L'angolo del buonumure (Articoli divertenti - stagione 2010/2011)

Aperto da Biafra, 13 Set 2010, 07:39

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ZombyWoof

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dio mio fanno paura.  è una forma diffusa di dissociazione con la realtà, con gravi forme paranoiche.

fosse un individuo, andrebbe seguito dai CIM.


spook

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Il disegno è chiaro: una Roma che si presentava ai nastri di partenza con un organico rafforzato e offerto a un Mister carismatico come Claudio Ranieri e con una proprietà che era riuscita a farsi garante di un progetto non di svendita ma di valorizzazione ulteriore, dava fastidio a tanti, a troppi.


Questa me la stampo su A3 e la incornicio...


Flaminio

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Se non ci credete do' anche il link:
http://www.ilromanista.it/component/content/article/8-redazionale/311-auguri-francesco.html
I neretti, ovviamente, sono miei...  :)

Auguri Francesco         
Scritto da redazione      
Lunedì 27 Settembre 2010 10:33
CARMINE FOTIA

Esistono giocatori più o meno bravi, campioni fortissimi, fuoriclasse ineguagliabili. Esistono oggi, ne sono esistiti nella storia del calcio, ne esisteranno domani.
Francesco è al di là di questi paradigmi. Francesco è in una dimensione tutta sua. Francesco è la Roma (e Roma) come nessun altro mai. «Io vivo per la Roma», ha scritto ieri sul suo sito. Di una squadra, di una città, rappresenta l'anima profonda.
Certo, è prima di tutto un giocatore sublime, perché interpreta il calcio nella sua essenziale semplicità, ciò che ne fa uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi. Ripercorrendo il film della sua straordinaria carriera si vede nitidamente come egli abbia nei piedi la luce divina dei Grandi. Guardatelo illuminare il gioco con quei tocchi di prima fatti apparentemente senza guardare, esplodere nel tiro al volo implacabile oppure nella punizione che viaggia a mille all'ora, nascondere la palla agli avversari come un prestigiatore. Guardate la galleria dei suoi goal, che ne fanno il calciatore che ha segnato di più nella storia della Roma e uno dei primi in Italia.
Tuttavia, solo questo, ed è già tanto, tantissimo, non basterebbe a raccontare Francesco Totti. Per essere lui, Francesco Totti, ci vuol altro. Non è quella cosa che si chiama attaccamento alla maglia, spiegare così il fenomeno Totti sarebbe banale e riduttivo. Lui non è attaccato alla maglia: lui è la maglia. Non una maglia qualsiasi: questa maglia, la cui storia ha un prima e un dopo di lui. E' la storia della Roma di questi ultimi anni e di cui Francesco Totti è stato ed è la bandiera. Quella Roma di Franco Sensi che denunciava Calciopoli, che si opponeva sul campo e fuori allo strapotere bianconero. E che oggi si oppone al superpotere dell'Inter, cui si inchinano arbitri, istituzioni e mass-media e che è fondato su risorse economiche illimitate.
Questa maglia non è fatta di denaro, è fatta di sogni, di passioni, è bagnata di lacrime di gioia e di dolore.
Ma Francesco è più di questo, perché ha spezzato le gabbie che volevano il calcio come qualcosa di separato dal resto del mondo e i calciatori come personaggi un po' ebeti, interessati solo al pallone e ai soldi.
Ha trasmesso a milioni di ragazzi e ragazze la consapevolezza che il mondo non finisce nel calcio e che anche attraverso il calcio si può dare una mano per raddrizzare le ingiustizie del mondo. Non sarebbe Totti senza il suo impegno, speso spesso silenziosamente, per qualche buona causa, siano i bambini down, Sakineh o le donne arabe sottoposte a mutilazioni sessuali.
Non ci interessa collocarlo a destra o a sinistra, perché questo messaggio ci richiama piuttosto all'idea che ciascuno di noi, comunque la pensi e qualsiasi ruolo ricopra, è parte di una comunità e può dare il suo contributo a renderla migliore.
Non facciamo alcuna fatica, dunque, a dedicargli oggi, in occasione del suo 34esimo compleanno, l'intero giornale. Non solo perché gli vogliamo bene, ma perchè non si sarebbe neppure potuto pensare a fondare questo giornale (e oggi a rilanciarlo) senza Totti. Perché è il modo in cui Francesco ha plasmato l'essere romanista che consente l'esistenza (unico caso al mondo) di un giornale come Il Romanista. E' naturale, se si ci ripropone di combattere il marciume del sistema di potere calcistico, come noi ci proponiamo, fare di Francesco la nostra bandiera. E utilizzare questa passione critica anche per raccontare la vita di una città e suscitarne le energie migliori. Oggi Roma s'identifica con il suo Capitano proprio mentre è sottoposta ai selvaggi attacchi del potere del Nord e in lui, più che nella politica, vede il proprio paladino.
Auguri, Francesco!


