L'angolo del buonumure (Articoli divertenti - stagione 2010/2011)

Aperto da Biafra, 13 Set 2010, 07:39

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JoePetrosino

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CALCIO: BALDI, REJA IN CONFUSIONE PER 5 KO DERBY (ANSA) - ROMA, 10 APR - ''Probabilmente Reja e' ancora in confusione per i 5 derby persi consecutivamente: questa poteva risparmiarsela, visto che la Lazio aveva vinto e scavalcato l'Udinese al quarto posto anche grazie alla Roma''. Replica cosi' Michele Baldi, consigliere d'amministrazione del club giallorosso, al tecnico della Lazio che dopo la vittoria sul Parma ha precisato di temere la Roma per la rincorsa al quarto posto, ''per l'organico e perche' e' fortunata...''. Reja aveva aggiunto l'auspicio che la situazione di passaggio societario del club giallorosso non 'favorisse' la fortuna - riferendosi alle polemiche arbitrali di Udine - e Baldi controreplica: ''E' un tentativo scoperto e anche infantile di condizionare la volata finale: la Lazio ha superato l'Udinese, ora basta che le vinca tutte e sara' in Champions''. Quanto alla situazione del club, ''e' risaputo che societa' con situazioni di transizione hanno solo ricadute negative. E poi - conclude Baldi - non venga a parlare ai romanisti di fortuna e di aiuti: noi non abbiamo mai ricevuti, anzi ci mancano un paio di scudetti negli ultimi anni. Vederceli sfilare non e' stato bello, forse Reja non e' abituato a star li' fino alla fine''. (ANSA). GRN 10-APR-11 20:05 NNN

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Citazione di: Biafra il 07 Apr 2011, 21:19
La Grande Mela pazza per Lamela, futuro Kakà

:hail: :hail: :hail: :hail: :hail: :hail: :hail: :hail: :hail:

6 aprile 2011 10:24 di Redazione - articolo letto 382 volte

IL ROMANISTA - Nella Grande Mela sarebbero pazzi per Lamela. Stavolta il gioco di parole ci sta tutto. La Roma griffata America non si è ancora insediata, ma intanto avrebbe messo gli occhi su Erik Lamela.

Una domanda: ma i nuovi "ipotetici" proprietari non erano di Boston? Che c'azzecca la Grande Mela?

Citazione di: borges il 10 Apr 2011, 22:57
E poi - conclude Baldi - non venga a parlare ai romanisti di fortuna e di aiuti: noi non abbiamo mai ricevuti, anzi ci mancano un paio di scudetti negli ultimi anni. Vederceli sfilare non e' stato bello, forse Reja non e' abituato a star li' fino alla fine''. (ANSA). GRN 10-APR-11 20:05 NNN

Questi sembrano vivere in un universo parallelo. Quelli che vediamo qua sono i loro avatar, non c'è altra spiegazione.

P.S. Sento 'n pò de puzza.

sharp

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C'ha ragione baldi se ero in lui avrei anche fatto riferimento all'arbitraggio in brescia riommasempremmerda,
li gli tarparono le ali, altrimenti adesso si stavano giocando il campionato con milan e napoli

Palo

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A proposito di grande mela e di boston: stanotte Yankees-Red Socks ... è tutto il giorno che giro col cappellino dei NYY ...

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Citazione di: borges il 10 Apr 2011, 22:57
CALCIO: BALDI, REJA IN CONFUSIONE PER 5 KO DERBY (ANSA) - ROMA, 10 APR - ''Probabilmente Reja e' ancora in confusione per i 5 derby persi consecutivamente: questa poteva risparmiarsela, visto che la Lazio aveva vinto e scavalcato l'Udinese al quarto posto anche grazie alla Roma''. Replica cosi' Michele Baldi, consigliere d'amministrazione del club giallorosso, al tecnico della Lazio che dopo la vittoria sul Parma ha precisato di temere la Roma per la rincorsa al quarto posto, ''per l'organico e perche' e' fortunata...''. Reja aveva aggiunto l'auspicio che la situazione di passaggio societario del club giallorosso non 'favorisse' la fortuna - riferendosi alle polemiche arbitrali di Udine - e Baldi controreplica: ''E' un tentativo scoperto e anche infantile di condizionare la volata finale: la Lazio ha superato l'Udinese, ora basta che le vinca tutte e sara' in Champions''. Quanto alla situazione del club, ''e' risaputo che societa' con situazioni di transizione hanno solo ricadute negative. E poi - conclude Baldi - non venga a parlare ai romanisti di fortuna e di aiuti: noi non abbiamo mai ricevuti, anzi ci mancano un paio di scudetti negli ultimi anni. Vederceli sfilare non e' stato bello, forse Reja non e' abituato a star li' fino alla fine''. (ANSA). GRN 10-APR-11 20:05 NNN

:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl: :rotfl: :clap:

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La lista dei morti redivivi di Michele Baldi (movimento per Roma)



Va bene il conflitto di interessi, va bene perché il Popolo italiano è assuefatto quasi a tutto, e l'informazione ne segue le sorti a segmenti. Va bene che i gruppi di estrema destra siano finanziati quasi direttamente dalla tasche del PDL, non se ne faccia mistero. E che Sansonetti come un paio di altri gregari abbiano accettato un pizzo d'ordine morale e non per propugnare un nuovo ruolo di arrampicanti di specchi e di sostenitori morali di una causa insostenibile. Va ancora meglio essere consapevoli di chi è dietro a chi, cosa e come. Questa lista intimamente legata all'avventura politicoide di Mario Corsi (ex nar ed indiziato dell'omicidio di Fausto e Iaio, nonché di quello di Ivo Zini) è stata espulsa e denunciata nemmeno un mese fa, quando si era presentata alle Regionali, con motivazioni gravissime. Ci si domanda se questo in termini di legge è consentito, se i suoi esponenti possono continuare a fare politica sul campo impugnando cause di svariata natura, dal Luneur al Centro Carni, tanto per fare un esempio. O una spedizione fino a Varese con tanti pullman pieni di Poliziotti appartenenti a sindacato Consap, per dare una lezione alla Lega a cui questo Movimento dice di voler dare una risposta. Addirittura aprire una sede in un quartiere di Roma Prati, noto per l'antica ospitalità alla sede MSI dove il Corsi ad esempio era assiduo. Ci si chiede che esito abbiano avuto le indagini, dopo quell'episodio, ma al cittadino sarà dato saperlo? E' quello che a fatica continuiamo ad augurarci.

http://lombardia.indymedia.org/node/29845


est1900

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Deve esserci una realtà parallela, uno stargate dal quale si accede al mondo del meraviglioso bobbolo.
Mondo in cui articoli come questi sono motivo di vanto:

Ai biancocelesti regalati 10 punti 
Martedì 12 Aprile 2011 09:26 
(Il Romanista) Sviste. Episodi. Chiamateli come volete. Si chiamano favori arbitrali. Ecco quelli di cui ha beneficiato quest'anno la Lazio e che sono sfuggiti al presidente Lotito. Il totale diceche alla Lazio sono stati regalati 10 punti dagli arbitri.

3 ottobre 2010: Lazio-Brescia 1-0 Vola, un'aquila nel Celi. E' lui, infatti, l'arbitro che non vede una evidente cintura di Dias su Caracciolo. Era rigore per il Brescia, non c'è stato alcun fischio. Decisamente fiscale, peraltro, la seconda ammonizione a Diamanti, che verrà espulso, per un normale fallo di gioco su Radu. Ma ciò che conta è il rigore. Se il Brescia lo avesse segnato, avrebbe pareggiato: 2 punti in più.

31 ottobre 2010: Palermo-Lazio 0-1Arbitra Damato di Barletta, tifoso dell'Inter (non lo ha mai smentito). A fine primo tempo, con la Lazio già in vantaggio, Balzaretti entra in area e crossa al centro. Il pallone tocca sul braccio sinistro di Lichtsteiner (ah,ma allora è un vizio!). «La distanza fra Balzaretti e Lichtsteiner - rileva con precisione la moviola della Gazzetta - è congrua per la concessione del rigore». Se il Palermo lo avesse segnato, avrebbe pareggiato: 2 punti in più.

19 dicembre 2010: Lazio-Udinese 3-2 Partita avvincente, che proprio all'ultimo laLazio sta facendo sua. Poco dopo aver realizzato il gol del 3-2, però, la formazione biancoceleste riceve un grande regalo dall'arbitro Gervasoni. Proprio al 90' Biava commette fallo su Di Natale in area di rigore e l'attaccante bianconero cade a terra. Nessun fischio. Se l'Udinese avesse segnato il rigore,avrebbe pareggiato: 2 punti in più, quindi.

