L'angolo del buonumure (Articoli divertenti - stagione 2010/2011)

Aperto da Biafra, 13 Set 2010, 07:39

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biancocelestedentro

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Citazione di: spook il 09 Mar 2011, 21:54
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Scritto da redazione   
Mercoledì 09 Marzo 2011 17:44

(...) Come pretendono di fare i ragazzi nei campetti di periferia con quell'arietta un po' da bulletti mai tollerata in giallorosso?
(...)

levateje er vino

Palo

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Citazione di: spook il 09 Mar 2011, 21:54
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Mercoledì 09 Marzo 2011 17:44

STEFANO ROMITA
Mai pericolosi. Se non per l'incolumità degli avversari. Mai determinanti. Neanche dagli undici metri. Neanche con un pallone fermo li che aspettava di finire nel sacco. Ci chiediamo perché Borriello abbia battuto il rigore. In un momento decisivo e visto il precedente di Lecce. Perchè si era procurato il fallo? Come pretendono di fare i ragazzi nei campetti di periferia con quell'arietta un po' da bulletti mai tollerata in giallorosso? Ci chiediamo perchè Totti abbia viaggiato fino in Ucraina. Probabilmente per fargli tenere una conferenza stampa. Ci chiediamo tante cose. Anche che cosa abbia fatto Mexes per meritarsi il secondo cartellino giallo. Ma non abbiamo alibi. Né li cerchiamo.

Per il resto scrive cose che non mi sembrano pazzesche, faziose, ma non pazzesche ... ma questo passo è, a dir poco, grottesco.


Flaminio

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Citazione di: spook il 09 Mar 2011, 21:54
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Scritto da redazione   
Mercoledì 09 Marzo 2011 17:44

STEFANO ROMITA
Mai pericolosi. Se non per l'incolumità degli avversari. Mai determinanti. Neanche dagli undici metri. Neanche con un pallone fermo li che aspettava di finire nel sacco. Ci chiediamo perché Borriello abbia battuto il rigore. In un momento decisivo e visto il precedente di Lecce. Perchè si era procurato il fallo? Come pretendono di fare i ragazzi nei campetti di periferia con quell'arietta un po' da bulletti mai tollerata in giallorosso? Ci chiediamo perchè Totti abbia viaggiato fino in Ucraina. Probabilmente per fargli tenere una conferenza stampa. Ci chiediamo tante cose. Anche che cosa abbia fatto Mexes per meritarsi il secondo cartellino giallo. Ma non abbiamo alibi. Né li cerchiamo.

Non è questa la notte che attendevamo. Non è questa una Roma europea. Non lo è come gioco. Non lo è come mentalità. Sul primo aspetto, prima o poi, interverrà qualcuno. Sul secondo si può e si deve intervenire immediatamente. Con punizioni esemplari. Non è concesso alla Roma, in un palcoscenico internazionale, dover far leva su calciatori sempre sull'orlo dell'esaurimento nervoso. Ieri si sono visti dei fallacci, di gioco e lontano dal gioco. Interventi inutili e pericolosi sulle gambe di avversari colpevoli solo di vincere lealmente. E come se non bastasse si è vista una masnada di squinternati ai quali il povero Pizarro non poteva consegnare la palla. E dai quali ci aspettavamo un'impresa epica. Impresa non impossibile anche a questi giocatori. Ma non a quelli visti in campo ieri. Mai in pressione sui portatori ucraini, se non nei primi dieci minuti del primo tempo. Mai un movimento senza palla. Mai uno scambio andato a buon fine. Mai un tiro nello specchio della porta.
Siamo fuori dalla Champions. E dobbiamo fare di tutto, in queste dieci partite che ancora dobbiamo giocare in questo campionato, per tornarci. Entrare tra le prime quattro è rimasta oggi la nostra ultima meta. Servono vittorie. A partire dal derby che si presenterà molto nervoso e teso. Loro vengono da un brutto poker. Noi veniamo da una brutta briscola. Ma è l'unica nostra salvezza. L'unica possibilità rimasta per dare un senso alla stagione. Non solo perché battere i cugini è sempre importante, ma perché i tre punti ci servono. E possono darci una spinta determinante per arrivare vicino al podio in un comunque mesto sprint primaverile.
Se non dovesse riuscire quel cambiamento di passo finale che tutti ci attendiamo ancora, e che meritiamo, sarebbe gravissimo. Fuori dall'Europa, completamente fuori di testa, non resterebbe altro che andarsene anche fuori dalle palle. Vendere un po' di gente che abbiamo visto non essere all'altezza delle ambizioni societarie vecchie e nuove, e ricominciare. Con calma. Ma anche con precisione di mercato chirurgica.


