L'angolo del buonumure (Articoli divertenti - stagione 2010/2011)

Aperto da Biafra, 13 Set 2010, 07:39

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Biafra

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Citazione di: robylele il 05 Nov 2010, 23:31
va beh, ma questo scrive per una minoranza sottosviluppata.
anche molti romanisti si farebbero grasse risate, suvvia..

In effetti i due romettisti a cui ho sottoposto i capolavori de sto fenomeno se so vergognati. Speravo lo spalleggiassero, ma di fronte a sto cumolo de rocicocazzate hanno parlato malissimo de Tonino. E questa non è cosa buona e giusta. :sisisi:

TONINO RESISTI!

Wire

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L'apocalisse è vicina.
I riomanisti che si svegliano su Titty e sulla loro fanzine.

Ve prego no.
Continuate a vivere nel vostro magggico mondo gialloreosso.

sharp

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ma questo tutte ste stronzate le scrive giornalmente o settimanalmente
aho questo c'ha veramente problemi, uno normale non riuscirebbe a sparare tutte queste cavolate
giornalmente /settimanalmente cioè dico parafrasando er corriere de trigoria ai tempi di assuncao
è proprio il caso di dire "cagnucci ma come fao"

Tarallo

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Io ho una domanda: ma questo, scrivendo le cose che scrive (per le quali non trovo francamente aggettivi), ci campa? Cioe' lui si guadagna da vivere cosi? E' cosi' che paga il mutuo, fa la spesa, compra i vestiti ai figli?

Se e' cosi' e' un genio.
Non trovando un lavoro normale, per evidenti limiti intellettuali o soltanto per pigrizia, si e' guardato intorno, ha visto una massa informe di decerebrati altrimenti noti come tifosi della roma, e s'e' detto: "Eureka! Ho trovato. Io scrivo cazzate stratosferiche, loro se le bevono e per farmene scrivere ancora mi pagano".

Chapeau.

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eaglefly1978

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Citazione di: Tarallo il 06 Nov 2010, 09:33


Se e' cosi' e' un genio.
Non trovando un lavoro normale, per evidenti limiti intellettuali o soltanto per pigrizia, si e' guardato intorno, ha visto una massa informe di decerebrati altrimenti noti come tifosi della roma, e s'e' detto: "Eureka! Ho trovato. Io scrivo cazzate stratosferiche, loro se le bevono e per farmene scrivere ancora mi pagano".

Chapeau.

Vorrei ricordarti che, come è ovvio che sia, quella carta da cul@ non è economicamente autosufficiente (non si fatica a capire il perchè non sia in grado di ragiungere il break even attraverso una tiratura adeguata) e che, pertanto, lo stipendio a questi personaggi lo paghiamo indirettamente NOI ITALIANI con le nostre sudate tasse.

Sei fortunato perchè a te la cosa non riguarda, ma non sai quanto rode il cul@ a me, e come me a tanti altri.  :x

Palo

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A 14 anni scrivevo dei temi più o meno di questo tipo. L'unica differenza è che arrivato alla terza colonna e mezza mettevo un bel finale e smettevo di ammorbare la prof ... (fui rimandato in italiano ...)

Zoppo

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Citazione di: Palo il 06 Nov 2010, 12:27
A 14 anni scrivevo dei temi più o meno di questo tipo. L'unica differenza è che arrivato alla terza colonna e mezza mettevo un bel finale e smettevo di ammorbare la prof ... (fui rimandato in italiano ...)

E si. E' vero. Leggendo Cagnucci incomincio a rivalutare molti dei miei temi. Anche quelli di terza elementare.

Palo

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Citazione di: sharp il 05 Nov 2010, 06:03
guardando le foto di cotanto genio mi viene da pensare che,una tantum,
anche quel demente de lombroso potesse aver ragione, nel senso che le facce già possono
darci un'idea di chi si  abbia davanti .
Io sono lombrosiano ...





e facendo qualche salto nel passato ...