16 gennaio 2011: Lazio-Sampdoria 1-0 Arbitra Rizzoli. La Lazio vince 1-0 con un gol a pochi minuti dalla fine di Kozak. L'attaccante biancoceleste, però, al momento dellapunizione di Ledesma è davanti all'ultimodifensore sampdoriano, che nell'occasione è Palombo. Tutte le moviole hanno rilevato questo episodio, decisivo, senza il quale la Lazio avrebbe pareggiato: 2 punti in più.

13 febbraio 2011: Brescia-Lazio 0-2 Arbitra Giannoccaro. C'è un altro fallo di mano di Lichtsteiner (sì, è un vizio) in area e anche un intervento di Sculli su Eder. Episodi su cui si può discutere, Iachini se ne lamenta a fine partita, Giannoccaro non ne fischia nessuno dei due. Difficile fare calcoli di punti, ma una cosa è certa: Lazio aiutata anche qui.

19 marzo 2011: Lazio-Cesena 1-0 Ancora Giannoccaro. E' la partita in cui Matuzalem viene graziato per la manata a Jimenez. Ma non accade solo questo, a favore della Lazio: c'è anche un evidente atterramento di Garrido ai danni di Ceccarelli. E' rigore e anche su questo le moviole concordano. Giannoccaro no. Se il Cesena lo avesse segnato, avrebbe pareggiato: 2 punti in più.

Le altre Cambia poco, ma giusto per non dimenticare: in Lazio-Palermo 2-0, il secondo gol di Sculli è in fuorigioco. In Lazio-Lecce 1-2, il gol di Mauri è anch'esso in fuorigioco.


MTL

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Questo articolo (sic!) delirante dimostra che stavolta hanno davvero paura, ormai non possono più alzare cortine fumogene

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arturo

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Citazione di: est1900 il 13 Apr 2011, 12:13
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Ai biancocelesti regalati 10 punti 
Martedì 12 Aprile 2011 09:26 
(Il Romanista) Sviste. Episodi. Chiamateli come volete. Si chiamano favori arbitrali. Ecco quelli di cui ha beneficiato quest'anno la Lazio e che sono sfuggiti al presidente Lotito. Il totale diceche alla Lazio sono stati regalati 10 punti dagli arbitri.

3 ottobre 2010: Lazio-Brescia 1-0 Vola, un'aquila nel Celi. E' lui, infatti, l'arbitro che non vede una evidente cintura di Dias su Caracciolo. Era rigore per il Brescia, non c'è stato alcun fischio. Decisamente fiscale, peraltro, la seconda ammonizione a Diamanti, che verrà espulso, per un normale fallo di gioco su Radu. Ma ciò che conta è il rigore. Se il Brescia lo avesse segnato, avrebbe pareggiato: 2 punti in più.

31 ottobre 2010: Palermo-Lazio 0-1Arbitra Damato di Barletta, tifoso dell'Inter (non lo ha mai smentito). A fine primo tempo, con la Lazio già in vantaggio, Balzaretti entra in area e crossa al centro. Il pallone tocca sul braccio sinistro di Lichtsteiner (ah,ma allora è un vizio!). «La distanza fra Balzaretti e Lichtsteiner - rileva con precisione la moviola della Gazzetta - è congrua per la concessione del rigore». Se il Palermo lo avesse segnato, avrebbe pareggiato: 2 punti in più.

19 dicembre 2010: Lazio-Udinese 3-2 Partita avvincente, che proprio all'ultimo laLazio sta facendo sua. Poco dopo aver realizzato il gol del 3-2, però, la formazione biancoceleste riceve un grande regalo dall'arbitro Gervasoni. Proprio al 90' Biava commette fallo su Di Natale in area di rigore e l'attaccante bianconero cade a terra. Nessun fischio. Se l'Udinese avesse segnato il rigore,avrebbe pareggiato: 2 punti in più, quindi.

