Oggi, scarrellando in macchina tra le varie stazioni sintonizzate, mi sono imbattuto in sua leziosità che con la sua consueta enfasi frammista a mistica devozione, illustrava gli innovativi metodi di lavoro introdotti dal vate di barcellona (pozzo di gotto?) nell'organizzazione del breafing posto allenamento: "grandi block notes, tantissimi appunti, costante utilizzo dell'evidenziatore, lavagne, televisori per riguardare gli errori negli esercizi, ...".
Ma come mai, sinora, qui in Italia nessuno aveva pensato di dotarsi di cotanta ed avveniristica organizzazione?
E, soprattutto, come mai in ogni occasione riescono a battere il record mondiale - deve essere un destino quello di dover battere record a spron battuto - del ridicolo stabilito appena nell'occasione precedente?
...e invece il mental coach (cito il giornale con funzione di carta igienica "il mental coach (che è uno fichissimo che ha fare i girotondi e applaudire l'autostima)") dove lo metti?
I nostri lo sfancularono in quel di Norcia, così come i (presunti) campioni di Ciccio Graziani lo sbeffeggiarono in quanto completamente inutile alla causa.
Però, oh, loro sono avanti anni luce...rispetto a cosa, non lo so.
Io invece son convinto che in un team sportivo, specie di alto livello, ci vuole una persona che parli e che sappia motivare gli atleti.
Ero stato molto contento quando la Lazio lo assunse come DG (mi pare) anche se non aveva nessuna capacità specifica nel mondo del calcio se non quella di trasformare lo sguardo degli atleti cegli occhi della tigre.
Purtroppo la sua esperienza è durata poco e non è stata molto incisiva ma continuo a credere che quel compito sia molto importante e che spesso ottimi tattici non riescono nei loro piani perchè ne difettano
Detto questo, per la precisione: :asrm
Citazione di: radar il 17 Lug 2011, 15:11
Io invece son convinto che in un team sportivo, specie di alto livello, ci vuole una persona che parli e che sappia motivare gli atleti.
Ero stato molto contento quando la Lazio lo assunse come DG (mi pare) anche se non aveva nessuna capacità specifica nel mondo del calcio se non quella di trasformare lo sguardo degli atleti cegli occhi della tigre.
Purtroppo la sua esperienza è durata poco e non è stata molto incisiva ma continuo a credere che quel compito sia molto importante e che spesso ottimi tattici non riescono nei loro piani perchè ne difettano
Detto questo, per la precisione: :asrm
ma stai parlando di Velasco?
:oops:
Si, naturalmente, ho saltato il soggetto
Io credo che il mental coach possa essere solo l'allenatore. Mourinho è un mental coach, come lo era Helenio Herrera ai suoi tempi.
Nessun altro può vestire i panni del motivatore, i giocatori non gli riconoscerebbero il carisma per farlo.
A Norcia non solo i giocatori lo bocciarono, ma anche e giustamente lo stesso Reja.
Un secondo Radar. Io non parlavo di uno come Velasco, ma di personaggi simili a questo:
Velasco era tutt'altra cosa ;)
Citazione di: Pergianluca il 16 Lug 2011, 23:50
Oggi, scarrellando in macchina tra le varie stazioni sintonizzate, mi sono imbattuto in sua leziosità che con la sua consueta enfasi frammista a mistica devozione, illustrava gli innovativi metodi di lavoro introdotti dal vate di barcellona (pozzo di gotto?) nell'organizzazione del breafing posto allenamento: "grandi block notes, tantissimi appunti, costante utilizzo dell'evidenziatore, lavagne, televisori per riguardare gli errori negli esercizi, ...".
Ma come mai, sinora, qui in Italia nessuno aveva pensato di dotarsi di cotanta ed avveniristica organizzazione?
E, soprattutto, come mai in ogni occasione riescono a battere il record mondiale - deve essere un destino quello di dover battere record a spron battuto - del ridicolo stabilito appena nell'occasione precedente?
intanto fa gli allenamenti con gli occhiali scuri perchè non sopporta la vista di tanta monnezza tutta insieme ,
poi dato che si è accorto che allena una squadra di capricciosi ha cominciato dalle basi , i giochi infantili , acchiapparella , girotondo , palla avvelenata , palla prigioniera e tra un po' tutti a fare nascondino
infatti... mi sembrano cosa da scuola calcio
E' il manager, l'allenatore a dover giocare il ruolo di mental coach, per un motivo semplice che ha a che fare con la psicologia degli sport di squadra. Se si concentrano tutte le responsabilita' della performance mentale su un uomo, per quanto bravo, la squadra ha immediatamente un alibi. Non ci siamo di testa, ditelo al mental coach. Nessun mental coaching funziona senza la presa d'atto dei protagonisti del fatto che sono loro a dover cambiare atteggiamento. Per questo mandare via l'uomo di Norcia e' stato salutare, cosi' quanto lo e' stato convocarlo.
Citazione di: radar il 17 Lug 2011, 15:11
Io invece son convinto che in un team sportivo, specie di alto livello, ci vuole una persona che parli e che sappia motivare gli atleti.
Ero stato molto contento quando la Lazio lo assunse come DG (mi pare) anche se non aveva nessuna capacità specifica nel mondo del calcio se non quella di trasformare lo sguardo degli atleti cegli occhi della tigre.
Purtroppo la sua esperienza è durata poco e non è stata molto incisiva ma continuo a credere che quel compito sia molto importante e che spesso ottimi tattici non riescono nei loro piani perchè ne difettano
Detto questo, per la precisione: :asrm
(http://file:///C:/Documents%20and%20Settings/davide.desantis/Documenti/Immagini/44546.jpg)
come si inseriscono le immagini dal pc?
Citazione di: dako80 il 18 Lug 2011, 09:10
come si inseriscono le immagini dal pc?
le devi prima caricare su qualche sito, tipo tinypic.
Citazione di: PILØ il 18 Lug 2011, 09:18
le devi prima caricare su qualche sito, tipo tinypic.
e poi inserire il link del sito?
ah ok ho capito, grazie Pilo