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Biafra

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CARMINE FOTIA
Esistono giocatori più o meno bravi, campioni fortissimi, fuoriclasse ineguagliabili. Esistono oggi, ne sono esistiti nella storia del calcio, ne esisteranno domani. Francesco è al di là di questi paradigmi. Francesco è in una dimensione tutta sua. Francesco è la Roma (e Roma) come nessun altro mai. «Io vivo per la Roma», ha scritto ieri sul suo sito. Di una squadra, di una città (magari della citta 'ndo sei nato tu, Reggio Calabria :D), rappresenta l'anima profonda.

Certo, è prima di tutto un giocatore sublime, perché interpreta il calcio nella sua essenziale semplicità, ciò che ne fa uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi   :rotfl2:. Ripercorrendo il film della sua straordinaria carriera si vede nitidamente come egli abbia nei piedi la luce divina dei Grandi. Guardatelo illuminare il gioco con quei tocchi di prima fatti apparentemente senza guardare, esplodere nel tiro al volo implacabile oppure nella punizione che viaggia a mille all'ora, nascondere la palla agli avversari come un prestigiatore. Guardate la galleria dei suoi goal, che ne fanno il calciatore che ha segnato di più nella storia della Roma e uno dei primi in Italia.
Tuttavia, solo questo, ed è già tanto, tantissimo, non basterebbe a raccontare Francesco Totti. Per essere lui, Francesco Totti, ci vuol altro. Non è quella cosa che si chiama attaccamento alla maglia, spiegare così il fenomeno Totti sarebbe banale e riduttivo. Lui non è attaccato alla maglia: lui è la maglia. Non una maglia qualsiasi: questa maglia, la cui storia ha un prima e un dopo di lui  (Carmine, ma che cazzo stai a di?  :?).  E' la storia della Roma di questi ultimi anni e di cui Francesco Totti è stato ed è la bandiera. Quella Roma di Franco Sensi che denunciava Calciopoli, che si opponeva sul campo e fuori allo strapotere bianconero. E che oggi si oppone al superpotere dell'Inter, cui si inchinano arbitri, istituzioni e mass-media e che è fondato su risorse economiche illimitate. :D
Questa maglia non è fatta di denaro (a Carmine, vallo a spiegà a Unicredit) , è fatta di sogni, di passioni, è bagnata di lacrime di gioia e di dolore (Carmine, non è detto che faccia male, dipende dalla scelta che fai al momento del solito immancabile dilemma..la prossima volta prova ad attaccattearcazzo..magari te troverai meglio).
Ma Francesco è più di questo, perché ha spezzato le gabbie che volevano il calcio come qualcosa di separato dal resto del mondo e i calciatori come personaggi un po' ebeti  :rotfl2:, interessati solo al pallone e ai soldi.
Ha trasmesso a milioni di ragazzi e ragazze la consapevolezza che il mondo non finisce nel calcio e che anche attraverso il calcio si può dare una mano per raddrizzare le ingiustizie del mondo. Non sarebbe Totti senza il suo impegno, speso spesso silenziosamente, per qualche buona causa, siano i bambini down, Sakineh o le donne arabe sottoposte a mutilazioni sessuali.  :lol:
Non ci interessa collocarlo a destra o a sinistra, perché questo messaggio ci richiama piuttosto all'idea che ciascuno di noi, comunque la pensi e qualsiasi ruolo ricopra, è parte di una comunità e può dare il suo contributo a renderla migliore.
Non facciamo alcuna fatica, dunque, a dedicargli oggi, in occasione del suo 34esimo compleanno, l'intero giornale. Non solo perché gli vogliamo bene, ma perchè non si sarebbe neppure potuto pensare a fondare questo giornale (e oggi a rilanciarlo) senza Totti. Perché è il modo in cui Francesco ha plasmato l'essere romanista che consente l'esistenza (unico caso al mondo) di un giornale come Il Romanista. E' naturale, se si ci ripropone di combattere il marciume del sistema di potere calcistico, come noi ci proponiamo, fare di Francesco la nostra bandiera.  :rotfl2: E utilizzare questa passione critica anche per raccontare la vita di una città e suscitarne le energie migliori. Oggi Roma s'identifica con il suo Capitano (aridaje Carminiello, pensa a Reggio Calabria che è meglio...) proprio mentre è sottoposta ai selvaggi attacchi del potere del Nord e in lui, più che nella politica, vede il proprio paladino.
Auguri, Francesco!