16 gennaio 2011: Lazio-Sampdoria 1-0 Arbitra Rizzoli. La Lazio vince 1-0 con un gol a pochi minuti dalla fine di Kozak. L'attaccante biancoceleste, però, al momento dellapunizione di Ledesma è davanti all'ultimodifensore sampdoriano, che nell'occasione è Palombo. Tutte le moviole hanno rilevato questo episodio, decisivo, senza il quale la Lazio avrebbe pareggiato: 2 punti in più.

13 febbraio 2011: Brescia-Lazio 0-2 Arbitra Giannoccaro. C'è un altro fallo di mano di Lichtsteiner (sì, è un vizio) in area e anche un intervento di Sculli su Eder. Episodi su cui si può discutere, Iachini se ne lamenta a fine partita, Giannoccaro non ne fischia nessuno dei due. Difficile fare calcoli di punti, ma una cosa è certa: Lazio aiutata anche qui.

19 marzo 2011: Lazio-Cesena 1-0 Ancora Giannoccaro. E' la partita in cui Matuzalem viene graziato per la manata a Jimenez. Ma non accade solo questo, a favore della Lazio: c'è anche un evidente atterramento di Garrido ai danni di Ceccarelli. E' rigore e anche su questo le moviole concordano. Giannoccaro no. Se il Cesena lo avesse segnato, avrebbe pareggiato: 2 punti in più.

Le altre Cambia poco, ma giusto per non dimenticare: in Lazio-Palermo 2-0, il secondo gol di Sculli è in fuorigioco. In Lazio-Lecce 1-2, il gol di Mauri è anch'esso in fuorigioco.

Se so scordati il "presunto" fallo de mano di Zarate sul primo gol di Lazio-nappule: 2 punti in più  :beer:

radar

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daje e daje, prima o poi scriveranno che la prescrizione breve la stanno approvando per noi.........

vagabond

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Citazione di: est1900 il 13 Apr 2011, 12:13
Deve esserci una realtà parallela, uno stargate dal quale si accede al mondo del meraviglioso bobbolo.
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Martedì 12 Aprile 2011 09:26 
(Il Romanista) Sviste. Episodi. Chiamateli come volete. Si chiamano favori arbitrali. Ecco quelli di cui ha beneficiato quest'anno la Lazio e che sono sfuggiti al presidente Lotito. Il totale diceche alla Lazio sono stati regalati 10 punti dagli arbitri.

3 ottobre 2010: Lazio-Brescia 1-0 Vola, un'aquila nel Celi. E' lui, infatti, l'arbitro che non vede una evidente cintura di Dias su Caracciolo. Era rigore per il Brescia, non c'è stato alcun fischio. Decisamente fiscale, peraltro, la seconda ammonizione a Diamanti, che verrà espulso, per un normale fallo di gioco su Radu. Ma ciò che conta è il rigore. Se il Brescia lo avesse segnato, avrebbe pareggiato: 2 punti in più.

31 ottobre 2010: Palermo-Lazio 0-1Arbitra Damato di Barletta, tifoso dell'Inter (non lo ha mai smentito). A fine primo tempo, con la Lazio già in vantaggio, Balzaretti entra in area e crossa al centro. Il pallone tocca sul braccio sinistro di Lichtsteiner (ah,ma allora è un vizio!). «La distanza fra Balzaretti e Lichtsteiner - rileva con precisione la moviola della Gazzetta - è congrua per la concessione del rigore». Se il Palermo lo avesse segnato, avrebbe pareggiato: 2 punti in più.

19 dicembre 2010: Lazio-Udinese 3-2 Partita avvincente, che proprio all'ultimo laLazio sta facendo sua. Poco dopo aver realizzato il gol del 3-2, però, la formazione biancoceleste riceve un grande regalo dall'arbitro Gervasoni. Proprio al 90' Biava commette fallo su Di Natale in area di rigore e l'attaccante bianconero cade a terra. Nessun fischio. Se l'Udinese avesse segnato il rigore,avrebbe pareggiato: 2 punti in più, quindi.

16 gennaio 2011: Lazio-Sampdoria 1-0 Arbitra Rizzoli. La Lazio vince 1-0 con un gol a pochi minuti dalla fine di Kozak. L'attaccante biancoceleste, però, al momento dellapunizione di Ledesma è davanti all'ultimodifensore sampdoriano, che nell'occasione è Palombo. Tutte le moviole hanno rilevato questo episodio, decisivo, senza il quale la Lazio avrebbe pareggiato: 2 punti in più.

