DI CANIO AI GIOCATORI DELLO SWINDON – "Siete troppo onesti, buttatevi" Dieci anni dopo il premio fair play Fifa vinto per aver rinunciato a segnare di fronte all'infortunio del portiere avversario, Paolo Di Canio cambia registro. "Da questo momento in poi dirò ai miei giocatori di tuffarsi, è l'unico modo per ottenere qualcosa" ha detto l'ex giocatore della Lazio, ora allenatore dello Swindon (League Two inglese). Di Canio si è arrabbiato nella conferenza stampa seguente la sconfitta contro il Macclesfield quando Matt Ritchie, un suo giocatore, ha subìto fallo in area di rigore ma è rimasto in piedi.
"Se c'è una squadra onesta in Inghilterra, è la mia. Ma adesso chiederò un'altra cultura: se Ritchie fosse caduto a terra, l'arbitro avrebbe fischiato rigore ed espulsione" ha proseguito Di Canio. "Preferisco che rischino un cartellino giallo per simulazione: lo so, non è onesto, ma è l'unico modo per ricevere qualcosa", queste le nuove indicazioni per lo Swindon. Proprio 10 anni fa, era il dicembre del 2001, Paolo Di Canio (allora al West Ham) riceveva il premio fair play dalla Fifa per non aver tirato in porta avendo visto il portiere Gerrard dell'Everton a terra. Ma le cose, viste da allenatore, ora sono diverse: "Ritchie è stato troppo onesto e poco malizioso: non puoi rimanere per forza in piedi solo per essere onesto".
La conferenza stampa show di Di Canio non si è fermata qui. Nonostante le 4 vittorie nelle ultime 5 partite, l'allenatore dello Swindon ha detto di voler più cattiveria dalla squadra. "Non siamo una squadra cattiva, non so quanto possiamo migliorare sotto questo aspetto. Se alcuni giocatori hanno un carattere da chihuahua, non posso trasformarli in rottweiler: al più diventeranno chihuahua orgogliosi. In questo momento alcuni dei miei giocatori sono chihuahua quando giocano in trasferta".
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