(sto calabrese sta male, ma proprio tanto male..aiutiamolo)

Biafra

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Flamì, abbiamo postato lo stesso delirio alla stessa ora.  :twisted:

Flaminio

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Citazione di: Biafra il 27 Set 2010, 16:56
Flamì, abbiamo postato lo stesso delirio alla stessa ora.  :twisted:
:lol:   che tempismo

ian

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anche questo non è male http://www.laroma24.it/archivio/28255/b-approvato-il-bilancio-in-rosso-b.html


CORSPORT (P. TORRI) - I conti non tornano. Almeno questo, ieri, a Trigoria, ha detto il Cda della società giallorossa per l'approvazione del bilancio al 30 giugno scorso. Sta­volta alla gestione non può essere associato nessun aggettivo elogiativo, colpa di una Champions non disputata. In breve: il risultato netto d'esercizio è ne­gativo per 21,9 milioni di euro; il margine operativo lordo è passato da un più 18,6 milioni a un meno 5,7; la posizione finanziaria netta è meno 10; i ricavi han­no subito una flessione del 16,5%; i ricavi consolida ti meno 14,8%. E si potrebbe continuare.

CESSIONE - La situazione, insomma, non è catastrofica, ma neppure delle più brillanti, Unicredit peraltro tutto è stata meno che sorpresa da questi numeri. C'è, in più, il fattore cessione della società. Alla luce di questi numeri, l'appeal del club giallorosso di certo non è aumentato. In sostanza il prezzo della Roma, da ieri, non può che essere diminuito. Perché chi assumerà il controllo del pacchetto di maggioranza, da Sawiris (piace molto a Villa Pacelli, Unicredit comunque garantisce che non è arrivata nessuna of ferta dall'imprenditore egiziano proprietario del marchio Wind) ad Angelucci, da Angelini a qualsia si altro straniero intenzionato a investire sul brand Roma, sa che troverà una situazione difficile. La prima conseguenza per chi sarà il nuovo proprietario, con questi conti, è che la prima cosa che dovrà fare sarà quella di ricapitalizzare se vorrà investire, e do vrà farlo perché acquistare la Roma e non investire su società e squadra sarebbe uno di quegli autogol che neppure Comunardo Niccolai. I numeri che vi abbiamo elencato, più molti altri, erano peraltro l'ul timo tassello che mancava al completamento dell'in fo- memorandum che sarà spedito domani a chi (non tutti) ha manifestato interesse per l'acquisto della Roma. Sette-otto le lettere pronte. Anche in inglese.