13 febbraio 2011: Brescia-Lazio 0-2 Arbitra Giannoccaro. C'è un altro fallo di mano di Lichtsteiner (sì, è un vizio) in area e anche un intervento di Sculli su Eder. Episodi su cui si può discutere, Iachini se ne lamenta a fine partita, Giannoccaro non ne fischia nessuno dei due. Difficile fare calcoli di punti, ma una cosa è certa: Lazio aiutata anche qui.

19 marzo 2011: Lazio-Cesena 1-0 Ancora Giannoccaro. E' la partita in cui Matuzalem viene graziato per la manata a Jimenez. Ma non accade solo questo, a favore della Lazio: c'è anche un evidente atterramento di Garrido ai danni di Ceccarelli. E' rigore e anche su questo le moviole concordano. Giannoccaro no. Se il Cesena lo avesse segnato, avrebbe pareggiato: 2 punti in più.

Le altre Cambia poco, ma giusto per non dimenticare: in Lazio-Palermo 2-0, il secondo gol di Sculli è in fuorigioco. In Lazio-Lecce 1-2, il gol di Mauri è anch'esso in fuorigioco.



se ragioniamo così, la riomma avrebbe 34 punti in più di quelli che dovrebbe avere...perchè non si guardano gli altri episodi durante le stesse partite???

eaglefly1978

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Citazione di: MTL il 13 Apr 2011, 12:59
Questo articolo (sic!) delirante dimostra che stavolta hanno davvero paura, ormai non possono più alzare cortine fumogene

Il punto non è citare gli episodi a favore, perchè quelli li hanno tutti, solo che GENERALMENTE ed in larga parte vanno a compensarsi con quelli negativi subiti nel corso della stagione.
Il punto è che i coprofili hanno quasi esclusivamente episodi a favore, e nessuno lo fa notare.

Il classico esempio è quello di sabato scorso: "non è vero che abbiamo rubato perchè il rigore su pizzettarro era netto"...omettendo volutamente e scientificamente le mancate espulsioni di Cazzetti e dell'ebete e la mancata concessione del rigore su samoah grande come un grattacielo.

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PILØ

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Il fuorigioco di Kozak contro la Samp (così come il fallo di mano di Zarate contro il Napoli) è una di quelle leggende metropolitane che ci porteremo dietro per anni. Io mi ricordo benissimo che da un'immagine laterale sembrava fuorigioco ma la telecamera non era in linea. Però sulla Rai, Baconi, fece vedere un'immagine dall'alto e una ricostruzione in 3D, in cui si vedeva che Kozak fosse chiaramente in posizione regolare.


Anche il presunto fallo di mano di Lich contro il Palermo. Licht ha il braccio aderente al corpo, poi dopo che il pallone lo colpisce, il braccio si sposta per la forza della pallonata.

simcar

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Citazione di: est1900 il 13 Apr 2011, 12:13
.
31 ottobre 2010: Palermo-Lazio 0-1Arbitra Damato di Barletta, tifoso dell'Inter (non lo ha mai smentito).

Ma Damato chi, quello di Lecce-asmafia, che fallo di mano in aerea loro non è rigore, e stesso fallo in area del Lecce al novantesimo, è rigore? Oppure Damato quello di Udinese-asmafia?

robylele

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Citazione di: PILØ il 13 Apr 2011, 13:41
Anche il presunto fallo di mano di Lich contro il Palermo. Licht ha il braccio aderente al corpo, poi dopo che il pallone lo colpisce, il braccio si sposta per la forza della pallonata.

e colpisce prima il fianco.  non è mai rigore.