:o
Trovo succoso lo scenario dell'andarsene fuori dalle palle. Comunque, in un articolo (tutto sommato decente) dedicato all'orribile prestazione di quella squadra, è riuscito nella straordinaria impresa di non nominare mai De Rossi. E dire che la materia c'era. Ha nominato il peccato, ma non il peccatore. Compassionevole, mettiamola così.



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eaglefly1978

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Citazioneiltempo.it 20/08/2010, 05:30

Notizie - Sport

Bruno Conti

Adriano? Scommessa già vinta


A Trigoria c'è maretta, ma Bruno Conti, dt giallorosso, ci mette di nuovo la faccia e stempera i toni.


Nessun problema all'«interno» ma unione d'intenti e scommesse già vinte. «Sapevamo il valore di Adriano e avevamo ragione, perché è un grande campione. Per noi è una scommessa vinta e non mi va neanche più di chiamarla scommessa. Si sta impegnando alla grande e ci darà un grande contributo». Poi passa alla società. «Volevo mettere un attimo le cose in chiaro. Mi dispiace che vengano fuori delle voci prima già di iniziare. Siamo una società con tutti professionisti all'interno che lavorano per il bene della squadra. Con il tecnico c'è assoluta sintonia. Ci siamo parlati ed è tutto sotto controllo». Chiusura su Doni. «Fa parte del nostro progetto: è un grande giocatore e un grande uomo. Si è pagato da solo il biglietto per venire qui alla Roma. Per noi rimane un calciatore importante».

Centurio

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Chiusura su Doni. «Fa parte del nostro progetto: è un grande giocatore e un grande uomo. Si è pagato da solo il biglietto per venire qui alla Roma. Per noi rimane un calciatore importante».

tra la marea de cazzate de brucoconti quesat é da sganasciarsi. Se me dassero 4 milioni all'anno, pure io me potrei permette de pagamme il biglietto dell'aereo.

PaperoGiallo

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Al derby sarà cosa assai bella, veder la maledizione del contrappasso colpir messer Montella.



P.

Biafra

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Qua stiamo dando troppo spazio ai vari Cagnucci, Romita o Fotia...
Non mi piace. Onoriamo il precursore:
Roberto Renga fenomeno vero.


Esclusiva F-R.com. Renga: "Mercato Roma? 9. Successori della Sensi? Solo affaristi"
Blog Roma Calcio | 8 settembre 2010 | 30 visite

Il nostro articolista Matteo Vitale ha realizzato un'importante intervista, in esclusiva per Forza-Roma.com, ad uno dei giornalisti più importanti del panorama del giornalismo sportivo italiano: Roberto Renga. Il giornalista, tifoso giallorosso di vecchia data, ha rilasciato ad M.V. le seguenti dichiarazioni:
Signor Renga, lei come giudica il mercato della Roma? E se dovesse darle un voto?
"Voto alto al mercato. Due acquisti a zero lire, il ritorno di Rosi, l'arrivo di Castellini, l'acquisto di Burdissone e Burdissino e infine il regalo di Borriello. A Pradé ho dato nove: il ragazzo ha idee."


Tra Totti, Vucinic, Menez, Adriano, Borriello, Okaka e Julio Baptista la Roma ha uno dei migliori attacchi d'Europa...
come pensa che potranno essere usati? Li vedremo mai insieme?
"In altri paesi quattro attaccanti convivono, qui da noi tutto diventa complicato. Ranieri non é un offensivista. Ci farà questo regalo quando non rischierà."

Qualche parolina sulla famiglia Sensi?
"I Sensi, come i Viola, hanno fatto moltissimo per la Roma, in situazioni ambientali diverse. Franco sensi si é svenato per vincere lo scudetto, Rosella ha mandato avanti la baracca nel modo migliore: risultati senza soldi. Sempre amore, comunque. Bravissima nello scegliersi i collaboratori, a parte uno."