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Dissi

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Citazione di: ian il 28 Set 2010, 11:51
I numeri che vi abbiamo elencato, più molti altri, erano peraltro l'ul timo tassello che mancava al completamento dell'in fo- memorandum che sarà spedito domani a chi (non tutti) ha manifestato interesse per l'acquisto della Roma. Sette-otto le lettere pronte. Anche in inglese.

stanno in giro col piattino, in buona sostanza

CodyAnderson

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"Ma Francesco è più di questo, perché ha spezzato le gabbie che volevano il calcio come qualcosa di separato dal resto del mondo e i calciatori come personaggi un po' ebeti" ... non ci credo, ma lo sta a pijaperculo secondo voi?

onestamente, credo che se facessero un sondaggio del tipo: "quale e' il personaggio calcistico che piu' rappresenta lo stereotipo del calciatore ignorante, cretino etc. etc.?" ... il cappettano vincerebbe per distacco ... a aprte vieri, non mi vengono in mente personaggi al suo livello ...

fede75

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ma se dall'alto della sua spocchiosità si rifiuta il 99% dei casi pure di fare un autografo ad piccolo tifoso, difettoso sì,
ma pur sempre un bambino, che euforico lo attende adorante fuori da trigoria..
altro che cuore e impegno sociale e umiltà e  :blah:  :blah:
e che ridicole queste lodi

eaglefly1978

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Citazione di: fede75 il 28 Set 2010, 13:22
ma se dall'alto della sua spocchiosità si rifiuta il 99% dei casi pure di fare un autografo ad piccolo tifoso, difettoso sì,
ma pur sempre un bambino, che euforico lo attende adorante fuori da trigoria..
altro che cuore e impegno sociale e umiltà e  :blah:  :blah:
e che ridicole queste lodi

Lì evidentemente non ci sono telecamere e paparazzi ad immortalare il gesto di impegno sociale e umiltà.

Che vita triste che fa.

Sarà straricco sfondato, ma vive una vita non sua, è come un burattino in mano a gente che da dietro le quinte tira i fili...

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Alex 73

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Citazione di: ian il 28 Set 2010, 11:51
anche questo non è male http://www.laroma24.it/archivio/28255/b-approvato-il-bilancio-in-rosso-b.html


CORSPORT (P. TORRI) - I conti non tornanoSette-otto le lettere pronte. Anche in inglese.
Roba che se mando in giro er CV mio suscito più interesse...  :D

PS: 7-8 lettere? Cioè no o 7 o 8... 7-8  :roll: che è... erano troppe che hanno perso er conto? :rotfl2:

spook

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Citazione di: eaglefly1978 il 28 Set 2010, 13:26
Lì evidentemente non ci sono telecamere e paparazzi ad immortalare il gesto di impegno sociale e umiltà.

Che vita triste che fa.

Sarà straricco sfondato, ma vive una vita non sua, è come un burattino in mano a gente che da dietro le quinte tira i fili...


"Ripeti quello che senti dall'auricolare. Capito capocciò?"

eaglefly1978

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Citazione di: eaglefly1978 il 28 Set 2010, 13:26

Sarà straricco sfondato, ma vive una vita non sua, è come un burattino in mano a gente che da dietro le quinte tira i fili...

GAME, SET and MATCH

Di Canio, la controrisposta a Totti

Sembra non avere più fine la diatriba verbale tra il capitano della Roma, Francesco Totti, e l'ex attaccante della Lazio, Paolo Di Canio. Dopo le dichiarazioni rilasciate dal giallorosso sul proprio sito ufficiale ("Di Canio è esperto di bandiere, ne ha sventolate tante..."), ecco pronta la secca risposta dell'attuale opinionista di Mediaset: "Certo che chi scrive i testi a Totti poteva fare meglio. Il fatto delle bandiere è una cosa che i romanisti dicono da dieci anni. Che devo giustificare il mio cachet è vero, ma lo faccio dicendo ciò che penso. Lo ripeto, per me con l'Inter Totti non si è comportato da leader. Si può essere, campioni, bandiere e non leader. Questo è il mio pensiero".