JoePetrosino

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nel famoso Palermo Lazio: manca una espulsione a Minoz nel rimo tempo... nel secondo tempo viene fermato Zarate a centrocampo da solo contro Sirigu per un fuorigioco inesistente.

nel famoso Brescia-Lazio: manca un rosso a Lanzafame che entrato da 30 secondi rifila una gomitata volontaria a Gonzales, manco un rosso a Mareco e uno a Zoboli.

nel famoso Lazio-Palermo: sculli viene fermato per fuorigioco inesistente al minuto 2 del primo tempo

nel famoso Lazio-Lecce manca un rigore su Zarate sul punteggio di 1 a 1

Valon92

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La ragione e i torti         
Scritto da redazione      
Martedì 12 Aprile 2011 16:58
PAOLO FRANCHI
Lo scrissi qualche anno fa sul Corriere della Sera, tirandomi addosso una quantità di insulti, lo confermo adesso. Da un punto di vista strettamente filosofico, la Lazio, qualsiasi risultato ottenga, non esiste; o, quanto meno, non è sostanza, ma puro accidente.
Dunque della task force di Lotito, delle rosicate di Reja, delle stranezze di Brocchi e, in generale, di quanto vanno dicendo in queste ore i laziali, sarebbe doveroso non tenere conto. Prima di chiuderci nel più stretto riserbo (un bel tacer non fu mai scritto, diceva la mia saggia nonnetta), qualche domanda, però, bisogna pure porla.
La prima è di natura, diciamo così, antropologica. Perché i laziali sono organicamente incapaci di essere contenti? Con una squadra non proprio straordinaria stanno facendo, derby a parte, un ottimo campionato, e possono persino aspirare (se fossi un ateo militante, ci vedrei una prova dell'inesistenza di Dio) alla Champions: dovrebbero gioire, andare in processione al Divino Amore, festeggiare i loro eroi una sera sì e l'altra pure. Invece niente. Rosicano. Si fanno il sangue cattivo. Vedono congiure in loro danno. Si lamentano come se volessero predisporsi in anticipo al disastro, che è la loro condizione esistenziale preferita. Le cause profonde di una simile visione del mondo non le conosco e non le voglio conoscere, e neppure voglio improvvisarmi psicoterapeuta di gruppo. Posso dire solo, citando i classici, che tutt'al più possono scucirci un ricco baffo a tortiglione: abbiamo altro cui pensare, e non sono tutte rose e fiori.
La seconda domanda è di natura pratica. Lotito vuole una task force. Che dire? Rutelli, leggo, non è troppo contrario all'idea. Io nemmeno, a condizione che Rutelli ne faccia parte, e che alle indagini della force in questione non sia posto limite alcuno, si tratti dei rapporti tra la cognata del quarto uomo di Cesena-Roma e la prozia di Aleandro Rosi o di Lazio-Inter dell'anno scorso, una partita, chiamiamola così, che ha lasciato di stucco il mondo intero. Noi non ci siamo indignati troppo, perché, insisto, la Lazio non esiste e quella domenica ha voluto darne pubblica prova. Anzi, nonostante l'amarezza, ci siamo persino un po' compiaciuti, perché è bello vedere confermate le proprie teorie fin oltre i limiti dell'umana immaginazione.
La terza questione riguarda la Roma. Spero che non tornino mai più i tempi in cui imputavamo agli arbitri tutte o quasi le responsabilità della nostra pochezza. Ma vedere la Roma come un'eterna beniamina del Palazzo, che stavolta la favorirebbe perché stanno per arrivare gli zii d'America, come se questa prospettiva facesse felice il calcio italiano, mi pare onestamente un ragionamento alla Lotito, peggio del laser anti Muslera. Ho passato i sessanta, di mascalzonate ai nostri danni ne ho viste tante. A proposito di Palazzo: come mai, per fare l'esempio più classico, nessuno vuol ricordare che nel 2006 gli unici danneggiati (o derubati) certi siamo stati noi?
Mi fermo qui. Non senza segnalare, però, agli amici laziali che per sabato prossimo e per le partite successive spero, fortissimamente spero, in altrettanti rigori, se possibile non tutti limpidissimi, per la Roma. Che Francesco provvederà a realizzare, non necessariamente mediante cucchiaio. Proprio come ha già fatto, e tornerà a fare, con la Lazio. Rigore per la Roma, sì. Anzi. Rigore pa' 'a Roma. :asrm :asrm :asrm


:win2: :win2: :win2: :win2: :win2:  :cheers: :cheers:       




Pomata

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Citazione di: est1900 il 13 Apr 2011, 12:13
Deve esserci una realtà parallela, uno stargate dal quale si accede al mondo del meraviglioso bobbolo.
Mondo in cui articoli come questi sono motivo di vanto:

A

31 ottobre 2010: Palermo-Lazio 0-1Arbitra Damato di Barletta, tifoso dell'Inter (non lo ha mai smentito). A fine primo tempo, con la Lazio già in vantaggio, Balzaretti entra in area e crossa al centro. Il pallone tocca sul braccio sinistro di Lichtsteiner (ah,ma allora è un vizio!). «La distanza fra Balzaretti e Lichtsteiner - rileva con precisione la moviola della Gazzetta - è congrua per la concessione del rigore». Se il Palermo lo avesse segnato, avrebbe pareggiato: 2 punti in più.



la faccia come il culo porca zozza. Damato capito? damato!!!!