E sul successore? Ha qualche idea o presentimento? Come vede gli acquirenti?
"Successori? Non sto vedendo innamorati, ma solo affaristi. O personaggi obbligati dalle banche."


http://www.blogseriea.it/esclusiva-f-r-com-renga-mercato-roma-9-successori-della-sensi-solo-affaristi.html

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PILØ

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Citazione di: Biafra il 11 Mar 2011, 20:10
Qua stiamo dando troppo spazio ai vari Cagnucci, Romita o Fotia...
Non mi piace. Onoriamo il precursore:
Roberto Renga fenomeno vero. :coo
l4:

Esclusiva F-R.com. Renga: "Mercato Roma? 9. Successori della Sensi? Solo affaristi"
Blog Roma Calcio | 8 settembre 2010 | 30 visite

Il nostro articolista Matteo Vitale ha realizzato un'importante intervista, in esclusiva per Forza-Roma.com, ad uno dei giornalisti più importanti del panorama del giornalismo sportivo italiano: Roberto Renga. Il giornalista, tifoso giallorosso di vecchia data, ha rilasciato ad M.V. le seguenti dichiarazioni:
Signor Renga, lei come giudica il mercato della Roma? E se dovesse darle un voto?
"Voto alto al mercato. Due acquisti a zero lire, il ritorno di Rosi, l'arrivo di Castellini, l'acquisto di Burdissone e Burdissino e infine il regalo di Borriello. A Pradé ho dato nove: il ragazzo ha idee."


Tra Totti, Vucinic, Menez, Adriano, Borriello, Okaka e Julio Baptista la Roma ha uno dei migliori attacchi d'Europa...
come pensa che potranno essere usati? Li vedremo mai insieme?
"In altri paesi quattro attaccanti convivono, qui da noi tutto diventa complicato. Ranieri non é un offensivista. Ci farà questo regalo quando non rischierà."

Qualche parolina sulla famiglia Sensi?
"I Sensi, come i Viola, hanno fatto moltissimo per la Roma, in situazioni ambientali diverse. Franco sensi si é svenato per vincere lo scudetto, Rosella ha mandato avanti la baracca nel modo migliore: risultati senza soldi. Sempre amore, comunque. Bravissima nello scegliersi i collaboratori, a parte uno."

E sul successore? Ha qualche idea o presentimento? Come vede gli acquirenti?
"Successori? Non sto vedendo innamorati, ma solo affaristi. O personaggi obbligati dalle banche."


http://www.blogseriea.it/esclusiva-f-r-com-renga-mercato-roma-9-successori-della-sensi-solo-affaristi.html


qualcosa aveva azzeccato :=))

Pomata

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Citazione di: Biafra il 11 Mar 2011, 20:10
Qua stiamo dando troppo spazio ai vari Cagnucci, Romita o Fotia...
Non mi piace. Onoriamo il precursore:
Roberto Renga fenomeno vero.


Esclusiva F-R.com. Renga: "Mercato Roma? 9. Successori della Sensi? Solo affaristi"
Blog Roma Calcio | 8 settembre 2010 | 30 visite

Il nostro articolista Matteo Vitale ha realizzato un'importante intervista, in esclusiva per Forza-Roma.com, ad uno dei giornalisti più importanti del panorama del giornalismo sportivo italiano: Roberto Renga. Il giornalista, tifoso giallorosso di vecchia data, ha rilasciato ad M.V. le seguenti dichiarazioni:
Signor Renga, lei come giudica il mercato della Roma? E se dovesse darle un voto?
"Voto alto al mercato. Due acquisti a zero lire, il ritorno di Rosi, l'arrivo di Castellini, l'acquisto di Burdissone e Burdissino e infine il regalo di Borriello. A Pradé ho dato nove: il ragazzo ha idee."


Tra Totti, Vucinic, Menez, Adriano, Borriello, Okaka e Julio Baptista la Roma ha uno dei migliori attacchi d'Europa...
come pensa che potranno essere usati? Li vedremo mai insieme?
"In altri paesi quattro attaccanti convivono, qui da noi tutto diventa complicato. Ranieri non é un offensivista. Ci farà questo regalo quando non rischierà."

Qualche parolina sulla famiglia Sensi?
"I Sensi, come i Viola, hanno fatto moltissimo per la Roma, in situazioni ambientali diverse. Franco sensi si é svenato per vincere lo scudetto, Rosella ha mandato avanti la baracca nel modo migliore: risultati senza soldi. Sempre amore, comunque. Bravissima nello scegliersi i collaboratori, a parte uno."

E sul successore? Ha qualche idea o presentimento? Come vede gli acquirenti?
"Successori? Non sto vedendo innamorati, ma solo affaristi. O personaggi obbligati dalle banche."


http://www.blogseriea.it/esclusiva-f-r-com-renga-mercato-roma-9-successori-della-sensi-solo-affaristi.html

queste so le cose che me fanno diventa' matto, i "giornalisti" che intervistano altri "giornalisti".

est1900

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Questo l'ho postato senza neanche leggerlo...
Mi fido talmente tanto del cagnuccio che so che non potrebbe mai deludere le mie aspettative...