Non è che stimi molto il personaggio in questione, ma stavolta ha detto una cosa SACROSANTA.

rio2

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Citazione di: ian il 28 Set 2010, 11:51
anche questo non è male http://www.laroma24.it/archivio/28255/b-approvato-il-bilancio-in-rosso-b.html


CORSPORT (P. TORRI) - I conti non tornano. Almeno questo, ieri, a Trigoria, ha detto il Cda della società giallorossa per l'approvazione del bilancio al 30 giugno scorso. Sta­volta alla gestione non può essere associato nessun aggettivo elogiativo, colpa di una Champions non disputata. In breve: il risultato netto d'esercizio è ne­gativo per 21,9 milioni di euro; il margine operativo lordo è passato da un più 18,6 milioni a un meno 5,7; la posizione finanziaria netta è meno 10; i ricavi han­no subito una flessione del 16,5%; i ricavi consolida ti meno 14,8%. E si potrebbe continuare.

CESSIONE - La situazione, insomma, non è catastrofica, ma neppure delle più brillanti, Unicredit peraltro tutto è stata meno che sorpresa da questi numeri. C'è, in più, il fattore cessione della società. Alla luce di questi numeri, l'appeal del club giallorosso di certo non è aumentato. In sostanza il prezzo della Roma, da ieri, non può che essere diminuito. Perché chi assumerà il controllo del pacchetto di maggioranza, da Sawiris (piace molto a Villa Pacelli, Unicredit comunque garantisce che non è arrivata nessuna of ferta dall'imprenditore egiziano proprietario del marchio Wind) ad Angelucci, da Angelini a qualsia si altro straniero intenzionato a investire sul brand Roma, sa che troverà una situazione difficile. La prima conseguenza per chi sarà il nuovo proprietario, con questi conti, è che la prima cosa che dovrà fare sarà quella di ricapitalizzare se vorrà investire, e do vrà farlo perché acquistare la Roma e non investire su società e squadra sarebbe uno di quegli autogol che neppure Comunardo Niccolai. I numeri che vi abbiamo elencato, più molti altri, erano peraltro l'ul timo tassello che mancava al completamento dell'in fo- memorandum che sarà spedito domani a chi (non tutti) ha manifestato interesse per l'acquisto della Roma. Sette-otto le lettere pronte. Anche in inglese.



con un bilancio del genere la fiorentina e' finita in serie C2.

fossi un fiorentino mi inc..... come una biscia.

Biafra

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Il pugno e la carezza

Mercoledì 29 Settembre 2010 10:28
Tonino Cagnucci


Uno dice: "Va be' pure col Cluj tocca' soffri'". Va be', uno che dice così non è della Roma, si risparmia in anticipo emozioni che questa cosa che non sarà mai solo una squadra ti impone di vivere. Ignavo, si risparmia il paradiso. Uno che è della Roma è disposto ogni volta a rifarsi il viaggio di Dante, Inferno-Purgatorio-Paradiso (Tonì, te sei dimenticato la solita immancabile tappa finale: attaccassearcazzo o pijasselanderculo   :D ), 1 X 2, nell'arco di un inizio stagione, di una partita, di un quarto d'ora alla fine, di questo inizio d'autunno che per noi è una primavera (benedetta o maledetta che sia). Uno che è della Roma è Philippe Mexes e il suo gol per certi versi - per questi versi - è più bello di quello che stasera ha piazzato direttamente al Louvre Marco Borriello.  :rotfl2:

È più bello per un motivo: per come ha esultato lui e per come ha esultato tutta la squadra insieme a lui. Il fatto è che ha segnato proprio il ragazzone francese che non ama Asterix ma preferisce Belli (SPQR Bossi, SPQR...) e che a Brescia era stato cacciato senza aver fatto niente, andandose trattenuto a forza contro l'ingiustizia, piangendo, urlando, prendendo a calci la porta, beccandosi gli insulti dei moviolisti, dei mezzi perbenisti, le tre giornate di squalifica, il rischio di finire nel dimenticatoio scivolando dalle lacrime che sapevano di nostalgia con la Sampdoria a queste amare e pesanti del Rigamonti. Guardatelo come ride stasera. È bello. Come Borriello. (e come st'uccello)