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Citazione di: Valon92 il 13 Apr 2011, 20:01
La ragione e i torti         
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Martedì 12 Aprile 2011 16:58
PAOLO FRANCHI
Lo scrissi qualche anno fa sul Corriere della Sera, tirandomi addosso una quantità di insulti, lo confermo adesso. Da un punto di vista strettamente filosofico, la Lazio, qualsiasi risultato ottenga, non esiste; o, quanto meno, non è sostanza, ma puro accidente.
Dunque della task force di Lotito, delle rosicate di Reja, delle stranezze di Brocchi e, in generale, di quanto vanno dicendo in queste ore i laziali, sarebbe doveroso non tenere conto. Prima di chiuderci nel più stretto riserbo (un bel tacer non fu mai scritto, diceva la mia saggia nonnetta), qualche domanda, però, bisogna pure porla.
La prima è di natura, diciamo così, antropologica. Perché i laziali sono organicamente incapaci di essere contenti? Con una squadra non proprio straordinaria stanno facendo, derby a parte, un ottimo campionato, e possono persino aspirare (se fossi un ateo militante, ci vedrei una prova dell'inesistenza di Dio) alla Champions: dovrebbero gioire, andare in processione al Divino Amore, festeggiare i loro eroi una sera sì e l'altra pure. Invece niente. Rosicano. Si fanno il sangue cattivo. Vedono congiure in loro danno. Si lamentano come se volessero predisporsi in anticipo al disastro, che è la loro condizione esistenziale preferita. Le cause profonde di una simile visione del mondo non le conosco e non le voglio conoscere, e neppure voglio improvvisarmi psicoterapeuta di gruppo. Posso dire solo, citando i classici, che tutt'al più possono scucirci un ricco baffo a tortiglione: abbiamo altro cui pensare, e non sono tutte rose e fiori.
La seconda domanda è di natura pratica. Lotito vuole una task force. Che dire? Rutelli, leggo, non è troppo contrario all'idea. Io nemmeno, a condizione che Rutelli ne faccia parte, e che alle indagini della force in questione non sia posto limite alcuno, si tratti dei rapporti tra la cognata del quarto uomo di Cesena-Roma e la prozia di Aleandro Rosi o di Lazio-Inter dell'anno scorso, una partita, chiamiamola così, che ha lasciato di stucco il mondo intero. Noi non ci siamo indignati troppo, perché, insisto, la Lazio non esiste e quella domenica ha voluto darne pubblica prova. Anzi, nonostante l'amarezza, ci siamo persino un po' compiaciuti, perché è bello vedere confermate le proprie teorie fin oltre i limiti dell'umana immaginazione.
La terza questione riguarda la Roma. Spero che non tornino mai più i tempi in cui imputavamo agli arbitri tutte o quasi le responsabilità della nostra pochezza. Ma vedere la Roma come un'eterna beniamina del Palazzo, che stavolta la favorirebbe perché stanno per arrivare gli zii d'America, come se questa prospettiva facesse felice il calcio italiano, mi pare onestamente un ragionamento alla Lotito, peggio del laser anti Muslera. Ho passato i sessanta, di mascalzonate ai nostri danni ne ho viste tante. A proposito di Palazzo: come mai, per fare l'esempio più classico, nessuno vuol ricordare che nel 2006 gli unici danneggiati (o derubati) certi siamo stati noi?
Mi fermo qui. Non senza segnalare, però, agli amici laziali che per sabato prossimo e per le partite successive spero, fortissimamente spero, in altrettanti rigori, se possibile non tutti limpidissimi, per la Roma. Che Francesco provvederà a realizzare, non necessariamente mediante cucchiaio. Proprio come ha già fatto, e tornerà a fare, con la Lazio. Rigore per la Roma, sì. Anzi. Rigore pa' 'a Roma. :asrm :asrm :asrm


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franchi, se hai passato i sessanta ma non ancora i 75 allora te posso tranquillamente manda' affanculo senza sentirmi in colpa.