Highlander       
Scritto da redazione     
Lunedì 21 Marzo 2011 01:25 
TONINO CAGNUCCI
Uno avrebbe voglia di dargli un figlio. Per un minimo senso di gratitudine e per l'ansia di assicurarne la memoria. Ma l'eternità Francesco Totti se l'è già presa scegliendo il per sempre con la Roma. Non è vero che i giocatori passano e la Roma resta. Gli slogan sono falsi, e ci sono giocatori che la Roma se la meritano, se la cercano, se la sono sognata. Ci sono certi che non l'hanno nemmeno avuta e l'avrebbero tanto voluta. I tifosi. I tifosi della Roma sono la Roma. I giocatori tifosi della Roma hanno il privilegio di indossare il loro sogno. E questi giocatori non sono come gli altri. Di Bartolomei resterà sempre la voce seria, il cipiglio sicuro nella notte, un nostro padre, o un fratello maggiore, e il ricordo più geloso e prezioso in fondo al cuore (come un ago). Rocca te lo immaginerai sempre correre a sinistra. Rocca è stata la corsa tra la Rometta e la Roma campione, quasi si fosse sacrificato per questo scatto. Rocca s'è fatto male perché è stato un giocatore che ha saputo correre attraverso due epoche. Di Rocca avrai sempre il rimpianto per quel ginocchio. Ci sono giocatori e giocatori della Roma. E poi c'è Totti.

Totti è una giornata della nostra vita. Ci ha già assicurato l'accompagno. Ha segnato da mezzogiorno, come ieri, a mezzanotte circa (il rigore con l'Arsenal). Ha segnato da Palermo a Udine. Da Silkeborg, che sta dalle parti del castello di Amleto, ai Giochi del Mediterraneo. Ha segnato tutti i mesi dell'anno, anche a giugno - persino un gol scudetto - a luglio - in Europa League - ad agosto - in Supercoppa. La sua stagione dell'amore è l'unica che non viene e va. Ha giocato tutti i giorni della settimana, una volta persino di lunedì, proprio qui al Franchi dove ha scelto di segnare il 200esimo (e quello seguente) perché lì vicino ci sono gli Uffizi. La prima doppietta nella storia dell'arte da incastonare fra l'Adorazione dei Magi di Leonardo (che non è quello dell'Inter) e il Giudizio di Salomone di Giorgione (che - tranquillizzate i laziali - non è Chinaglia). Totti è una decisa presenza, una chiara presa di posizione e quindi è sempre contro le mode. Contro chi s'acchitta gli idoli naif. Una volta c'era chi gli preferiva Di Canio! Vero, è successo a Roma. Per dare il senso della stronzata si potrebbe fare un giochetto per bambini: per esempio, tra i gol di Di Canio in serie A (30) con quarantadue squadre diverse e quelli di Totti bisognerebbe aggiungere quelli di Maradona (81), Platini (68) e Zico (22). Fate, fate: 30+81+68+22=201. E non dà ancora la misura, perché c'è qualcosa di ingiusto nel celebrare Totti solo per i gol, e non solo perché ha giocato da prima punta solo un terzo della carriera. I gol sono come i premi per i grandi ricercatori, conta quello che si fa ogni giorno, ciò che ti porta al titolo. La quotidianità passata da Porta Metronia al Torrino: l'intero sistema solare.
Se sei della Roma Totti è un'imposizione, un matrimonio deciso dai padri, se lo rifiuti sei fuori. E' il Sinai. E' così. E' religione e costituzione senza bicamerali o leghe. In questi tempi di fast food e di globalizzazione, Totti rappresenta l'eccezione che salvaguarda l'antica regola dell'appartenenza. Parolacce in disuso come fedeltà. Non è un caso che Totti sia l'anagramma di se stesso. E' rimasto qui. E' rimasto così. E così è rinato tante volte senza mai essere finito. Un creatore di gioco, quindi di mondi.
La cosa più poetica di ieri, in fondo, è l'aver segnato l'unico gol della partita controvento. In direzione ostinata e contraria. L'azione di chi ha scelto una maglia nel mondo del finto pluralismo a buon mercato, la lana pesante e vera della nonna e non quelle insegne luminose che - il filosofo Giovanni Lindo Ferretti insegna - attirano sempre e solo gli allocchi. La cosa più bella è che s'è tenuto i sogni così. E parlando di gol, il record più bello non è tanto riprendere Baggio (in anticipo sul suo stupore) o pensare già a Meazza o - perché no? - a Piola. Il record più bello da prendersi è quello di Nordahl che ha segnato 210 gol con una stessa maglia, il Milan. Solo che Nordahl poi ha indossato anche un'altra divisa (proprio quella della Roma). Totti sta per diventare definitivamente il calciatore che in Italia ha segnato più volte con la stessa maglia. Quando si è ragazzini e quasi subito ci si innamora del pallone, si hanno due sogni. Quello di giocare per la Roma (o per un'altra squadra, per chi crede all'esistenza di altre squadre) e di segnare. Di fare gol. E correre sotto la Curva Sud. E tutti sono pe' te. Ecco Francesco Totti è come quel "gabbiano ipotetico" di cui cantava Giorgio Gaber, due sogni in un corpo solo. Soltanto che il suo non s'è mai rattrappito. E permette a noi di farlo. Di sentire ancora vivo n questo calcio moderno senza senso - questo sentimento che continuiamo a chiamare Roma.
Così si può ragionevolmente credere che oggi sia primavera apposta (un equinozio, un 2-2, fra le ore di buio e di luce come ha voluto ieri il Sole) e tra una settimana esatta è il 28 marzo. Quel giorno nel 1993 esordì in serie A. Sono passati 18 anni. Tra una settimana Totti diventa maggiorenne. Significa che c'è tempo ancora per tutto. Anche per i figli.