Guardatelo bene quello che è successo dopo il vantaggio di Mexes: se lo sono abbracciati tutti, :o se lo sono andati di corsa ad abbracciare tutti.  :shock: Pure Lobont stava per arrivare su quella capoccia di luce  :shock:, anche Ranieri che pure lo aveva cazziato anche pubblicamente ha esultato pugni chiusi e vene gonfie come fanno i romanisti seri  :D. Ci sono andati tutti e questo è più di un segnale di unità, di gruppo, di volontà unite di intenti, di sapori profondi negli spogliatoi. In quel momento era la Roma che era andata ad abbracciarsi la Roma. La Roma di adesso che è andata a riprendersi quella di poco fa, che ha fatto un abbraccio alla Roma criticata, espulsa, bersagliata, screditata, squalificata, e da qualcuno persino rinnegata. Un pugno chiuso di uomini in rosso. La carezza, poi, ce l'ha messa Marco Borriello.
Il gol è stato uno squarcio, una rasoiata fatta col pennello, un dall'alba al tramonto nel giro di una mezzarovesciata, il gol è stata un'intera bella giornata. E' un altro gol da dedicare a Bossi  :lol: dal ragazzo del Sud sotto la Sud e a tutti quelli che erano già corsi affannati per dire che pure questo acquisto era sbagliato. E si sentivano pure fichi. Se continua così Borriello batte il record di Angelillo (se non altro perché un po' fanno rima). Se continua così tra poco arriva il paragone con Gigi Riva, se non altro perché l'importante è esagerare, emozionare, segnare. Quello col Supermarco della nostra storia è già arrivato, proprio ieri, visto che - in versione meraviglia - è una rete simile a quella di Delvecchio con la Lazio nel 2001, anche per come ha esultato con quelle orecchie sotto la Sud. Perché ci vuole orecchio e ci vuole pure un po' di culo.  :D La traversa e il palone di Traore significano pure questo: che forse il destino s'è rimesso in moto insieme a Ranieri come l'anno scorso. Ma per noi, in una notte di Coppe e di Campioni con un arbitro svedese, questa fortuna è più giusto chiamarla l'inizio di un risarcimento dovuto. Bisogna arrivare lontano, lontano, lì dove ha detto il Capitano.   :rotfl2: Poi vedrete che sì, va bene pure soffrire col Cluj.

:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:

Flaminio

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Questo fa meno ridere degli altri. Fa piangere, ed è pieno di insulti:
http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina.pdf
Magari domani qualcuno potrà postare per bene il testo.

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National Anthem

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Citazione di: Flaminio il 30 Set 2010, 00:12
Questo fa meno ridere degli altri. Fa piangere, ed è pieno di insulti:
http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina.pdf
Magari domani qualcuno potrà postare per bene il testo.

L'ho letto, con difficoltà ma l'ho letto. ( l'insulto di Ranieri è terribile, spero che non l'abbia detto realmente). L'articolo parte dalle critiche a Berlusconi, Napolitano ed Alemanno perchè non hanno difeso Roma e quindi la roma è l'unica che difende Roma. Vabbè il solito ritornello da 80 anni ad oggi con annesso attacco alla Lazio che invece di pensare a Roma facciamo volare un aquila ( mamma mia quanto gli sta rodendo :lol:). Finale alla Feltri con annuncio futuro dossieraggio su Moratti.
In sostanza il solito tentativo di acquisire visibilità mediatica cercando di inserirsi in una polemica forse ancora più ridicola di loro. Hanno costruito un castello, ma di carta.
Un leggero soffiare di vento provocato dal movimento di un'ala dell'aquila ne mina le fondamenta.


klacco

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Citazione di: Biafra il 29 Set 2010, 21:28
Il pugno e la carezza
Mercoledì 29 Settembre 2010 10:28
Tonino Cagnucci

caxxate
caxxate
caxxate
....di sapori profondi negli spogliatoi....
caxxate
caxxate
caxxate
Ohibò.
Cosa saranno mai questi sapori profondi?

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