Zoppo

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Citazione di: Valon92 il 13 Apr 2011, 20:01
La ragione e i torti         
Scritto da redazione      
Martedì 12 Aprile 2011 16:58
PAOLO FRANCHI
Lo scrissi qualche anno fa sul Corriere della Sera, tirandomi addosso una quantità di insulti, lo confermo adesso. Da un punto di vista strettamente filosofico, la Lazio, qualsiasi risultato ottenga, non esiste; o, quanto meno, non è sostanza, ma puro accidente.
Dunque della task force di Lotito, delle rosicate di Reja, delle stranezze di Brocchi e, in generale, di quanto vanno dicendo in queste ore i laziali, sarebbe doveroso non tenere conto. Prima di chiuderci nel più stretto riserbo (un bel tacer non fu mai scritto, diceva la mia saggia nonnetta), qualche domanda, però, bisogna pure porla.
La prima è di natura, diciamo così, antropologica. Perché i laziali sono organicamente incapaci di essere contenti? Con una squadra non proprio straordinaria stanno facendo, derby a parte, un ottimo campionato, e possono persino aspirare (se fossi un ateo militante, ci vedrei una prova dell'inesistenza di Dio) alla Champions: dovrebbero gioire, andare in processione al Divino Amore, festeggiare i loro eroi una sera sì e l'altra pure. Invece niente. Rosicano. Si fanno il sangue cattivo. Vedono congiure in loro danno. Si lamentano come se volessero predisporsi in anticipo al disastro, che è la loro condizione esistenziale preferita. Le cause profonde di una simile visione del mondo non le conosco e non le voglio conoscere, e neppure voglio improvvisarmi psicoterapeuta di gruppo. Posso dire solo, citando i classici, che tutt'al più possono scucirci un ricco baffo a tortiglione: abbiamo altro cui pensare, e non sono tutte rose e fiori.
La seconda domanda è di natura pratica. Lotito vuole una task force. Che dire? Rutelli, leggo, non è troppo contrario all'idea. Io nemmeno, a condizione che Rutelli ne faccia parte, e che alle indagini della force in questione non sia posto limite alcuno, si tratti dei rapporti tra la cognata del quarto uomo di Cesena-Roma e la prozia di Aleandro Rosi o di Lazio-Inter dell'anno scorso, una partita, chiamiamola così, che ha lasciato di stucco il mondo intero. Noi non ci siamo indignati troppo, perché, insisto, la Lazio non esiste e quella domenica ha voluto darne pubblica prova. Anzi, nonostante l'amarezza, ci siamo persino un po' compiaciuti, perché è bello vedere confermate le proprie teorie fin oltre i limiti dell'umana immaginazione.
La terza questione riguarda la Roma. Spero che non tornino mai più i tempi in cui imputavamo agli arbitri tutte o quasi le responsabilità della nostra pochezza. Ma vedere la Roma come un'eterna beniamina del Palazzo, che stavolta la favorirebbe perché stanno per arrivare gli zii d'America, come se questa prospettiva facesse felice il calcio italiano, mi pare onestamente un ragionamento alla Lotito, peggio del laser anti Muslera. Ho passato i sessanta, di mascalzonate ai nostri danni ne ho viste tante. A proposito di Palazzo: come mai, per fare l'esempio più classico, nessuno vuol ricordare che nel 2006 gli unici danneggiati (o derubati) certi siamo stati noi?
Mi fermo qui. Non senza segnalare, però, agli amici laziali che per sabato prossimo e per le partite successive spero, fortissimamente spero, in altrettanti rigori, se possibile non tutti limpidissimi, per la Roma. Che Francesco provvederà a realizzare, non necessariamente mediante cucchiaio. Proprio come ha già fatto, e tornerà a fare, con la Lazio. Rigore per la Roma, sì. Anzi. Rigore pa' 'a Roma. :asrm :asrm :asrm


:win2: :win2: :win2: :win2: :win2:  :cheers: :cheers:     

Bravo Paolino, però si scrive rigore paa roma. Dopo tutte le volte che lo hai urlato, ancora non lo sai scrive...

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