Se vuoi giocare nella asmerde devi mostrare il certificato di "anello mancate tra l'uomo di Neanderthal e la scimmia": ovvero


L'OMO DE NE HA 'NDER CUL

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Flaminio

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E' risceso in campo il direttore. Credo che questo articolo superi di parecchio i suoi precedenti. Veramente patetico. Mi farebbe sinceramente pena, se non fosse che sono proprio questi tipi di penne che, storicamente, creano l'odio per l'altro solo in quanto diverso da se stesso. E soprattutto se non fosse del tutto evidente la malafede: generalizza a cavolo di cane, attribuisce ad altri i difetti propri, dimentica gli errori della propria parte, si appropria di valori non suoi, e mente sapendo di mentire.
http://www.ilromanista.it/component/content/article/8-redazionale/441-cari-fratelli-giallorossi.html


Cari fratelli giallorossi         
Scritto da redazione      
Sabato 06 Novembre 2010 12:34
CARMINE FOTIA
Cari fratelli giallorossi, chi di voi darebbe anche un solo istante di una vita da romanisti per qualche settimana di ebbrezza per l'effimera vetta della terza squadra della capitale?
Chi scambierebbe i propri simboli, campioni del mondo, romani e romanisti, gente che non ha mai vestito altra maglia che questa, con globe trotter che hanno schizzato di qua e di là come palline di un flipper e che s'improvvisano sbiadite bandiere?
Chi preferirebbe guardarsi indietro e vedere il braccio alzato nel saluto romano per festeggiare un goal invece del dito in bocca del nostro capitano?
Chi di voi sarebbe andato allo stadio a tifare contro i propri colori solo per procurare un danno ad altri , arrivando a minacciare i giocatori se non avessero perso e offrendo uno spettacolo che ha offeso tutti i veri appassionati di calcio?
Questo per dire che nel derby si affrontano non solo due squadre, ma due modi di vivere il calcio e guardare alla vita.
Noi tifiamo i nostri colori, sempre e comunque. Noi viviamo per noi stessi, il nostro essere romanisti ci basta e ci appaga nella buona e nella cattiva sorte. Loro vivono di rancori e di rimpianti. Anche nei momenti di maggiore esaltazione, quando potrebbero gioire, invece di festeggiare serenamente scaricano vagonate di livore contro di noi, senza mai comprendere l'ironia dei nostri sfottò (a me ne hanno dette di tutti i colori - terrone era il complimento più leggero - per aver osato scherzare sulle origini del loro tifo).
Noi siamo sereni anche per loro.
Fuori dal campo affrontiamo questo derby con spirito gandhiano, non violento, vivendo l'antagonismo come una rivalità insopprimibile che però non può e non deve mai diventare insulto, gesto violento, cattiveria.
Anzi, noi, da bravi cristiani, siamo convinti che prima o poi anche su di loro scenderà la luce giallorossa. Ognuno di noi ha una missione: un amico, un parente, un conoscente da redimere. Li avversiamo senza odio, ma con l'amore di chi sa di essere dalla parte giusta.
In campo scenderemo con tutti i nostri acciacchi, gli errori commessi, le crisi di nervi, la somma ingiustizia subita con la squalifica del Capitano, ma i nostri ragazzi, anche quelli che non sono nati qui, sono ormai romani e romanisti.
Ad aver paura sono gli altri.
La lupa non fugge davanti all'aquila. L'azzanna. Soprattutto se è affamata.

Palo

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'sta lupa deve zompà parecchio per azzannare l'aquila. E se zompa troppo rischia di farsi male quando cade giù, giù, a terra. Sì perchè la lupa le ali non le ha e non le avrà mai.

Deadario

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Citazione di: Flaminio il 06 Nov 2010, 23:52
E' risceso in campo il direttore. Credo che questo articolo superi di parecchio i suoi precedenti. Veramente patetico. Mi farebbe sinceramente pena, se non fosse che sono proprio questi tipi di penne che, storicamente, creano l'odio per l'altro solo in quanto diverso da se stesso. E soprattutto se non fosse del tutto evidente la malafede: generalizza a cavolo di cane, attribuisce ad altri i difetti propri, dimentica gli errori della propria parte, si appropria di valori non suoi, e mente sapendo di mentire.
http://www.ilromanista.it/component/content/article/8-redazionale/441-cari-fratelli-giallorossi.html