COLDILANA61

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Piu' ci penso e piu' ne sono convinto .

In questo momento , le prove e l'esaltazione del borodeoro e' quanto di meglio ci possa essere .

Questo avra' pure segnato 201 gol , ma , NE SONO CONVINTO , se dopo lo scudetto del 2001 , fossero riusciti a venderlo come la Juve fece con Zidane , questi erano lassu' per almeno un lustro e piu' .

Ricordiamocene quando pur avendo perso 2 derby , gli finiremo sopra .

Ricordiamoci quando dovranno vendere tutti per tenere lui ed il suo ingaggio .

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fede75

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* 6.662
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Citazione di: est1900 il 21 Mar 2011, 13:25
Totti è una giornata della nostra vita. Ci ha già assicurato l'accompagno.
..

:shock:

:rotfl2:  :rotfl2:


valpa62

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"uno avrebbe voglia di dargli un figlio"...ma questo è puro delirio! :rotfl2:

fede75

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* 6.662
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Citazione di: est1900 il 21 Mar 2011, 13:25
Ecco Francesco Totti è come quel "gabbiano ipotetico" di cui cantava Giorgio Gaber, due sogni in un corpo solo.

:rotfl:
..accostamento totti-gaber
:sisisi:  :sisisi:
ma veramente senza vergogna..

(e comunque Due miserie in un corpo solo: la roma e il rigorepaaroma  :=)) )

jp1900

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simcar

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Citazione di: est1900 il 21 Mar 2011, 13:25
La cosa più poetica di ieri, in fondo, è l'aver segnato l'unico gol della partita controvento. In direzione ostinata e contraria.

Si, perchè se sbagliava il rigore, era colpa del vento!!!! Ma di 201 gol, quanti sono su rigore? Perchè non fate le percentuali tra lui e tutti gli altri? Sarebbe bello vedere anche le partite giocate. Lui deve giocare sempre, Baggio a Milano, avrà perso due anni, per non parlare poi dei suoi infortuni.

Pomata

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Citazione di: simcar il 21 Mar 2011, 15:41
Si, perchè se sbagliava il rigore, era colpa del vento!!!! Ma di 201 gol, quanti sono su rigore? Perchè non fate le percentuali tra lui e tutti gli altri? Sarebbe bello vedere anche le partite giocate. Lui deve giocare sempre, Baggio a Milano, avrà perso due anni, per non parlare poi dei suoi infortuni.

hai scritto una grande verita'. leggendo oggi i giornali e le dichiarazioni di montella e montali, sembra che la roma abbia espugnato firenze. perche' il risultato e' secondario, quello che conta e' il suo trionfo.

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riccio72

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* 2.133
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Non sono riuscito ad arrivare sino alla fine, ma una cosa è certa: sto cagnucci va aiutato. L'accompagno sicuramente je va dato.

white-blu

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* 17.050
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paghiamogli un bravo psicologo a sto CAGNUCCI   :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotflol: :rotflol:

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