Non sanno più come fermare Totti
Hanno mobilitato anche i defunti per cercare di riuscire dove i vivi hanno fallito: fermare Francesco Totti.
Ma siamo sicuri che al Capitano serva davvero centrare questo ennesimo record? Sul serio, convinti che raggiungere Piola cambi qualcosa nella carriera di un giocatore entrato di diritto nel gotha del calcio mondiale? Purtroppo i soliti noti, detrattori della prima e dell'ultima ora, se ne devono fare una ragione: di Totti ce ne è uno ed e' della Roma. Punto. Tutto il resto è fuffa compresa questa ennesima castroneria sfornata dai «contabili» del calcio più attenti ai numeri che non alle qualità e al carisma di un giocatore infinito: e mai termine fu più appropriato.
Una sollevazione, un movimento, orchestrato ad arte da chi più che appassionato di sport si sente figlio di un dio minore: perché non si può amare questo sport, dichiararsene esperto, senza ammettere la qualità, la classe e il carisma di questo giocatore che il mondo intero ci invidia anche oggi alla «veneranda» età di 37 anni. Un calciatore che in molti si erano affrettati a definire finito e che ogni volta invece ha risposto sul campo dimostrando una longevità sportiva a dir poco rara.
Eppure continuano a bombardarlo da tutte le parti, c'è chi prova a tornar in auge infangandolo (vero Padovan...?), perché il solo nominarlo fa audience, figuriamoci il discriminarlo. Ci hanno provato in molti, addetti ai lavori, esperti, direttori e anche colleghi più o meno frustrati, ma tutti (tranne gli stolti) hanno poi dovuto far retromarcia e arrendersi all'evidenza dei fatti.
Per raccontare le sue gesta sono stati utilizzati fiumi di inchiostro, a volte scadendo nella retorica, spesso nella banalità. Ma bastano poche parole, chiare, per definire semplicemente quello che è stato il «più forte» calciatore italiano degli ultimi anni. Dieci, quindici, venti, venticinque? Fate voi, cambia poco.
Così come non cambia nulla il raggiungimento di questo «numero» soprattutto per i tifosi della Roma in questo momento concentrati su ben altro: sì, sul recupero fisico del loro leader indiscusso, ma soprattutto sull'andamento di questa Roma pazzesca che in otto giornate ha spazzato via due anni di tormenti. E anche qui c'è impresso bello grosso il nome di Francesco Totti. Un giocatore, un uomo, che è facilissimo criticare... soprattutto per chi non ce l'ha.
Di TIZIANO CARMELLINI