Cari fratelli giallorossi         
Scritto da redazione      
Sabato 06 Novembre 2010 12:34
CARMINE FOTIA
Cari fratelli giallorossi, chi di voi darebbe anche un solo istante di una vita da romanisti per qualche settimana di ebbrezza per l'effimera vetta della terza squadra della capitale? Eh!?!? :o
Chi scambierebbe i propri simboli, campioni del mondo, romani e romanisti, gente che non ha mai vestito altra maglia che questa, con globe trotter che hanno schizzato di qua e di là come palline di un flipper e che s'improvvisano sbiadite bandiere?  Quali campioni del mondo? E poi me pare ci fosse anche un certo Alessandro Nesta con quella nazionale
Chi preferirebbe guardarsi indietro e vedere il braccio alzato nel saluto romano per festeggiare un goal invece del dito in bocca del nostro capitano? Invece i calci, gli sputi, le camminate sugli avversari, le simulazioni, le spinte non so niente rispetto ad un braccio alzato eh?
Chi di voi sarebbe andato allo stadio a tifare contro i propri colori solo per procurare un danno ad altri , arrivando a minacciare i giocatori se non avessero perso e offrendo uno spettacolo che ha offeso tutti i veri appassionati di calcio? Voi! Roma-Udinese di tanto tempo fa me pare, devo controllare meglio
Questo per dire che nel derby si affrontano non solo due squadre, ma due modi di vivere il calcio e guardare alla vita.
Noi tifiamo i nostri colori, sempre e comunque. Noi viviamo per noi stessi, il nostro essere romanisti ci basta e ci appaga nella buona e nella cattiva sorte. Loro vivono di rancori e di rimpianti. Anche nei momenti di maggiore esaltazione, quando potrebbero gioire, invece di festeggiare serenamente scaricano vagonate di livore contro di noi, senza mai comprendere l'ironia dei nostri sfottò (a me ne hanno dette di tutti i colori - terrone era il complimento più leggero - per aver osato scherzare sulle origini del loro tifo). Quest'articolo de chi parla? Me pare che parli più di noi che di voi. E poi quando voi stavate a vince il vostro sculetto ricordo il capitanfuturo piangere di gioia per il "pomeriggio perfetto"
Noi siamo sereni anche per loro.
Fuori dal campo affrontiamo questo derby con spirito gandhiano, non violento, vivendo l'antagonismo come una rivalità insopprimibile che però non può e non deve mai diventare insulto, gesto violento, cattiveria. Questa poi! :lol:
Anzi, noi, da bravi cristiani, siamo convinti che prima o poi anche su di loro scenderà la luce giallorossa. Ognuno di noi ha una missione: un amico, un parente, un conoscente da redimere. Li avversiamo senza odio, ma con l'amore di chi sa di essere dalla parte giusta.
In campo scenderemo con tutti i nostri acciacchi, gli errori commessi, le crisi di nervi, la somma ingiustizia subita con la squalifica del Capitano, ma i nostri ragazzi, anche quelli che non sono nati qui, sono ormai romani e romanisti.
Ad aver paura sono gli altri.
La lupa non fugge davanti all'aquila. L'azzanna. Soprattutto se è affamata. La vostra de lupa è abituata ad azzannarne altri di uccelli


ian

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ralphmalph

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Citazione di: Carmine Fottiti
nel derby si affrontano non solo due squadre, ma due modi di vivere il calcio e guardare alla vita.
:up:

PicchioMontesacro

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il   brutto  e`  che(al   contrario   di  little  dogs) questo    non  fa`   neanche   ridere   ,   che   povero    frustrato.

Flaminio

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Lo riporto prima che scompaia nelle fogne della memoria:
http://www.ilromanista.it/component/content/article/8-redazionale/444-leleganza-del-riccio.html

L'eleganza del riccio         
Scritto da redazione      
Lunedì 08 Novembre 2010 10:36
TONINO CAGNUCCI

