Ott 2013, 13:08
Capisci che c'è qualche piccolo problema quando Chiara "forse" Zucchelli passa dal romanista alla Gazzetta .

Siamo circondati...

vaz

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stanno a fa i botti regà

Totti fa la storia. Anche in pagella: re degli ultimi 20 anni

Milano, 14 ottobre 2013

Diamo voti ai giocatori da 40 anni: negli ultimi venti il re è di Roma, la media top è del capitano giallorosso. Platini '84 il migliore per singolo campionato
Francesco Totti, 37 anni, re delle pagelle gazzetta negli ultimi 20 anni. Ansa
Francesco Totti, 37 anni, re delle pagelle gazzetta negli ultimi 20 anni. Ansa
Quarant'anni di pagelle, vagonate di voti, un paio di 10 e migliaia di 6 perché in medio stat la virtù del pagellista. E soprattutto: centinaia di maledizioni dei giocatori per un giudizio non condiviso, 43.362 imprecazioni (non confessate in chiesa, la religione del fantacalcio non ha luoghi di culto) per una partita persa di mezzo punto. In questo mare di voti, il talento è la vela più adatta alla navigazione. Totti si conferma al livello dei migliori di sempre: in carriera ha una media voto di 6,45, la migliore degli ultimi vent'anni. E Platini è proprietario della migliore stagione dal 1982 a oggi: nel 1983-84 girò a 6,94 di media, portando la Juve allo scudetto. Neanche Maradona ha mai fatto tanto.

LA STORIA — Le pagelle sulla Gazzetta nascono in un lunedì di inizio ottobre del 1973: compaiono a fianco della partita, senza commenti, in un riquadro col contorno nero. Le ha inventate Milaninter, un settimanale distribuito allo stadio, ma è su carta rosa che diventano prima un'istituzione e poi un gioco. Al primo giorno di scuola, invece, si vede un po' di tutto: diversi giocatori prendono 4 e solo otto si arrampicano fino all'8. Tra loro Dino Zoff, capoclasse per definizione. Zoff para, para ancora e gli anni Ottanta arrivano in fretta. Nella stagione 1982-83 per la prima volta si calcola una classifica per media voto. Vince per distacco Silvano Martina, portiere del Genoa e poi procuratore di Buffon, che ritaglia la Gazzetta e l'appende in ufficio: «In quella stagione stavamo raccolti in difesa e mi tiravano da tutte le parti - racconta oggi -. Ci sono campionati in cui vai oltre le tue possibilità e per me l'anno magico è stato il 1983».

IL MIGLIORE — In effetti erano anni d'oro per tutta la A: i giornalisti erano più generosi e di sicuro in Serie A arrivavano tutti i migliori giocatori del mondo. Platini, Maradona, Van Basten, Gullit, Matthäus. Il fantacalcio, poi diventato Magic Cup, ha fatto da transizione tra quell'era e l'epoca contemporanea, con Weah e Ibra, Ronaldo e Totti. Soprattutto Totti: i giocatori hanno sempre dichiarato di non leggere le pagelle (invece sbirciano dal mattino), i ragazzi sono diventati adulti facendo finta di litigare per una partita virtuale (intanto si divertono). Il 10 della Roma è stato una costante: sempre voti alti, un memorabile 9 in un Roma-Bari del 2009 e la sensazione che giocando negli anni Ottanta avrebbe avuto una media anche superiore all'attuale 6,45.

I PERSONAGGI — Di certo, Totti non ha mai preso 1 come Rapaic, che nel '97 fu punito per aver ingannato l'arbitro Nicchi: mentì spudoratamente dichiarando che non aveva segnato di mano. Di certo, non ha mai pensato di vendicarsi su un giornalista come Careca, che perse 5-1 a Brema in Coppa Uefa e non gradì l'accoppiata votaccio più giudizio al veleno: «Careca 4. Coniglio imbelle». Roberto Baggio ha avuto alti e bassi - la media di carriera è «solo» di 6,27 - ma Totti no: costante. Come Javier Zanetti, che cinque anni fa andò vicino all'impresa del secolo, l'Everest del calciatore di Serie A: prendere 100 sufficienze di fila. Il capitano - numero 4 sulla maglia, non certo in pagella - prese almeno 6 per 99 volte di fila, poi crollò sullo striscione del traguardo: 5,5.

 
I 10 — Il dolce in fondo. La Gazzetta in Serie A ha dato due 10. Uno regolare, in campionato: a Scarpi per aver salvato la vita a Grassadonia. L'altro nello spareggio Champions 2000: Inter batte Parma 3-1, e Baggio merita il massimo. Poi, le doppie cifre in partite internazionali: 10 a Buffon e Cannavaro nella finale mondiale 2006, 10 a Salenko per i cinque gol in Russia-Camerun a Usa '94, 10 a Lewandowski per i quattro gol al Real, addirittura 10+ a Milito nella finale di Champions 2010. Nessuno, però, ha una storia più strana di Francesco Grandolfo, due soli voti in carriera in Serie A. Il primo, ordinario: 6 in Bari-Lecce. Il secondo, irreale: 9 per la tripletta in Bologna-Bari 0-4. All'estero non sarebbe stato possibile. In Spagna As dà i voti da 1 a 3, in Inghilterra spesso i mezzi punti spariscono, in Francia i giudizi sono di un punto più basso e un 5 vuol dire sufficienza. Fosse scuola, sarebbe uno spasso.

Luca Bianchin

gazzetta.it

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