C'è stato il discorso della montagna, l'I have a dream di Martin Luther King o il Non abbiate paura di Papa Woityla, ma di fronte allo «stiamo godendo come ricci» di Claudio Ranieri di ieri tutto impallidisce. Anche l'«attaccatevi al fumo della pipa» pronunciato nello stesso discorso merita attenzioni, ma lo «stiamo godendo come ricci» contiene in sé veramente la forza della rivelazione. Si dice che i ricci godano così tanto da non capirci niente in quel momento che per loro è particolarmente lungo, e infatti ancora il giorno dopo uno che è romanista come fa a scegliere l'attimo più bello dell'eterno che è successo?
Chiudi gli occhi e ti viene dolcemente da piangere. Chiudi gli occhi e li riapri e dici "Oh sììì" è tutto vero. Ti rilassi, ci ripensi e non t'annoi. Ti viene in mente che Baptista non l'ha passata ad Okaka a Parma perché già in quell'azione cercava Lichsteiner e Stendardo. Ti viene in mente un'altra volta Lichsteiner: pensi a Marco Lanna e non ti fa più male, pensi e fai un altro sospiro di sollievo che non c'era lo svizzero in porta al posto di Nando sennò a Borriello lo parava. Eccolo, sì! Oh sììì, c'è il tiro di Borriello, quella ciavattata lenta, quello straccio passato quasi controvoglia in soggiorno (era pomeriggio) e ti sembra il tiro più bello del mondo. Ti sembra uno Sputnik, il gol di Zidane nella finale di Coppa Campioni, l'osso che diventa astronave nell'Odissea di Kubrick.
Stai ancora rivedendolo al rallentatore ed ecco che vedi meglio quello che è già evidente: Borriello ha il numero 22, lo stesso che aveva e che ha un altro tuo mito del recente passato: Sergio Floccari. Pensi che Francesco Totti ha indovinato pure il pronostico. Poi - all'improvviso - un frastuono ti scuote, ragioni: «lo vedi che non è vero» e invece è il rumore del palo di Foggia. Oh sììì: il P-A-L-O di Foggia. Pensi che potrebbe essere una località (Palo laziale), pensi che se ci fosse chiederesti la cittadinanza anche se in questo momento vorresti essere Greco, l'Altafini del 3000: lui è più fico di quello che in Pulp Fiction entra e risolve i problemi, che si chiamava Wolf non a caso, mica Olympia.
Pensi che Greco è un ragazzino e vorresti essere al posto di Aleksandar per avere un papà che ti fa così felice (poi l'abbracci il tuo di papà perché t'ha fatto romanista, sennò gli dedichi questa emozione). Pensi all'abbraccio che la squadra ha fatto ad Adriano e forse decidi che questa è la cosa più bella, ma poi fai rivincere l'epicureo - il riccio - che è in te, e dopo aver proclamato Simplicio come nuovo Falcao nero, diventi uno statistico: gli ultimi due derby la Roma li ha vinti senza mai fare un gol su azione e tutti i gol li ha fatti sotto la Sud. Eureka: apposta Morganti ha annullato quello di Greco!
Ma no, oh nooo, non è questa la cosa più bella. Ne basterebbe una di queste per fare della giornata di ieri la più importante dopo quella in cui è stata firmata la dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino. Pensi che il 2-0 sa di giustizia, perché - oh nooo - quel Lazio-Inter finì proprio 0-2. Ma dopo esserti chiesto - perché stando godendo come un riccio hai per forza un spirito animalista - dove sta il piccione? ti si impone un'immagine, una più di tutte le bellissime altre: Daniele De Rossi che scavalca la Curva Sud. E sa di mamma, di Roma, di sangue, di gioia pura, di Bach, di vita. A confronto Napoleone in trionfo sembra un impiegato del catasto. Forse esageri - senza mancare di rispetto a nessuno - e pensi che Dio è tornato fra gli uomini. Poi capisci che è solo l'eleganza del riccio.

Wire

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Citazione di: Flaminio il 09 Nov 2010, 19:14
L'eleganza del riccio         
Scritto da redazione      
Lunedì 08 Novembre 2010 10:36
TONINO CAGNUCCI
Cagnù, visto che ci leggi ti do un consiglio: è inutile che riempi i tuoi articoli di citazioni cinematografiche, librarie e musicali, che tanto il pubblico che compra la fanzine su cui scrivi non le capisce.

Se vuoi fare il simpatico scrivi parole come "cacca", "rotti" e "scuregge" che magari a qualcuno gli si accende la lampadina e ride.

"L'eleganza del riccio? E che è? Nun me pare che er gappettano c'ha i ricci!"

Cioè, fossi stato laziale pure pure.
Qualcuno t'avrebbe capito...

Baldrick

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Di Bach?
Ah, giusto. Ultimamente Bach va di moda tra i sarchiaponi.

Cagnucci, sei un poveretto.

Biafra

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Citazione di: Flaminio il 06 Nov 2010, 23:52

Cari fratelli giallorossi         
Scritto da redazione      
Sabato 06 Novembre 2010 12:34
CARMINE FOTIA
Cari fratelli giallorossi, chi di voi darebbe anche un solo istante di una vita da romanisti per qualche settimana di ebbrezza per l'effimera vetta della terza squadra della capitale?
Chi scambierebbe i propri simboli, campioni del mondo, romani e romanisti, gente che non ha mai vestito altra maglia che questa, con globe trotter che hanno schizzato di qua e di là come palline di un flipper e che s'improvvisano sbiadite bandiere?
Chi preferirebbe guardarsi indietro e vedere il braccio alzato nel saluto romano per festeggiare un goal invece del dito in bocca del nostro capitano?
Chi di voi sarebbe andato allo stadio a tifare contro i propri colori solo per procurare un danno ad altri , arrivando a minacciare i giocatori se non avessero perso e offrendo uno spettacolo che ha offeso tutti i veri appassionati di calcio?
Questo per dire che nel derby si affrontano non solo due squadre, ma due modi di vivere il calcio e guardare alla vita.
Noi tifiamo i nostri colori, sempre e comunque. Noi viviamo per noi stessi, il nostro essere romanisti ci basta e ci appaga nella buona e nella cattiva sorte. Loro vivono di rancori e di rimpianti. Anche nei momenti di maggiore esaltazione, quando potrebbero gioire, invece di festeggiare serenamente scaricano vagonate di livore contro di noi, senza mai comprendere l'ironia dei nostri sfottò (a me ne hanno dette di tutti i colori - terrone era il complimento più leggero - per aver osato scherzare sulle origini del loro tifo).
Noi siamo sereni anche per loro.
Fuori dal campo affrontiamo questo derby con spirito gandhiano, non violento, vivendo l'antagonismo come una rivalità insopprimibile che però non può e non deve mai diventare insulto, gesto violento, cattiveria.
Anzi, noi, da bravi cristiani, siamo convinti che prima o poi anche su di loro scenderà la luce giallorossa. Ognuno di noi ha una missione: un amico, un parente, un conoscente da redimere. Li avversiamo senza odio, ma con l'amore di chi sa di essere dalla parte giusta.
In campo scenderemo con tutti i nostri acciacchi, gli errori commessi, le crisi di nervi, la somma ingiustizia subita con la squalifica del Capitano, ma i nostri ragazzi, anche quelli che non sono nati qui, sono ormai romani e romanisti.
Ad aver paura sono gli altri.
La lupa non fugge davanti all'aquila. L'azzanna. Soprattutto se è affamata.


Loro, romani (de Reggio Calabria) e romanisti so' fatti così.







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sharp

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* 29.453
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essì perchè ai cagnucci di chiara origine marchiciana che glie voi di ?????
ah no quelli so' romani ad interim visto che anche visso sta nelle marche......................
i romanisti tutti romani, aho ne conoscessi uno che è romano da più di una generazione
tutti figli di immigrati abruzzesi pugliesi calabresi  siciliani e marchiciani, oltre ad essere stati fondati
da un abruzzese de paese epperò loro so' romani (tutto questo post chiaramente verte sulla loro pochezza nel volersi spacciare come romani, chiaramente non mi frega assolutamente nulla di dove una persona e/o i suoi genitori siano nati)


al duo cagnucci/fotia dico una cosa: sperate sempre che nun fanno fallì il riommmasempremmerda perchè
con le vostre capacità giornalistiche ed intellettuali un bel posto sotto ad un ponte 'na volta chiuso
quer cesso de giornale(si lo so me so' allargato) su cui scrivete nun ve lo leva nessuno

syrinx

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* 22.711
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La cosa più patetica è che i laziali vengono continuamente accusati di essere ossiessionati e invidiosi della merdosa squadra fondata nel 27, dei suoi grandi eroi e del merdavijoso bobolo, quando questi articoli, e il romanismo in generale, trasudano di un complesso di inferiorità colossale.

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